domenica 28 settembre 2014

PERETOLA O PISA?

Oggi pomeriggio, ore 15,00, presso il Salone Consiliare del Comune di Prato, si terrà la riunione della Commissione Consiliare N. 4 (Urbanistica, Ambiente e Protezione Civile). All'ordine del giorno c'è l'audizione dei Comitati contrari alla nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Non si sentirà, probabilmente, nessuna voce invece FAVOREVOLE alla soluzione decisa da Regione Toscana ed ENAC. Per questo siamo lieti di ospitare questo intervento del Comitato Pratese per il SI a Peretola. Confidando che qualche consigliere comunale possa porre nel dibattito queste domande.

La posizione dei Comitati e delle forze politiche che si battono per il NO alla nuova pista di Peretola è questa: Peretola NON deve essere ampliato ed il traffico aereo toscano deve essere concentrato soltanto sull'aeroporto di Pisa.
Tuttavia nè comitati e neppure le forze politiche contrarie hanno mai chiarito, seppure spesso sollecitate, come si immaginano il destino futuro di Peretola.
Proviamo a farlo noi! Si perderebbero, da subito, circa 500 posti di lavoro (tra ADF ed indotto). Oltre, naturalmente, a quelli che verrebbero creati ove la nuova pista fosse costruita. La società ADF (i soci) perderebbero tutto il capitale investito. A cominciare dalla nostra Camera di Commercio che è in possesso di quote ADF pari a circa 400.000 euro! 
Dal punto di vista della sostenibilità ambientale si costringerebbero, nel giro di pochi anni, circa 4 milioni di passeggeri che avrebbero utilizzato Peretola per i loro spostamenti a rivolgersi all'aeroporto di Pisa. O anche di Bologna. Significa che circa 11.000 persone ogni giorno per tutti i giorni dell'anno dovrebbero spostarsi di almeno 80 kilometri per raggiungere l'aeroporto di partenza. Ed ovviamente a rifare il percorso inverso. I sostenitori di Pisa immaginano che per questi spostamenti possa essere utilizzato il treno, sottoforma di una veloce navetta Firenze-Pisa. Se anche davvero le Ferrovie dello Stato provvedessero alla realizzazione delle opere necessarie pare evidente che almeno una parte degli 11.000 viaggiatori si sposterebbero con altri mezzi. In auto in particolare. Appesantendo il bilancio ambientale della piana e dell'area dell'Arno in maniera decisiva. Per fare di Pisa l'unico aeroporto della Toscana occorrerebbe, inoltre, che al Galilei fosse realizzata una nuova pista. L'unica attualmente in esercizio, pur supportata da una parallela pista di raccordo, non potrebbe in nessun modo accogliere anche il traffico fiorentino.
Siamo sicuri che sia fattibile il raddoppio di Pisa? O che l'aviazione militare, proprietaria delle infrastrutture, possa davvero permetterlo? E quali conseguenze sul piano ambientale avrebbe l'ipotetico raddoppio del Galilei?
Anche per questo anche noi siamo del tutto favorevoli ad una Valutazione d'Impatto Ambientale realizzata da un autorevole soggetto terzo che paragoni gli scenari con la nuova pista di Peretola ovvero con tutto il traffico aereo spostato su Pisa. Siamo convinti che ne uscirebbe un rapporto favorevole alla realizzazione della nuova pista sia sotto il profilo dell'inquinamento (acustico, aereo ecc.) che del complessivo bilancio ecologico.       
Infine ci piacerebbe che gli amici dei Comitati per il NO e le forze politiche pratesi contrarie alla nuova pista di Peretola riflettessero su quest'ultima questione. Proprio ieri il Corriere Fiorentino ha pubblicato i dati di un sondaggio svolto tra le imprese iscritte alla locale Camera di Commercio. Questo l'esito:



Il risultato appare del tutto chiaro. Quasi 2/3 degli imprenditori ritiene Peretola soggetto indispensabile per la crescita economica dell'area. In tempi di grave crisi come questo c'è permesso ignorare pure questo dato?

Comitato Pratese per il SI a Peretola
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