sabato 5 aprile 2014

CARLO LA VIGNA


























E' stato presentato ieri pomeriggio il candidato a sindaco del Nuovo Centro Destra che scende in lizza solo soletto. L'ottavo pretendente alla poltrona più importante di Palazzo Comunale sarà il consigliere uscente Carlo La Vigna. 58 anni, salernitano, già ufficiale dei Carabinieri, attualmente avvocato, La Vigna ha avuto un percorso politico movimentato. Eletto nelle file del PDL traslocò per un brevissimo periodo in Futuro e Libertà di Gianfranco Fini per poi rientrare nel PDL. Dal quale è nuovamente uscito qualche mese fa per aderire alla nuova formazione d'impronta alfaniana. Alla presenza dell'ex presidente del Senato Renato Schifani e sotto la regia del capogruppo regionale Alberto Magnolfi si son rivisti nell'ampia sala dell'Art Hotel alcuni dei maggiorenti dell'ex PDL toscano. Da Roberto Tortoli, ex coordinatore regionale di Forza Italia, agli ex senatori Riccardo Migliori (AN e PDL) e Massimo Baldini (Forza Italia e PDL). Presente anche Gabriele Toccafondi, sottosegretario alla Pubblica Istruzione nel governo Renzi. Oltre, ovviamente, allo stato maggiore del NCD pratese: da Cristina Attucci a Antonio Rancati; dall'architetto Tommaso Caparrotti all'altro consigliere provinciale Giuseppe Conte. Da segnalare che alla lista del NCD collaborerà anche il gruppo "Idee per Prato" raccolto intorno a Simona Ciardi. Che sarà una dei principali candidati al Consiglio Comunale.  
L'inno nazionale ha preceduto la presentazione del candidato sindaco e del programma di NCD.  
Programma di notevole spessore e con idee in parte anche condivisibili specialmente riguardo al ruolo che NCD assegna a Prato nell'ambito della vasta area metropolitana che ne costituisce, anche secondo il nostro pensiero,  il naturale territorio di riferimento e di governance. Contro ogni deriva campanilista ed isolazionista. Purtuttavia NCD sostiene che in caso di ballottaggio andrà, probabilmente, in soccorso di Roberto Cenni. Ovvero dell'esatto contrario di quanto contenuto nel proprio programma elettorale. Che, se proprio vogliamo, è assai più vicino alle tesi di Matteo Biffoni che a quelle del sindaco uscente. Ma si sa, in politica, la coerenza è merce rara. Spesso sono le convenienze a prendere il posto delle convinzioni. Ad maiora!
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