sabato 30 agosto 2014

SANTA LUCIA-IL PALCO-FILETTOLE-CARTEANO-SANTA LUCIA (Passeggiata 4)

Dopo aver parcheggiato in Via Bologna nei dintorni del Bar Moncelli imboccate la stretta Via del Guado. Passerete accanto al Circolo di Santa Lucia. Che ha il curioso tetto a forma di prua di nave.
 Poco dopo, con il Bisenzio sulla sinistra, lambirete il giardino-arena del Paese.
Siete arrivati adesso al ponte-passerella, completamente pedonalizzato per decisione meritoria dell'ex assessore Roberto Caverni.
La rapida traversata del ponticello sarà allietata dall'allegro confabulare di decine e decine di paperelle che, insieme alle nutrie, sono gli abitanti fissi di questo tratto del Bisenzio.
Ora proseguite diritti oltre il sottopasso della Ferrovia Firenze-Bologna.

Al primo bivio tenete buona la strada in leggera salita che sale verso il Palco. Giungerete in breve davanti alla Trattoria La Fontana ed alla prospiciente Fonte Procula. La fonte è meta tradizionale di rifornimento idrico per molti pratesi. Non costa niente!

La strada prosegue tra campi coltivati ad olivi con sullo sfondo l'enorme mole della Villa del Palco (adesso intitolata a Monsignor Pietro Fiordelli) di proprietà della Curia pratese ma in origine residenza estiva del mercante Francesco Datini.

 Prima di sorpassare la grande villa voltate a sinistra in direzione di Filettole. Dopo qualche centinaio di metri arriverete al piccolo e solitario cimitero del Borgo.

La strada, in leggera salita, si snoda tra muri a secco e secolari oliveti. L'olio di Filettole è uno dei più rinomati del nostro territorio.

Lo svettante campanile della Chiesa di Filettole (dedicata a S. Maria Assunta) annuncia l'ingresso nel paesino abbarbicato alle prime pendici della Calvana.
Lasciato sulla sinistra un notissimo ristorante della collina si sale ancora verso il punto più alto di Filettole. Belle viste sulla città.

 Prima di arrivare al pianoro vedrete sulla vostra destra un muro d'una casa che reca ancora una scritta d'epoca fascista (forse l'unica rimasta a Prato..) e la "firma" Mussolini ancora evidente.

Dopo aver superato due belle coloniche completamente ristrutturate si giunge al pianoro sommitale.

Dove, naturalmente, fu costruita la bella Villa "La Terrazza" oggi di proprietà della famiglia Gherardi Del Turco.




Dopo Villa "La Terrazza" la strada scende dolcemente verso una valletta percorsa da un torrente. Proprio al centro una bella colonica interrompe la campagna. Una volta, probabilmente, quella casona funzionava anche come posto di telefono pubblico. C'è ancora l'insegna.



Da questo punto si possono notare le case "a trenino" che caratterizzano ancora l'abitato di Santa Lucia.
In lontananza si scorge pure la sagoma inconfondibile del nuovo ospedale Santo Stefano.
Adesso la strada, scendendo, vi condurrà alla Chiesetta di Carteano intitolata a San Paolo.

Si è in vista dell'antico Borgo di Carteano. Qualche anno fa le case rurali sono state completamente ristrutturate. Adesso è un bel condominio immerso nel verde della campagna.

Passata la Chiesa di San Paolo vedrete un piccolo tabernacolo sulla destra. Se porrete un orecchio sulla gratella vi parrà di ascoltare il sussurrio della Madonna. Ma è solo lo sciabordio dell'acqua di un piccolo rio che scorre proprio sotto il Tabernacolo e che una volta alimentava, più in basso, una fonte.

Ora prendete la strada che volta a sinistra costeggiando le case di Carteano
Bella la vista sul Cavalciotto ed il Bisenzio.
Scendendo ancora s'arriva al minuscolo cimitero di Carteano. 
In fondo alla discesa la strada si ricongiunge con quella che conduce a Canneto. Ma voi prendete quella in direzione di Santa Lucia. 
Dopo aver ammirato una bella colonica pseudo leopoldina sarete ritornati al punto di partenza. Non vi resta che riattraversare la passerella sul Bisenzio. La passeggiata dura all'incirca 100  minuti. 



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