martedì 11 novembre 2014

AL TAR!! AL TAR!!


Giornataccia ieri per il sindaco Matteo Biffoni. Fresco reduce, lui tifosissimo da sempre della squadra cittadina, dalla sconfitta calcistica nel derby con i cugini pistoiesi (2-1) gli toccherà sorbirsi per una settimana, appeso nel suo ufficio in Palazzo Comunale, la vista del gagliardetto degli arancioni. Effetto della scommessa persa con il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli. Come, probabilmente, gli toccherà convivere amaramente, forse per qualche anno, con il ricorso al TAR che, all'ultimo minuto e tirato per la giacca, ha annunciato di voler sottoscrivere alla conclusione del consiglio straordinario sulla nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Di fronte a 100-150 cittadini, in gran parte contrari all'opera ed alla presenza dei capi dei Comitati (che per la verità avevano chiesto di disertare la riunione...) è andato in scena ieri uno psicodramma tutto pratese. Biffoni aveva dichiarato che prima di decidere sul ricorso per via amministrativa contro Peretola, chiesto a gran voce dai contras dei Comitati e delle opposizioni (ma anche, con qualche non troppo nascosto risvolto antirenziano, dalla maggioranza del gruppo consiliare del PD..), avrebbe voluto ascoltare anche il resto della città. Materializzatasi ieri con gli interventi dei rappresentanti dell'Unione Industriali, dei sindacati e di Rete Imprese. Tutti e tre assai possibilisti sull'opportunità che offrirebbe anche a Prato la nuova pista di Peretola.
Ma, evidentemente, più che il parere della città che lavora e produce, ha contato quello delle paure sociali e politiche che Biffoni non ha voluto o saputo tenere a bada e/o esorcizzare. Cosicchè, pur definendolo una sconfitta per la politica e per la città, Biffoni apporrà la sua firma in calce al ricorso al TAR. Lasciandosi aperta, tuttavia, la strada della trattativa ai tavoli regionali ed anche quella dell'accordo e dell'eventuale remissione del ricorso. Si, certamente! E' infatti possibile ritirare i ricorsi al TAR in presenza di fatti nuovi e/o di nuove valutazioni da parte del soggetto ricorrente. 
Naturalmente il ricorso del Comune di Prato, che si aggiunge a quello già presentato l'anno scorso dalla Giunta Cenni contro l'adozione del PIT ed a quelli che verranno presentati sia dai Comitati NOPeretola che da altri Comuni della Piana, assume un significato politico importante. 
Matteo Biffoni, renziano della prima ora, va a posizionarsi di traverso su di un obbiettivo che il suo tutor e sponsor Matteo Renzi punta da anni ed anni: fare di Peretola un vero City Airport in sinergia con Pisa. A costituire un interessante polo aeroportuale toscano e del Centro Italia con grandi prospettive di sviluppo ed affari.   
Dunque Biffoni ha dimostrato quell'autonomia politica che in tanti, fino ad ieri pomeriggio, avevano considerato impossibile. "Biffoni NON farà il ricorso al TAR per non pestare i piedi a Renzi". Sia i NOPeretola che l'opposizione politica s'erano attestati su questo dogma. Rivelatosi, ahiloro, falso come una banconta da tre euro!!
Tuttavia Biffoni è assolutamente anche consapevole che il ricorso potrà davvero poco contro le decisioni politiche quasi unanimi  di Firenze e di Regione Toscana. D'altra parte Biffoni stesso parla di sconfitta per la città. Sconfitta che viene da lontano. Ed alla quale anche lui ha contribuito con i bellicosi proclami contro Peretola pronunciati in campagna elettorale.  
Certamente il ricorso al TAR avrà anche ripercussioni politiche fuori dalla nostra città. Non tanto per il pericolo che l'atto comporta per la realizzazione della nuova pista. Non si conosce il testo del ricorso e neppure gli appigli giuridici sul quale è stato formulato. Tuttavia pare assai difficile un suo accoglimento da parte del Tribunale amministrativo. Tutti i timori per la salute dei cittadini pratesi interessati ad un ipotetico sorvolo da parte degli aerei in partenza od in arrivo a Peretola sono palesemente basati solo su sensazioni. Al progetto di ADF manca infatti sia la Valutazione d'Impatto Ambientale che quella d'Impatto Sanitario.   
La giustizia amministrativa, tuttavia, è una porzione, anche più degradata, del malmostoso sistema giudiziario italiano. Può pure essere ipotizzabile che un giudice amministrativo che si sia svegliato male possa trattare il ricorso in maniera da mettere ulteriori bastoni tra le ruote al cronoprogramma immaginato da ADF. Basta poco, in fondo, per causare lo stop all'inizio dei lavori. Ed a vanificare, pertanto, qualsiasi progetto d'aver pronta la nuova pista per il 2017. Che sarebbe, questa davvero, la sconfitta più dolorosa ed umiliante per tutta la politica toscana.    

















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