mercoledì 23 luglio 2014

BARUFFE (POCO) MISERICORDIOSE!!



L'ultimo atto delle intricatissime vicende all'interno dell'Arciconfraternita della Misericordia sono le improvvise e clamorose dimissioni dell'ex proposto avv. Mauro Giovannelli. Il motivo del contendere è, all'evidenza, l'assetto del "Governo" dell'associazione dopo le dovute dimissioni del Dottor Luigi Biancalani, chiamato ad altro governo, quello cittadino.
Qualcuno potrebbe obiettare: ma che ci interessa a noi delle vicende associative della Misericordia. Saranno fatti loro! Vero! Sono fatti loro sicuramente...ma anche nostri.
Perchè Misericordia è la principale associazione del volontariato cittadino. Perchè Misericordia è da sempre un'articolazione del potere pratese. Perchè Misericordia è, da sempre, terreno di conquista e di manovra (anche politica) del cattolicesimo cittadino. Misericordia con Pubblica Assistenza (laica di centrosinistra) e Croce d'Oro (laica di centrodestra) si spartisce il "mercato" locale dell'assistenza, soccorso, inumazioni, ecc. ecc.
Misericordia è anche un'azienda. Una florida azienda. Ha un patrimonio immobiliare stimato oltre i 25 milioni di euro (Bilancio 2012). E' proprietario di un cimitero. Paga stipendi per quasi 2 milioni di euro all'anno. Ha un "giro d'affari" stimato in oltre 8 milioni di euro (2012). E', tra l'altro, istituzione antichissima. Proprio ieri, 22 luglio, ricorreva il 426 anniversario dalla sua fondazione.
Per questo gli assetti interiori dell'Arciconfraternita sono assai rilevanti ai fini del generale equilibrio del potere locale. Ed è proprio per questo che ogni stormir di fronda del suo assetto interno causa, assai di sovente, contromosse, polemiche, critiche e ferme prese di posizione. Stavolta la goccia che ha fatto traboccare il vaso della "pazienza" dell'avv. Giovannelli è la storia della nomina del provveditore della Misericordia. Con le dimissioni dell'assessore Biancalani si azzerò anche il suo governo in Misericordia. Nei giorni seguenti i soci trovarono un punto di equilibrio rieleggendo il governatore dimissionario ed un nuovo provveditore. Il provveditore è figura importante nell'Associazione. Tiene i cordoni della borsa. Gestisce il Tesoretto! E proprio questo importante e delicatissimo incarico ha fatto da detonatore alla recente querelle. Nel giro di un mese, infatti, i soci di Misericordia hanno improvvisamente cambiato parere. Rimettendo in sella il provveditore che faceva parte della squadra di Biancalani. Causando così l'allontanamento di Giovannelli. Che, evidentemente, era il principale sponsor del nuovo.
Lo stesso Mauro Giovannelli, oggi sconfitto, uscì invece vittorioso da un altro scontro interno all'Arciconfraternita. Da proposto della Misericordia guidò l'affaire relativo alla famosa triangolazione immobiliare con Provincia e Comune. Il Comune di Prato cedette alla Provincia la sede ASM di Via Galcianese in via di dismissione per il trasferimento dell'azienda comunale nella nuova sede di Via Paronese. La Provincia, dal canto suo, cedette la vecchia sede dell'ASM alla Misericordia. Avendone in permuta alla pari la sede della Misericordia in Via del Seminario e Palazzo Gori. Misericordia ristrutturò l'edificio di Via Galcianese adattandolo a sua nuova sede.
Le operazioni descritte causarono pesanti malumori tra i soci dell'associazione. Vi fu chi, anche all'interno del "Magistrato" (“Il Magistrato è l’organo di gestione e di amministrazione dell’Arciconfraternita. E’ composto da tredici deputati di cui dodici eletti dall’Assemblea Generale nonché dal correttore nominato dell’ordinario diocesano di Prato.) giudicava inopportuna ed antieconomica quella permuta. Venivano "barattati" edifici centralissimi e prestigiosi (sorgono a 100 metri dalla Piazza del Duomo..) con un edificio senza alcun valore intrinseco insistente su di un'area dove per 40 anni si era svolta, tra l'altro, la svuotatura dei camion della nettezza urbana. Nonostante questi asprissimi contrasti interni l'avv. Giovannelli riuscì a portare in porto l'intero progetto. Certo con molti sacrifici da parte della Misericordia. Che dovette impegnare notevoli risorse per la ristrutturazione dell'ex sede ASM di Via Galcianese.
E' assai probabile che quell'episodio pesi ancora nei rapporti interni alla Misericordia.
E che sia stato anche all'origine dello "sgarbo" consumato nei confronti dell'avv. Giovannelli. Che, a giudicare anche da altri recenti avvenimenti (la mancata nomina del figlio Guido alla presidenza della Fondazione Cariprato...) pare essere in caduta libera di prestigio e potere.  

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