giovedì 31 luglio 2014

GONFIENTI ETRUSCA: EPPUR SI MUOVE!!




Ieri due buone notizie per la città etrusca di Gonfienti. Una proveniente da Firenze. L'altra da Prato. Il Consiglio Regionale della Toscana ha deliberato l'acquisto dell'intera area archeologica adesso appartenente ad Interporto Spa. Si tratta, in pratica, del primo atto della procedura che porterà quell'area a diventare totalmente pubblica. L'acquisizione potrebbe e dovrebbe anche significare la volontà di valorizzare quanto finora scoperto e continuare nell'opera di scavo per portare alla luce altre testimonianze della grande città etrusca in riva del Bisenzio.  A meno che non si tratti di un favore alla boccheggiante società di proprietà pubblica. Ovvero un finanziamento mascherato per far arrivare soldi freschi nelle asfittiche casse di Interporto Spa. La seconda buona notizia riguarda i lavori in corso nella zona archeologica di Gonfienti. Gli scavi della grande villa, da tempo abbandonati, dovevano essere sottoposti ad un completo restauro (taglio dell'erba e degli arbusti in particolare, ripristino delle antiche murature ecc. ecc. ..) per un importo dei lavori pari a circa 90.000 euro. Stando al cartello che appare all'ingresso della città etrusca tutto avrebbe dovuto essere terminato per il 28 giugno scorso. Una successiva "aggiunta" proroga la fine dei lavori a lunedì prossimo, 4 agosto 2014. 
Il 21 maggio del 2013 il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, dichiarava al Tirreno che: «I lavori a Gonfienti partiranno entro giugno. E' l'assicurazione che la soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana ha dato proprio questa mattina ai miei uffici» e «Questo primo intervento è garantito, con 200 mila euro, dall'accordo tra Provincia e Fondazione Cassa di risparmio. Per prima cosa si metterà mano alla conservazione e alla sistemazione della villa del lotto 14, un complesso residenziale imponente che testimonia la potenza dell'antica città etrusca. Si doveva partire prima ma il maltempo non lo ha consentito».
In effetti i lavori iniziarono il 26 agosto 2013. La dead line era stata invece fissata all'8 gennaio 2014. Poi, però, quel cartello al cancello del cantiere deve aver subito una mutazione genetica. Su quello nuovo si dichiara che i lavori sarebbero durati fino al 28 giugno 2014 (con aggiunta di una nuova proroga al 4 agosto 2014...). 
A giudicare dalle foto (di ieri) scattate dall'esterno dell'area, la situazione non parrebbe affatto mutata.
Altre foto simili fanno scrivere ad una autoproclamatasi vestale di Gonfienti che gli scavi sarebbero sempre nelle condizioni dell'anno scorso. Dichiarazioni quanto meno frettolose ed imprecise.
Secondo quanto abbiamo appreso da nostre autorevoli fonti, dopo circa un anno di lavoro, e pertanto in forte ritardo sulla data preventivata,  l'area archeologica è stata finalmente ripristinata. Sono stati eseguiti i lavori di estirpazione di arbusti, alberetti e cespugli; restaurati i resti delle mura di fondazione della grande villa padronale etrusca; sono stati realizzati canaletti di scolo per le acque piovane. Alcuni altri piccoli interventi verranno terminati a settembre. 

Che sia la volta buona anche per riaprire al pubblico quella straordinaria area archeologica? In attesa dell'auspicabile ripresa degli scavi. Qualcosa, insomma, si sta finalmente muovendo.


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