lunedì 17 marzo 2014

TVPRATO: LA CORREZIONE


ERRATA CORRIGE
Il giorno 20 febbraio abbiamo pubblicato la notizia che un sondaggio commissionato da “ambienti vicini al sindaco” avrebbe dato al 47% il risultato nelle urne di una eventuale ricandidatura di Roberto Cenni. La notizia, raccolta da quegli stessi “ambienti”, veniva pubblicata peraltro con il condizionale del caso. A distanza di alcuni giorni veniamo invece a sapere da quelle stesse fonti vicine al sindaco – ignaro, a quanto ci risulta, della notizia trapelata – che il sondaggio non è mai esistito.
Il nostro lavoro quotidiano in televisione, nel quotidiano on line e nel settimanale Toscana Oggi, è fatto – come i nostri telespettatori e lettori sanno bene – di serietà, attenta verifica delle fonti e giusta cautela. Non siamo tra quelli che fanno della disinvoltura e dello strillo le cifre del proprio lavoro giornalistico. Questa volta, però, siamo caduti. Ce ne scusiamo con i lettori. Non ci costa scusarci, perché pensiamo che ammettere i propri errori sia segno di maturità e di vera professionalità. Ci costa invece – e parecchio – sbagliare se l’errore nasce dalla disinvoltura di fonti a cui dovrebbe essere naturale dare credito.


Con questa breve nota comparsa ieri su TVPrato.it gli amici della direzione del quotidiano on line danno conto della vera e propria "bufala" profferita ai lettori circa un fantomatico e fantasmagorico, quanto assai lusinghiero, sondaggio che riguardava l'esito elettorale di un'eventuale ricandidatura di Roberto Cenni. Come avevamo previsto (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/02/sondaggi-e-tarocchi.html) il sondaggio non esisteva affatto!
Sbagliare è del tutto umano. Ammettere l'errore è, in Italia, quasi divino. Tuttavia nella vicenda in questione gli errori compiuti da TVPrato sono due! Il secondo è quello di avere ignorato, coscientemente o meno, alcune norme di legge.
Perchè in tema di sondaggi pubblicabili in periodo non elettorale (durante le campagne elettorali, come si sa, vige, per legge, il divieto di pubblicazione di qualsiasi rilevazione demoscopica..) l'apposita legge prevede una precisa ed inderogabile procedura. Anche a garanzia di chi pubblica i risultati di un sondaggio. La legge prescrive che la modalità di pubblicazione di un sondaggio sia la seguente: inserimento del sondaggio sul sito della Presidenza del Consiglio a questo scopo dedicato; nome dell'istituto demoscopico che ha effettuato la ricerca; nome del committente della ricerca; metodo di rilevazione delle opinioni utilizzato; data nella quale si è svolto il sondaggio; numero degli elettori che si sono sondati.
Al di là delle "fonti vicine al sindaco" che hanno fornito a  TVPrato il dato farlocco se il quotidiano on line  avesse seguito la normativa vigente non sarebbe incappato nell'infortunio e nella successiva e dolorosa smentita. E, proprio per questo motivo, Simone Lappano,  segretario dell'associazione radicale Liber@MentePrato segnalò immediatamente il caso all'Authority nazionale competente (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/02/tvprato-sondaggio-esposto-allauthority.html).  
    


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