mercoledì 2 luglio 2014

INTERVISTA A ROBERTO PAGLIOCCA


Roberto Pagliocca è attualmente responsabile del Circolo PD di Tavola. Dal 1995 al 2004 è stato consigliere comunale, eletto nel 1995 con il PDS e nel 1999 con i Democratici prodiani. Ha ricoperto l'incarico di presidente dell'ASEL. E' impiegato direttivo di Estra.

Buongiorno Roberto, sei stato uno dei principali animatori della vittoriosa campagna elettorale di Matteo Biffoni. Ed anche uno strenuo e convinto sostenitore della lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato". Puoi dirci le tue valutazioni sull'esito elettorale e sui risultati di PD e lista civica?

Pensando e vedendo i risultati di Prato e quello che e' successo a Livorno mi pare che i partiti tradizionalmente di sinistra senza i tre raggruppamento( Scelta Civica, Citta per Noi e la lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato" non avrebbero raggiunto da soli la maggioranza per passare al primo turno.
Conosco meglio la lista civica e mi soffermo su essa. Penso che aver creato un gruppo di persone così eterogenee accomunate dal fatto di voler svoltare in città .. Aver spaziato nelle idee e trovato un nesso nella " trasversalità del fare" .. Ha posto le basi per dare forza a Matteo Biffoni e fare scardinare il muro della diffidenza verso il centrosinistra .. Facendo avvicinare alla coalizione persone non connotate politicamente ..E ciò grazie anche al forte impulso innovativo che si porta dietro Matteo Renzi da 2 anni a questa parte.

Tu sei anche stato uno dei fondatori a Prato del movimento "renziano". Sei stato uno dei principali "motori" delle associazioni (come "Adesso Prato") che hanno lavorato, in occasione di tutte le primarie del PD, a favore di Matteo Renzi. Visto e considerato che, almeno a sentire il segretario del PD Gabriele Bosi, a Prato non ci sono più differenziazioni politiche "correntizie" all'interno dei democrats ci puoi spiegare che ne è adesso del "renzismo" pratese?

Il renzismo non e' una corrente, e' un modus vivendi: parole come meritocrazia, rottamazione, superamento dell'ideologie per mettere in circuito idee per dare una svolta alla tua città al tuo paese.. Sono cose che non fanno parte di un modo di fare politica ma sono " la politica" se vogliamo uscire dall'ipocrisia che ci attanaglia .. Questa città e questo paese hanno bisogno di risposte e ti dico che tutti coloro che in politica,
nel sociale, nel mondo delle imprese, nel mondo della cultura, mettono tutto se stessi per permettere al paese di progredire e uscire da questo stato in cui siamo .. Ecco loro alla fine si possono considerare renziani ed auspico che alla fine il superamento di un modo diverso di concepire la politica si possa vedere nei fatti ... Dando forza al primato delle idee.

Parteciperai il 20 e 21 settembre alla riunione fiorentina dei "renziani" nazionali?

Certamente! Come parteciperò giovedì alla riunione dei renziani di adesso Prato di cui sono fondatore. Ritengo che l'esperienza di Adesso Prato e del centro studi Prato 2.0 siano complementari.

Il 25 giugno, al circolo Curiel, con una parte dei sostenitori della lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato", ed altri, hai dato vita all'associazione culturale non profit "Centro Studi Prato 2.0". Nelle medesima occasione sei stato eletto presidente dell'associazione. Ci puoi spiegare le motivazioni che t'hanno spinto a questa scelta?


L’associazione culturale conta, tra direttivo ed esecutivo 55 membri (15 provenienti dal Pd, 15 dalla lista civica e 25 civici che hanno dati mano a Matteo) che avranno il compito di presiedere ad altrettanti gruppi di lavoro a tema. Sarà dunque previsto il tavolo di lavoro che riguarderà il sociale, la cultura, le partecipate, la sanità, la sicurezza e via dicendo. I temi da trattare ed approfondire sono quelli che riguardano il programma presentato da Biffoni durante la campagna elettorale e già approvato in Giunta. Tutto ciò perché l'esperienza fatta da queste e altre persone non può terminare con il voto: il centrosinistra ha energie vive al suo interno che non puo' permettersi di perdere. Per cui si rende necessaria una collaborazione tra cittadini, un collegamento tra gli stessi e il Palazzo Comunale dato che le circoscrizioni sono state eliminate così come le province. E l'impegno che abbiamo davanti e' gravoso viste le difficoltà in cui si trova Prato. L’associazione sarà aperta al dialogo e al confronto anche con le realtà vicine quali quelle di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino per i temi e le problematiche che ci accomunano creando un nesso metropolitano ..L’idea è quella di creare una vera e propria rete che coinvolga cittadini, associazioni e istituzioni in modo tale da risolvere quante più problematiche possibile ed attuare l’ambizioso programma con cui Biffoni si è presentato come candidato Sindaco di Prato: l’Associazione e' “un centro di elaborazione del pensiero".

Naturalmente per fare interlocuzione con qualcuno occorre che il secondo soggetto corrisponda. Sei sicuro che Matteo Biffoni e la sua Giunta siano interessati agli apporti che il Pratoduepuntozero può elaborare? Hai già preso contatto con Biffoni?

Si. Ho parlato dell'associazione, delle finalità e delle persone che la compongono. Evidenziando che con questa associazione si va a colmare un vuoto presente nel centrosinistra che e' garanzia stessa per la tenuta del centrosinistra stesso.

Nell'intervista rilasciata l'altro giorno a Liber@Mente il segretario del PD Gabriele Bosi dice la sua anche su Pratoduepuntozero. Sei soddisfatto delle cose dette da Bosi?

Molto.
Mi e' piaciuto perché ha ben inquadrato il centro studi che non e' un partito strutturato e "quindi chi ne ha fatto parte (della lista civica Biffoni, ndr) ha la possibilità di organizzarsi come meglio crede; l’importante è dare un contributo in termini di idee e proposte al governo della città, affiancando il lavoro delle altre forze politiche". Nostro obiettivo infatti e' non disperdere le energie prodotte anzi canalizzarle per rafforzare il progetto della città che vogliamo in base al programma di Matteo Biffoni che dal 19 giugno e' il programma di tutta la città visto che e' stato approvato in consiglio

Pare che uno dei motivi che hanno determinato la nascita dell'associazione Prato 2.0 sia anche la scarsa volontà delle due consigliere elette dalla lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato" a relazionarsi positivamente con il corpo della medesima lista. Che ne pensi?

Dico che il progetto associativo e' partito dai civici e che non contano le persone ma il gruppo.

Ritieni che la lista civica Biffoni sia uscita penalizzata dall'assetto della Giunta pratese?

Ritengo che il sindaco ha fatto le sue scelte e che dovremo giudicare i risultati: noi ci siamo come sempre per dare una mano.

Roberto tu hai anche incarichi di responsabilità all'interno del PD. Sei il responsabile del Circolo di Tavola. Come pensi che Prato 2.0 debba collocarsi nei rapporti politici con il tuo partito?

Essendo una associazione culturale e apartitica non pregiudicherà il mio apporto al mio partito, anzi mi aiuterà a vedere le cose con più obiettività e alla fine sarà un vantaggio anche per il Pd ...se saprà cogliere la buona volontà di queste persone di darsi da fare per la loro città mettendo a disposizione la loro esperienza come del resto hanno già fatto in campagna elettorale.

Qualche osservatore sostiene che questo tuo attivismo sia dovuto anche ad una certa delusione per non essere stato considerato nella costruzione della giunta Biffoni e che l'assetto che ha Prato 2.0 assomiglia a quello di una Giunta-ombra. Che ci puoi dire in proposito?

Gli amici amano scherzare su questo argomento. In realtà in politica e nella vita dobbiamo sempre guardare avanti e fare del nostro meglio per realizzare ciò in cui crediamo. La giunta e' un capitolo chiuso e ora dobbiamo prestare fede ad una promessa fatta dal centrosinistra ai pratesi : ovvero svoltare e con i fatti fare capire che non si scherzava e che vogliamo davvero creare le premesse per dare una speranza alle persone e al nostro futuro ovvero ai nostri figli.. Visto che i giovani mi pare siano la parte più debole nel nostro paese e nella nostra città.
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