martedì 15 aprile 2014

FIGLINE, VAINELLA, VELLA: CASSA D'ESPANSIONE








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Dobbiamo ad una "dritta" dell'attento e diligente consigliere comunale generale Vittorio Lana, ed alla conferma della notizia da parte del cortese presidente della commissione urbanistica comunale Emanuele Berselli, la conoscenza che all'interno del PIT della Regione Toscana esiste la previsione della realizzazione di una cassa d'espansione per il Torrente Vella all'altezza di Via di Vainella. Secondo i due consiglieri l'invasivo manufatto potrebbe essere realizzato sul grande pratone prospiciente la via di Cantagallo (map n. 1).
La cassa d'espansione, ne sono state già realizzate due lungo il corso del Bardena a monte di Figline (map n. 2 e foto 1-4), avrebbe il compito di regolare le piene torrentizie in modo da impedire che il carico d'acqua del Vella esondi. Il torrente Vella a poche centinaia di metri dalla Via di Vainella finisce intubato diventando, di fatto e purtroppo, un collettore fognario fino a Narnali.  Dove riappare in superficie prima dell'attraversamento della Via Pistoiese e per un brevissimo tratto poco prima del sottopasso di Via Ciulli. Proprio questi due tratti sono stati responsabili, in passato, di diverse esondazioni che hanno interessato alcune zone di Narnali ma specialmente il sottopasso di Via Ciulli. Causando, quasi quattro anni fa, la morte delle tre cittadine cinesi rimaste intrappolate nell'auto finita sott'acqua nel sottopasso della ferrovia PO-PT.
Comprendiamo e condividiamo, dunque, la necessità di provvedere alle misure che siano adatte a prevenire nuove esondazioni e nuove tragedie. Anche se non può naturalmente essere sottaciuta la gravissima responsabilità di chi ha consentito, diversi anni fa, la trasformazione del Vella in una fogna. Consentendo, peraltro, la costruzione sulle sue sponde di centinaia di abitazioni che hanno utilizzato il corso d'acqua come ricettore delle acque sporche dei residenti. 
Tuttavia non possiamo accettare che la cassa d'espansione sia realizzata nel grande pratone che caratterizza l'ingresso al borgo di Figline. Pur con tutte le prevedibili cautele realizzative la cassa d'espansione potrebbe mutare la natura di quel terreno. Per realizzarla, infatti, si dovrebbe scavare in quell'area una vasta fossa e cementificarne i bordi e/o comunque rinforzarli con incongrui pietroni.
E' invece assolutamente indispensabile che quel pratone mantenga il suo carattere del tutto agricolo. Perchè assolve ad un'essenziale funzione urbanistica. Continuare a salvaguardare l'identità singolare del paese di Figline. Unico borgo pratese che ancora non è stato totalmente raggiunto dalla "macchia" espansiva del costruito. In alternativa proponiamo di realizzare l'eventuale cassa d'espansione in due porzioni di territorio (individuati nella mappa n. 1) subito adiacenti al pratone in questione ma posti in una posizione molto meno impattante. E invisibili da chi percorre la via di Cantagallo.   
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