lunedì 3 novembre 2014

NO AEROPORTO: ALLA RESA DEI CONTI?



Ormai sono alla frutta. Anzi alle comiche finali. Con tanto di torte in faccia (tra di loro...). L'azzardo dell'ala più estremista dei Comitati per il No a Peretola (con tanto di dichiarazioni ricattatorie nei confronti del sindaco Biffoni...) sta costando al fronte dei NOPeretola la spaccatura interna. Hanno voglia a dire che non sono mai stati forti come adesso... Ma quando s'inizia un comunicato stampa prendendosela con un proprio compagno e militante stiamo scendendo verso la china della sconfitta e della frustrazione. D'altra parte che dovesse finire così era ormai chiaro. Troppi indizi concorrevano a formare l'opinione di Comitati che non riescono a coinvolgere in nessuna maniera la popolazione supposta interessata alla nuova pista di Peretola. Avevano cominciato, ricordate, con uno slogan bellicosissimo "100.000 firme contro l'aeroporto". A dieci mesi di distanza le firme raccolte superano a malapena le 5.000....Hanno provato a fare la voce grossa indicendo, insieme ad innumerevoli forze politiche, una manifestazione davanti alla Regione in occasione dell'approvazione del PIT contenente le previsioni dell'ampliamento di Peretola. Ritrovandosi in Via Cavour a Firenze in poche decine di contestatori.... Hanno continuato convocando riunioni pubbliche a ripetizione. Ma riuscendo a coinvolgere solo poche decine di persone. L'iniziativa più riuscita s'è svolta a Campi Bisenzio (Capalle) con circa 150 presenti. Tutte quelle svolte a Prato sono state un flop. Compresa l'audizione ufficiale dei Comitati in Consiglio Comunale. Avvenuta nel deserto di partecipazione popolare. Per finire all'ultimissimo fallimento della settimana scorsa alla Croce d'Oro. Neppure l'appoggio massiccio, ed acritico, della "grande" stampa locale è riuscito a far decollare, proprio il caso di dirlo, la protesta contro Peretola. 
Cose, certo, da infastidire e fare innervosire i "duri e puri" della contestazione. Che, difatti, hanno deciso di alzare l'asticella dello scontro coinvolgendo (tentando di coinvolgere..) nelle loro faide interne pure Matteo Biffoni. Reo, secondo loro, di non dare il via al secondo ricorso al TAR contro Peretola. Come se il sindaco, che è il sindaco di tutti i pratesi, ricordiamolo, dovesse, per forza, sottomettersi ai loro puerili diktat politici ed amministrativi. Un ricorso al TAR contro il PIT fu, beninteso, già proposto dalla precedente amministrazione. Anche se, va detto, l'atto era più diretto a cercare di sbloccare il destino dei 700 ettari di terreni a sud di Prato che la Regione voleva rimanessero agricoli e la Giunta Cenni desiderava ardentemente cementificare...Un ricorso al TAR contro la Regione da parte di un Comune è, anche, un atto politico rilevante. Con conseguenze che il sindaco fa bene a voler valutare, studiare ed evidenziare da tutti i punti di vista. Biffoni, d'altra parte, sa bene che contro il ricorso al TAR è schierata non solo una fetta del suo gruppo consiliare ma anche una buona parte delle associazioni sociali ed economiche cittadine. Come sa bene che pure nel PD pratese, da sempre formalmente contro la nuova pista di Peretola, si va facendo largo una corrente che non vede nel nuovo aeroporto un problema insormontabile ma anzi un'opportunità per la città. Poi ci sono le prese di posizione degli ultimi giorni dell'associazione Prato 2.0. Assai vicina al sindaco. Che propone una sorta di "scambio".... Fate pure l'aeroporto ma dateci anche altre infrastrutture. Ad esempio la tranvia Peretola-Prato (Questura). Bene! Tuttavia pare a noi che il prolungamento della tranvia fiorentina verso Prato dovrebbe essere del tutto naturale e non merce per baratti. Ed a volerla dovrebbe essere, prima di tutti, l'azienda che la gestirà. Prato è un bacino di oltre duecentomila utenti. Quasi 4 volte di più quello di Scandicci per capirci. E la linea, per lunghezza, sarebbe del tutto simile. Anche se infinitamente meno problematica ed anche meno costosa per la realizzazione pratica. Dobbiamo pensare che se tutto il denaro pubblico riversato negli ultimi 30 anni in Interporto Spa fosse stato impiegato in linee di tram da Prato a Firenze, ne avremmo potuto costruire una decina.....Con vantaggi socio-ambientali ed occupazionali ben più grandi di quelli, nulli, tornati dalla società di Gonfienti.  Poi ci sono gli altri sindaci della Piana. Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Scandicci, che, ormai, sembrano avere abbandonato del tutto le posizioni pregiudizialmente contrarie a Peretola. Che dire poi del Comune di Pisa? L'alleato numero uno dei NOPeretola ha cambiato repentinamente la propria posizione. Tant'è che i suoi rappresentanti in SAT (l'azienda che gestisce l'aeroporto di Pisa..) hanno bellamente votato a favore del Masterplan di ADF che contiene la nuova pista....  !! Comprensibile, dunque, il nervosismo estremo degli amici dei Comitati. Ai quali, oltre ai ricatti, non rimane altro che continuare a ripetere all'infinito le clamorose balle dei 747 che arriverebbero a Peretola con la nuova pista. O i sorvoli a bassissima quota di porzioni-45.000/50.000 abitanti-, peraltro inventate, di Prato. La verità è che la protesta dei Comitati non ha ricevuto alcun supporto popolare. I NOPeretola non sono riusciti a coinvolgere nella loro azione di protesta che poche centinaia di cittadini. Magari quelli che pensano davvero ad una svalutazione dei loro immobili sotto le eventuali rotte aeree....Ma la stragrande maggioranza dei pratesi s'è dimostrata del tutto aliena alla propaganda, fatta spesso con notizie taroccate (tipo gli avvistamenti di grandi aerei a bassa quota su Prato nelle lunghe giornate agostane...). La ragione è elementare e facile da comprendere. V'è una larga fetta di cittadinanza che considera la nuova pista un'ottima occasione infrastrutturale anche per Prato. E c'è un'altra parte che non essendo minimamente sfiorata dagli eventuali effetti dannosi causati dal passaggio degli aerei, se ne sta tranquillamente in disparte ad osservare. 
L'ovvio risultato è che non essendovi alcuna pressione di tipo popolare contro Peretola anche la politica cittadina si fa più cauta. Ed in alcuni casi addirittura possibilista. Nel frattempo, infatti, sono spariti dall'orizzonte della protesta tutti i partiti del centrodestra pratese. Con l'unica eccezione dell'inutile attivismo movimentista dell'ex sindaco...........
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