venerdì 19 dicembre 2014

ELEZIONI REGIONALI: PRIME INDISCREZIONI SUI CANDIDATI




Pare che le prossime elezioni regionali slittino al 24 maggio. Giornata "election day" nella quale si rinnoveranno pure diverse amministrazioni comunali. S'allungano d'un paio di mesi i tempi della politica e delle scelte per riempire le liste toscane dunque. Non a caso la riunione del parlamentino toscano del PD che avrebbe dovuto ratificare la nuova candidatura del governatore uscente Enrico Rossi è stata rinviata sine die.
Tuttavia le bocce non sono affatto ferme. Il partito di maggioranza relativa (in Italia, in Toscana ed a Prato) si sta già muovendo. Discretamente. Con tutte le cautele del caso. Spesso sottotraccia e nei pour parler delle cerchie interne al partito. Siamo, ovviamente, ai preliminari. Ma è da ritenersi veritiera l'opinione di chi sostiene che nei prossimi 30/40 giorni i giochi delle candidature saranno fatti.
Poi comincerà il lavorio interno per convincere delle scelte le varie istanze del partito e per neutralizzare e/o limitare eventuali malpancisti ed oppositori; correggere qualche nome; presentare all'esterno i concorrenti. Primarie? Non è detto che si tengano. In analogia con quanto si farà per il ruolo di Presidente della Regione. Il che, ovviamente, presuppone un preventivo "accordone" tra le varie anime del PD toscano.
Che è l'unico partito, almeno a Prato, che si sta già muovendo. Il motivo è semplice: saranno probabilmente solo appartenenti al PD i due consiglieri che varcheranno il portone di Palazzo Strozzi-Sacrati nel giugno del 2015. La nuova legge elettorale toscana, che reintroduce le preferenze (ma non rinuncia ad un minilistino di nomi bloccati) infatti diminuisce il numero dei seggi (40) ed aumenta, dunque, il  numero dei voti necessari ad ogni partito, nelle varie circoscrizioni (sono 13, una per ogni provincia, 4 a Firenze) per ottenere eletti. Sono 3 oggi i consiglieri pratesi in Regione: Fabrizio Mattei e Rudi Russo del PD (Russo proviene da IDV-Scelta Civica) e Alberto Magnolfi di NCD (provenienza PDL).
Dopo due legislature trascorse a Firenze sicuramente Fabrizio Mattei non verrà ricandidato. Diversamente dal giovane liberal-democratico Rudi Russo, di recente acquisizione del gruppo regionale PD, che probabilmente si meriterà una nuova candidatura.
Insieme all'uscente Russo sono in predicato di entrare nella lista PD per le prossime regionali anche il segretario provinciale Gabriele Bosi, l'ex assessore comunale di Montemurlo Nicola Ciolini e l'attuale vicepresidente della Provincia Emiliano Citarella. Forti aspettative anche per l'ex assessore di Prato Enrico Giardi e per l'ex capogruppo del PD Massimo Carlesi. In pole position pure il past president della Provincia Massimo Logli. Sul fronte femminile paiono essere ai nastri di partenza l'ex segretaria provinciale, adesso iperattiva ed onnipresente, Ilaria Bugetti; la presidente del consiglio comunale di Prato Ilaria Santi; Cristina Sanzò, presidente della Commissione Bilancio del Comune di Prato, astro nascente della dirigenza democrat. E, al solito, Silvia Bocci. Commercialista e nome spendibile in più di un'occasione elettorale. Supergettonata anche la consigliera comunale "woman in black" Roberta Lombardi. La Dolores Ibarruri della Piana. Che può vantare dalla sua l'appassionatissima battaglia contro la nuova pista di Peretola. Icona ufficiale dei Comitati del NO. 
Chi vanta chances eccellenti è sicuramente Bosi. Che ha dalla sua il merito d'aver condotto il PD pratese alla riconquista del Comune. Che si unisce al fatto che la sua partenza per Firenze libererebbe il posto di segretario provinciale. Alla eventuale sostituzione di Bosi parrebbe interessato il renziano, attuale responsabile dell'organizzazione, Simone Barni.
Dagli altri partiti nessuna nuova. Nemmeno dal M5S impegnato, pare, in una nuova scelta dei candidati via web: le "regionarie". Il seguito alla prossima puntata.
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