mercoledì 3 settembre 2014

CAP(P): COMPAGNIA AUTOBUS POCO PULITI(?)


CAP è una delle principali aziende private pratesi per numero di dipendenti (erano 460 nel 2013). Concessionaria, da sempre, del servizio di trasporto pubblico cittadino. E per questo, ma non solo, CAP rappresenta una forza economica e politica di primo livello. Storicamente CAP ha sempre fatto riferimento alla Democrazia Cristiana costituendo, con la Cassa di Risparmio, una delle leve del potere cittadino diffuso. Negli ultimi anni è andata crescendo, naturalmente, anche la presenza della sinistra. Adesso CAP pare essere sotto la "tutela" del Partito Democratico. 
Come tutte le aziende private che sono incaricate di gestire servizi di trasporto pubblici anche la CAP gode di generosi finanziamenti comunali, provinciali e regionali.
Ai primi d'agosto il Comune di Prato ha trasferito a CAP autotrasporti la somma di euro 2.855.156 quale contributo della Regione Toscana per il semestre luglio-dicembre 2014 per il servizio urbano.
Con precedenti provvedimenti il Comune di Prato aveva stabilito di remunerare la CAP, sempre per il servizio di linea urbano con la somma di euro 2.962.000 per il 2014 ed euro 3.010.000 per il 2015.
Sostanzialmente CAP riceve da Comune e Regione la non indifferente somma di euro 8.670.000 per il 2014 e 8.720.000 per il 2015.
CAP applica sulle linee urbane un prezzo per ogni corsa pari ad euro 1,20 (2.000 delle vecchie lire). Se acquistate il biglietto ad una rivendita. Dovete pagare invece 1,40 se acquistate il biglietto urbano per mezzo del servizio SMS(!!)
Ebbene pare evidente che questa azienda privata incaricata del servizio di trasporto urbano pubblico avrebbe, quantomeno, il dovere di svolgere un buon servizio. Ad iniziare dal tenere decentemente puliti i mezzi che utilizza.
Diversi cittadini, viceversa, ci hanno da tempo segnalato lo stato pietoso delle vetture CAP! Poichè non è nostra abitudine riferire informazioni od impressioni senza prima avere preso diretta visione delle questioni siamo saliti nei giorni scorsi su alcuni mezzi urbani della CAP.
E le denunce dei cittadini-utenti si sono dimostrate senz'altro fondate.
I bus urbani della CAP, come testimoniano le foto sono variamente ricoperti da una "morchia" persistente. 

Frutto, senza dubbio, di una mancata pulizia protrattasi nel tempo. Si tratta infatti di polvere sedimentatasi nel corso di anni. E che nessuno ha mai pensato di rimuovere.
Così davanti e sotto ai seggiolini ristagna un sudicio annoso. Dovunque vi sia una superficie libera esiste un accumulo costante di "morchia". 



Che si è formata pure ai lati delle pedane di salita e di discesa dai mezzi.

Lo stesso dicasi per i soffitti e le pareti dei bus. 
Sembra che mai mano umana, armata di prodotti per l'igiene, sia passata su quegli elementi. Gli stessi sedili paiono mantenersi privi di polvere per il solo fatto di essere occupati dagli utenti. Ma negli angoli non occupati dalle sedute è visibile la stessa morchia che impregna tutto il resto del mezzo.
In sostanza pare che gli autobus urbani della CAP siano sottoposti soltanto a qualche superficiale spazzatura dei corridoi e delle piattaforme. Ma che non siano mai soggetti ad una normale ed igienica pulizia di fondo. Pare che la "tecnologia" della pulizia dei bus CAP si sia fermata alla mitica scopa di saggina, che fa "bella" mostra di sè accanto all'abitacolo dell'autista.

Eppure!! Eppure il biglietto (1,20/1,40 euro per 15-30 minuti di viaggio...) sembra assai remunerativo. Come pure i quasi 9 milioni di euro che solo Regione e Comune versano ogni anno alla CAP per il suo servizio.
Ci permettiamo di rivolgere un invito agli enti che finanziano CAP. Controllate come viene erogato il servizio. Controllate, in particolare, se i requisiti minimi d'igiene sono davvero rispettati. Riservare agli utenti dei bus sporchi e maleodoranti non ci pare il miglior modo per fare di Prato una città europea. 

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