venerdì 9 maggio 2014

EFFETTO NIMBY













Qualche giorno fa i tecnici della H2E, società che ha progettato la centrale idroelettrica al Cavalciotto, sono stati  "respinti" dal Comitato dei residenti che non gradiscono che quell'opera venga realizzata. Quel che ha meravigliato è una delle motivazioni del "respingimento": sostengono quelli del Comitato che la H2E ha in programma la distruzione delle antiche installazioni tecniche ancora presenti nel casotto del Cavalciotto. Ma davvero? Noi comprendiamo perfettamente le ragioni degli abitanti della zona: si sono "conquistati" un bellissimo "posto al sole" a tre metri dagli argini del Bisenzio ed intendono difenderlo con le unghie e con i denti da qualsiasi altra intrusione. Tuttavia, siccome non riteniamo possibile che H2E voglia intervenire per distruggere alcunchè di quell'archeologia protoindustriale (sentito anche il parere di un esperto della materia...) vorremmo semplicemente invitare a regolare i toni della polemica e della contrapposizione.
L'effetto Nimby ("Not In My Backyard") che interessa il compound del Cavalciotto, peraltro in passato già assalito da urbanizzazione selvaggia (vedere le palazzine realizzate a due metri dal "casotto".....guarda foto n. 4) è largamente presente in molte altre zone della nostra città. Citiamo, a caso:

1) No alla Torre del Vento;

2) No alla rotonda di Via Foscolo;
3) No alla social house di Via Leopardi;
4) No al Nuovo Ospedale di Prato;
5) No al Forno crematorio a Chiesanuova;
6) No alla nuova pista di Peretola;
7) No a Varvarito a Viaccia, Casale, San Giorgio;
8) No all'Inceneritore per rifiuti;
9) No al sovrappasso del Soccorso;
10) No all'inceneritore di Baciacavallo.....  ecc. ecc.......

Tutti argomenti che, sicuramente, contengono delle verità. Almeno per una quota di cittadini che intendono legittimamente difendere il proprio territorio e la propria qualità di vita. Ma che rendono estremamente difficile l'azione amministrativa. Le Giunte comunali, indipendentemente dalla loro coloritura politica, dopo essersi confrontate con le ragioni dei comitati "contras" debbono assumere decisioni che riguardano l'interesse complessivo della città.  
Che, non è detto, coincidano sempre anche con gli interessi "particulari" dei vari Comitati locali.



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