giovedì 3 luglio 2014

INGEGNERI, PERETOLA, PISA, ARGENTINA, FOTO


























Oltre 120 persone hanno partecipato ieri al convegno organizzato, presso la sala maggiore della Camera di Commercio, dall'Ordine degli Ingegneri di Prato. PresentI, all'inizio, anche il sindaco Matteo Biffoni ed il presidente della Provincia Lamberto Gestri. Attenta, in prima fila, l'assessore comunale di Prato Daniela Toccafondi . Le relazioni degli ingegneri Prof. Domenichini e Pezzati, rispettivamente sul sistema aeroportuale toscano e sui trasporti ferroviari regionali non hanno francamente aggiunto granchè di nuovo a quanto già abbondantemente conosciuto. Se non ripercorrere, didascalicamente, lo stato dell'esistente e quello in fase di progettazione e realizzazione. Sicuramente più stimolante l'intervento dell'amministratore delegato di America Corporacion Italia, Ing. Roberto Naldi, sulle prossime mosse del magnate argentino Eurnekian. Ormai proprietario dei pacchetti azionari di maggioranza degli aeroporti di Pisa e Firenze.
Naldi ha quantificato in circa 250 milioni di euro l'investimento necessario per la nuova pista di Peretola. Che potrà essere lunga anche solo 2000 metri invece dei 2400 previsti negli ultimi tempi. America Corporacion si rimetterà alle decisioni di ENAC . Ma il colpo grosso Naldi lo ha fatto annunciando che verrà incaricata la MITRE, una grande e prestigiosa multinazionale statunitense, di effettuare appositi studi e simulazioni per limitare al massimo l'inquinamento acustico sulla Piana e su Prato. Non si tratterà di uno studio e/o di una valutazione di impatto ambientale vera e propria. Quanto invece di un'approfondita analisi sulle caratteristiche tecniche che dovranno avere decolli ed atterraggi per ridurre al minimo l'impatto acustico dei voli. Secondo Naldi la nuova pista di Peretola dovrebbe essere operativa dal 2019. Nel 2029 Naldi prevede il raddoppio dei passeggeri (da 2 a 4 milioni/anno). Alla stessa stregua di Firenze anche Pisa dovrebbe passare dagli attuali 4 milioni a 7.5 milioni di passeggeri. Per un totale di 11.5 milioni di passeggeri/anno raggiunti dai due scali. 
In conclusione gli ingegneri pratesi, di fronte a lavori futuri per 250 milioni di euro, si son fatti avanti. Ci siamo anche noi! Della serie: piatto ricco mi ci ficco!!
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