mercoledì 23 aprile 2014

VERSO LE ELEZIONI: GLI STRANI CASI DI......


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Oltre agli "strani" casi dei tre transfughi (Giaquinta, Guerriero, Taiti) che dall'antico appoggio a Cenni son passati al centrosinistra e che in queste ore hanno riscosso il quasi morboso interesse dei vecchi amici, della stampa e del web, esistono altri rilevanti e possibili motivi di riflessione e di dibattito che emergono da questi primi vagiti della campagna elettorale a Prato ed in Provincia. Proviamo ad elencarli.

1) FILIPPO BERNOCCHI - Assessore ai Grandi Lavori uscente del Comune di Prato. Esponente di primo piano di Forza Italia (versante ex Alleanza Nazionale). Si è ritrovato da solo (insieme ad Alessandro Giugni) ad aderire alla nuova-vecchia formazione berlusconiana. Nè l'altro assessore comunale pratese, Gianni Cenni, e neppure il consigliere comunale Fulvio "Mr. Wolf" Ponzuoli vi hanno infatti aderito. Preferendo altri percorsi. Ebbene Filippo Bernocchi, assessore pratese (ancorchè famoso più per le sue assenze che per le sue realizzazioni..), residente in Comune di Vaiano, ha scelto di candidarsi sindaco a....Vernio. Perchè?

2) ANNALISA NOCENTINI - Assessore al Personale del Comune di Prato. Si candida nella lista del sindaco Cenni. Interessa qualcuno il suo passato di  militante ed iscritta prima al PCI e poi al PSI? Transfuga?

3) ROBERTO CAVERNI (e UDC) -Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Prato. Uno dei non molti assessori che può vantare una mole notevole di realizzazioni: dalla chiusura al traffico ed alla sosta veicolare e successiva splendida ripavimentazione di Piazza delle Carceri alla ristrutturazione del Bastione delle Forche, ecc. ecc.. Si candida nella lista del suo partito: l'UDC. E, per l'occasione, il suo cognome viene addirittura inserito nel simbolo dei casinisti. Viceversa il consigliere uscente di quel partito, con evidenti voglie di rientro, Antonio Longo, viene candidato nella lista civica del sindaco Cenni. Non essendoci a Prato una messe particolarmente numerosa di elettori UDC queste scelte appaiono incomprensibili. O meglio par chiaro che il segretario dell'UDC Giovanni Bambagioni punterà alla rielezione di Longo jr. Perchè, sicuramente, appare più semplice garantirgli un buon numero di preferenze in una lista che sicuramente otterrà eletti. Dunque la lista di partito con Caverni è destinata ad essere poco più di una lista civetta. Per allocchi?

4) ANDREA AMERINI - Il presidente del Consiglio Comunale è letteralmente desaparecido. Non c'è traccia di una sua candidatura in nessuna lista del centrodestra. E nemmeno nelle dichiarazioni di esponenti del suo partito. Neppure Borchi e Bernocchi son candidati. Tuttavia i dirigenti di Forza Italia dichiarano che saranno lo stesso attivissimi nella campagna elettorale. Di Amerini nessuno sa niente o riporta dichiarazioni di dirigenti del suo partito. Scomparso come l'aereo malese. Mistero!

5) EMILIO PARADISO (e la moltiplicazione delle Leghe pratesi) - Il consigliere uscente della Lega Nord, Emilio Paradiso, è costretto a ripresentarsi sotto il simbolo della Lega Toscana. I dirigenti regionali della Lega Nord l'hanno espulso, non si sa bene perchè, dalla Lega-Lega. Paradiso ha rimediato rispolverando l'antico simbolo, pare di sua personale proprietà, della Lega regionale toscana. Ed inserendo anche lui, a dispetto della politica non personalizzata, il suo cognome nel simbolo medesimo. Ma anche la Lega-Lega (Lega Nord) presenta una sua lista. Guidata dalla consigliera della circoscrizione Est Patrizia Ovattoni. Pure l'ex uomo di punta della Lega Nord pratese e toscana, l'europarlamentare Claudio Morganti, presenta invece la lista "Io Cambio". Degli altri due consiglieri leghisti uscenti, Federico Tosoni appende la politica al fatidico chiodo e si ritira. Raddoppia (tenta di farlo..) Leonardo Soldi. Che è in lista con "Prato Libera e Sicura". Inseminazione artificiale!

6) ADRIANO BALLERINI - L'assessore al Bilancio del Comune venne presentato come uno dei tre componenti della Giunta cenniana (gli altri sono Mondanelli e Nocentini) candidati nella lista del sindaco Roberto Cenni. Di lì a qualche giorno, senza alcuna spiegazione, Ballerini comunica, viceversa, di non volersi candidare. Questa sua scelta è stata messa, da qualche osservatore malignazzo, in relazione alla notizia coeva del "buco" di Bilancio (24 milioni di euro) apertosi nei conti comunali. E che dovrà essere ripianato con diminuzione di servizi ed aumenti di tasse. Può essere che il forfait di Ballerini sia dovuto al fatto che, specialmente da candidato a consiglio comunale, avrebbe potuto essere fatto oggetto di specifiche domande sul deficit riscontrato nelle finanze pratesi. E questo aspetto abbia fatto considerare preferibile che l'assessore che dovrà mettere le mani nei portafogli dei cittadini pratesi rimanesse in seconda linea durante la campagna elettorale. Convenienza?

7) ALESSANDRO BENELLI - L'industriale e capolista della lista civica di Cenni, intervistato con tempismo perfetto dall'ottimo Giorgio Bernardini per le pagine del "Corriere Fiorentino" si esprime sulla questione della nuova pista dell'aeroporto di Peretola. E lo fa non usando i toni "talebani" del suo candidato sindaco. Le sue argomentazioni paiono assai simili a quelle rilasciate a suo tempo dal candidato del centrosinistra Matteo Biffoni. Benelli sostiene dunque che per verificare davvero se la pista in progettazione danneggerà veramente alcuni residenti a Prato occorre leggere le carte ed anche averne di nuove. Benelli non pronuncia alcun NO pregiudiziale. Lasciando porte aperte (anzi spalancate...) sia per la nuova pista fiorentina sia per l'opzione di fare di Pisa l'unico grande aeroporto toscano potenziandone quantitativamente e qualitativamente i collegamenti ferroviari con le altre città. Contraddizioni?

8) SINDACATO - Numerosa anche stavolta, come sempre, la presenza di sindacalisti nelle varie liste elettorali.
Tutti e tre i sindacati confederali sono ben rappresentati. Raramente, tuttavia, i candidati di CGIL-CISL-UIL hanno raccolto preferenze sufficienti ad essere eletti in consiglio comunale. Singolare il caso di SEL. Il partito di Vendola si caratterizza a Prato per essere l'espressione politica della cosiddetta sinistra sindacale CGIL. Nella lista ultrasinistra sono diversi i rappresentanti della Camera del Lavoro di Piazza Mercatale. Con il pallido contrappunto di qualche singolo esponente delle ali giovaniliste ed ex ambientaliste. SEL, ovviamente, andrà a caccia di voti in quel vero e proprio crogiuolo della lotta di classe che sono il Pubblico Impiego ed il sindacato dei pensionati. Non tralasciando, neppure stavolta, la tentazione di parassitare le liste della sinistra ufficiale e/o civica. Complimenti.  

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