martedì 17 giugno 2014

GIARDINO CATTIVI AMICI (EX BUONAMICI)



Quando, all'inizio della buona stagione, si fanno più frequenti le riaperture del Giardino Buonamici, si rinnovano anche i dolori che la visione della "ristrutturazione" dell'antico giardino comportano inevitabilmente. Il team di tecnici ed esperti di Ravenna (di Ravenna..??), con la partecipazione attiva della Soprintendenza fiorentina, ha praticamente dissolto 4/500 anni di storia di quel pezzo di Centro Storico. Da segnalare ai lettori che la stessa squadra ravennate, evidentemente assai gradita alla dirigenza d'allora della Provincia di Prato, fu anche incaricata dei lavori di ristrutturazione del capannone ex Viscotex di Via Galcianese, peraltro ancora in corso (CREAF) e di quelli, inauditi, di Palazzo Vestri (ex albergo Stella d'Italia) in Piazza del Duomo....
Le cervellotiche astruserie dei tecnici ravennati hanno ridotto il plurisecolare giardino pensile all'italiana annesso a Palazzo Banci-Buonamici, in un assurdo mosaico (ecco il perchè dei ravennati..?) di bruttezze. 
Ad iniziare dal "ponte levatoio" realizzato per far "ammirare" al popolo i "fondamentali" resti delle murature di un preesistente palazzo gentilizio. Come se non fosse bastato, ad esempio, un pannello didattico ed una serie di fotografie ad indicare quel ritrovamento. Esattamente come si è fatto, di recente, con i ben più importanti ritrovamenti archeologici di Piazza delle Carceri. Documentati, fotografati, filmati ma poi risepolti per non rompere la stupenda unitarietà della piazza.
Ma, non contenti, i tecnici ravennati, dal raffinato pensiero bizantino, pensarono bene di inserire nel giardino (sfregiato soltanto da un lucernario aperto dal Monte dei Paschi di Siena....ma alle banche, si sa, tutto è concesso...) anche "casette"-bar; canaletti, vaschette, cascatelle acquatiche; pietrisco e cespuglietti cimiteriali; abnormi (inutili e/o superflue citazioni..) fregi in marmo bianco e verde.....!!   
Naturalmente distruggendo tutto il boschetto preesistente (per il quale, stranamente, non uno dei difensori di tigli malati e tagliati lanciò un lamento...).
Il tutto riempiendo il vecchio giardino di vari ed incoerenti dislivelli (una gioia per le persone disabili...).
Adesso che l'ente Provincia andrà verso lo scioglimento probabilmente tutti i suoi beni passeranno al Comune di Prato.
Non resta che appellarsi al buon gusto dei nuovi assessori Valerio Barberis e Simone Mangani affinchè, magari ricercando qualche buona sponsorizzazione, restituiscano al Centro Storico ed alla città il Giardino Buonamici così com'era prima del pessimo intervento del 2007-2008 e libero dai vari accrocchi lasciati dai tecnici di Ravenna. 

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