martedì 1 luglio 2014

BILANCIO, SPOSE, TRIBUNI, VAMPIRI E FOTO



(Foto "Il Bubbone")


Ieri pomeriggio è stato approvato dal Consiglio Comunale (27 si e 3 astensioni) col voto favorevole del PD, della Lista Civica "Con Matteo Biffoni per Prato" (rientrata la fronda di Rosanna Sciumbata...), di Forza Italia, della Lista Cenni per Prato e di Prato Libera e Sicura. Astenuti, chissapperchè, i tre del M5S. Una cinquantina di persone presenti nella sala consiliare. Diretta streaming di Radio Spin. 
La tuttadibiancovestita assessore al Bilancio Monia "the bride" Faltoni (ed i cinefili capiranno al volo...) ha svolto la relazione iniziale dando conto del lavoro effettuato, insieme agli uffici (presente la responsabile Simona Lausi, che è sempre un belvedere...) sul consuntivo. Faltoni conferma il giudizio negativo espresso nei giorni precedenti dalla Giunta. Chiede alla maggioranza di approvarlo per causa di forza maggiore: evitare il commissariamento del Comune. Intervengono, in ordine alfabetico: Berselli; Carlesi; Cenni; Garnier; Giugni; La Vita; Longo; Milone; Mondanelli; Pieri; Rocchi; Sanzò; Sciumbata; Silli; Verdolini. Chiude il sindaco Matteo Biffoni.
Di particolare rilievo gli interventi di Carlesi, assai polemico con Cenni (gli ricorda, maliziosamente, un'intervista del febbraio 2014 nella quale parla di aumento delle tasse...)  e la passata maggioranza; Mondanelli, nei panni di "tribuno del popolo", sceglie di rivolgere il suo commento al pubblico (che tuttavia mostra di non apprezzare il "didattico" intervento dell'estrosissimo ex assessore alla Sanità). Incomprensibile la dichiarazione d'astensione del M5S. Ma l'apice viene raggiunto dall'intervento accalorato ed appassionato dell'ex sindaco Roberto Cenni. Ascoltare le disquisizioni di Cenni sul Bilancio del Comune è un pò come ascoltare una comunicazione di Dracula ad un convegno dell'Avis.....Cenni arriva a sostenere che la sua amministrazione ha di proposito disobbedito alle leggi nazionali che regolano la formazione dei bilanci comunali. Per Cenni "dura lex sed lex", affermazione giuridica teoricamente valida da duemila anni, può essere bellamente bypassata. Naturalmente nell'interesse dei cittadini. Dando un altro magnifico esempio di come l'Italia non sia, nei fatti, uno Stato di Diritto. Ogni italiano, infatti, a cominciare dal sindaco della terza città del centro Italia, può interpretare e applicare o disapplicare le leggi secondo il proprio tornaconto personale e/o politico.  Era questo, d'altra parte, lo "stile" dell'ex patron di Sasch. Che non esitò a "dialogare" con un Ministro della Repubbica rilasciando la famosa intervista seduto sulla tazza del suo cesso personale!!
Scoop finale del sindaco Matteo Biffoni. Il primo cittadino annuncia d'aver inviato il bilancio consuntivo al Centro Studi (no, non alla nuova associazione cultural-politica presieduta da Roberto Pagliocca..) dell'ANCI affinchè esprima il proprio giudizio tecnico dopo aver esaminato quel che resta caso unico in Italia di un bilancio NON approvato dalla maggioranza che l'ha gestito.
Finita la schermaglia sui conti (ovviamente tutti gli intervenuti son restati sulle proprie posizioni...) da oggi la Giunta comunale può cominciare a lavorare per l'allestimento del Bilancio preventivo 2014. Da approvare entro il 31 luglio prossimo. In quel documento saranno scritte le prossime mosse della Giunta Biffoni circa l'imposizione o meno di nuove tasse per i pratesi. Nel preventivo dovranno essere pure dichiarate le intenzioni future dell'amministrazione comunale. Buon lavoro!

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