giovedì 22 maggio 2014

LA PAURA DI RENZI E LA TRANQUILLITA' DI BIFFONI


A pochissime ore dalle elezioni europee ed amministrative di domenica 25 maggio (si vota dalle 7.00 alle 23.00...) l'unico sentimento che regna tra le forze politiche, i mass media e gli osservatori è uno solo: l'incertezza.
Incertezza praticamente su tutto. A partire dal numero di cittadini italiani che si vorranno recare ai seggi nelle 16 (sedici) ore concesse in Italia (negli altri Paesi d'Europa si vota, tradizionalmente, dalle 8.00 alle 20.00, in alcuni casi dalle 8.00 alle 18.00)....Nell'ormai lontanissimo febbraio 2013 in occasione delle elezioni politiche si recarono alle urne il 75,16% (Camera) degli aventi diritto. Stavolta le previsioni parlano di un successo se si supererà il 60% di votanti. Per quanto riguarda Prato occorre ricordare che la percentuale di votanti raggiunta l'anno scorso alle politiche fu del 79,04%. Assai ragguardevole. Ma difficile da raggiungere in elezioni europee seppure abbinate alle amministrative.
Molto incerta anche la situazione riguardante le varie formazioni politiche. Con una novità straordinaria. Dal 1994 Berlusconi, con il suo partito, non sarà il principale contender della sinistra. Ad occupare il ruolo di principale avversario del PD sarà, stavolta, il M5S di Beppe Grillo. Che, comunque vadano gli spogli notturni, s'avvia a diventare stabilmente il secondo partito italiano. O anche oltre. Giacchè gli ultimi sondaggi (vietati per legge ma sempre in corso e sempre diffusi seppur clandestinamente..) danno i pentastellati al rush finale con i democrats di Matteo Renzi. E solitamente chi sta rimontando alla fine vince. Sensazioni non buonissime per Matteo Renzi ed il PD. Se fino a qualche settimana fa il successo dell'ex sindaco di Firenze pareva incontrastato ed incontrastabile adesso c'è più d'un sondaggista che lo mette in forse.
Pare che Renzi sia uscito già logorato da questi due mesi di governo nazionale. Neppure il provvedimento che lascerà in 10.000.000 di buste paga di maggio 80 euro di sgravi fiscali pare aver invertito questa tendenza. Che, anzi, s'è notevolmente rafforzata dall'uscita dei dati sulla crisi dell'economia italiana che segnano sempre cifre in rosso. Dallo scandalo "bipartisan" dell'Expo milanese. Dall'improvvisa risalita del mitico spread. Matteo Renzi, inoltre, deve fare anche i conti con una parte, minoritaria ma importante, del suo partito. Che, anche a scapito del risultato della "Ditta" non vedrebbe male un suo flop elettorale. Se il PD sta sotto o intorno al 30% per Renzi saranno giorni amarissimi quelli del dopo europee.  
Nel frattempo Beppe Grillo pare "incarognirsi" ogni ora di più. In sintonia, pare, con i sentimenti di molta parte del popolo italiano. Stanco della crisi, delle promesse e delle chiacchiere della vecchia politica. Alla quale in tanti cominciano anche ad aggiungere pure il presidente del consiglio in carica. Ha buon gioco, dunque, il principe degli "arrabbiati". Il verboso e rabbioso Beppe Grillo pare voler mettersi in sintonia con la pancia in ebollizione di un paese in palese putrefazione. E tutti i giorni rincara la dose di offese, insulti e paradossi a destra e a manca. Non dimenticando di riesumare, spesso, Hitler, Mussolini e Stalin. Ovvero i dittatori che nel secolo scorso profittarono di situazioni simili all'attuale per prendersi un potere assoluto e malefico.
Certo fa un certo effetto, ma non sorprende, vedere che un quarto (e oltre..?) di italiani restano ammaliati dal comico di "Te la dò io l'America..il Brasile..la Svizzera...ecc. ecc.". Ma così continuano ad andare le cose nel nostro Paese. 
Resta da comprendere come la situazione che pare configurarsi a livello nazionale per le europee potrà ripercuotersi sul mercato locale delle comunali pratesi. Che oltre a questa variabile, ed a quella sull'astensionismo, ne presenta pure una terza: la strategia del candidato favorito, Matteo Biffoni, avrà fatto presa? Quella che Antonello Giacomelli ha definito "gentilezza" avrà sfondato nel cuore dei pratesi? Biffoni ha voluto dare di sè e della sua coalizione l'immagine di una forza tranquilla. Riecheggiando, dopo molti anni, quel "La Force Tranquille", slogan inventato dal grande Jacques Sèguèla, che consentì a Francois Mitterrand di dominare per un quindicennio la scena politica in Francia. Sarà stata sufficiente questa immagine di sobrietà, di calma, di fiducia a convincere la maggioranza degli elettori pratesi? Vedremo a breve! Quel che ci pare sicuro è che la vittoria di Biffoni si giocherà, in gran parte, sul risultato che riuscirà a conquistare la sua lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato". Più consensi avrà la lista civica più possibilità avrà Matteo Biffoni di vincere sin dal primo turno.   


   
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