martedì 29 aprile 2014

RELAZIONE DI FINE MANDATO: VERSO LA CENNI-TAX (1)

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L'avevamo scritto in tempi non sospetti e non sotto dettatura della propaganda elettorale (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/10/s-bilancio-1.html). Il Bilancio del Comune di Prato era a rischio. E nonostante i tentativi da parte di sindaco, Giunta e maggioranza di centrodestra di sminuirne la portata tutte le più nere previsioni, supportate sia dalle analisi del Ragioniere Capo, dell'organo di Revisione dei conti e dalle stesse considerazioni ed osservazioni più volte effettuate in fase di controllo dalla sezione toscana della Corte dei Conti, si stanno rivelando assolutamente veritiere e realistiche.
Pure l'ingenuo tentativo dell'assessore Milone di attribuire alla "scarsa elasticità" del Ragioniere Capo le difficoltà di far quadrare i conti segnalano la gravità della situazione. Sarebbe stata intenzione di sindaco e Giunta mettere tutto a tacere fino a dopo la scadenza elettorale. Ma la manovra è stata di fatto impossibile di fronte alle precise contestazioni tecniche del Ragioniere, dei Revisori dei Conti e della sezione toscana della Corte dei Conti. Cosicchè, con la delibera di Giunta N. 99 del 2 aprile scorso, Cenni ed i suoi, dopo aver provato a "secretarla" hanno dovuto mettere nero su bianco che il buco di 24 milioni di euro formatosi nel Bilancio comunale dovrà essere coperto con nuove tasse e minori servizi. 
Nel frattempo nei documenti ufficiali il Comune di Prato si incarica di smentire nettamente quello che, a chiacchiera, si vuole veicolare. Ovvero che la colpa del clamoroso "ammanco" fosse da addebitarsi al fatto che  la giunta precedente aveva lasciato a Cenni, nel 2009, un "buco" di Bilancio di 29 milioni di euro. Balla colossale che viene clamorosamente contraddetta dalla precisa dichiarazione "Nessun indicatore di deficitarietà da segnalare" riferito al Bilancio consuntivo del 2009 nella relazione di fine mandato di questa Giunta.
E' un vezzo tutto italiano incolpare altri delle proprie manchevolezze ed errori. Ed ecco pronta la nuova scusa: la colpa del "buco" da 24 milioni è del governo nazionale che ha fatto mancare i previsti trasferimenti. Che è ovviamente un'altra colossale menzogna. Come abbiamo dimostrato col post precedente (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/04/relazione-di-fine-mandato-verso-la.html)   il Comune di Prato nel periodo 2009-2013 ha aumentato le proprie entrate complessive di oltre il 64% rispetto al 2009.
Anche la diminuzione dell'indebitamento del Comune, passato dai 135.000.000 del 2009 ai 105.000.000 del 2013, non è detto che sia da considerare un elemento positivo. Secondo noi significa soltanto che la Giunta comunale non è stata in grado di impostare politiche serie per il futuro della città. Limitandosi ad amministrare anno per anno e con, in grande prevalenza, spese correnti e non con spese in conto capitale, cioè in investimenti in beni durevoli come le necessarie nuove infrastrutture (strade, ponti, scuole, strutture sportive ecc.).
Ci attendiamo critiche, polemiche, osservazioni. Gradiremmo, però, che queste fossero supportate, così come abbiamo fatto noi, da cifre precise tratte dai documenti ufficiali del Comune.

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