sabato 11 gennaio 2014

VITTORIO SGARBI


Lunedì prossimo, al cinema Eden per il premio ad Andrea Martinelli, ne sapremo sicuramente di più. Della presentazione della candidatura Sgarbi alla direzione del Centro Pecci. Che, pare, sia stata fortemente richiesta al poliedrico critico d'arte direttamente dal sindaco Cenni. Una buona mossa! Non foss'altro per la ricaduta mediatica che la notizia ha immediatamente avuto. Non è dato sapere con quali argomenti il sindaco di Prato abbia convinto Sgarbi a mettere il suo nome nella rinfusa (e confusa..) lista di altri 37 aspiranti alla direzione del centro d'arte contemporanea di Mezzana. 
Adesso spetterà ad un'apposita commissione (Sacco, Asproni, Gori) fare lo screening delle candidature presentando al consiglio d'amministrazione, entro la fine di gennaio, una rosa ristretta dalla quale dovrebbe uscire il nominativo del nuovo art director pecciano.
Ce la farà Vittorio Sgarbi a salire le scalinate che portano all'ufficio del direttore del Pecci?
La sensazione è negativa. Se davvero alla fine prevalesse il polemista ferrarese vorrebbe dire imprimere al Centro Pecci una direzione del tutto opposta a quella fin qui seguita. E non pare proprio che nè la commissione (che comprende il figlio del collezionista e "padre-padrone" del Pecci, Giuliano Gori.....) nè il Consiglio d'Amministrazione presieduto da Cenni voglia e possa percorrerla perdavvero.
Non è neanche affatto sicuro che Vittorio Sgarbi sia veramente interessato. Sarebbe il suo nome, infatti, a dare lustro al Pecci. Non il contrario. Ed in cambio di cosa? Di un "minuscolo" stipendio (assai inferiore, ad esempio, alla media dello stipendio di un banale dirigente del Comune pratese..) e "beghe" assicurate per tutta la durata dell'incarico. Sgarbi (o chi per lui.....) non avrebbe a disposizione alcun budget certo per svolgere un proprio programma artistico. I finanziamenti di cui gode, almeno fino ad oggi, il Centro sono infatti del tutto insufficienti ad imbastire qualsiasi calendario di mostre ed eventi che possa risollevare le sorti del centro d'arte pratese. Pure le caratteristiche personali, umane e caratteriali di Vittorio Sgarbi paiono inadatte a ricoprire quel ruolo. Tutte le attività che ha finora ricoperto Sgarbi, infatti, sono state caratterizzate dalla loro precarietà temporale. Un anno sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali; tre anni (travagliatissimi) sindaco di Salemi; la militanza in partiti diversi e di varia natura politica (dal PCI al PDL passando per PLI, PRI, PSI, Forza Italia, Lista Sgarbi ecc. ecc.) testimoniano dell'umana irrequietezza del geniale personaggio. Se davvero dovesse essere scelto quale direttore del Pecci ce l'immaginiamo già, dopo pochi mesi, strillare "capra, capra, capra" al sindaco Cenni (e/o a chi lo sostituirà..), ai suoi collaboratori ed infine a tutti i cittadini pratesi!!  Con qualche buona ragione!! Non sarà mica un caso che Prato sia infatti, da anni, in coda alle graduatorie delle città scolarizzate??   

TOSCANI UBER ALLES?



Se davvero Giovanni Toti, direttore di TG4 e Studio Aperto, diventerà, come pare voglia Silvio Berlusconi, il nuovo coordinatore nazionale unico di Forza Italia, andrà a rafforzare la grande pattuglia di toscani che paiono aver ormai conquistato la politica nazionale.
Toti, infatti, è un viareggino. Nasce nella capitale versiliana nel 1968. Andrebbe ad aggiungersi alla già folta colonia toscana che ha piantato le proprie tende nella città della "grande bellezza" sorrentiniana e della politica!
Enrico Letta, presidente del consiglio in carica; Matteo Renzi, segretario del PD e primo ministro in pectore;
Denis Verdini, plenipotenziario berlusconiano seppur oggi disarcionato da Toti; Sandro Bondi, ex coordinatore del PDL e, comunque, fedelissimo uomo di fiducia e d'amore di Silvio Berlusconi; Luca Lotti, segretario organizzativo del PD; Maria Chiara Carrozza, ministro dell'istruzione;  Carlo Trigilia, ministro della Coesione Territoriale; Lapo Pistelli, viceministro degli esteri; Cosimo Ferri, viceministro della Giustizia; Erasmo D'Angelis, sottosegretario ad Infrastrutture e Trasporti; Gabriele Toccafondi, sottosegretario all'istruzione;  Maria Elena Boschi, avvocato e deputata fiorentina, plenipotenziaria di Renzi per le riforme istituzionali; Dario Nardella, deputato fiorentino, ex vicesindaco e frontman/alter ego di Renzi!! 
Pure la nostra città è oggi iperrappresentata a Roma. Biffoni, Giacomelli, Martini, Mazzoni e Nesi (per non dire dello stesso Denis Verdini, quasi pratese d'adozione....) formano una squadra di parlamentari che raramente è stata espressa dai pratesi!  
Non sappiamo a cosa sia dovuto questa nuova invasione toscana di Roma. Quale sia il vento che spinge nell'alto del cielo della politica tanti nostri corregionali. Certo l'effetto Matteo! Ma non solo! E' un'invasione che pare ricalcare, sotto altre vesti ed altri protagonisti, e, confidiamolo, con gli stessi splendidi esiti, l'invasione toscana e fiorentina che avviò e consolidò il Rinascimento romano. Se ci fate caso gli stessi palazzi del potere politico-religioso della capitale sono lasciti toscani autentici (da Palazzo Chigi a Palazzo Madama, passando per Montecitorio, Città del Vaticano e via dicendo...).  Per non dire dell'impronta che gli artisti fiorentini e toscani hanno lasciato a partire dal 4/500 sui sette colli fatali! Toscana e Toscani uber alles!!

SERGIO ROMANO, LA SIRIA

Intervista a Sergio Romano sulla crisi siriana

QUAGLIARIELLO, ROCCELLA, SACCONI

Moderati. Per un nuovo umanesimo politico - Presentazione del libro-manifesto di G. Quagliariello, E. Roccella e M. Sacconi (Ed. Marsilio)

Presentazione del libro-manifesto di Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella e Maurizio Sacconi, (Edizioni Marsilio, Collana i Grilli). Antonio Polito, giornalista ed editorialista del Corriere della Sera, intervista il leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano sulle prospettive politiche del suo partito

venerdì 10 gennaio 2014

ALESSANDRO CANOVAI E SANDRO GENSINI


Ieri a Roma è stato posto agli arresti domiciliari, tra gli altri, l'avvocato Manlio Cerroni. Presidente di CO.LA.RI., società che ha gestito per 30 anni la più grande discarica di rifiuti d'Europa, Malagrotta, nella periferia romana. E presidente di Sorain-Cecchin. Cerroni, come avevamo già segnalato alcuni mesi orsono (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/08/alessandro-canovai.html) ha qualche legame con la nostra città. Il riconfermato presidente di ASM SpA, ing. Alessandro Canovai, infatti, è un dipendente di Cerroni essendo uno dei principali dirigenti di GESENU. Azienda di servizi pubblica/privata di cui Sorain Cecchin, e dunque Cerroni che ne è il presidente, detiene la maggioranza delle quote.

Oltre a gestire il ciclo dei rifiuti di Perugia (il capoluogo umbro è il socio di minoranza) GESENU gestisce anche diversi impianti per lo smaltimento ed il trattamento dei rifiuti in Italia. In quello localizzato a Tempio Pausania, Gallura-Sardegna, e denominato "Parapinta", l'ing. Canovai  figurava come Direttore Generale. Purtroppo nel maggio dello scorso anno un operaio della Gesenu di Tempio è morto sul lavoro all'interno dell'impianto che tratta rifiuti e liquami. E l'ing. Alessandro Canovai, insieme all'amministratore delegato di Gesenu, è finito sul registro degli indagati della magistratura gallurese. Sarebbe accusato di omicidio colposo e mancata sicurezza sui posti di lavoro. 

Erano le settimane precedenti alla scoppio, a Prato ed in ASM, del caso Maurizio Bettazzi. L'ex presidente del consiglio comunale aveva reso all'azienda comunale alcune sue prestazioni professionali di intermediario finanziario. Emettendo fatture e finendo, pure lui, nel registro degli indagati presso il Tribunale pratese.    

Così come per il caso Bettazzi anche il procedimento giudiziario contro Canovai in Sardegna pare ancora in corso.
Naturalmente auguriamo a Canovai di dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Tuttavia segnaliamo una strana coincidenza. Adesso sappiamo che i vertici di ASM Prato sono ambedue sotto inchiesta. Già perchè anche il Direttore Generale della multiutility di Via Paronese risulta indagato per la morte di tre cittadine cinesi avvenuta nel sottopasso di Via Ciulli più di tre anni fa! 
La domanda che ci viene spontanea è la seguente: il sindaco Cenni era a conoscenza della qualità di indagato dell'ing. Canovai quando lo ha riconfermato presidente di ASM?
Ed il sindaco Cenni non ritiene quanto meno politicamente sconveniente che alla guida di un'azienda pubblica di cui il Comune detiene il 99% delle azioni si trovino due dirigenti ambedue coinvolti in inchieste giudiziarie importanti? 




LO ZIO GUGO DELLA POLITICA PRATESE



Se almeno una volta avete visto il capolavoro di Mario Monicelli "Speriamo che sia femmina" vi ricorderete senz'altro dello "Zio Gugo". Lo zio "ingenuo" mirabilmente impersonato dal grande Bernard Blier. Quello che si siede a tavola e chiede di poter mangiare non ricordando d'averlo fatto appena un quarto d'ora prima. O che "inventa" con due bussolotti uniti da un filo il "telefono". Che, in un ricovero per anziani, impara a far la maglia. E che, in precedenza, aveva causato inconsapevolmente la morte del nipote..... "Vieni Leonardo, vieni..".
Ebbene proprio lo zio Gugo c'è venuto in mente leggendo ieri 
sull'house organ della Giunta l'editoriale del capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale dottor Roberto Baldi!
Che già dal bizzarro ed accattivante titolo "Basta Libere Volpi fra Libere Galline" evoca l'atmosfera e l'aia di un casale toscano. Location principale del film del rimpiantissimo maestro viareggino!
L'ottimo ed iperottimista ("Si sta per concludere un quinquennio amministrativo per la maggioranza consiliare estremamente positivo.." sic!!) zio Gugo/Baldi in questi cinque anni non solo ha imparato a sferruzzare a maglia. Ha pure inventato il telefono.
Nel frattempo non s'è affatto reso conto del clamoroso flop della sua maggioranza e neppure del suo stesso partito! 
Adesso, con lo stesso mezzo di comunicazione alternativo utilizzato dallo zio Gugo, il piccione viaggiatore diretto da capitan Findus, manda l'ultimo avvertimento al sindaco Roberto Cenni. Baldi, come lo zio Gugo, non accorgendosi (?) del pericolo del dirupo incombente incita il primo cittadino "Vieni avanti Roberto..vieni...".
Nel finale consolatorio di "Speriamo che sia femmina" lo zio Gugo viene ripreso in casa dalla maggioranza femminile dominante. Anche al dottor Baldi auguriamo lo stesso destino per le prossime amministrative di maggio! Lunga vita a Roberto "zio Gugo" Baldi!!
 

PROSCIUTTO CORADAZZI

Intervista ad Angelo Coradazzi su vendite boom della sua azienda di prosciutti

M5S: NO SARDEGNA

Il M5S non si presenta alle elezioni regionali in Sardegna, intervista a Giuseppe Monni

GIOVANNA PAJETTA

Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta in collegamento da New York

giovedì 9 gennaio 2014

DELIBERA ELETTORALE



E' iniziata ufficialmente la campagna elettorale per le amministrative 2014! Questa (Delibera della Giunta Comunale n. 461 del 30.12.2013) decisione della Giunta ha proprio tutte le caratteristiche di una delibera elettorale. Non è infatti infrequente che le amministrazioni comunali, indipendentemente dal loro colore politico si capisce, adottino atti simili all'approssimarsi della loro scadenza.
La nomina del segretario comunale Dr. Michele Pinzuti anche alla carica di Direttore Generale è, evidentemente, del tutto inutile sul piano meramente amministrativo. A fine marzo o qualche giorno più tardi il Comune di Prato sarà sciolto per le nuove elezioni. Pare chiaro che non esista, neanche a volerlo, tempo sufficiente per un qualsiasi progetto di riorganizzazione gestionale della macchina comunale o di coordinamento o regia superiore. Che dovrebbero essere i compiti principali di un D.G.!! Dunque il nuovo incarico conferito al Dr. Pinzuti è da considerarsi solo un grazioso premio (erogato con i nostri denari..) che sindaco e Giunta gli hanno fatto.    
Il "favore", naturalmente, verrà ripagato nella prossima campagna elettorale. Anche in considerazione delle spiccate attitudini politiche del Dr. Pinzuti. Che in un recente passato, non a caso,  è stato anche Assessore del Comune di Sanremo.
Chiaro che lo stesso trattamento sarebbe stato previsto anche per la Bat-segretaria Maria Di Filippo. Se la sua salita da Trani a Prato (con volo ed auto dei Vigili Urbani al seguito....) non si fosse rivelata quel passo falso, vero e proprio scivolone amministrativo e politico, che è stata.....  
Con il medesimo atto sono state confermate, fino al 30 giugno prossimo, le attribuzioni dirigenziali del comandante dei Vigili Urbani Andrea Pasquinelli e dell'arch. Francesco Caporaso. Di quest'ultimo è giusto sottolineare i giudizi estremamente positivi che ha suscitato. Una conferma evidentemente meritata.
Non sappiamo se lo stesso si potrà dire per altri 16 (sedici) dipendenti che verranno premiati con una Posizione Organizzativa (dai 700 ai 1.000 euro mensili di differenza stipendiale..). Al momento non sono noti i nomi scelti dai Dirigenti per ricoprire tali nuovi incarichi. Ma, non c'è dubbio, si tratta di una vera  e propria infornata di incarichi preelettorali....!! Si tratta di nomine/premio. Che verranno utili nel corso della campagna elettorale ed al momento del voto. 
I 16 nuovi neodirigenti andranno ad aggiungersi agli altri 29 che sono stati confermati fino alla fine della sindacatura Cenni. Ed a sommarsi agli altri 21 dirigenti veri e propri di cui, attualmente, è dotato il Comune.
In previsione, infine, la nomina di un Direttore e di un vicedirettore del riaperto Museo Civico di Palazzo Pretorio.
Che porterà il Comune di Prato ad avere tra i propri ruolo ben 68 dirigenti su circa 1000 dipendenti!  Un rapporto, va da sè, che se applicato in un'azienda privata qualsiasi la porterebbe in due o tre mesi alla definitiva chiusura!! Ma nel settore pubblico tutto è concesso. Così fan tutti! 
Costo stimato dell'intera operazione (al netto delle conferme di Pasquinelli e Caporaso) 300.000/350.000 euro per l'intero 2014.


NONOP E RESPONSABILITA'






Da anni in Val di Susa ed in Val d'Ossola sono attivi gruppi organizzati di cittadini residenti che si oppongono, per diverse ed anche comprensibili ragioni (non esclusi legittimi interessi personali..) alla realizzazione della tratta ferroviaria ad alta capacità Lione-Torino. Il movimento complessivo va sotto il nome di NOTAV. Ed insieme ad abitanti, sindaci ed istituzioni locali si compone pure di gruppi di attivistii, magari non valligiani, che, sempre più spesso, per dar corpo alla loro opposizione all'opera utilizzano mezzi non proprio pacifici e nonviolenti. Parimenti nella nostra Val di Bisenzio è attivo da anni un movimento d'opinione, del tutto legittimo, che ha criticato, critica e polemizza tutt'ora, con il Nuovo Ospedale di Prato (NOP) in nome di una presunta scarsezza di posti letto che mette a disposizione e della complessiva nuova "filosofia" sanitaria che lo contraddistingue, al pari degli altri 3 ospedali costruiti o costruendi in Toscana.
E' una posizione, dicevamo, assolutamente comprensibile e del tutto interna alle regole del gioco democratico. Negli ultimi mesi, soprattutto dopo l'apertura del NOP, tuttavia s'è venuto anche a creare un nuovo tipo di movimento di critica all'ospedale galcianese. Che partendo dalle medesime considerazioni degli antichi scettici innesta nella critica varianti del tutto politiche. Si tratta di quelli che chiamiamo NONOP. Contrari a prescindere al nuovo ospedale. Perchè contrari a prescindere alla linea politica della Regione "rossa" e del governatore Rossi. Non ci sarebbe niente di strano ed anche questa porzione di movimento sarebbe del tutto legittima. Se non rischiasse di essere travolta da veri e propri facinorosi della polemica. Che approfittano di qualsiasi criticità del NOP per sottoporlo alla loro "cura". Questi NONOP non arretrano di fronte a niente. Nemmeno di fronte all'evidenza che alcune loro presunte scoperte di "pecche" del NOP si dimostrino, alla prova dei fatti, delle notizie taroccate ad arte. Questi signori hanno, ovviamente, un loro preciso "core business". Vogliono mantenere attivo il vecchio Misericordia e Dolce. Alcuni confidando nella realizzazione di un ipotetico Polo Oncologico regionale. Altri per collocarci alcune decine di posti letto "di riserva" o servizi che ritengono non presenti all'interno del NOP. Ma, sicuramente, anche per agevolare alcune operazioni cementificatorie avanzate dal sindaco Cenni e dalla Giunta di centrodestra (ma non solo...).
A parte il Comitato Pro Polo Oncologico ed alcuni suoi affiliati c'è una piccola forza politica interna alla maggioranza che si distingue per la virulenza delle sue critiche al NOP. Si tratta dell'UDC ed in particolare del suo attuale segretario provinciale.
Che non si ferma un attimo a riflettere e quotidianamente riversa, dal web, le sue dosi di feroci critiche al NOP. Qualche giorno fa aveva postato su Facebook una "voce" a suo dire proveniente da ambienti medici dell'ospedale, che segnalava il netto aumento dei decessi post-operatori al NOP. Ma, evidentemente, non soddisfatto dell'eco della diceria divulgata ha chiesto al proprio unico ( e giovane) consigliere comunale di proporre al sindaco una specifica interrogazione al riguardo. Purtroppo, come direbbe il Manzoni, "lo sventurato rispose"!
Cosicchè ieri l'anonima diceria su un argomento tanto rilevante è diventata atto amministrativo facendo conquistare all'UDC le prime pagine dei quotidiani on line e dei quotoblog cittadini. Consideriamo questa interrogazione un atto di clamorosa irresponsabilità. Giacchè propala come probabile un aumento dei decessi a causa del NOP assolutamente tutto da verificare. Contribuendo, purtroppo, ad inasprire una polemica già purulenta coinvolgendovi pure tutto lo staff medico e paramedico del NOP. Che ha già, di suo, delle belle gatte da pelare poichè è di tutta evidenza che una struttura nuova ed una nuova strategia sanitaria pone anche al personale difficoltà ad operare e criticità strutturali o meno da risolvere. Che sono state anche denunciate pubblicamente senza trincerarsi dietro anonime chiacchiere di corridoio. Così come ha fatto, ad esempio, la dottoressa Niccoli Cantini sulla turnazione notturna. Sulla quale, al di là delle facili ironie (anche nostre...), sollevava la questione del riposo durante la guardia di notte. Che è un diritto/dovere del medico. Il quale, se non impegnato, deve obbligatoriamente e doverosamente riposare durante le notti di turno per conservare al meglio la sua capacità d'intervento.  
Segnaliamo, infine, come oramai la battaglia NONOP abbia assunto carattere trasversale e bipartisan. Non a caso l'organo di stampa cittadino più attivo nel dare spazio a notizie più o meno farlocche sia proprio quello collocato, nominalmente, "a sinistra"! Politica editoriale? Politica cittadina? Politica regionale?

LE PRIMARIE DEL CENTRODESTRA



Altra brutta tegola sulla testa di Roberto Cenni e sulla sua ricandidatura a sindaco di Prato. E, ancora una volta, sono forze interne alla sua maggioranza a stringerlo d'assedio.
Nella conferenza stampa d'ieri mattina Fratelli d'Italia e Tea Party Italia mollano pesantemente gli ormeggi a destra. Leonardo Soldi, consigliere comunale a Prato e coordinatore pratese del Tea Party, Cosimo Zecchi, consigliere comunale a Montemurlo e dirigente di FdI, Maurizio Marinozzi, consigliere della Circoscrizione Est e coordinatore pratese di FdI e David Mazzerelli, coordinatore nazionale del Tea Party, hanno messo in chiaro che per le prossime amministrative Fratelli d'Italia e Tea Party vogliono che si svolgano, anche nel centrodestra pratese, le primarie per la scelta del candidato sindaco. Le due organizzazioni sono assai critiche sul fatto che a destra non ci sia ancora alcun candidato sindaco. Specialmente critiche sulla mancata decisione di Cenni in ordine alla sua volontà di ricandidarsi.  E scettiche anche che non sia all'orizzonte neppure un percorso politico comune e/o di coalizione che porti all'individuazione partecipata del candidato. C'è preoccupazione in FdI e Tea Party di fronte al progressivo svuotamento dello schieramento che nel 2009 portò a Palazzo Comunale Roberto Cenni. Il maggiore partito, PDL, si è diviso. La Lega s'è squagliata. Pure diverse liste civiche che avevano appoggiato Cenni si sono dileguate o passate all'opposizione dell'attuale maggioranza. Diversi consiglieri comunali eletti col PDL hanno già traslocato in altri gruppi. Alcuni collocandosi perfino contro Cenni. E' anche per questo che secondo FdI e Tea Party occorre dare una scossa all'asfittico e paralizzato centrodestra pratese. Scossa che sarebbe rappresentata dalla novità assoluta, per la destra, delle primarie di coalizione. Soldi ed i suoi amici chiariscono che anche se Cenni volesse riproporsi dovrebbe passare dalle primarie. Che tuttavia devono essere organizzate entro il febbraio prossimo. Effettuandole, magari, in parallelo con quelle del centrosinistra in programma per il 23 febbraio prossimo. In mancanza di primarie Tea Party e FdI sono pronti  a presentarsi autonomamente alle amministrative pratesi che costituirebbero, pertanto, il debutto elettorale italiano del movimento di ispirazione USA.

FIOM E FIAT

EMMA BONINO IN SENEGAL












mercoledì 8 gennaio 2014

LAURA NICCOLI CANTINI


La Dottoressa del "sacco a pelo" Laura Niccoli non è una semplice reumatologa in servizio al NOP/S.Stefano. La "coraggiosa" denuncia delle mille disfunzioni del nuovo ospedale non è stata fatta da una semplice "peona" tra i centinaia di medici ASL. Laura Niccoli è una persona importante. In tanto perchè porta il cognome di un rimpianto dirigente politico del Partito Comunista pratese. Poi perchè è la moglie del Primario del reparto nel quale lavora: il Prof. Fabrizio Cantini. Dunque la sua documentata (con tanto di foto del sacco a pelo d'emergenza..) è da prendersi con la dovuta attenzione. Cosa che, magari, non abbiamo fatto nel post http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/01/bella-di-notte.html) d'ieri!!  Anche se la direttrice sanitaria Simona Carli smentisce («Nel reparto della dottoressa Niccoli ci sono tre poltrone letto anche se i medici che fanno il turno di notte sono due. In totale nell'ospedale ci sono 21 poltrone per 15 medici. Se la dottoressa vuole ricevere i familiari dei pazienti può utilizzare come tutti i suoi colleghi le stanze del terzo piano. Mi stupisco che si parli mali del reparto dove si lavora e mi stupisco ancora di più in questo caso visto che è diretto dal marito della Niccoli (il dottor Fabrizio Cantini, ndr). Mi sono anche informata con i colleghi e nessuno ha confermato le lamentele del medico») Ed anche se il presidente Enrico Rossi con un suo post su FB rafforza la smentita (Ennesimo falso allarme sull'ospedale di #Prato. In città c’è qualcuno che fa disinformazione costantemente. L’ultima è la bugia circolata sull'assenza delle poltrone letto per i medici del turno di notte. Non è vero, come risponde Simona Carli, direttrice sanitaria dell'Asl 4 di Prato: nel parto di Reumatologia ce ne sono tre anche se i medici che fanno il turno sono due. In totale nell'ospedale ci sono 21 poltrone per 15 medici. Buona notte a tutti
Se l'assessore alla sanità del nostro Comune, il valoroso ed impegnatissimo Dr. Dante Mondanelli, tra l'altro collega di lavoro della Dr.ssa Niccoli, indica nella presa di posizione pubblica della reumatologa un esempio per tutti i medici del NOP la cosa deve essere presa sul serio. E non soltanto servire ad imbastirci qualche facile ironia sui turni di notte. 
Dunque non ci interessa sapere quanti turni di notte, e quando, ha effettivamente fatto la Dr.ssa Niccoli. Oppure osservare che un turno di lavoro (notturno) dalle 20 alle 8 appare, agli occhi di un cittadino profano, una vera e propria enormità.
Quel che emerge dalla vicenda sembra qualcosa di più grande ed importante che la semplice diatriba tra NONOP e favorevoli al nuovo ospedale pratese.
Dietro i NONOP pare possibile individuare uno schieramento politico, trasversale (?), che "gioca" sul NOP i destini futuri della Sanità Toscana. D'altra parte l'anno prossimo, se le Regioni non verranno sciolte, si vota per l'elezione di Presidente e Consiglio Regionale. E, dunque, è di nuovo in ballo la nomina ad assessore regionale alla sanità. Adesso tenuto da un tecnico, Marroni! Che anche nel suo cognome mostra una coloritura che non sembra possibile possa essere confermata oltre!


GALLERIA RONCIONI


E' stato approvato, di recente, dal Consiglio Comunale un Piano di Recupero, l'ennesimo, riguardante un edificio residenziale e di un altro industriale situati all'altezza dei numeri civici dal 95 al 105 della Via Marco Roncioni.
L'Iter del Piano di Recupero è stato il seguente:

- 3 agosto 2011        - Presentazione del progetto;
- 9 maggio 2012       - Prima istruttoria del Settore Urbanistica;
- 4 giugno 2012        - Informativa del Servizio Edilizia;
- 5 giugno 2012        - Conferenza dei Servizi comunali;
- 14 giugno 2012      - Informativa Servizio Strade;
- 7 febbraio 2013     - Seconda informativa del Settore Urbanistica;
- 18 marzo 2013       - Seconda informativa Settore Servizi  Stradali;
- 16 maggio 2013     - Commissione Edilizia;
- 28 maggio 2013     - Richiesta di parere alla Circoscrizione Centro (non pervenuto);
- 12 luglio 2013        - Commissione Urbanistica;
- 14 novembre 2013 - Delibera d'approvazione.  

I committenti-proprietari del Piano di Recupero sono:
Margherita Bessi Sanesi;
Paolo Andrea Sanesi;
Marco Antonio Sanesi;
Mauro Sanesi.
I tecnici estensori del Piano sono: 
Ing. Carlo Puggelli e Arch. Isabella Caprioglio di Prato.

La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli (tutto il centrodestra compreso il sindaco Cenni); 1 contrario; 13 astenuti (tutto il gruppo PD più Banchelli, Innaco e Donzella). 

Il Piano prevede che nel precedente edificio residenziale vengano realizzati 4 negozi a piano terra e 8 appartamenti ai piani superiori. L'edificio industriale verrà sostituito da un altro nuovo manufatto di 4 piani fuori terra che conterrà 16 appartamenti.  Pertanto verranno ricavati in quell'angusto e trafficatissimo tratto della Via Roncioni 24 nuovi appartamenti e 4 negozi sulla strada. Il tutto verrà denominato con l'ammiccante titolo di "Galleria Roncioni"!
Ma, pare a noi, che più che di una galleria verrà fuori un vero e proprio canyon. Quella porzione dell'importante arteria cittadina già adesso gravata da importanti flussi di traffico sarà destinata, per effetto del nuovo PDR, ad attrarne ancora di più. 
Certo che, a vedere la documentazione del Piano di Recupero allegata alla Delibera consiliare, tutto appare perfettamente aderente al Piano Strutturale ed alla normativa urbanistica vigente. Tuttavia nessuno, ad esempio, ha effettuato simulazioni sul traffico per l'impatto che 4 nuovi negozi a pianterreno e ben 24 nuovi appartamenti attiveranno in quell'area già assai critica. Peraltro assai prossima alla rotonda che immette da Via Monnet sulla Via Nenni.
Che la situazione in quella zona sia già iperurbanizzata lo si rileva anche considerando che una parziale perequazione è stata localizzata non nelle immediate vicinanze del Piano oggetto dell'intervento edilizio bensì nelle adiacenze della Scuola-Piscina di Via Galcianese, ovvero a quasi un kilometro di distanza! L'area, tra l'altro, è stata oggetto di compravendita tra la committenza ed i proprietari originari e trasferita al Comune di Prato.
Tecnicamente rimarchevole, infine, l'estrema rapidità dell'iter procedurale che ha portato all'adozione del Piano il 14 novembre scorso. Poco più di 26 mesi sono occorsi per l'esame da parte degli uffici comunali e della Commissione consiliare competente per licenziare la proposta del PdR Sanesi. 


 

LEGGE ELETTORALE

La legge elettorale, le riforme istituzionali, l'uninominale, la partitocrazia, i radicali

LA CONVERSAZIONE

Marco Pannella-Massimo Bordin

martedì 7 gennaio 2014

BELLA DI NOTTE


Si potrebbe intitolare in questo modo, parafrasando il mitico movie di Bunuel e della miticissima Catherine, lo "scoop" (con tanto di foto da telefonino..) sul Nuovo Ospedale di Prato apparso ieri su un quotidiano on line. E come nel film il significato si condensa nel contenuto del misterioso "scatolino" così anche da noi il mistero si sublima nello scandaloso "scatolone" del NOP!! 

"Il mio non vuole essere uno sfogo polemico e distruttivo."... "Ci troviamo ad operare come se fossimo in miniera.".... "La dottoressa Niccoli però ribadisce che non vuole fare polemica."...

Neanche noi vogliamo far polemica. Tuttavia. ci pare, che di tutti gli inconvenienti strutturali di cui si lamenta la reumatologa (infiltrazioni d'acqua; mobili che si scollano; maniglie rotte; lavandini che mancano..e privacy (ah..la privacy...!!) che non c'è quello che più ha fatto arrabbiare la Dr.ssa Niccoli sia un altro: non poter riposare (dormire..?) la notte durante il turno di lavoro (?)...!! Pare che i "minatori" in servizio al NOP non siano stati dotati, così come succedeva al Misericordia e Dolce, di stanze discrete provviste di lavandini, finestre e comodi lettini dove poter schiacciare un pisolino in orario di lavoro! I poveretti, a sentire la dottoressa , reumatologa, pare si arrangino con sacchi a pelo e coperte stese dietro scrivanie. Chissà i reumatismi, la mattina dopo..!! Glielo dica ai suoi colleghi dottoressa, reumatologa..! Non giova alla salute distendersi in sacco a pelo per un meritato (?) riposo notturno.
Lo sappiamo..Lo sappiamo!!! Adesso salterà fuori qualche altro lavoratore notturno (un macchinista ferroviere, una guardia giurata, un filatore, un controllore di volo, un pilota d'aereo, un poliziotto o carabiniere, o un minatore per l'appunto..) a sostenere che loro, viceversa, la notte di turno debbono stare ben svegli..!! Ma si tratta soltanto di lavoratori invidiosi di dottori e dottoresse ospedaliere che denunciano l'impossibilità di dormire...durante il loro turno di lavoro!!

(continua....)

DAGLI ALLA NUTRIA (ED AL CINGHIALE?)


Il nostro amico Luca Mori, presidente dell'Ordine degli agronomi e dei forestali di Prato ma anche valoroso (nel senso d'essere in quota Italia dei Valori - ancora Luca..?? -) consigliere provinciale se la prende con le nutrie che popolano il Bisenzio. Responsabili, secondo lui, di costruirsi tane/tunnel sugli argini del fiume. E, dunque, prime colpevoli delle frane che colpiscono le sponde del Bisenzio.  
A parere di Mori, dunque, occorre un'opera continua e certosina per eradicare i roditori americani dai nostri corsi d'acqua. Non ci dice, Mori, come effettuare l'eradicazione. Se con il metodo delle schioppettate che era stato promosso dalla Provincia qualche mese fa, ovvero con la cattura degli animaletti ed il loro successivo trasferimento in luoghi più consoni. Tuttavia, dichiarandoci ovviamente favorevoli alla seconda scelta, osserviamo che Luca Mori ha esternato la sua viva e vibrante preoccupazione nel giorno sbagliato. 
L'unica frana avvenuta in queste ore lungo l'asta cittadina del Bisenzio è il grande crollo dell'argine di fronte al Cavalciotto. Che era un argine in larga parte "murato e cementificato". E, dunque, difficilmente aggredibile dai terribili denti delle nutrie.
Anzi, assai probabilmente, le nutrie con la frana del Cavalciotto non c'azzeccano (d'accordo Luca..??) assolutamente niente! In quel caso s'è trattato di mancata manutenzione dell'argine murato. Così come s'erano accorti gli abitanti di Santa Lucia ed i frequentatori della zona erano evidenti, già da tempo, i segni di logoramento delle murature. Che, via via, hanno consentito il continuo ed ininterrotto lavorio delle acque fino a causare la frana di domenica mattina.
Osserviamo, inoltre, che, almeno lungo il tratto da S. Lucia a Capalle, gli argini del Bisenzio non sono affatto messi in pericolo dalle tane delle nutrie. Come ognuno potrà ricordare, infatti, non si sono verificati, lungo questo brano di fiume, episodi di crolli di argine o sponde. Il perchè è tecnicamente palmare. Le nutrie non costruiscono affatto le loro tane sugli argini principali del Bisenzio bensì sulle sponde a pelo d'acqua che caratterizzano il fiume nel suo percorso cittadino. E dunque non comportano alcun pericolo di rottura o rischio di frana. Probabilmente diversa è la situazione che concerne l'Ombrone pistoiese. Perchè assai differente è la conformazione fisica (argini a picco sull'acqua) di quel torrente. A ciascuno il suo! 
Dispiace, infine, che un tecnico di valore come Mori, anche dall'alto della presidenza di un Ordine professionale importante ed anche consigliere provinciale non dica assolutamente niente su frane che invece colpiscono abbondantemente una porzione di territorio pratese. Quello dei Comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio, per intendersi. Non sarà mica perchè lì i fenomeni franosi non possono essere addebitati alle nutrie od alla natura "matrigna" ma alla sconsideratezza dell'attività umana? A meno che Luca Mori non intenda incolpare delle attività franose i cinghiali dell'alta Valle del Bisenzio!!
     

RADICALI ITALIANI

RIUNIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE

ERMETE REALACCI

Intervista a Ermete Realacci (Pd,presidente della commissione ambiente della Camera) su decreto terra dei fuochi e Ilva

lunedì 6 gennaio 2014

J.T. (IL BUBBONE)

"La stessa cosa non si può dire degli altri blog pratesi. Di Calamai ormai lo sanno tutti. Di Cecchi idem. Sono di destra e appoggiano l’attuale giunta qualunque cosa accada. Spesso in maniera goffa. Poi c’è Vittorio Giugni, schierato a sinistra pubblicamente, che non conosco personalmente ma che rispetto agli altri due è avanti anni luce. Quello che scrive è farina del suo sacco. Spesso non la penso come lui, ma ammiro il suo modo di fare informazione, anche se politicamente schierato. Si può fare informazione politica su un blog, ma bisogna avere equilibrio, senso dell’umorismo e capacità." (http://www.ilbubbone.it/la-rete-non-perdona/)

Oggi è il 6 di gennaio! La Befana! Nella nostra personale calza abbiamo trovato questo brano dell'ultimo post del "Bubbone", giovane blog pratese! Un bel regalo! Ringraziamo, naturalmente, Jonathan Targetti (poi solo J.T, sì quello...JT the captain) responsabile del blog e redattore del pezzo, per le cortesi parole. Scritte poi da un giovanotto superimpegnato, attivo in diversi campi, acculturato e colto fanno ancora più piacere. Grazie per l'attenzione. Tuttavia. Tuttavia dobbiamo opinare su qualcosa che J.T. dà per assolutamente scontato: "..schierato a sinistra.." scrive J.T.!! Ma come "..schierato a sinistra.."? Esistono ancora giovani under30 che amano suddividere la politica italiana secondo la tradizionale visione del secolo scorso? Destra, Centro, Sinistra!! Centrodestra, Centrosinistra, Centro-Centro, Destra-Destra, Sinistra-Sinistra, Destra "radicale", Sinistra "radicale", Estrema Sinistra, Estrema Destra ecc. ecc.??
Cos'è la Destra? Cos'è la Sinistra? Categorie superate già al tempo di Giorgio Gaber...! Ormai logorate da più di 100 anni di storia! Obsolete ideologie novecentesche! Non che ci sia niente d'offensivo nella qualifica di sinistra (o di destra..). Ma noi non preferiamo questa targhetta. Siamo, anno del Signore 2014, più propensi a suddividere il mondo della politica in due grandi schieramenti: riformatori e conservatori. Riformatori please! Non riformisti! (..a chi non intende la differenza vedremo di spiegarla in altra occasione..). Dicevamo riformatori, dunque! Che, al pari dei conservatori, s ritrovano a "destra" come a "sinistra". Anche noi, ad esempio, avevamo votato Cenni, così come confessa J.T., proprio per i suoi propositi riformatori! Che poi, per la verità, non si son mostrati così radicati come le promesse elettorali avevan fatto credere. Tuttavia riteniamo che anche per le prossime amministrative la scelta non sia tra "destra" e "sinistra" ma tra uno schieramento politico intensamente riformatore e che s'incarichi di rappresentare anche le esigenze di innovazione socio-economica della nostra città ed uno schieramento (al di là dei nominalismi..) che si voglia sempre appoggiare ai vecchi centri di potere e/o alle vecchie logiche della rappresentazione sociale e politica, dell'ancien règime. 

FRANA AL CAVALCIOTTO




Per un breve commento tecnico è intervenuto infine anche l'architetto Giuseppe Guanci. Appassionato del settore delle energie rinnovabili e profondo conoscitore benemerito delle attività che si sono svolte nei secoli lungo l'asta del Bisenzio.
L'architetto ha sostenuto che il Cavalciotto è una "macchina" complessa e non solo il piccolo edificio che adesso resiste, solitario, al tempo. Ne facevano parte e ne fanno parte la grande briglia o pescaia che costringe l'acqua del Bisenzio ad un salto di 8 metri; una grande muraglia dentata che difendeva il territorio circostante dalle esondazioni ed ottimizzava il corso del fiume lungo la grande ansa che a Santa Lucia disegna; il gorone, ovvero il canale dal quale veniva derivata l'acqua per essere avviata, attraverso una fitta rete, 53 chilometri, di gore verso il declivio della piana pratese che sbocca nell'Ombrone pistoiese!    
Infine l'architetto ha ricordato come la H2E si sia accollata anche la manutenzione delle opere già esistenti: pescaia, edificio e gorone, argini. Ricordando come la buona e continua manutenzione dei corsi d'acqua sia indispensabile al fine di evitare tragedie come quelle accadute in Maremma ed in Toscana proprio in questi giorni. (http://liberamenteprato.blogspot.it/2012/11/cavalciotto9.html)

Sintetizzavamo così nel nostro post del 17 novembre 2012 l'intervento dell'architetto Guanci durante la presentazione pubblica del progetto di centrale idroelettrica di H2E al Cavalciotto!
Ieri quel che Guanci paventava è, purtroppo, accaduto. La relativamente intensa pioggia caduta nella notte e la piena (relativa) del Bisenzio hanno causato la grande frana dell'argine di fronte al Cavalciotto. L'impetuosa forza del Bisenzio ha strappato la muraglia di cemento eretta a difesa dell'argine. Argine sul quale la briglia del Cavalciotto indirizza la corrente del Bisenzio. Pare evidente che il cedimento rovinoso e progressivo (come si nota benissimo dalle foto) di quella parte d'argine sia dovuto non tanto alla violenza del fiume in questa occasione bensì al cattivo stato di manutenzione dell'arginatura murata. 
In questo caso sarà difficile incolpare le nutrie per le eventuali buche-tane scavate da questi animali lungo le rive del fiume. Non vediamo davvero come abbiano potuto intaccare con i loro denti i centimetri di cemento che costituivano la muraglia difensiva. Più probabile che il manufatto abbia ceduto per scarsa o nulla manutenzione. Guanci l'aveva pubblicamente previsto. Tutto il complesso del Cavalciotto ha bisogno di una costante e avveduta manutenzione. Difendendo, anche per questo, il progetto della H2E che prevede la realizzazione, proprio sulla riva opposta alla frana d'ieri, di una centrale idroelettrica. Progetto che contiene l'obbligo per il concessionario di provvedere proprio alla manutenzione delle opere che complessivamente, costituiscono il Cavalciotto.
Era un onere che, correttamente, il pubblico metteva in carico all'azienda promotrice della piccola centrale per la produzione di elettricità in cambio dello sfruttamento delle acque del Bisenzio e della sua più famosa ed importante briglia.
Da oggi, dopo il necessario ripristino dell'argine la cui rottura interrompe la pista ciclopedonabile sulla sua cresta, pista che è oramai meta di un'assidua frequentazione per ciclisti e pedoni, occorrerà far presto ad eseguire opere di manutenzione su tutto il Cavalciotto. Noi auspichiamo che, con il via al progetto della centrale idroelettrica, possa essere la H2E che prende in carico questa necessità resa ormai obbligatoria dagli ultimi drammatici eventi.   

GHANA-SENEGAL

Arrivo del Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino,in Ghana


Dichiarazione del Ministro degli Affari Esteri,Emma Bonino, sulla missione in Ghana e Senegal


Saluto dell'Ambasciatore d'Italia in Ghana, Laura Carpini e del Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino


Dichiarazioni della Signora Samia Nkrumah

OMICIDIO STRADALE (?)

Marco Pannella intervistato da Paolo Martini sulla introduzione del reato di omicidio stradale

domenica 5 gennaio 2014

SOCCORSO? PRONTO!


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La Citta Per Noi13 ore fa · Modificato · ..... Ci SEGNALANO : CAOS AL PRONTO SOCCORSO DEL Nuovo Ospedale di Prato ... Ambulanze ferme da ore con i Pazienti a bordo dovuto alla mancanza di barelle e personale .... Se questo risultasse veritiero , chiediamo urgentemente un intervento delle Istituzioni !!!! .... Vaiano Prato Vernio Prato PO Provincia Cantagallo Prato

Giuliana Suvieri spero tanto che non sia vero perché se lo fosse sarebbe configurabile il reato di interruzione di pubblico servizio.Verificate presto la notizia e fateci sapere

Vittorio Giugni ..si può però osservare che la "notizia" è segnalata solo qui: nè Tirreno, Nazione, TVPrato, NotiziediPrato fanno cenno a quella che sarebbe un vera e propria notizia-bomba------chi ha raccolto la segnalazione può verificare direttamente presso il NOP .....consiglio, se la notizia si rivelasse infondata, di cancellare immediatamente il post..potrebbe configurare il reato di procurato allarme..

La Citta Per Noi purtroppo è confermata alcune ambulanze ferme per ore con il malato in barella perchè il pronto soccorso ingolfato da circa 110 persone in fila per essere diagnosticati .. questo è e non è procurato allarme Vittorio ... era meglio .

Alessandro Logli ... Purtroppo ... NOTIZIA CONFERMATA !!! .... DOMANI SUI GIORNALI !!! ...

Amos Bindolo Pratesi andate a vedere con le vostre macchinine fotografiche il polverone che c'è adesso al NOP.

Sono alcuni messaggi postati ieri sulla pagina Facebook de "La Città per Noi" intorno alle 15,00. La Lista Civica denunciava una situazione drammatica in corso, fin dal primo pomeriggio, presso il Pronto Soccorso del Nuovo Ospedale di Prato. Non sappiamo chi avesse fornito questa "informazione". Città per Noi non ha mai riferito la sua fonte. Tuttavia si parlava apertamente di "caos" con ambulanze in attesa da ore di "scaricare" su barelle , inesistenti, portate da personale, inesistente, decine di ammalati. Un interlocutore proponeva una denuncia per "interruzione di pubblico servizio"!
A fronte di dubbi avanzati e dalla constatazione di come nè il servizio on line del Pronto Soccorso del NOP, nè i quotidiani on line nè i quotoblog cittadini riportassero quella notizia-scandalo tuttavia un esponente di Città per Noi, in tarda serata, confermava quanto denunciato dalla Lista Civica. 
Che, per fortuna, si è rivelata notizia farlocca. Niente di quanto "denunciato" da Città per Noi è accaduto ieri al NOP/S.Stefano. Secondo quanto riportano i quotidiani cittadini ieri al Pronto Soccorso del NOP, intorno alle 12,30, si è verificato un improvviso affollamento di malati. Che sono stati gestiti dal personale del PS cosicchè intorno alle 14.30 la situazione era di nuovo nella normalità. Son casi che capitano in tutti i PS d'Italia e del Mondo. Accadevano, con regolarità, anche al vecchio Misericordia e Dolce. Quando le malattie di stagione colpiscono, specialmente il sabato e/o la domenica, ogni parente di malato, in mancanza d'alternative, preferisce recarsi al PS degli ospedali.
Non è il Pronto Soccorso del NOP a non funzionare. E', magari, l'assistenza medica di base ad essere carente. Il sabato e la domenica i medici di base difficilmente si muovono verso le chiamate per visite a domicilio. Neppure la Guardia Medica, che una volta inviava regolarmente un medico per ogni chiamata, si muove più dalla palazzina del Centro Giovannini. E dunque quello che il medico, di base o della Guardia Medica, poteva risolvere con una semplice visita ed una ricetta, adesso diventa un caso da Pronto Soccorso.
Invece di fare queste semplici osservazioni Città per Noi ed altri commentatori hanno preferito ingigantire e drammatizzare il caso di ieri. 
Si tratta, evidentemente, di un altro episodio di quella guerriglia scatenata da mesi dagli avversari del Nuovo Ospedale e dalle vedove (interessatissime) del Misericordia e Dolce!
Ma una polemica di natura politico-cementizia può davvero essere condotta con questo stile aggressivo, diffamatorio e sulla base, per lo più, di notizie taroccate o inventate?
Qualcuno, sempre sul web, alcuni giorni orsono, riportò pure una "voce" proveniente da ambienti del NOP (non meglio identificati, ovviamente...) che riferiva di una drammatica impennata delle morti che avverrebbero nelle nuove sale chirurgiche dell'Ospedale galcianese. Può il livore e l'astio verso l'avversario/nemico politico giungere a questi livelli di irresponsabilità?      

PALAZZO VESTRI


"Palazzo Vestri riapre e diventa una università". 


Titolava così il 3 settembre 2013 un quotoblog cittadino. Rimbalzando la voce di una trattativa tra la proprietà e la New Haven University. Che sembrava interessata a ritornare negli spazi che le erano stati concessi dalla Provincia di Prato quando l'ente era ancora in affitto presso il grande palazzo di Piazza Duomo.

Purtroppo a 4 mesi di distanza niente è invece successo. Il restaurato Palazzo Vestri continua ad essere chiuso. Desolatamente chiuso!

Anche se del tutto rifatto da capo a piedi e tirato a lucido. Ricapitoliamo, per sommi capi, la bizzarrissima vicenda: 

Nel 2002 la Provincia di Prato ritenne opportuno iniziare una trattativa con la proprietà per prendere in affitto i locali di Palazzo Vestri.

Le motivazioni: il bisogno di uffici per l'ente provinciale e l'interesse pubblico a non vedere ulteriormente degradato un palazzo dell'ottocento situato nella Piazza del Duomo. Le delibere della giunta provinciale che danno inizio all'iter della pratica sostengono che si trattava di una scelta strategica per la Provincia in un'ottica medio-lunga.

Nel 2003 la giunta provinciale sottoscrive un accordo con la proprietà: la Provincia si accollerà i lavori di restauro e di ristrutturazione di Palazzo Vestri e la proprietà si impegna a dare in locazione alla provincia Palazzo Vestri per ben 24 anni. Una eventuale rescissione del contratto sarebbe stata possibile solo dopo 15 anni di locazione.

Sulla base di questo contratto la Provincia inizia la ristrutturazione ed il restauro del Palazzo. Alla fine i soldi impegnati nell'operazione da parte della provincia assommano a circa 3.000.000 di euro.

Nel 2008, finalmente, la Provincia prende possesso dei locali di Palazzo Vestri e vi trasferisce alcuni suoi uffici.

Già dal 2006, tuttavia, la Provincia inizia a versare alla proprietà del Palazzo la somma di euro 235.000/anno come affitto. Da dichiarazioni dell'assessore al patrimonio della Provincia apprendiamo che per manutenzione, utenze, funzionamento della nuova sede la Provincia spende ogni anno circa 100.000euro.

Dunque ogni anno la Provincia ha speso per Palazzo Vestri la somma totale di 335.000 euro!!;

Il 22 settembre 2012 appare sui giornali un comunicato della giunta provinciale che annuncia che dal 2013 riconsegnerà alla proprietà Palazzo Vestri.!!

Come abbiamo visto la facoltà di rescindere il contratto, dopo 15 anni, sarebbe scaduta nel 2018. Ma le norme contenute nel provvedimento del governo noto come "spending review" consentono agli enti pubblici di derogare dalle scadenze contrattuali.

La Provincia ha corrisposto alla proprietà una somma di 235.000 euro/anno, quale corrispettivo definitivo per la locazione, per un totale complessivo di 1.645.000 euro;

Dal 2003 al 2012 la Provincia di Prato ha sostenuto per Palazzo Vestri queste spese:

a..ristrutturazione e restauro                3.000.000
b..locazione primi 3 anni                          192.000
c..locazione 2006-2012 7x235.000)        1.645.000  
d..spese di utenze,funzionamento ecc.
    dal 2008 al 2012 100.000 euro/anno     500.000
                                                                 --------------
                                           Totale          5.337.000

E dunque si può dire che stare a Palazzo Vestri dal 2008 al 2012 alla Provincia è costato la bellezza di ca. 1.070.000 euro l'anno!!!! Un bell'affare davvero!! Specialmente per la proprietà di Palazzo Vestri!!