venerdì 5 dicembre 2014

VIA SANTA TRINITA


Sarebbe, più correttamente, Via Santa Trìnìtà! Tuttavia i pratesi, popolo parsimonioso, hanno pensato bene di risparmiare ben due accenti. Cosicchè la dizione ufficiosa diventa Santa Trìnita. Che è assai meno dispendioso da pronunciare di quella ufficiale. Con l'unico effetto che la corruzione verbale comporta che una strada dedicata al mistero delle tre deità riunite in un unico essere diventa una via dedicata ad una Santa inventata di sana pianta. Come una Margherita, Caterina, Anna, Maddalena qualsiasi.....
Oltre a questa singolare caratteristica Santa Trinita ne ha un'altra. Si può tranquillamente suddividere in quattro diversi tronconi. Dalla Porta all'incrocio con Via Carbonaia e Via Silvestri; da Via Carbonaia a Via Neroni; da Via Neroni a Via Cambioni; da Via Cambioni a Piazza San Francesco.
Ognuno di questi quattro segmenti ha peculiarità che lo differenziano dagli altri tre. Il primo è caratterizzato, ovviamente, dall'antica porta, ingresso al centro storico per chi proviene da Sud, che pare prendere il nome da un preesistente convento di monache. Porta Santa Trinita porta alla mente la leggenda metropolitana di Musciattino. Il pistoiese che dopo essere riuscito a trafugare dal Duomo il Sacro Cingolo mariano si trovò immerso in un mare di nebbia miracolosa. E confondendo la Porta Santa Trinita con l'ingresso a Pistoia finì in bocca agli infuriati pratesi. Che gli fecero fare una bruttissima fine! Anche a ragione di questa storia è sicuramente il tratto più popolare della strada. Vi si aprono numerosissimi esercizi commerciali. Tradizionali, ma anche etnici e moderni. Diversi sono pure gli artigiani che vi mantengono le proprie attività. Differentemente da molte altre zone del centro storico questo brano di Santa Trinita presenta i fondi ancora occupati al 90%. Nessun edificio di pregio lo caratterizza. L'unico rimarchevole è il palazzo dove ha sede la corale "Giuseppe Verdi".  

 
















Il secondo tratto, quello che presenta la sede stradale più ampia, è invece caratterizzato da una teoria di fondi sfitti ed è caratterizzato dalla presenza di un bar appartenente ad una nota catena. Il fatto di essere più vicino al centro storico, tuttavia, ne penalizza sicuramente gli insediamenti commerciali. Forse perchè gli affitti sono assai elevati pur essendo limitrofo alla zona popolare. Viene, sciaguratamente, utilizzato come improprio parcheggio.






Il terzo tratto, da Via dei Neroni a Via Cambioni, è certamente quello più nobile della Via Santa Trinita. Vi si affacciano, infatti, imponenti Palazzi e Torri appartenuti ad importanti famiglie pratesi (Migliorati, Bizzocchi, Verzoni, Pugliesi). Non mancano, tuttavia, insieme ad importanti uffici professionali, esercizi commerciali (anche etnici).







Il quarto ed ultimo segmento conduce dalla Via Cambioni fino a Piazza San Francesco. E' caratterizzato dal Palazzo sede della Scuola Comunale di Musica "Giuseppe Verdi". Oltre che da diversi rinomati e storici esercizi commerciali.




Da più di un anno anche in Via Santa Trinita s'è affermata la politica dell'I Care!! Residenti e commercianti hanno dato vita infatti ad una loro associazione. Che in questa strada è diventata, addirittura, Consorzio. Il Consorzio Santa Trinita. Con sigilli notarili, personalità giuridica e propri organi di governo. Ed un proprio brand!
Il Consorzio è contrassegnato da una iperattività che spazia dai raduni conviviali (specialmente estivi..) alle proposte di contrasto alle situazioni di degrado che anche questa parte di città naturalmente vive quotidianamente. Peculiarità del Consorzio Santa Trinita è pure la sua capacità di farsi interlocutore privilegiato del governo cittadino. 
Numerose, infatti, sono state le proposte operative che il Consorzio ha rivolto alla Giunta comunale ed ai vari assessori.


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