venerdì 16 maggio 2014

VERSO LE ELEZIONI: CENNI, FALLIMENTO BIS



In fondo s'è trattato di anticipare di due giorni il finale di partita. I fuochi d'artificio, ed i "sons e lumières", previsti per sabato sera nella rinnovata e straordinaria Piazza delle Carceri, si sono verificati, con effetto assai più dirompente sulla politica locale e sugli esiti elettorali del 25 maggio, ieri pomeriggio in Consiglio Comunale. Era l'ultimo atto della Giunta Cenni. L'approvazione del Bilancio consuntivo 2013 e delle tasse locali per il 2014. Un appuntamento cruciale per l'amministrazione uscente. Un'approvazione da non dover assolutamente mancare. Le premesse per un voto favorevole al sindaco Cenni c'erano tutte. Anche i due "sor tentenna" del NCD (La Vigna e Bardazzi), per un malinteso senso di responsabilità, avevano annunciato (ahiloro....) il voto favorevole. L'unica cosa che non era stata messa in conto era proprio quella che s'è verificata. La "coltellata" affibbiata a Cenni dal suo "fedelissimo" consigliere Socialista Riformista Federico Lorusso! Il suo NO secco e senza spiegazioni costringe Cenni ad un nuovo fallimento. Dopo quello da imprenditore ad inizio della sua sindacatura a questo politico alla sua fine!
Ma il significato del voto contrario di Lorusso va anche al di là della contingenza. Non possiamo dimenticare, infatti, che i Socialisti Riformisti sono ancora un pezzo dell'alleanza elettorale di Roberto Cenni per il 25 maggio. Un loro esponente è stato inserito, seppur all'ultimo secondo utile, nella lista di Forza Italia. Il capo politico di quel partito, Paolo Calamai, figura ancora tra i consiglieri di Cenni. I pratesi sono dunque avvertiti. La nuova e pretesa coalizione cenniana parte di nuovo come una vera e propria armata Brancaleone.
Il voto di ieri costerà caro a Cenni ed ai suoi. Se ne va a quel paese (come sostenuto da Lorusso nella sua unica dichiarazione rintracciabile sulla stampa...) non solo questa maggioranza uscente. Ma anche l'argomento principe di Roberto Cenni: ovvero aver costruito questa sua nuova alleanza sulla coerenza e sulla compattezza politica dei suoi partecipanti. Dopo il Consiglio Comunale d'ieri l'unica certezza per i pratesi è che se rivincesse nuovamente il centrodestra avremmo altri 5 anni di incertezze, tradimenti, pugnalate alle spalle ecc. ecc..
Tuttavia l'ipotesi di una nuova vittoria di Cenni, assai improbabile prima, da ieri pomeriggio è assolutamente impossibile. In termini di voti la mancata approvazione delle delibere su Bilancio e tasse costerà al centrodestra tra il 3 ed il 6% di consensi. Che andranno al competitore Matteo Biffoni o ad ingrossare le file del partito dell'astensione.
D'altra parte le notizie di queste ultime ore paiono tutte a vantaggio del candidato del centrosinistra.  Detto dell'ultimo tradimento di un pezzo dell'ex maggioranza Biffoni lucrerà anche sull'abbandono da parte di Beppe Grillo della lista pratese del M5S. La sua mancata presenza a Prato ha un significato politico preciso: Grillo non crede affatto nella possibilità dei suoi adepti pratesi di convincere la maggioranza dei cittadini. E li abbandona al loro marginale destino. Anche nel campo del centrodestra Prato è ritenuta persa. Nessun esponente di primo piano di Forza Italia è voluto scendere in città. Forse tutto l'appoggio nazionale si risolverà con una telefonata di Berlusconi. Per contro a sostegno di Matteo Biffoni si sono spesi Ministri (Boschi, Poletti), uomini e donne di primo piano del PD (da D'Alema alla Serracchiani) fino al conclusivo comizio del 23 maggio, ore 18, Piazza del Duomo, del leader democrat e premier Matteo Renzi.
Alla luce di questi fatti e del clamoroso esito del consiglio comunale di ieri ci si può anche "divertire" con qualche pre-visione degli esiti della conta del 26 maggio prossimo.
Valutazioni politiche serie, sogni notturni ed analisi diurne, ci portano a descrivere questo scenario (noi non siamo per niente superstiziosi...): 

Matteo Biffoni.............. .50,16% (eletto sindaco al primo turno)
Roberto Cenni................30,32%
Mariangela Verdolini....10,80%
Carlo La Vigna.................3,40%
Riccardo Bini....................1,80%
Emiliano Bonini................1,42%
Mario Tognocchi..............1,25%
Alessandro Rubino...........0,45%
Gisberto Gallucci.............0,40%

Decisivo nella vittoria di Matteo Biffoni risulterà il voto alla lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato". Col che possiamo concludere che Matteo in hoc signo vinces:


Con preferenza per chi volete ma, soprattutto, per l'amico e compagno MASSIMO TAITI.


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