lunedì 30 giugno 2014

BILANCIO CONSUNTIVO 2013


Oggi il Consiglio comunale approverà il Bilancio consuntivo 2013. Ovvero il risultato di un anno (l'ultimo) di gestione dell'amministrazione da parte della Giunta Cenni. Paradossalmente sarà la nuova maggioranza di centrosinistra a farsi principalmente carico dell'approvazione. Poco prima delle elezioni del 25 maggio la vecchia maggioranza non era riuscita ad approvarlo a causa del voto contrario di uno dei suoi membri.
La legge rende obbligatoria l'approvazione del bilancio consuntivo entro il 30 giugno. Pena il commissariamento del Comune. Non ci sono dunque alternative. O la maggioranza biffoniana l'approva o va a casa! Alcuni commentatori, specie sul web, considerano del tutto contraddittorio questo atteggiamento del centrosinistra. Approvare oggi quello che un mese prima aveva ottenuto un voto contrario.
Naturalmente si tratta solo di un atteggiamento per rinverdire la polemica politica. Quando la giunta Cenni ha portato in consiglio comunale il bilancio consuntivo era il centrodestra a doverlo far passare.
Tra l'altro il voto contrario del consigliere Lorusso non era affatto previsto. Nemmeno dalla stessa maggioranza di centrodestra. Pertanto era del tutto legittimo che l'allora opposizione si schierasse per il no a quel provvedimento. Assai più interessante è il dibattito che si va sviluppando sul "buco" che la Giunta Biffoni ritiene d'aver individuato nel bilancio comunale. E che il centrodestra nega. Purtroppo anche in questo caso sbagliando. Basta far parlare gli stessi atti della Giunta Cenni per accorgersene.
Prendiamo la Delibera di Giunta n.  99  del   02/04/2014 avente ad oggetto:  Primi indirizzi per la predisposizione del bilancio di previsione 2014-2016 - gestione corrente.
"La Giunta comunale Cenni preso atto che per la predisposizione dello schema di  bilancio di previsione 2014 – 2016 in pareggio finanziario occorre una manovra sulla parte corrente del bilancio pari a 24,4 milioni di euro; 
RITENUTO necessario impartire ai servizi, prime linee di indirizzo, salve le misure sotto specificate,  per la predisposizione dello schema di bilancio di previsione per il triennio 20014 – 2016, per la gestione corrente, come di seguito indicato:


Minori spese correnti
Maggiori entrate correnti




Spese correnti (acquisto beni, prestazioni di servizi eccetto servizio di igiene ambientale, utilizzo beni di terzi, trasferimenti)
          7.200.000,00
TARI
          2.700.000,00
Spese di personale
             500.000,00
IMU / TASI
          9.000.000,00
Spese per servizio igiene ambientale
             500.000,00
Destinazione dei proventi da permessi a costruire a copertura della spesa corrente
          4.500.000,00








Totale minori spese
          8.200.000,00
Totale maggiori entrate
         16.200.000,00


le maggiori entrate per la imposta TARI presuppongono un aumento medio delle tariffe del 6,5% rispetto alle tariffe in vigore nel 2013; tuttavia, poiché ad oggi risultano da esentare i soggetti che producono rifiuti assimilati ai rifiuti urbani e che provvedono autonomamente allo smaltimento, qualora non intervengono modifiche normative occorrerà provvedere all’ulteriore aumento delle tariffe per garantire l’invarianza di gettito in base alla quantificazione che dovrà essere effettuata dal gestore del servizio di igiene ambientale;
le maggiori entrare da IMU e TASU presuppongono:
l'innalzamento dell'aliquota IMU su fabbricati diversi dall'abitazione principale attualmente assoggettati ad aliquota dello 0,96%, dall'attuale aliquota all'1,06%;
stabilire l'aliquota TASI nella misura dello 0,25%....."

Essendo queste le previsioni della Giunta Cenni che c'è da discutere? Fa quasi tenerezza leggere adesso le dichiarazioni dell'ex sindaco che "suggerisce" a Biffoni di NON aumentare le tasse ma di ridurre le spese! Già, ma perchè non l'ha fatto lui? E perchè non l'ha neppure scritto nella sua delibera? La "sua" manovra, infatti, prevedeva solo 8 milioni di minori spese a fronte di 16 milioni di nuove tasse!
Pare del tutto pacifico, dunque, che esista eccome, un "buco" o deficit nei conti del Comune. Chiamatelo come vi pare. Ma, in sostanza, quello che è accaduto dal 2013 ad oggi è che la giunta Cenni, incurante dei richiami pervenuti sia dal Ragioniere Capo che dal Collegio dei Revisori dei Conti ha continuato in una politica di spese senza badare a quella dell'entrate. Mancando dei fondi di cassa necessari Cenni non ha esitato a chiedere, ed ottenere, anticipazioni di Tesoreria. Nel 2013 sono serviti 11.000.000 di euro che verranno restituiti con un piano di rientro trentennale e che costeranno una bella cifra di interessi alle casse comunali. Altri 12 milioni di anticipi sono stati ottenuti nel 2014. Una parte sono stati necessari per far fronte ai ritardi con i quali lo Stato ha concretizzato i trasferimenti dovuti a Prato. Ma più della metà della cifra è servita a far fronte ad entrate che contrariamente alle previsioni, non si sono affatto realizzate. 
E, puntualmente, nella relazione al Bilancio consuntivo i Revisori dei Conti sottolineano, tra le altre cose, che:

1)  "....L'Ente, nel corso del 2013, come pure nei primi mesi del 2014, ha fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria resasi dovuta ad una carenza di liquidità derivante da uno squilibrio tra incassi e pagamenti le cui motivazioni saranno illustrate nella presente relazione..";

Quanto al presunto avanzo di gestione nominalmente iscritto per 3.500.000 di euro nel consuntivo questo è quello che ne pensa l'organo tecnico:

2) "..Pertanto il risultato d'esercizio evidenzia in realtà un disavanzo sostanziale..che dovrà essere coperto nei successivi esercizi e che desta ulteriori preoccupazioni visto il tendenziale squilibrio che si profila nella gestione di competenza per gli esercizi 2014 e successivi.."!!

3) ".... Pertanto si evidenzia come l'Ente abbia generato una quantità di residui attivi e passivi vicini alla soglia dei parametri della deficitarietà strutturale..."

Stando così le cose pare evidente che l'attuale opposizione si appresta ad una strumentalizzazione politica sia dell'atto d'approvazione, dovuto, del conto consuntivo 2013, sia della successiva necessaria manovra correttiva sul bilancio comunale. Manovra che, tuttavia, anche noi auspichiamo fondata principalmente su una sostanziale riduzione delle spese correnti.
Per il resto riteniamo che i 9 consiglieri d'opposizione non potranno far altro che votare a favore della delibera. Ogni altra espressione di voto non farebbe che confermare, anche ai cittadini, l'assoluta inaffidabilità di quel poco che resta dell'ex maggioranza di centrodestra. Dato per scontato il voto contrario dei tre consiglieri del M5S, resta la curiosità di vedere il comportamento delle due consigliere della Lista Civica "Con Matteo Biffoni per Prato". In particolare andrà monitorato il voto della capogruppo Rosanna Sciumbata. Che, pare, in Commissione Bilancio ha espresso un voto d'astensione. E' chiaro che se anche in Consiglio questo voto venisse riconfermato si tratterebbe di un primo distinguo all'interno della grande maggioranza uscita dalle urne del 25 maggio. E non sarebbe poca cosa o da passare sotto silenzio!   



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