martedì 18 marzo 2014

SGARBI: ALTO COMMISSARIATO ADDIO?


Annunciando in anteprima assoluta la nomina a direttore del Pecci di Fabio Cavallucci Art Tribune del 13 marzo scorso (http://www.artribune.com/2014/03/fabio-cavallucci-nuovo-direttore-del-pecci-e-vittorio-sgarbi-alto-commissario-per-le-arti-del-comune-di-prato-questo-lo-scenario-che-dovremmo-avere-tra-circa-una-settimana-al-netto-di-nuovi-colpi-d/) riportava anche la notizia, fornita direttamente dall'interessato, della prossima nomina di Vittorio Sgarbi ad Alto Commissario per l'Arte a Prato. Sostenendo che mancava oramai solo la firma in calce al contratto che si stava confezionando. La rivista prevedeva tempi di una settimana per la conclusione della clamorosa presenza del critico artistico in città con un prestigioso incarico ufficiale da parte del sindaco Cenni.
Mancano oramai due giorni allo scadere della settimana. Ma le notizie per Vittorio Sgarbi non paiono essere affatto buone. Nessuno in Comune di Prato è stato incaricato nè di redigere il contratto sgarbiano e neppure di validare un atto scritto da altre parti e persone. 
Nel frattempo Roberto Cenni non ha pronunciato motto sulla questione. Riservatezza? Cautela? Ricerca dell'effetto sorpresa? Non sapremmo dire. Il segretario-tuttofare di Vittorio Sgarbi, Sauro Moretti, resta silenzioso. Quel che è certo è che la notizia dell'arrivo in pianta stabile di Sgarbi in città ha causato il sorgere di contrapposte e trasversali tifoserie: chi l'accoglierebbe a braccia aperte e chi non lo vorrebbe vedere neppure dipinto! Negli stessi ambienti della maggioranza di centrodestra cominciano ad affiorare dubbi sulla nuova trovata di Cenni. Molti pensano che sia del tutto controproducente specialmente in questo periodo preelettorale. Anche perchè, ovviamente, la nomina di Vittorio Sgarbi ad Alto Commissario avrà sicuramente un costo non indifferente. E peserà, tra l'altro, anche sul Bilancio della prossima amministrazione. Di qualunque colore sia il sindaco. Non resta, dunque, che restare in attesa degli eventi. Al sindaco Cenni proponiamo, con Puccini, un "Vi piaccia dire"!      


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