giovedì 3 aprile 2014

I NUMERI DELLE "PRATESARIE" A CINQUE STELLE


"Dopo aver tentato molte strade "diplomatiche" per appianare le divergenze tra i due gruppi rivali, tutte fallite miseramente, lo staff taglia la testa al toro delle polemiche. Chi ce l'avrà più lungo se lo tirerà.
E' vero. Lo staff poteva anche risolvere la questione a "testa o croce"; oppure con una disfida tra i due candidati sindaci dietro il convento delle Carmelitane Scalze; o, anche, giocandosi la partita a tresette! O a tombola! Invece il M5S nazionale legittimerà quel gruppo che avrà ricevuto la maggioranza dei circa 100 votanti abilitati (dallo staff) ad esprimersi sul web (dello staff).
I circa 25.000 pratesi che nel febbraio del 2013 si affidarono a Beppe Grillo saranno rappresentati (?) il 25 maggio da un candidato sindaco di un gruppo che sarà stato sostenuto da qualche decina di voti (salvo il solito raddoppio del risultato..)!
E va bene! Ma in tutto questo la politica cosa c'entra?"

Questo scrivevamo il 20 marzo a proposito delle "pratesarie", ovvero la scelta del candidato sindaco affidato al voto del "popolo" del web di Beppe Grillo (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/03/la-riffa-cinque-stelle-le-pratesarie.html).
A distanza di 10 giorni da quel lunedì 24 marzo, giorno delle votazioni on line, lo Staff nazionale dei grillini s'è deciso a comunicare i dati ufficiali della tenzone. E così scopriamo che Mariangela Verdolini sarà candidata a sindaco di Prato perchè prescelta da 65 cittadini iscritti al blog di Beppe Grillo entro il 30 giugno 2013. E che, viceversa, Fausto Barosco resterà ai box di Via Piave perchè avrebbe incassato la preferenza di soli 48 militanti!! C'avevamo preso in pieno dunque a prevedere che i votanti delle "pratesarie" sarebbero stati un centinaio (sono 113)! E che il candidato vincente avrebbe prevalso per qualche decina di voti (sono 17 quelli ricevuti in più dalla Verdolini rispetto a Barosco).  
E se tecnicamente non c'è niente da dire (in democrazia un voto in più o in meno può far legittima differenza..) politicamente la questione si conferma tutt'altro che di facile lettura.
Osserviamo, intanto, che dai numeri forniti dallo Staff nazionale grillino è assente un dato importante: da quanti militanti era formata la platea degli aventi diritto al voto?
Dai 2800 dichiarati a questo blog da Riccardo Vergombello e Chiara Bartalini oppure da un numero assai inferiore come indicato dal meet up 134?
Se fosse corretta la cifra indicata da "Prato Insieme a 5 Stelle" vorrebbe dire che solo il 4,3% degli aventi diritto lo avrebbe effettivamente esercitato. Una miseria! Un clamoroso flop della partecipazione! Ma, verosimilmente, gli iscritti certificati sono assai meno dei quasi tremila vantati dal meet up della Verdolini. Il che non cambia ovviamente di una virgola il nostro giudizio politico. Che le "pratesarie" in realtà sono state una lotteria e non una competizione politica.
Un Movimento che nel febbraio del 2013 raccolse il consenso di oltre 23.000 pratesi può difficilmente essere riconosciuto nella cifra di 113 votanti!!
  
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