domenica 22 giugno 2014

FAUSTO BAROSCO, UN PERDENTE D'INSUCCESSO


Fausto Barosco, leader indiscusso del Meet Up 134 del M5S, ha le stimmate del perdente. Politicamente parlando, si capisce. E perciò ci sta particolarmente simpatico. Ci discutiamo volentieri. Anche se, spesso, non apprezziamo le sue valutazioni politiche e personali.
Fausto Barosco ha (ritiene d'avere...) la stoffa del leader politico! Pur non essendo nè un novello De Gasperi e neppure un nuovo De Gaulle. Ripercorriamone la carriera politica. Dove si affaccia come candidato sindaco della lista del M5S alle elezioni amministrative del 2009. Conquista, purtroppo per lui, solo l'1,8% dei voti, in linea con le performances complessive del movimento fondato da Beppe Grillo. Ma del tutto insufficienti ad aprirgli la strada verso la conquista di uno scranno in consiglio comunale (perdente 1). Tuttavia, al ballottaggio tra Roberto Cenni e Massimo Carlesi, tifa personalmente, senza farne mistero, per il primo. Che, come sappiamo, risultò, a sorpresa, vincente nello scontro tra centrodestra e centrosinistra.
Alcuni suoi detrattori sostengono che Barosco avesse "trattato" qualche tipo di ricompensa politica con Cenni. Tuttavia il nuovo sindaco non lo nomina nè nella propria squadra di Giunta nè gli affida altri incarichi ufficiali (perdente 2). Per sovrapprezzo la presa di posizione di Barosco a favore di Cenni causa la rottura del Meet Up. Una parte degli iscritti non gradisce l'outing cenniano di Barosco e fonda un secondo gruppo grillino. Che alimenta una polemica antibaroschiana per 5 lunghi anni e che ancora non accenna a terminare (perdente 3).
L'anno scorso Fausto Barosco, che ha l'onore di tenere un discorso dal palco del grande raduno del M5S a Piazza San Giovanni a fianco di Beppe Grillo, è candidato nella lista dei grillini toscani per il Senato. Il boom stellato lo catapulta fino quasi alla soglia di Palazzo Madama. Ma, alla fine, risulta solo il primo dei senatori non eletti (perdente 4). Tuttavia, è evidente, Fausto Barosco è lanciatissimo verso la candidatura a sindaco del M5S alle elezioni amministrative del 2014. Che, difatti, ottiene in virtù della sua vittoria nelle cosiddette "sindacarie" ovvero le primarie interne al M5S pratese (versione Meet Up 134).  Qualche suo amico combina un pasticcio nella comunicazione di risultati ottenuti e votanti contati. Che sono, per la verità, assai pochi. Pur avendo il Movimento aperto a tutti i cittadini elettori la possibilità di partecipare alla fase finale delle "sindacarie"! A dimostrazione della assoluta ininfluenza dell'azione di quel Meet Up sui cittadini-elettori! (perdente 5). Ma Barosco, comunque, non ha fatto i conti con l'altro Meet Up cittadino, gli "scissionisti". Che, nel frattempo, hanno deciso al loro interno, di proporre Mariangela Verdolini quale candidato sindaco del M5S.
Dopo il rinnovarsi di polemiche (sul web e sulla stampa) a non finire, accuse e controaccuse (anche scendendo o scadendo nella tritissima e tristissima polemica personale tanto da dare la stura anche a qualche querela o minaccia di querela..) la questione viene risolta dallo staff nazionale del M5S che decide di indire votazioni sulla piattaforma web del blog di Beppe Grillo. Oltre al duello Barosco-Verdolini queste votazioni vedono coinvolto pure l'attuale sindaco di Livorno Filippo Nogarin. La decisione degli iscritti al blog grillino è una vera e propria doccia fredda per Fausto Barosco ed i suoi amici. Vince infatti Mariangela Verdolini. E la sua lista sarà quella che Beppe Grillo certificherà come unica rappresentante pentastellata alla elezioni comunali di Prato.
Dopo un attimo di smarrimento tuttavia Barosco ed i suoi proseguono la loro feroce polemica contro Verdolini ed il suo gruppo. Ottenendo, ovviamente, risposte parimenti feroci dal gruppo avversario che, sul web, arrivano a punte di violenza verbale davvero inaudite! Ma ormai il dado è tratto. Verdolini sarà la candidata sindaco ufficiale del M5S. La forza delle cose è tale che, ad un certo punto, la polemica tra i due gruppi sembra destinata a rientrare. Barosco ed il M.U. 134 offrono la loro collaborazione a Mariangela Verdolini & C. Che giudicandola strumentale e fuori tempo massimo la respingono al mittente (perdente 6). Lasciando però aperta la loro porta a militanti e semplici iscritti e simpatizzanti del 134!!
La campagna elettorale vedrà attivissimi i baroschiani a cercare di annichilire gli avversari "interni". Che, comunque, riescono, pur con un risultato nettamente inferiore alle aspettative anche a causa del flop nazionale del M5S ad eleggere tre propri rappresentanti in  Consiglio Comunale (perdente 7).
Ed a pretendere, a norma di regolamento interno del M5S, di essere considerati gli unici legittimi rappresentanti del M5S pratese (perdente 8). Ma la polemica è lungi dal placarsi. Fausto Barosco risale sulle barricate ed accusa una delle consigliere elette di impersonare un "conflitto d'interessi". Portando nuova legna all'annosa polemica. La neoconsigliera, rappresentante di una cooperativa sociale, è "accusata" di prendere "finanziamenti pubblici". In realtà alla coop il Comune ha affidato dei servizi. Ed in due anni (2012 e 2013) la coop ha rimesso fatture per la "favolosa" cifra complessiva di euro 3.220,00!! 
L'impressione è che Fausto Barosco non si sia per niente rassegnato al ruolo che la sorte (ma anche la sua ambiziosa arroganza e supponenza...) gli ha assegnato. Quello di un marginalissimo comprimario della politica cittadina. Beffato e ridicolizzato da alcuni "ragazzetti" che gli hanno soffiato da sotto il naso il suo principale core business. Resta a Barosco ed ai suoi solo una possibilità di rientrare in un gioco che li vedrà altrimenti esclusi da tutto per i prossimi cinque anni: le elezioni regionali del 2015. Chissà se avrà la forza e/o l'acume politico per rientrare nel giro della politica che conta. O, viceversa, continuerà a fare il tenace perdente (9?). A conferma dell'antico adagio: l'insuccesso dà alla testa!!
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