mercoledì 5 marzo 2014

SPESE ELETTORALI


Pare proprio che una delle ragioni per le quali il sindaco Roberto Cenni non si decide a rendere ufficiale la sua ricandidatura alle prossime amministrative del 25 maggio sia anche quella relativa ai costi della campagna elettorale. Cenni non ha ancora chiaro chi potrà pagare le spese di una difficile riconferma. E le campagne elettorali costano! Caro!
Sicuramente, a differenza del 2009, non potrà sostenerle lui. La Magistratura, com'è noto, non solo gli ha messo sotto sequestro qualsiasi bene mobile od immobile di sua proprietà (compresi i conti correnti....) ma gli ha pure posto sotto il vincolo del sequestro anche l'indennità che Cenni percepisce in qualità di amministratore pubblico. 
La domanda che adesso il sindaco si pone è la seguente: chi pagherà per la campagna elettorale prossima ventura? La risposta non è facilmente decifrabile. In teoria dovrebbero essere le varie forze politiche che comporranno la coalizione cenniana a farsi carico della maggior parte delle spese occorrenti. Tuttavia poichè il sindaco ha intenzione di proporre stavolta una sua propria lista civica a base della campagna sia Forza Italia che NCD sono assai dubbiose. Temono, infatti, che alla fine possa venir fuori una beffa. Ovvero che i frutti dei costi elettorali da loro sostenuti vadano a vantaggio della Lista Civica Cenni. Che potrebbe risultare la maggiore beneficiata, in termini di consiglieri eletti, dalla prossima tornata elettorale.
Se la coalizione di centrodestra risultasse vittoriosa porterebbe in Consiglio, ridotto da 40 a 32 membri, 18 consiglieri. E pur dando per scontato un buon risultato della Civica Cenni resterebbe un buon numero di eletti anche per i partiti della coalizione. Viceversa ove il centrodestra risultasse sconfitto dovrebbe contentarsi di 14 eletti, meno quelli che toccherebbero ad altre minoranze, come il M5S (sempre che una sua lista sia presente..) od altre forze minori. Ed allora sarebbero davvero guai.
Dunque sia Forza Italia che NCD stanno valutando cautamente lo spessore del loro impegno economico a favore di Cenni.
Nella campagna di maggio, ma in tutte le campagne elettorali, è evidente che la capacità di spesa è una variabile necessaria ed indispensabile per il risultato finale.Tanto più grande è la somma a disposizione tanto più importanti saranno i risultati in termine di voti conquistati.
Se diamo un'occhiata alle spese sostenute personalmente dai vari candidati alle amministrative del 2009, così come risultano dalla documentazione ufficiale depositata in Comune, scopriamo, ad esempio, che Roberto Cenni spese di tasca sua 52.500 euro. A seguire troviamo che Giorgio Silli investì nella propria campagna elettorale 5.000 euro.  Emanuele Berselli 3.100 euro; Aldo Milone 3.000 euro; Fulvio Ponzuoli 620 euro; i medici Bardazzi e Albini 300 euro cadauno. Nessuno degli altri 34 consiglieri eletti dichiara di avere messo un euro per l'elezione. Tutti affermano che la loro campagna elettorale è stata sostenuta unicamente dai loro partiti. Vero? Veritiero? Noi abbiamo in proposito diversi dubbi. Ricordiamo perfettamente che qualcuno dei consiglieri più votati dette vita ad una propria intensa, e costosa, campagna elettorale personale. Difficile, molto difficile che le relative spese siano state a carico del partito di appartenenza.      
Dunque al di là dei partiti, la cui capacità di spesa si è molto ridotta nel tempo anche per effetto delle nuove normative nazionali, sarà decisiva stavolta la capacità di spesa dei singoli esponenti politici impegnati, direttamente o indirettamente, nella prossima campagna elettorale. Quello che, a nostro avviso, è messo meglio da questo punto di vista, è l'assessore alle Grandi Opere Filippo Bernocchi. Che dichiara un reddito 2012 pari a 330.000 euro. La cui composizione è veramente interessante. Perchè oltre 200.000 euro/anno di redditi derivano al Bernocchi dalla sua attività strettamente politica: 50.000 dal compenso quale amministratore pubblico del nostro Comune; il resto dalla sua posizione di presidente di Ancitel Energia & Ambiente S.r.l. con un compenso annuo di 92.000 euro e di componente della Commissione Tecnica di
Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS, presso il  Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio con un compenso annuo di  58.500 euro!
Bernocchi (con il suo tutor Matteoli..) è senza dubbio il sostenitore più strenuo e convinto di Cenni. Ma potrà davvero investire ingenti quantità di denaro proprio nella campagna elettorale 2014?
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