mercoledì 9 luglio 2014

COMUNE DI PRATO (DIETRO LE QUINTE)


Ieri la Giunta comunale ha approvato le prime due delibere significative della sua recente storia. Con la prima si fermano ufficialmente i lavori presso il viadotto del Soccorso. E si concedono agli uffici 60 giorni di tempo per verificare la possibilità tecnico-economico-giuridica di mutare il progetto della vecchia amministrazione da viadotto a sottopasso. Si tratta del mantenimento di una promessa elettorale fatta dal sindaco e recepita dal programma comune del centrosinistra. Con la seconda delibera la Giunta risponde alla decisione del consiglio d'amministrazione del Museo Pecci di chiudere la biblioteca tematica del Centro. La possibilità di far ripartire quell'esperienza culturale è stata legata alla collaborazione funzionale e progettuale con la Biblioteca comunale Lazzerini. Questo progetto intende anche essere una sorta di ciambella di salvataggio per i 9 dipendenti del Pecci licenziati dal CdA.
Le due delibere sono, in sostanza, i primi due atti concreti allestiti dall'amministrazione Biffoni. La delibera che prevedeva l'approvazione del Bilancio Consuntivo 2013, infatti, era un atto dovuto per consentire la stessa vita della nuova Giunta.
Pare, tuttavia, che questi tre atti resteranno, per qualche settimana, le uniche deliberazioni significative della nuova amministrazione. Che si prenderà quasi tutta l'estate per risolvere i problemi dell'assetto interno della macchina comunale. Ci sono, infatti, da risolvere diverse questioni. Intanto occorre scegliere il segretario generale del Comune. Pare quasi accertato che l'attuale dirigente apicale, Michele Pinzuti, verrà sostituito. Pinzuti, come ricorderete, era stato scelto dal sindaco Cenni in sostituzione del flop rappresentato dalla precedente nomina della Bat-segretaria, Maria De Filippo. Pinzuti, inoltre, è troppo politicamente targato (ha svolto le funzioni di assessore in una Giunta di centrodestra nel Comune di Sanremo) per confidare in una riconferma.
Oltre alla segreteria generale è anche di nuovo in ballo la Direzione Generale. Che potrebbe anche non essere accorpata alle funzioni del segretario.
Sono diversi i dirigenti interni al Comune che hanno l'ambizione di ricoprire quel ruolo. Prestigioso e ben retribuito. Nei corridoi del Palazzo sono in corso varie schermaglie tra i massimi dirigenti comunali.
Si segnalano per la loro estrema capacità di manovra quello che in gergo "comunalese" viene chiamato il  "PAPATO". Sono tre dirigenti femmine di primo piano (Valentina Pacini, Donatella Palmieri e Rosanna Tocco) che godono della massima considerazione politica e tecnica.   
In questi giorni chi stazionasse per qualche tempo in Piazza del Comune non potrebbe fare a meno di notare il viavai continuo ed ininterrotto di dirigenti comunali che salgono le scale di Palazzo Comunale. Tutti e venti gli attuali dirigenti sono infatti in febbrile attesa di conoscere il loro futuro. Verranno confermati nelle loro attuali destinazioni? E se spostati, sarà per una promozione ovvero per una retrocessione? La collocazione dei dirigenti non è soltanto una questione nominale. Dipende dal posto in cui saranno destinati anche gran parte del loro stipendio. Ed i dirigenti che hanno costantemente mantenuto il proprio ruolo saranno ancora riconfermati? La domanda vale in primis per il dirigente dei lavori pubblici. Che da decine d'anni mantiene quella posizione. Resterà inamovibile anche con la Giunta Biffoni ovvero sarà costretto, obtorto collo, a fare le valige?
Altro argomento molto delicato per gli equilibri interni della macchina comunale è quello delle segreterie dei nove assessori. Ai quali occorrono, in diversi casi, segreterie multiple. In modo da coprire i vari settori di competenza. Fino ad oggi tutte le precedenti amministrazioni hanno risolto il problema attingendo al personale interno. Sono 13 i segretari uscenti negli assessorati. Chissà se tutti verranno riconfermati e ricollocati. Pare infatti che la Giunta comunale si appresti a cambiare rotta. Alcuni segretari verranno assunti, così sembra, dall'esterno. Con la modalità, prevista dalla legge, dei contratti fiduciari. Questi nuovi assunti, praticamente, resterebbero alle dipendenze del Comune fino alle prossime elezioni amministrative.
Naturalmente questa operazione, se andrà in porto, comporterà una notevolissima spesa aggiuntiva per le casse comunali. Si tratterebbe di mettere a libro-paga per 5 anni almeno altri 4-5 nuovi assunti. 1,5- 2 milioni di euro la spesa prevista per questo nuovo personale nell'arco della sindacatura. Questa prospettiva ha già fatto storcere il naso a diversi osservatori. Anche in Giunta vi sono diverse perplessità. Pure in ordine a qualche nominativo dei probabili nuovi assunti. Se il provvedimento andrà in porto, sicuramente, potrà essere impugnato dalle opposizioni come cavallo di battaglia politica per questo primo anno della Giunta di centrosinistra.
In un quadro di estrema precarietà dei Bilanci comunali, con la possibilità forte di un aumento delle tasse, sarà complicato spiegarlo correttamente agli stessi cittadini. 
    


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