martedì 25 novembre 2014

PERETOLA: IL RICORSO AL TAR DEI CONTRARI (Prima Parte)






Leggendo, assai faticosamente per la verità,  il ricorso al TAR proposto dai Comitati contrari alla nuova pista di Peretola e redatto dagli avvocati pratesi Mauro e Guido Giovannelli sono diversi gli aspetti che colpiscono l'attenzione. E molte le sorprese che la lettura riserva.
La qualità dei firmatari intanto. Hanno sottoscritto il ricorso 10 tra associazioni, ordini e comitati. Ma più che quelli presenti impressiona l'assoluta assenza delle grandi organizzazioni dell'ambientalismo storico italiano: Legambiente, WWF, Italia Nostra, Green Peace. Non hanno sottoscritto il ricorso neppure esponenti dei Verdi o di Sinistra Ecologia e Libertà. Vorrà dire qualcosa?
Altro dato che impressiona è il numero di pagine di cui si compone il ricorso. Sono ben 117. Più 47 documenti (molti voluminosissimi...) allegati. Solo per leggere tutto il materiale al quale il ricorso fa riferimento occorrerebbero alcuni mesi di tempo e l'ausilio di tecnici esperti nelle varie tematiche affrontate.
Impressionante è anche il numero dei motivi addotti dai ricorrenti per chiedere al Tribunale Amministrativo l'annullamento del PIT toscano. Secondo i ricorrenti per ben 18 volte la delibera del Consiglio Regionale avrebbe violato, travisato, non considerato normative regionali, statali ed europee!
Interessante anche notare come fra tutte le osservazioni al PIT giunte in Regione e citate dal ricorso non ve ne sia alcuna formulata dal Comune di Prato. Ci sono osservazioni della Provincia di Prato; dei Comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, di Ordini professionali, ma non v'è traccia di osservazioni presentate su Peretola dalla Giunta Cenni. Che dunque si limitò a proporre ricorso al TAR solo e soltanto per la questione dei 700 ettari di territorio che la Regione Toscana con l'adozione del PIT congelò a rimanere verdi ed agricoli. Significativo no?
Altra scoperta: non c'è nessun cittadino di Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano che abbia sottoscritto il ricorso...........
Ci siamo letti attentamente tutte le 117 pagine e tutti i motivi addotti dagli avvocati Mauro e Guido Giovannelli per richiedere l'annullamento della delibera del Consiglio Regionale che approva il PIT e con esso anche la nuova pista di Peretola. Ci siamo pure letti alcuni dei documenti allegati all'atto. Altri li conoscevamo a menadito anche prima.
E' francamente impossibile provare a fare un resoconto del ricorso! Troppa carne al fuoco. Troppi argomenti affrontati. Troppe le tesi da confutare. Ci limitiamo a qualche osservazione. La prima delle quali è di natura tecnica. Quando abbiamo riferito ad un avvocato amministrativista che il ricorso era di 117 pagine la risposta secca è stata: "Troppo lungo"! Intendendo sostenere che un ricorso al TAR deve essere basato su pochi e precisi punti d'attacco al provvedimento preso in esame. Troppe "note"   rischiano di confondere non solo il lettore neutrale ma pure il giudice del Tribunale. Nella seconda parte di questo commento esamineremo da vicino le ragioni che i ricorrenti hanno messo alla base del ricorso. E ci saranno sorprese...e ne vedremo e sentiremo delle belle..."in partibus quibus"......(continua)

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