giovedì 8 maggio 2014

CENNI...BERNOCCHI ..ED IL (MANCATO) RISPETTO DELLE REGOLE


Come diceva un grande statista del Novecento "...la Democrazia è la peggiore forma di Governo inventata dall'uomo...se si escludono tutti gli altri sistemi...". Ma cos'è sostanzialmente la democrazia? Possiamo dire sicuramente che la democrazia occidentale è un complesso di regole. Che vengono (dovrebbero) venire rispettate da tutti i cittadini e da tutti i competitori politici. Specialmente nel momento delle elezioni.
Cosicchè chi infrange le regole in campagna elettorale si colloca fuori dalla democrazia.
E' esattamente questo che sta facendo il centrodestra pratese. Dopo aver governato Prato per cinque anni ed essersi notevolmente logorato (alla stregua del centrodestra nazionale..) lo schieramento cenniano cerca, con trucchi, travisamenti, taroccamenti ecc. ecc., di carpire nuovamente il consenso della maggioranza dei pratesi infrangendo alla grande tutte le regole elettorali e dunque della democrazia.

1) In avvio della campagna qualcuno dello staff vicino a Roberto Cenni rifilò ai media cittadini un "sondaggio" farlocco, inesistente ed illegale;
2) In uno spot elettorale il centrodestra tenta di accreditare un inesistente "buco" di 29 milioni di euro che avrebbe lasciato la precedente amministrazione Romagnoli;
3) Cercano di "secretare", e per qualche settimana ci riescono pure, una delibera di Giunta che contiene la presa d'atto di un deficit di Bilancio attuale pari a 24 milioni di euro. Che si dovrà ripianare offrendo minori servizi ai cittadini ed emettendo nuove tasse a carico dei pratesi;  
4) Qualche giorno fa, contravvenendo ad ogni loro precedente posizione, non hanno esitato a rendere pubblica la trascrizione di colloqui telefonici presi da materiale giudiziario d'una inchiesta ancora in corso presso il Tribunale di Prato ;
5) Ieri provano a  vendere ai pratesi un "Raddoppio della Declassata" che ancora è di là da venire; 
I due grandi cartelli posizionati al Soccorso lungo la ex declassata sono palesemente in violazione di questa precisa norma di Legge:  “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni” (Art. 9, comma 1, della legge 28/2000).
Il testo dei cartelli è inequivocabilmente politico. Basta quell'accenno polemico ai "40 anni di attesa" a dimostrarlo. Ovviamente non è rinvenibile alcuna loro indispensabilità. 
Sostiene l'assessore alle Grandi Opere Filippo Bernocchi “Facciamo sapere ai cittadini il perchè ci siano dei lavori in corso lungo la declassata. Non ci trovo niente di strano. La stessa cosa è stata fatta per Palazzo Pretorio. Si tratta di semplice comunicazione istituzionale”. Dandosi chiaramente la classica zappa sui piedi. Ogni cittadino ed ogni automobilista può rendersi conto come, oggi, sulla declassata non sia in corso alcun tipo di lavoro. Che, al massimo, riguarda, le rampe d'accesso alla superstrada in questione. 
Certo comprendiamo perfettamente lo stato d'animo di Filippo Bernocchi. Non potendo vantare alcuna Grande Opera realizzata in 5 anni da lasciare a suo ricordo ha pensato bene di fare installare i due cartelloni per ricordare ai cittadini la sua presenza in Giunta. Si fa per dire ovviamente..... Bernocchi è famoso per non aver quasi mai partecipato alle riunioni del Governo cittadino. E tanto per rammentare il suo "amore" per Prato (risiede a Vaiano, tra l'altro..) ha pensato bene, al fine di garantirsi la rielezione in un consiglio comunale,  di farsi nominare candidato sindaco a...Vernio.  
E dire che il centrodestra vorrebbe caratterizzarsi per essere la parte politica che combatte tutte le "Illegalità". A parte le loro........naturalmente!!









 


 
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