domenica 2 marzo 2014

L'EDITORIALE E LA TOPICA


Nell'editoriale di stamattina sulle pagine locali dell'embedded quotidiano fiorentino il redattore capo affronta, da par suo, i possibili riflessi pratesi degli eventi nazionali: primo governo Matteo Renzi e nomina di Antonello Giacomelli a viceministro.
Tuttavia, dando conto di posizioni passate dell'ex sindaco fiorentino, l'editorialista domenicale prende un clamoroso abbaglio. Attribuendo a Matteo Renzi la volontà di ottenere un ente di area metropolitana assai vasto. Niente di meno veritiero. Capitan Findus ricorda male. Molto male! Nella querelle che si sviluppò nell'autunno 2012 intorno al provvedimento proposto dal ministro Patroni Griffi che aboliva la Provincia di Prato (e quelle di Firenze e Pistoia) immaginando un grande nuovo ente di area metropolitana, Matteo Renzi, il suo assessore Alessandro Petretto e tutta la giunta comunale fiorentina, si schierarono esattamente contro. Così come fece il sindaco Cenni (ricordate l'intervista sul WC...?) e pure l'embedded redazione pratese. Matteo Renzi è sempre stato favorevole ad una sola cosa: la città metropolitana fiorentina. Che, come tutti sanno, è coincidente con la Provincia di Firenze in via di abolizione virtuale.
Renzi, forse a sua insaputa, nel 2012 fu alleato decisivo di Roberto Cenni. E, dunque, pure del redattore capo editorialista domenicale.
Come abbiamo sempre sostenuto Matteo Renzi e Firenze erano contrari all'ente d'area metropolitana FI-PO-PT perchè sapevano benissimo che all'interno di quell'ente le priorità fiorentine si sarebbero potute benissimo disciogliersi in un interesse più ampio dell'intero territorio rappresentato unitariamente dalla Piana Fi-Po-Pt. Ad esempio la questione dell'aeroporto fiorentino di Peretola avrebbe avuto ben altre prospettive. Firenze sarebbe sicuramente stata messa in minoranza all'interno del nuovo ente (12 consiglieri in tutto) perchè avrebbe prevalso l'interesse comune negativo di Prato, Pistoia, Sesto, Calenzano, Campi, Scandicci ecc..
Adesso è facile attribuire a Matteo Renzi posizioni che, viceversa, erano state fatte proprie da Enrico Rossi.
Prato, con Cenni, il centrodestra e la redazione locale e partner di Giunta hanno, in realtà, dato il proprio contributo alle tesi dell'attuale Presidente del Consiglio. Firenze, città metropolitana, ha tutte le possibilità e le legittime attribuzioni per portare avanti i propri singoli interessi. Compreso quello di realizzare la nuova pista a Peretola. 
Sulla quale, secondo l'autorevole editorialista, si giocherebbe gran parte della campagna elettorale. 
Noi riteniamo che questi sarebbero gli auspici del centrodestra. Parlare a vanvera dell'aeroporto fiorentino, dopo aver perduto la migliore occasione per bloccarlo, sarebbe nient'altro che il tentativo di non parlare di Prato e dei risultati del sindaco Cenni. E' un giochetto che non riuscirà. Prima di tutto per le grandi contraddizioni interne allo schieramento di centrodestra. Come faranno gli esponenti locali della destra a convincere i pratesi che occorre battersi contro Peretola quando a Firenze ed in Regione, pur dall'opposizione, tutti i dirigenti della destra si dicono favorevoli alla nuova pista (lunga)?
Se la destra pratese non è stata in grado neppure di condizionare i suoi livelli dirigenziali regionali (peraltro all'opposizione..) sulle sue posizioni contrarie, sarà difficile che riesca a convincere un'intera città. Che, d'altra parte, non appare affatto graniticamente convinta di "versare sangue" contro Peretola. Intanto perchè le più importanti organizzazioni socio-economiche cittadine si son già dichiarate favorevoli. Poi perchè l'interesse per quel che succederà a Peretola riguarda si e no un 5% di cittadinanza. Quella che, forse, avrà qualche fastidio dal sorvolo degli aerei da e per Peretola.
Pare, dunque, una pia illusione o un abbaglio ritenere che la campagna elettorale per il sindaco pratese verrà giocata sul terreno di Peretola. Biffoni ed il centrosinistra non faranno questo grazioso regalo nè al redattore capo, nè alla destra, nè all'uscente sindaco Cenni.

      
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