domenica 30 marzo 2014

CENTRODESTRA: LA DERIVA, LO SFASCIO, LA SCONFITTA


I fatti:

1) Alla cena di presentazione della sua ri-candidatura ai Ciliani Roberto Cenni "dimentica" di invitare gli Assessori di Forza Italia (tra i quali figura anche il suo vicesindaco Goffredo Borchi). Gli assessori non gradiscono affatto. Considerano un inutile sgarbo nei loro confronti la "dimenticanza". E se la legano al dito. Qualcuno, addirittura, mette in forse anche il sostegno di Forza Italia a Cenni;

2) Alla medesima cena sono però presenti Gianni Cenni, assessore all'Urbanistica, Fulvio Ponzuoli, consigliere comunale dell'ex PDL e Maurizio Bettazzi, ex Presidente del Consiglio Comunale dimissionato per l'affaire ASM. Tutti e tre provenienti dall'ex Alleanza Nazionale. E tutti e tre non aderenti alla nuova Forza Italia. Il particolare non sfugge ai forzitalioti ed approfondisce il loro dissenso con Cenni;
3) Alla successiva cena di Chiesanuova, pur essendo formalmente ed ufficialmente invitati, non si presenta nessuno degli Assessori di Forza Italia. Cenni deve accontentarsi della presenza del capogruppo Roberto Baldi e di altri consiglieri. Della serie quel che è fatto è reso;
4) Il Nuovo Centro Destra di Alberto Magnolfi annuncia che non sosterrà Roberto Cenni, considerandolo un pericoloso estremista con velleità addirittura "grilline", ma andrà da solo, oppure in una coalizione con altre liste civiche, alle prossime elezioni.
5) Riccardo Bini, ex PDL, ha già presentato la sua lista "Città Forte" in alternativa a Cenni;
6) Anche "La Città Per Noi", che nel 2009 faceva parte della coalizione Cenni ha già presentato il proprio candidato sindaco, Paola Pancini;
7) Giovedì prossimo anche gli Indipendenti per Prato (Banchelli, Gestri, Innaco, tutti e tre ex PDL) presenteranno il loro candidato sindaco;
8) Lo stesso dovrebbe fare, a giorni, anche "Idee Per Prato", lista civica nata anche questa nell'ambito del centrodestra pratese. Può essere che "Idee Per Prato" affianchi il NCD magnolfiano;
9) Alcuni esponenti di rilievo della minoranza UDC stanno per annunciare il loro appoggio alla lista civica di Matteo Biffoni;
10)Altri esponenti dell'ex maggioranza cenniana, qualcuno proveniente anche dalla lista miloniana "Prato Libera e Sicura", s'apprestano a candidarsi nella civica di Biffoni. 

Il quadro sembra sufficientemente chiaro. Non esiste più il centrodestra pratese. Sfasciato. In rotta. Disperso in mille rivoli. Con defezioni importanti e numerose perfino verso il maggiore competitore! Rimane solo e soltanto l'istinto di sopravvivenza del sindaco. Cenni chiama a raccolta i suoi, non molti per la verità, più fedeli fans (politici e non) e s'attrezza a barricarsi dentro la sua nuova lista che anche dal nome "Prato per Cenni" segnala l'inversione di direzione rispetto al 2009. Allora era Roberto Cenni, imprenditore di gran successo, che s'offriva, non ancora pubblicamente colpito dalle vicende personali, come risorsa utile, civica e bipartisan ad una città in ginocchio ed in balìa di una antica casta PCI/PDS/DS/PD rissosa ed in preda a pulsioni suicide. Adesso il volontario isolamento operato da Cenni appare così indigesto alla sua stessa maggioranza da far dire al coordinatore di Forza Italia Riccardo Mazzoni che il sindaco ha operato una "falsa partenza". Se questo è il viatico del suo maggiore alleato c'è poco da stare allegri nel centrodestra cittadino. Ed infatti il clima politico appare, almeno ai più esperti e sensibili dei suoi esponenti, quasi del tutto compromesso. "Preso atto delle vicende politiche della legislatura e di questi primi giorni di campagna elettorale, mi chiedo se c'è ancora voglia nel centrodestra di battersi per continuare a dare dignità a questa Città che ne ha bisogno come il pane ridotta, com'era, ad opera della Sinistra e del PD, ad una periferia della periferia degradata di Firenze e di Shanghai. Perché una cosa dev'essere a tutti chiara: se vincerà Biffoni non ci sarà proprio nessun'altra storia. Niente di tragico, intendiamoci, sarà solo un nefasto ritorno al passato, fatto di volti e riti stranoti che condurranno la più importante Città dell'Italia centrale dopo Roma e Firenze al servilismo totale verso una Nomenclatura PD arrogante ed autoritaria come mai mi fu dato osservare nel mio peregrinare lungo la Penisola. E' il mio manifesto politico."
Così scrive oggi il consigliere comunale Vittorio Lana sulla sua pagina facebook. Che al di là del giudizio ideologico su Matteo Biffoni e sulla sua coalizione pare essere proprio l'epitaffio del centrodestra cittadino. In conclusione c'è da dire che c'è qualcosa di peggio del perdere (questo lo si vedrà soltanto il 26 maggio..). Considerarsi ed apparire perdenti in partenza. Gli elettori, di tutte le razze, hanno fiuto per queste cose. Così come s'affollano intorno al probabile vincitore (effetto bandwagon) così s'allontanano velocemente dal probabile sconfitto.

  
  

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