lunedì 7 luglio 2014

BUONA NOTTE (A PROPOSITO DI MOVIDA PRATESE...)


Questa sera al rinnovato Giardino della Passerella è in programma un incontro sulla cosiddetta movida pratese. Sarà presente anche il sindaco Matteo Biffoni. Gli organizzatori vogliono verificare da vicino se è possibile conciliare il diritto al divertimento (di giovani e meno giovani), quello a lavorare (dei tanti commercianti proprietari e/o gestori di locali..) e quello dei residenti in Centro Storico (quello di poter dormire e riposare con un minimo di tranquillità).
E' una "quistione" che è presente tutto l'anno. Ma che, ovviamente, nei mesi estivi è ancor di più ridondante. Se, come per le fonti del diritto, dovessimo fare una graduatoria dei tre diritti sopra elencati, dovremmo convenire che quello al riposo dei residenti è fonte principale. E' una vera e propria legge. Gli altri due sono decreti legge. Dunque subordinati al primo. E non può essere che così! Solo chi ha passato notti in bianco a causa del rumore proveniente dall'esterno della sua abitazione può comprenderlo appieno. Troppo facile fare i "maitres à penser" con il sonno degli altri. Qualche commentatore "de sinistra-sinistra" argomenta che, in fondo, i cittadini ai quali viene arrecato disturbo sono una minoranza....Lasciando pertanto trasparire un sonoro "ecchissenefrega"! Come se una legge per essere applicata dovesse considerare il numero di coloro che vengono danneggiati. Fanculo le ...minoranze (paracit.)?
Sicuramente il problema è di difficile soluzione. Perchè è assai arduo contemperare i tre diritti prima citati. Tutte le grandi città sono, da anni, alle prese con queste problematiche. Nessuna l'ha risolto. Impensabile che ci riesca, d'amblè, Prato. Firenze ne ha sperimentate di tutti i colori. Dalla chiusura a tempo dei locali; alle prescrizioni dettagliatissime sui comportamenti dei gestori; dall'utilizzo della Polizia Municipale (con sovente lo scoppio di risse con gli agenti...) alla chiusura di intere strade. Ma se passate, ad esempio, da Sant'Ambrogio vedrete che i cenci bianchi alle finestre del Comitato "Vogliamo Dormire" sono sempre ben visibili. L'ultima proposta della Giunta Nardella pareva definitiva: in estate obbligo di trasferire i locali della movida centrale al Parco delle Cascine (..alberi e rami permettendo..). Ma anche questa proposta, ovviamente contrastata dai commercianti, pare caduta nell'oblio.
Prato arriva buon ultima alla querelle residenti/gaudenti! E vi arriva proprio nel momento in cui pare ravvivarsi la vita notturna nel nostro centro storico. I nuovi dehors (a proposito che ne sarà stato delle "osservazioni" della Soprintendenza sulla non congruità di quelli già esistenti..:??) spuntano come funghi. Nuovi pub, bar, paninoteche, ristoranti rilocalizzano la loro attività nella parte storica della città. Gradevole sorpresa per molti. Ma non per chi ha la sventura di abitarvi nei pressi. Che per quattro mesi almeno (giugno-luglio-agosto-settembre) dovrà convivere, volente o nolente, con la musica a palla, il divertimento, le chiacchiere, le risate degli altri. E che, a costo di apparire "choosy", continueranno a lamentare le loro involontarie notti bianche!      
Stando così le cose appare assai velleitario qualsiasi "progetto" che si proponga di contenere la movida. Quando qualcosa è percepito come "trendy" arginarlo è come pensare di imbrigliare un tumultuoso corso d'acqua. Qualcosa esonderà certamente! L'unica seria prospettiva futura, per quanto ci riguarda, consiste nel riutilizzo dell'area dell'ex ospedale Misericordia e Dolce, con tutto il compound (Piazza Macelli, Via Genova, ex parcheggi..) anche come opportuno contenitore di parte della città del divertimento. Delocalizzandovi un congruo numero di locali che adesso insistono sulla Piazza Mercatale e sul pregiato Centro Storico. Confidiamo che la nuova Giunta, che ha nel proprio programma la sistemazione di quell'area strategica della città, inizi a lavorarci con l'urgenza che lo stato delle cose richiede. 
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