mercoledì 28 maggio 2014

VOLTI NUOVI IN CONSIGLIO COMUNALE: MARILENA GARNIER


Dei 32 consiglieri comunali eletti (33 con il sindaco Matteo Biffoni...) i volti completamente nuovi sono davvero pochi: Alessandro Benelli, eletto con la lista civica di Cenni; Elena Bartolozzi, Claudia Longobardi e Paola Tassi, elette nella lista PD e le due signore, Rosanna Sciumbata e Marilena Garnier, elette nella lista civica di Matteo Biffoni. Naturalmente le tre ragazze del PD, tuttavia, svolgevano intensa attività politica nei loro territori di residenza. Cosicchè solo Benelli, Sciumbata e Garnier sono gli unici consiglieri davvero neofiti della politica cittadina. Per conoscerne più da vicino caratteristiche, sensazioni, umori, speranze ed attese abbiamo intervistato la dr.ssa Marilena Garnier, seconda eletta nella lista "Con Matteo Biffoni per Prato". Ecco le domande e le sue risposte:  


Buongiorno Marilena. La tua elezione in consiglio comunale è stata per molti una vera sorpresa. Ti vuoi autopresentare ai lettori del blog?

Mi chiamo Marilena Garnier ho 49 anni, sono sposata e ho due figli. Sono nata a Bardonecchia (TO) e abito a Prato dal 1988. Sono laureata in Economia e Commercio; ho lavorato in varie imprese private e dal 1990 lavoro nella Pubblica Amministrazione dove ho ricoperto vari incarichi, prima all’Agenzia delle Dogane come responsabile SVAD (servizio di vigilanza antifrode doganale) e da 10 anni presso l’Agenzia dell’Entrate come coordinatrice di un reparto. Sono stata per diversi anni membro della Commissione Autotrasporto c/terzi di Prato. Sono iscritta al sindacato CISL. Essendo nata in un paesino di montagna al confine con la Francia ho compreso fin da piccola l’importanza dell’integrazione, della valorizzazione del territorio e dello sviluppo del turismo.
Un tema al quale sono attenta da sempre è quello del sociale e ritengo molto importante l’apporto fornito dal volontariato e dall’associazionismo.
Abitando da tanti anni a Prato mi sento ormai pratese e sono convinta delle grandi potenzialità di questa città e dei suoi abitanti.


Prima di candidarti nella civica di Biffoni avevi avuto altre esperienze politiche?

No è la mia prima esperienza politica ma la passione per la politica mi ha accompagnato sin dalla giovane età.

Sappiamo che hai deciso di fare questo passo a pochi giorni dalla chiusura delle liste. Cos'è che t'ha convinto a "salire" nella politica pratese?

Ho deciso di entrare nella politica pratese perché nel corso di questi ultimi anni ho percepito direttamente i problemi della città di Prato sentendo l’esigenza di dare il mio contributo non più solo nella mia sfera privata ma al servizio dei cittadini di Prato.

Vuoi dirci come hai impostato la tua personale campagna elettorale che t'ha vista premiata con ben 339 preferenze? Credevi nel grande successo della lista civica?

Ho impostato la mia campagna elettorale rivolgendomi ai pratesi ascoltando con attenzione i loro problemi. Ho trasmesso la mia tenacia, il mio desiderio di vedere una Prato più bella, una Prato di nuovo conosciuta a livello internazionale per le sue tante eccellenze in tutti i campi. Ho sempre creduto nel successo della lista civica e di conseguenza nella coalizione di Matteo Bifffoni.

Certamente la campagna elettorale avrà contribuito ad una tua più approfondita conoscenza della società pratese. C'è qualcosa, qualche problema, qualche preoccupazione che i cittadini t'hanno rappresentato, che ti ha particolarmente colpito?

La società pratese la conoscevo già molto bene ma sicuramente il contatto diretto con tante persone mi ha arricchito di nuove esperienze che non potrò certo dimenticare, ritengo fondamentale per una buona amministrazione di una città l’ascolto delle persone per comprendere davvero i problemi. Una tra le più gravi preoccupazioni che alcuni cittadini mi hanno rappresentato è la grande difficoltà di arrivare a fine mese; è necessario che il distretto tessile pratese oltre che tutte le altre attività abbiano al più presto una ripresa economica.

Come giudichi il tentativo di integrazione della grande comunità cinese nel tessuto sociale pratese? Quali temi, secondo il tuo punto di vista, dovrebbero essere privilegiati?

L’integrazione della comunità cinese è indispensabile ma deve essere effettuata con il rispetto delle regole, può essere attuata solo se tutti gli attori diventano parte integrante di questo progetto.

Dal tuo osservatorio privilegiato (Marilena lavora all'Agenzia delle Entrate di Prato) hai sicuramente vissuto la grave crisi economica della città. Ti sei fatta la tua personale idea delle ragioni principali del default del distretto tessile?

Dal mio osservatorio quale coordinatore di un reparto dell’Agenzia delle Entrate ho potuto constatare che negli ultimi anni molte aziende hanno dovuto chiudere anche a causa della crisi economica globale. Le ragioni del default del distretto tessile pratese sono sicuramente diverse e non certamente tutte imputabili agli imprenditori pratesi. E’ opportuno vigilare con maggiore attenzione sui fenomeni di contraffazione e di utilizzo indebito del made in Italy. Prato deve far di nuovo sentire la sua voce sia a livello nazionale che europeo.

Adesso sei nell'èlite della politica pratese! Quale immagini potrà essere il tuo contributo e quello della lista civica al governo della città ed al sindaco Matteo Biffoni?

Il mio contributo e quello della lista civica sarà sicuramente un contributo importante finalizzato a a far crescere la città e a migliorarne l’immagine e i servizi. Credo moltissimo nel progetto della sinistra pratese e nel sindaco Matteo Biffoni, non mi tirerò indietro di fronte alle difficoltà. Sapevo fin dall’inizio che non sarebbe stato facile, ma a me le sfide piacciono.

Su quali tematiche, a te particolarmente care, hai in animo di impegnarti maggiormente nel tuo nuovo compito di amministratore della cosa pubblica?

Alcune tra le tematiche che mi stanno particolarmente a cuore sono sicuramente il settore del sociale, della cura e rispetto dell’ambiente e il controllo della spesa pubblica.


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