sabato 13 settembre 2014

PALAZZO NOVELLUCCI



Apprendiamo che l'asta indetta dalla Provincia di Prato per vendere Palazzo Novellucci è andata deserta. Nessuna offerta è giunta, nei termini fissati dal bando provinciale, all'ufficio preposto. E' una buona notizia. Tuttavia può anche diventare una notizia cattiva. Pare, infatti, che la Provincia (o meglio l'attuale suo presidente il cui mandato scadrà ai primi di ottobre..) voglia reiterare il bando. Mettendo in conto un sostanzioso ribasso per gli eventuali offerenti. Come ricordate, infatti, il prezzo messo a base d'asta era di euro 3.750.000. Ebbene par di capire che il Presidente Lamberto Gestri abbia manifestato l'intenzione di reiterare l'offerta di vendita mettendo sul piatto un megasconto del 20%. Basterebbe, pertanto, una sola offerta pari a 3 milioni di euro per portarsi a casa lo storico Palazzo di Via Cairoli. Nel frattempo, però, alcuni cittadini si sono mobilitati. Questo è il testo della petizione preparato per convincere la Provincia a rinunciare alla nuova asta. Lo pubblichiamo assai volentieri.


PETIZIONE 
ALLA PROVINCIA DI PRATO


Contro la vendita di Palazzo Novellucci – La Storia Pratese non e’ in vendita

Con questa petizione esprimiamo tutto il nostro dissenso nei confronti della decisione da parte dell’amministrazione provinciale di Prato di mettere all’asta per 4 milioni di euro il palazzo storico Palazzo Novellucci.

Questa operazione di vendita è il frutto di una pesante manovra di bilancio varata a fine giugno per liberare risorse e immettere liquidità nelle casse dell’ente a causa di numerosi anni di scellerata gestione dell’ente stesso, senza però contare che il palazzo è pubblico, è di rilevanza storica essendo del 1500 e soprattutto potrebbe essere utilizzato per continuare il processo di rilancio culturale del centro storico della città di Prato sull’onda del già attivo Palazzo Pretorio.

Chiediamo pertanto alla Provincia di Prato di non vendere Palazzo Novellucci.

Chiediamo inoltre al Sindaco del Comune di Prato ed al Ministero dei Beni Culturali di bloccare l'eventuale vendita.



Posta un commento