giovedì 1 maggio 2014

VERSO LE ELEZIONI: I SIGNORI DELLE PREFERENZE


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Mancano ormai poco più di tre settimane alla data delle elezioni comunali (ed europee), che si svolgeranno nell'unica giornata di domenica 25 maggio, dalle ore 7 alle ore 23. Alla chiusura dei seggi verranno iniziate le operazioni di scrutinio partendo dalle schede per il Parlamento Europeo. Ma, chiaro no?, a noi interessano assai di più i risultati che ci riserveranno le schede per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale.
Il primo dato interessante sarà quello sulla percentuale d'elettori che si saranno recati alle urne. Alle ultime elezioni, si svolsero sabato 6 e domenica 7 giugno 2009, i votanti furono 104.831 pari al 75,39% degli aventi diritto. Al successivo ballottaggio del 21 e 22 giugno i votanti calarono ad 89.475 pari al 64,34%. Alle politiche del febbraio 2013 i votanti furono il 79,04% degli aventi diritto.
Prevediamo che stavolta gli elettori votanti si attesteranno intorno ad una percentuale compresa tra il 70 ed il 75%. Oltre ad una sempre più diffusa disaffezione al voto conterà anche il fatto che stavolta ci si potrà recare ai seggi solo la domenica. Conterà, probabilmente, anche la drastica riduzione dei candidati. Differentemente dal 2009 infatti, stavolta avremo in mano, per le amministrative, solo la scheda azzurra per il Comune. Niente elezione del presidente e del consiglio provinciale. E nemmeno elezione dei consigli circoscrizionali. I seggi del consiglio comunale sono inoltre ridotti da 40 a 32.
Proprio la conquista di uno scranno in Palazzo Comunale sarà la sfida più avvincente, dopo la scelta del sindaco, che si verificherà il 25 maggio. La nostra legge elettorale comunale prevede, tra l'altro, che la coalizione vincente abbia diritto all'elezione di 19 consiglieri. Dunque saranno solo 13 i seggi che si divideranno tutti gli sconfitti. Cosicchè stavolta occorrerà un bel gruzzolo di preferenze personali per avere la possibilità di essere eletti consigliere comunale. Ci pare utile riassumere i risultati in termini di preferenze conseguiti nel 2009 da 33 partecipanti sia a quelle elezioni che alle attuali. La lista, guidata dall'inarrivabile recordman Giorgio "acciuga" Silli, è la seguente (a fianco la percentuale riferita al totale delle preferenze conseguite dalla lista):

Giorgio Silli ............................1.766 (19,33%)
Ilaria Santi..................................525 (4,89%)
Maurizio Calussi........................485 (4,51%)
Nicola Oliva...............................463 (4,31%)
Alessandro Giugni.....................395 (4,32%)
Cristina Sanzò............................395 (3,68%)
Simone Mangani........................394 (3,67%)
Roberto Baldi............................ 319 (3,49%)
Gianni Bianchi............................364 (3,39%)
Roberto Mennini........................360 (3,35%)
Emanuele Berselli......................354 (3,87%)
Francesco Innaco.......................338 (3,70%)
Antonio Longo........................... 333 (42,47%)
Piero Bardazzi............................292 (3,20%)
Carlo La Vigna...........................230 (2,52%)
Riccardo Bini............................. 189 (2,07%)
Gianluca Banchelli..................... 182 (1,99%)
Stefano Scali...............................165 (1,81%)
Paola Castellani......................... 159 (1,74%)
Aurelio Donzella.......................: 139 (15,89%)
Vittorio Lana.............................. 139 (1,52%)
Salvo Ardita................................130 (14,86%)
La Franceschina Mirko..............126 (1,38%)
Auzzi Giancarlo...........................122 (1,34%)
Salvatore Giaquinta....................118 (50,43%)
Luciano Gestri.............................116 (1,27%)
Massimo Taiti.............................101 (31,08%)
Adamo Guerriero........................101 (1,11%)
Stefano Guarducci......................100 (1,09%)
Emilio Paradiso.............................78 (20,00%)
Leonardo Soldi..............................76 (19,49%) 
Claudio Morganti..........................54 (13,85%)
Raffello Rubino............................15 (21,13%)

Se questa è la classifica in voti assoluti è parimenti utile considerare i risultati dei medesimi candidati sulla base della capacità di conseguire preferenze all'interno della propria lista. Tenendo conto dunque delle percentuali di preferenze rispetto al totale conseguito dalla lista si ottiene la seguente graduatoria:

Salvatore Giaquinta
Antonio Longo
Massimo Taiti
Raffello Rubino
Emilio Paradiso
Leonardo Soldi 
Giorgio Silli
Aurelio Donzella
Salvo Ardita
Claudio Morganti
Ilaria Santi
Maurizio Calussi
Alessandro Giugni
Nicola Oliva
Emanuele Berselli
Francesco Innaco
Cristina Sanzò
Simone Mangani
Roberto Baldi
Gianni Bianchi
Roberto Mennini
Carlo La Vigna
Piero Bardazzi
Riccardo Bini
Gianluca Banchelli
Stefano Scali
Paola Castellani
Vittorio Lana
Mirko La Franceschina
Giancarlo Auzzi
Luciano Gestri
Adamo Guerriero
Stefano Guarducci

La classifica, come vedete, è assai diversa dalla precedente. E vede tra i primi 10 candidati ben tre nominativi dei più chiacchierati di questa campagna elettorale. Due (Giaquinta e Taiti) per aver effettuato un cambio di coalizione. Il terzo, Ardita, per avere abbandonato il proprio partito (ma restituendo le chiavi della sede..) alla vigilia della candidatura. Tutti e tre sono candidati nella lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato". E la loro capacità di conquistare preferenze è, probabilmente, una delle ragioni che ne ha suggerito l'inserimento nella coalizione di centrosinistra.
A rendere ancora più avvincente la gara per le preferenze sarà, da quest'anno, la possibilità che ha l'elettore di esprimerne due. A patto che siano di genere diverso.
Si potranno formare, pertanto, "coppie" di candidati che avranno la possibilità di riversarsi vicendevolmente le proprie personali preferenze. Alzando ulteriormente l'asticella da superare per essere tra i 32 consiglieri che risulteranno eletti. Farà grande differenza essere candidati nella coalizione che si dividerà 19 seggi od in quella che dovrà accontentarsi di 13. Nel primo caso per ottenere un eletto la lista dovrà aver riportato una percentuale di voti minima pari al 2,5-2,8%. Nel secondo caso la percentuale per essere sicuri dell'elezione di almeno un consigliere sale a quasi il 4% dei voti. 



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