domenica 25 maggio 2014

PERCHE' ROBERTO CENNI PERDERA'


Il giorno in cui gli elettori si recano alle urne possiamo dichiarare i motivi per i quali, secondo noi, Roberto Cenni non sarà riconfermato sindaco di Prato.
Che, a ben guardare, sono i medesimi motivi (ma rovesciati) per i quali l'ex patron di Sasch vinse nel 2009.
Avevamo fatto questo tipo di previsione anche alla vigilia del ballottaggio del 21 giugno 2009 (http://liberamenteprato.blogspot.it/2009_06_14_archive.html). Ed avevamo azzeccato in pieno il difficilissimo vaticinio. Che era basato, tuttavia, su di un'analisi del tutto puntuale della situazione politica in città.
Proviamo a fare lo stesso oggi, domenica 25 maggio 2014. Roberto Cenni perderà perchè stavolta incarna perfettamente il personaggio del perdente. Così è sentito nell'immaginario collettivo di una città. Così è sentito dai suoi avversari politici. Ma così è sentito anche dai suoi stessi amici. Solo un ristrettissimo manipolo di pasdaran, con un intenso training autogeno alle spalle, appare convinto che il sindaco abbia ancora qualche concreta chance di vittoria. Lasciamogli l'ultima illusione! 
Roberto Cenni perderà perchè non ha saputo essere all'altezza del compito che oltre la metà dei cittadini pratesi gli aveva affidato: tenere unita e bene amalgamata la sua maggioranza civica e di centrodestra.
Che, viceversa, si è liquefatta come neve al sole alle prime difficoltà di governo. Dei 25 consiglieri (su 40) a Cenni ne restano oggi (ieri) solo 19. E' un fatto evidente e significativo. Che sopravanza anche le cose buone (e ce ne sono state diverse e ce ne sono state di importanti..) che la sua giunta ha saputo raggiungere. Quel numero scrio scrio (19) è anche il simbolo dell'assoluta solitudine di Cenni in questa campagna elettorale. Partito nel 2009 come sindaco "bipartisan" sul quale erano piovute, a sorpresa, dichiarazioni di voto di persone e personaggi storicamente e tradizionalmente dello schieramento a lui avverso (Chechi, Panariello, Villoresi, Magelli, Luconi ecc. ecc.) termina oggi non avendo potuto contare su alcun significativo endorsement. Nessuno, neppure i suoi "beneficiati", ha saputo o voluto esporsi apertamente a favore di Cenni. Lasciato visibilmente da solo anche dai dirigenti nazionali dei partiti che pure l'appoggiano. Nel 2009 Silvio Berlusconi era giunto fino al Museo Pecci a sottolineare l'importanza nazionale della vittoria probabile del centrodestra a Prato. Oggi, 2014, l'oscura telefonata (non son stati capaci neppure d'allestire la video conferenza...) in un hotel di fronte al Pecci, con significativa assenza di Cenni, di un anziano in grave difficoltà personale e politica, è stato tutto quello che la politica nazionale ha saputo "regalare" all'uscente sindaco di Prato.
E se il suo ingresso in politica era avvenuto, nel 2009, anche sull'onda del suo preteso "successo" come imprenditore, la sua uscita di scena avviene sotto il segno del fallimento delle sue aziende.
Dunque nessun dubbio! Stavolta Roberto Cenni perderà le elezioni. 
Tuttavia, con un colpo d'ala e di fantasia finale, Cenni, creando la sua personale lista civica, potrà anche diventare un "perdente di successo". Dipenderà dal bottino di voti che la sua creatura riuscirà a strappare al frammentatissimo schieramento della destra cittadina. Noi accreditiamo la lista del tartan di un buon successo. A scapito delle altre formazioni che appoggiano il tentativo cenniano. Se sarà così Roberto Cenni avrà ancora un futuro politico. Non solo come capo dell'opposizione nel consiglio comunale di Prato. Potrà diventare, forse, un "perdente di successo"!
Posta un commento