giovedì 14 agosto 2014

VILLA FIORELLI, FIGLINE, MONTEFERRATO E RITORNO (Passeggiata 1)

Inizia con questo itinerario una serie di consigli per passeggiate a ritmo lento (slow foot). Per chi è rimasto in città e volesse distrarsi dalla monotonia delle afose (?) giornate di questa strana estate. Il periodo migliore per questa e le altre camminate è ovviamente il mattino.

Lasciate l'auto (o la moto o, meglio, la bici) nel piazzale antistante il Parco di Villa Fiorelli. Entrateci (nel parco..). Uscitene percorrendo il sentiero che costeggia la Bardena e le pendici del Monteferrato. Passate, sulla vostra destra, Villa Pandolfini. 


Arrivate a Via del Poggiolo (sulla destra, in cima al cucuzzolo, la storica Villa Nocchi, ben mimetizzata nella vegetazione...). 
Continuate verso l'antico Borgo di Figline. Prima della piazza della Chiesa, sulla destra, oltre l'arco si apre la Piazza dei Partigiani con il Monumento dedicato ai 29 Martiri.

Dopo la Pieve del paese intitolata a San Pietro 

prendete la Via Vecchia di Cantagallo (subito a destra il grande e magnifico Tabernacolo di "S. Anna Metterza" opera di Agnolo Gaddi ). 

A questo punto fate una piccola e breve deviazione sulla vostra sinistra. Imboccando la Via degli Aranci vi troverete nel cuore medievale del Borgo.

Dopo aver fatto dietro front percorrete fino in fondo la Via Vecchia di Cantagallo. Accanto al tabernacolo del Gaddi si può scorgere la notevole Villa Pelagatti.
Al termine, alla vostra destra, incrociate la splendida Villa Mazzi. 

Dimora rinascimentale che domina Figline. Adesso sbucate sulla Via di Cantagallo. A destra potete vedere la parete della Ripa o Ciompa. Adesso una porzione di una vecchia cava è stata attrezzata a Palestra di Roccia. Se siete fortunati potrete anche ammirare qualcuno che vi si arrampica.

All'intersezione con Via Cantagallo prendete lo stradello in salita alla vostra sinistra che costeggia il Rio Valloni. Dall'alto belle viste su Figline.
Sulla vostra destra si apre il grande fronte della ex cava di serpentino (marmo verde di Figline)  di Pian di Gello.

Percorrete la viottola fino alla fine degli orti. 



Inizia adesso un breve, ma ripido, tratto di strada che è stato parzialmente cementato e poi asfaltato. 

Adesso, al culmine di questa impennata, vedrete (alla vostra sinistra..) un piccolo viottolo che si apre la strada nel bosco. Imboccatelo. 

Dopo alcuni piccoli tratti in salita e discesa il viottolo spiana. Fino ad arrivare ad un pianoro. Una volta c'erano campi coltivati ed olivi. Vi conviene inoltrarvi nel campo attraverso uno dei sentieri che lo percorrono. Giungerete ad un posto magnifico. L'ex cava dove per secoli i figlinesi hanno cavato le famose macine di granitone per mulini e frantoi. Salendo sulla cima delle rocce si può ancora osservare una macina rimasta a metà lavorazione.
    
Lasciata la vecchia cava riprendete il sentiero principale. In poco tempo vi troverete a sbucare sulla Via del Monteferrato. Percorrendola in discesa vi riporterà sulla Via del Poggiolo. Da dove, ripercorrendo all'incontrario il percorso dell'andata vi ritroverete in 10 minuti nel Parco di Villa Fiorelli.
La passeggiata circolare dura all'incirca 60 minuti (con piccole soste). Sono necessarie solo buone scarpe da passeggio.
Buon Ferragosto a tutti.
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