sabato 1 marzo 2014

MATTEO RENZI PRIMO O ENRICO LETTA BIS?


Adesso che si conosce nella sua interezza la composizione del primo governo di Matteo Renzi è forse possibile esprimersi sul risultato. Che, a nostro avviso, non si può discostare molto da un aggettivo: deludente! Assai inferiore alle aspettative che il tornado Renzi aveva fatto intravedere. E' chiaramente il risultato di un lavorio certosino tra le varie componenti politiche che sostengono il primo Gabinetto dell'ex sindaco fiorentino. Ed anche, chiaramente, un dosaggio alchemico di ministri, viceministri e sottosegretari distribuiti all'interno delle varie correnti del PD!
Il risultato finale fa sì che il primo Renzi sia molto simile ad un qualsiasi Enrico Letta bis!
Non solo e non tanto per le molte facce che erano presenti nel primo Letta e che sono di nuovo dentro il primo Renzi. Quanto per la filosofia cencelliana (o lottiana) che lo contraddistingue.
Intendiamoci. Viste le premesse e l'accelerazione impressa dalla sostituzione di Letta con Renzi era quasi inevitabile che finisse così. Tuttavia nessun sostenitore di Matteo Renzi avrebbe potuto mai immaginare che il primo governo del giovane prodigioso fiorentino sarebbe finito per essere in linea con tutta la storia della prima e della seconda Repubblica. 
Adesso il governo Renzi è atteso al varco del lavoro che il leader ha promesso come stigma dell'intera operazione. Passata la lettura più o meno critica della sua composizione il primo governo Renzi affronterà i suoi primi 100 giorni di operatività. 100 giorni che, tradizionalmente, vengono definiti la "luna di miele" del nuovo governo con cittadini ed elettori. Sono i tre mesi nei quali i nuovi governi debbono e possono caratterizzare la loro azione. E che paiono sempre decisivi per definirne il carattere finale!
Riuscirà Matteo Renzi a far fronte alle ampie promesse di cambiamento e di riforme che hanno contraddistinto la sua intera operazione da nuovo segretario del PD?
L'esito di questa scommessa sarà interessante anche per la nostra città. Che dopo aver incassato con la nomina a viceministro di Antonello Giacomelli (auguri) un significativo riconoscimento, pur nella larga squadra di toscani che Renzi ha portato con sè, vedrà aumentare le chances di vittoria del candidato Matteo Biffoni, se il governo Renzi si comporterà bene, o, viceversa, vedrà penalizzato il centrosinistra ove Matteo Renzi dovesse andare incontro a fallimenti, rinvii, intoppi e provvedimenti sbagliati.
La luce (ovvero il buio) che si accenderà su Renzi ricadrà, inevitabilmente, sul suo pupillo pratese.
Chiararamente il centrodestra non farà mancare le sue critiche a Biffoni ove il governo Renzi dovesse rivelarsi un bluff. E quella che per adesso sembra una campagna elettorale col vento in poppa potrebbe pure rivelarsi assai più difficoltosa ed irta di pericoli per il nostro deputato renziano.
Dunque non ci resta, pure con le mille perplessità relative alla sua composizione, che fare il tifo per Matteo Renzi e per il suo governo. L'esito di questi primi 100 giorni potrà essere un viatico, confidiamo positivo, anche per il nostro candidato Matteo Biffoni.     
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