sabato 26 aprile 2014

RELAZIONE DI FINE MANDATO: VERSO LA CENNI-TAX


Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito! 

Sul sito del Comune di Prato è stata recentemente pubblicata la relazione di fine mandato dell'amministrazione Cenni. E' un atto obbligatorio previsto dalla Legge. Andate a leggervela. E' assai interessante. In quella relazione, frutto del lavoro dei dirigenti amministrativi e tecnici del Comune, non è possibile raccontare frottole o fare propaganda politica. Diversi punti sono una vera e propria sorpresa. Proviamo ad elencarli.


1) RIFIUTI

Il totale dei rifiuti raccolti è diminuito (2012 contro 2009) da 1,65 tonnellate/utente/anno a 1,60. Ma, udite udite, è pure diminuita la percentuale di raccolta differenziata che passa dal 47,69% del 2011 al 46,23% del 2012. Parimenti è diminuita, sempre nello stesso periodo la percentuale dei cittadini serviti. Che scendono dal 24,13% del 2011 al 23,82 del 2012!! Il costo pro-capite del servizio, viceversa, passa dai 149,20 euro del 2009 ai 159,33 del 2013. Il livello di morosità (ovvero le fatture non pagate) sale assai:  dal 22,55% del 2011 al 39,45% del 2012. Questi numeri smentiscono clamorosamente diverse affermazioni dei dirigenti ASM e di sindaco e Giunta. Che ci volevano dare a bere che: 1) L'aumento dell'organico dell'ASM era dovuto all'incremento della raccolta porta a porta; 2) Che la Raccolta Differenziata era in costante aumento; 3) Che il costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti non era aumentato. Tutte balle! Almeno a giudicare dai numeri ufficialmente riportati nel documento di fine mandato!!

2) TRASPORTI PUBBLICI

Il numero totale degli utenti del servizio autobus passa dagli 8.021.570,00 (2011) ai  7.042.012,00 (2012). Praticamente il servizio ha perso per strada circa 1.000.000 di utenti in un solo anno. Nonostante la crisi abbia incrementato l'utilizzo dei bus pubblici. Non un bel risultato per l'amministrazione e per CAP.


3) BILANCIO

Ma al di là di questi dati, ancorchè clamorosi ma settoriali, quello che colpisce nel documento in esame è la lettura del Bilancio, anzi dei Bilanci dal 2009 al 2013. La prima cosa che balza agli occhi è che dal documento non si evince, in nessun modo, che la Giunta precedente abbia lasciato in eredità a Cenni un "buco" di 29 milioni di euro. Come i propagandisti del centrodestra cercano di veicolare. Il risultato finale del periodo 2004-2009 fu del tutto normale e l'equilibrio di Bilancio perfettamente rispettato.
I numeri dei Bilanci 2009-2014 si incaricano di smentire pure altre informazioni "taroccate" che la Giunta Cenni ha inteso fornire ai cittadini. 
Nonostante gli effetti della spending review che hanno visto diminuire i trasferimenti dello Stato al Comune la somma finale delle entrate è aumentata del 51,65% (2013 su 2009) per quanto riguarda la cosiddetta "spesa corrente". Addirittura del 64,09% tenendo conto della somma complessiva pervenuta nelle casse comunali comprensiva di trasferimenti statali ed accensione di prestiti. Quest'ultimi, nel 2013 rispetto al 2009, hanno avuto un incremento di addirittura 2.248, 22% arrivando alla stratosferica cifra di quasi 71 milioni di euro. Erano poco più di 3 milioni nel 2009.
La capacità di spesa dell'amministrazione Cenni è stata, nel 2013, pari ad oltre 293 milioni di euro. Con un incremento rispetto al 2009 di ben il 55,33%! 
Dunque tutti i piagnistei sulla scarsità di denari che sarebbero pervenuti al Comune, "tecnica" utilizzata spesso per giustificare le cose non realizzate, è solo banale propaganda basata su dati evidentemente falsi. I soldi il Comune li ha avuti. Eccome! Il problema, gravissimo anche alla luce del buco di Bilancio ultimamente evidenziato (24.000.000 di euro), sta tutto nelle modalità della spesa.
Praticamente Cenni e la sua Giunta hanno scelto deliberatemente di puntare quasi tutto il "tesoretto" comunale sulle cosiddette "spese correnti". Ricorrendo, per questo, anche all'indebitamento per assunzione di prestiti.
Come se una famiglia senza casa di proprietà e senza alcun risparmio da parte, decidesse di ricorrere ad un mutuo per farsi le vacanze à la page.
Le spese in conto capitale, cioè le spese in investimenti, che nel 2009 erano pari ad oltre 46 milioni di euro, crollano fino ai poco più di 14,5 milioni del 2012, per risalire nel 2013 a poco più di 40 milioni. Ovvero il 12,59% in meno di quanto veniva investito cinque anni prima! Significa, cari lettori e cari cittadini pratesi, che la Giunta Cenni ha speso quasi soltanto per spese di funzionamento della macchina burocratica e per spese "voluttuarie". Ovvero si è scelto, coscientemente, l'effimero risultato immediato, forse contando su di un ritorno sul lato del consenso anche elettorale, invece di impostare progetti ed investimenti per il futuro della città.
Questa l'eredità maligna che la Giunta Cenni lascia dopo cinque anni di amministrazione. Chi arriverà nelle "stanze dei bottoni" di Palazzo Comunale si troverà a far fronte non solo al buco dei 24 milioni annunciato dal sindaco che comporterà diminuzione di servizi e nuove tasse per i pratesi ma anche ad una difficile gestione del Bilancio comunale gravato di interessi sui prestiti assunti per far fronte alla spesa corrente. Una vera e propria CENNI-TAX. Inoltre, ma non da ultimo, dovrà porre mano anche alla deficitaria conduzione delle aziende partecipate. In particolare dell'ASM. Il cui equilibrio di Bilancio sarà particolarmente difficile da recuperare.L'azienda comunale, infatti, ha un debito verso le banche (60 milioni di euro) pari al proprio fatturato annuo. Una situazione che, fosse un'impresa privata, avrebbe già visto gli amministratori consegnare i libri contabili in Tribunale.
Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito! 
Posta un commento