martedì 8 aprile 2014

MARCO MONZALI: PERCHE' SI


Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito! 


Sono le ultime ore a disposizione di partiti, movimenti e liste civiche per completare l'elenco dei candidati che concorreranno ad uno dei 32 posti disponibili nel prossimo consiglio comunale.
Dopo ci sarà da correre per raccogliere le circa 400 firme di elettori pratesi necessarie (min. 350-max 700) all'effettiva presentazione della lista. E, successivamente, a dare sistemazione burocratica a tutta la documentazione che deve essere obbligatoriamente allegata all'elenco dei nominativi individuati.
E, fatalmente, sono anche ore di passione sia per chi deve materialmente definire i 32 candidati sia per chi ormai sa di essere nella lista. Doppia passione, ovviamente, anche per chi  sa, o intuisce, che da quell'elenco il suo nominativo è stato o sta per essere depennato. Un lavoraccio d'inferno per le segreterie dei partiti. Pressati da mille parti dai sostenitori dell'uno o dell'altro dei candidati. Con in più l'ulteriore complicazione, politica e burocratica, dell'applicazione del principio delle cosiddette quote rosa. Almeno un terzo dei candidati deve essere di genere femminile. Cosicchè i responsabili delle liste debbono, obbligati dalla legge, inserire almeno 11 donne tra i complessivi 32 nominativi. E, di conseguenza, a sbianchettare nomi maschili che avrebbero potuto degnamente figurare nella lista.
Ad oggi, in effetti, solo il M5S (famiglia vincente) ha già definito i propri candidati. Tutte le altre liste, partiti e movimenti chiuderanno verosimilmente in questa settimana i loro elenchi.
Particolarmente complicata appare la stesura della lista in casa PD. Tutti i dirigenti, militanti ed iscritti che volessero misurarsi con la vita istituzionale cittadina hanno, da quest'anno, solo il Consiglio Comunale per eventualmente soddisfare la propria legittima ambizione. Non si eleggeranno più nè il Consiglio Provinciale e neppure i Consigli Circoscrizionali. Ogni competitore non ha a disposizione che la conquista di un posto tra i 32 candidati al consiglio comunale per cercare di soddisfare la propria passione politica. Giocandosi con il numero personale di preferenze raggiunto,  l'elezione.
Stando a quanto trapela dai discretissimi dirigenti democrats pratesi pare stia assumendo una certa rilevanza nel PD la presenza o meno in lista del direttore di Radiogas Marco Monzali. Che ha avanzato da diverse settimane la sua autocandidatura. In maniera del tutto trasparente e responsabile. Senza alcun ricorso ai tanti diversi sistemi per proporsi o farsi proporre. Monzali, tra l'altro, ha legato strettamente la sua eventuale candidatura e la sua eventuale elezione in consiglio ad un tema particolarmente delicato e sensibile. La scelta da operare per l'area dell'ex  Ospedale Misericordia e Dolce. E Marco Monzali si schiera apertamente e fortissimamente per l'ipotesi di realizzare in quel sito il Parco Urbano delle Mura con interventi che riguardino complessivamente una nuova e moderna sistemazione di tutto il compound di Piazza Macelli, Via Genova, Via Monnet e dei relativi e grandi odierni parcheggi. Anche in ragione del risultato del mini sondaggio effettuato dal Tavolo della Partecipazione nei giorni scorsi questa previsione pare incontrare il favore dei cittadini. In particolare di quelli residenti nella città murata. Su questa stessa posizione sono schierate le associazioni ambientaliste cittadine. Ed anche gran parte della dirigenza del Partito Democratico. A partire dal candidato sindaco Matteo Biffoni e dall'assessore provinciale Alessio Beltrame.
Per la sua storia politica e per le sue caratteristiche personali, oltre che per il milieu delle sue private frequentazioni,  Marco Monzali pare in grado di intercettare parte della sensibilità e dell'orientamento dei cittadini su questa tematica urbanistica e sociale. Cittadini anche non particolarmente abituati a dare il loro voto al PD. La questione del Parco Urbano delle Mura travalica tuttavia le appartenenze politiche. Chi s'è convinto della bontà di questo progetto può benissimo considerare di dare forza a chi, con più convinzione anche per storia politica di amico dell'ambientalismo, se n'è fatto alfiere, al di là delle sigle di partito. Le amministrative sono anche interessanti perchè offrono l'opportunità di queste scelte antiideologiche e fuori dalle querelles politiche tra e nei partiti.
Per noi, ad esempio, la presenza di un candidato (e forse di un consigliere comunale..) come Marco Monzali offrirebbe ampie garanzie che sul destino dell'area ex MeD non ci potranno essere futuri tentennamenti e/o ripensamenti. Per questo auspichiamo vivamente che Monzali possa misurarsi con l'elettorato pratese anche dall'interno della lista PD. Nella quale, ne siamo certi, vi sono altre personalità in grado di farsi carico di questa o di altre battaglie. Ma che, essendo provenienti dalla tradizionale classe politica di quel partito e dunque troppo politicamente "targati", difficilmente sarebbero in grado di calamitare su di sè le scelte e le preferenze dei cittadini interessati al futuro ecosostenibile dell'area dell'ex Ospedale ma non disponibili a riversare il proprio voto su di loro.    
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