lunedì 21 aprile 2014

VERSO LE ELEZIONI: LISTA CIVICA "CON MATTEO BIFFONI PER PRATO"

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Eccolo il simbolo della lista civica che sosterrà Matteo Biffoni a sindaco di Prato. Azzurra e rossa, come i colori della città scelti da Biffoni per la sua campagna elettorale. Il "bottone" della civica è costruito con buona parte di campo azzurro (con iscritto il nome della lista) ed uno spicchio di rosso. Riecheggia da vicino i classici spilloni delle campagne obamiane. D'altra parte azzurro e rosso sono anche i colori principali della bandiera degli Stati Uniti. 

Il titolo "Con Matteo Biffoni per Prato" testimonia anche del giusto approccio politico della lista verso la città. Alla quale si vogliono offrire futuro e nuove opportunità di crescita. A differenza della lista del sindaco che già dal titolo "Prato con Cenni" testimonia quale sia il vero senso della "corsa" dell'ex proprietario della Sasch: chiamare la città al suo capezzale e non viceversa!   
Nel caso della lista Biffoni il richiamo è allo "stare uniti" per la città! In effetti staranno insieme per il supporto a Prato ed a Matteo persone, donne ed uomini, di diversa esperienza e provenienza anche politica. Ma tutti accomunati da un unico e solido interesse: rendere un buon servizio civico alla loro città. Che è il vero minimo comune denominatore dei candidati biffoniani. Al di là delle singole convinzioni è l'amore per Prato e per il suo destino futuro di benessere ad aver motivato ognuno dei trentadue candidati. Ci pare che la lista sia ben assortita. Un mix di novità, giovinezza, esperienza, competenza. Ed anche di variegata provenienza politica. Sono ben rappresentate, infatti, l'area socialista, radicale e liberale. L'area repubblicana. Quella dell'Italia dei Valori degli inizi. E, perfino, cum summo scandalo, l'area degli ex "destri". Effetto visibile della nuova linea politica lanciata da Matteo Renzi a livello nazionale e locale. Far convergere sulla politica di una sinistra moderna ed europea anche posizioni non tradizionalmente appartenenti al campo del progressismo e della "left"! Naturalmente non appena conosciuta la sua composizione per la lista "Con Matteo Biffoni per Prato" sono iniziate anche le critiche. Nei commenti del centrodestra viene sottolineata la plurima provenienza dei candidati. Con molte frecciate verso quei tre o quattro candidati che hanno cambiato schieramento. Comprensibile e legittimo sfogo di chi vede quasi completamente sfasciarsi la coalizione vincitrice del 2009. Tuttavia queste critiche si basano tutte su un ragionamento alquanto risibile. Ovvero che i transfughi sarebbero degli "opportunisti" che saltano sempre sul carro del presunto vincitore. Dimenticando volutamente di ricordare che nel 2009 il presunto vincitore non era sicuramente Cenni. Alla vigilia delle elezioni e considerati i rapporti di forza "sinistra"-"destra" (65 a 35) il "sicuro vincitore" avrebbe dovuto essere Massimo Carlesi. Solo questo blog, fiutando l'aria e osservando i movimenti, pronosticò al ballottaggio la vittoria di Roberto Cenni. Che, ricordiamolo, partiva comunque assai svantaggiato rispetto al risultato ottenuto da Carlesi al primo turno (47,50 contro 45,06). Noialtri bravi analisti, certamente. Ma anche occhiuti osservatori. Non ci sfuggì il "traffico" di portatori di voti ex centrosinistra che fino a due giorni prima del ballottaggio vedevamo andare a stringere mani e accordi con Roberto Cenni in Vicolo dei Manassei.     
Accenti assai velenosi si son levati anche dallo schieramento del centrosinistra. In questo caso sono alcuni iscritti al PD a sollevare i casi dei candidati "traditori". Critiche lecite, intendiamoci. Ma che introducono elementi di ulteriore riflessione e di incertezza nella e sulla coalizione di centrosinistra. 
Questi militanti democrats prendono a pretesto la composizione della lista Biffoni (ma anche la composizione della lista del loro partito...) per partire all'attacco del bersaglio principale. La svolta renziana del PD. Pare evidente che chi non ha gradito il successo dell'ex sindaco fiorentino, segretario nazionale e presidente del consiglio, non si lascerà sfuggire occasione per sparare ad alzo zero contro la nuova linea del partito. Poco gli importa che così facendo renderà più un servizio agli altri competitori che ai propri colori. E' un dettaglio che a loro non interessa. Se dalle elezioni europee ed anche dalle elezioni amministrative uscisse un PD indebolito farebbero, siatene certi, salti di gioia. Sarebbe la dimostrazione che le loro tesi sul "renzismo" sono quelle giuste. D'altronde circa 45 giorni fa era stato un autorevole personaggio del PD, l'ex sindaco Marco Romagnoli, intervistato a sorpresa da Cristina Orsini, a fotografare, impietosamente, l'attuale stato del suo partito:

«Il Pd è un insieme di correnti e nel suo dna l'inaffidabilità è il gene dominante».
A cosa si riferisce?
«Senza andare troppo lontano basta pensare a quello che è successo nell'ultimo anno. Sono stati messi da parte uno dopo l'altro Marini, Prodi, Bersani e Letta senza che ci sia stata un minimo di discussione sulla necessità e sull'opportunità di queste scelte». (Tirreno, 4 marzo 2014)


Le analisi del sangue e dei singoli cromosomi di alcuni candidati della Lista "Con Matteo Biffoni per Prato" si inseriscono a pieno titolo in questa analisi di Romagnoli. Quel che preoccupa, che dovrebbe preoccupare i responsabili di PD e lista Biffoni, è che queste critiche delle "Ombrette sdegnose del Mississipi" potrebbero non essere altro che il riesplodere nelle loro file delle "guerre" tra correnti, personaggi, posizioni che nel 2009 portarono alla dèbacle Massimo Carlesi. 
Tuttavia crediamo sia impossibile stavolta che i "tafazzi" del centrosinistra riescano nella loro opera. Non tanto per la solidità ed unitarietà della candidatura Biffoni. Quanto per lo scarsissimo appeal che oggi caratterizza l'ex coalizione di centrodestra e dello stesso Roberto Cenni. Al quale, visibilmente, interessa soltanto raccogliere un buon risultato con la sua personale lista civica.
Ecco, infine, gli ottimi candidati della lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato":
Michele Allocca, ingegnere
Cristina Arancio, avvocato
Salvo Ardita, ex commissario della Polizia di Stato
Marco Baldi, consigliere circoscrizione Nord
Lisa Biancalani, dipendente di cooperativa sociale
Marcello Bindi, architetto
Gaia Biolchini organizzatrice di eventi
Corrado Caiano, direttore oratorio Sant'Anna
Maurizio Colligiani, postino
Claudia Del Pace, dirigente scolastico
Khadija El Aoufy, studentessa di scienze infermieristiche ed istruttrice di atletica
Marilena Garnier, impiegata Agenzia delle Entrate
Salvatore Giaquinta, impiegato
Adamo Guerriero, impiegato
Sandra Mannini, esercente 
Vinicio Martini, pensionato
Dario Armando Marzocco, barista
Gabriella Melighetti, dipendente BpopVI
Simone Mencattini, medico
Letizia Montini, studente
Giacomo Paci, artigiano
Anna Edy Pacini, avvocato (collabora con centro La Nara)
Erika Pini, ingegnere ambientalista
Alessandro Rizzello, tecnico laboratorio informatico (segretario Uil scuola)
Mila Ruggiero, estetista (Cna)
Rosanna Sciumbata, medico
Cristina Tacconi, dipendente Asl e volontaria Polisportiva Aurora
Massimo Taiti, avvocato, presidente della Circoscrizione Centro
Penelope Tangredi, impiegata
Giovanni Todesca, fotografo
Giampaolo Vitiello, avvocato
Tiziano Zejnati, studente


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