sabato 1 marzo 2014

LA RISALITA DELLA FALDA IDRICA




Le prime due foto si riferiscono alla situazione che s'è creata, da un paio di settimane, in bizzarra ma forse non casuale concomitanza col vicino sottopasso di Via Paronese, presso un edificio di Via Roma. Dove, improvvisamente, il sottosuolo s'è cominciato a riempire d'acqua. Tanta, tantissima acqua. Le pompe che adesso mantengono asciutto il locale espellono la bellezza di 3 milioni di litri d'acqua al giorno, 3000 mc/d, 1.095.000 mc/anno. Quasi quanto viene drenato dalle pompe, da alcuni anni,  presso la palestra Universo di Mezzana. (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/12/cascine-di-tavola-e-gida.html)
La risalita della falda idrica pratese è una buona notizia. Ma non per tutti! La zona sud della città, compresa Mezzana e dintorni, comincia invece a sperimentare gli effetti negativi, su abitazioni, industrie, edifici, strade, del rapidissimo ricaricamento del, una volta, smuntissimo sottosuolo cittadino. Effetto di diversi e concomitanti fattori. Dalle piogge che questo "caldo" inverno non c'ha lesinato alla mancata emungizione della falda da parte delle industrie umide (poche) rimaste nella filiera tessile pratese.  
La risalita della nostra falda, oltre a causare allagamenti e danni alla viabilità cittadina, porta anche con sè effetti collaterali sgraditissimi. Come ha notato giustamente Salvatore Gioitta (http://provinciadiprato.wordpress.com/2014/02/22/falda-inquietante/)  purtroppo l'acqua di falda è altamente contaminata dalla trielina nelle sue varianti (tri e tetracloroetilene). Questo prodotto chimico è stato, ed è, abitualmente utilizzato dalle nostre industrie quale solvente sgrassatore per le tintorie ecc.. Rilasciato nell'ambiente è assai pericoloso poichè scarsamente biodegradabile. 
Non siamo a conoscenza, perchè v'è un silenzio sospetto sia di Publiacqua che di GIDA, sugli effetti che questo surplus di acqua, che si convoglia comunque verso il depuratore di Baciacavallo, ha sul ciclo depurativo complessivo dell'impianto. Che, com'è noto, può arrivare a trattare fino a 130.000 mc/giorno di liquami. Solo dalla palestra Universo e dalla nuova fonte emissiva di Via Roma pervengono quotidianamente a Baciacavallo circa 7.500 mc d'acqua di falda. 
Per il momento l'unica positività del fenomeno della falda idrica in risalita è l'abbandono da parte del Comune del progetto di riallagamento dei canali delle Cascine di Tavola con l'acqua proveniente dall'impianto GIDA di Baciacavallo.
Ma, evidentemente, per adesso prevalgono ampiamente i fenomeni negativi. Tra i quali non può non essere citato anche l'effetto che questa situazione potrà avere sull'Acquedotto Industriale pratese. Previsto e realizzato quando le industrie umide erano ai massimi livelli e la falda ai minimi storici. Adesso la sensazione è che quell'infrastruttura sia del tutto inutile. Giacchè è logico pensare, come qualcuno già fa, che sarà utile consentire alle industrie idrovore di ricominciare ad attingere l'acqua di cui hanno bisogno dai pozzi ora strapieni e traboccanti d'acqua!
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