sabato 18 gennaio 2014

CIRONI, SAN GIORGIO... (E LE ARINGHE DEL SILLI)





















Nonostante il tempo da lupi è riuscita pienamente, per affluenza di pubblico e qualità degli interventi, l'iniziativa organizzata in Via Cironi, presso Recuperiamoci, da Jonathan Targetti e dai suoi amici. Oltre 50 persone, per lo più under 30, si sono assiepate nella saletta dell'associazione di Paolo Massenzi. Tuttavia le 10 domande preparate dal "Bubbone" per Sindaco e amministratori comunali sono restate senza risposta. Nè Roberto Cenni e neppure un suo delegato se la sono sentita di partecipare. Pare che tutta la Giunta abbia declinato gli inviti di Targetti per impegni precedentemente presi. Quello, irrinunciabile, di Giorgio Silli era visibile sulla sua pagina Facebook. Una cena preelettorale a base di aringhe e stinco di maiale arrostiti.
Ha avuto campo libero dunque J.T. a ribadire le sue accuse all'amministrazione per i 35.000 euro erogati a Paolo Calamai. Targetti ha raccontato agli attentissimi presenti l'iter dell'organizzazione della serata e le controproposte del Sindaco. Che, pare, ha dato appuntamento a tutti per il 27 gennaio al Centro Arti Visive di Via San Giorgio. 
Il coorganizzatore Paolo Massenzi ha descritto l'attività svolta dalla sua associazione nella Via Cironi. Prima su incarico del sindaco. Poi in maniera del tutto volontaristica. E senza che nessun contributo gli sia stato concesso dal Comune o da altri enti pubblici. L'opera di "sentinella" contro il degrado della centralissima Via Cironi avrà termine alla fine di gennaio. Entro quella data, infatti, Massenzi restituirà i locali avuti in comodato gratuito alla proprietà che, pare, ha trovato a chi affittarli. E' seguito il dibattito!!  

DELIBERA ELETTORALE (1)









Con il nostro precedente articolo (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/01/delibera-elettorale.html) davamo conto che con una delibera del 30 dicembre 2013, poche ore prima di partecipare ai vari veglioni e cene di fine anno, la Giunta Comunale ha dato il via ad una parziale "riorganizzazione" aziendale. Insieme alla nomina a Direttore Generale dell'attuale segretario Michele Pinzuti furono stabilite anche 16 nuove posizioni organizzative. Ieri mattina l'assessore al personale Annalisa Nocentini e lo stesso Pinzuti hanno spiegato il senso dell'operazione alla Commissione Consiliare di Controllo presieduta da Andrea Colzi (PD).
Dopo una breve arrampicata sugli specchi dell'assessore Nocentini per spiegare motivi e motivazioni dell'avvenuta nomina in finis 2013 di Michele Pinzuti a Direttore Generale pro-tempore è toccato allo stesso D.G. raccontare ai commissari presenti l'iter procedurale che lo porterà ad affidare a 16 dipendenti non la formale Posizione Organizzativa ma l'esecuzione di un Progetto di lavoro annuale (fine al 31.12.2014). Che, tuttavia, avrà il medesimo appannaggio in denaro della P.O., circa 8.000 euro/anno per ciascuno dei prescelti. I 16 dipendenti verranno indicati dai dirigenti di riferimento; sottoposti al giudizio del D.G. Tutta la questione, inoltre, verrà portata alla trattativa con le Organizzazioni Sindacali interne. L'iter si concluderà con il provvedimento formale firmato da Pinzuti. I 16 progetti premiati sono indicati nella prima foto. 
Oltre alla nomina del D.G. ed ai 16 Progetti la Giunta prevede pure la nomina di un Direttore e di un vicedirettore per la prossima riapertura del Museo Civico a Palazzo Pretorio.
Confermiamo che questi provvedimenti costeranno alle casse del Comune la somma complessiva di 300/350.000 euro per il 2014.




CRIMINI E MISFATTI


Certo lo sappiamo! Dovremmo avere il pudore di restare in silenzio! Di fronte all'immane tragedia di un'intera famiglia distrutta alle porte della nostra città per un "folle gesto"! Tuttavia non riusciamo a rinunciare a qualche riflessione a caldo. Giacchè tutti gli indizi lasciano intendere che il dramma è stato scatenato da un avviso di garanzia. Dall'essere indagato (marginalmente...così assicurano adesso fonti del nostro Tribunale..) da oltre 6 mesi. E, proprio per questo, di essere stato e di essere tutt'ora, esposto al pubblico ludibrio dei commenti malevoli e/o interessati. E' una condizione, e, purtroppo, un esito che in Italia si è già verificata parecchie volte e che ancora si verificherà. Non si uccidono soltanto i reclusi. I detenuti in un sistema carcerario immondo. I rinchiusi in celle sovraffollate. In carceri dove, involontariamente o meno, si pratica una speciale tortura di Stato. Dove legge, legalità, diritto e giustizia, per non dire la "riabilitazione" della Costituzione (più bella del mondo..??) sono parole senza alcun senso! Si uccidono, continuano ad uccidersi e ad uccidere, anche gli indagati e gli avvisati!! E lo fanno, principalmente, gli innocenti. Ovvero coloro che, a torto o a ragione, il nostro sistema giudiziario e mediatico condanna in anticipo e senza appello. Al contrario i colpevoli, come veniva sostenuto in uno dei più bei film di Woody Allen "Crimini e Misfatti", trovano dentro di sè risorse etiche, religiose, psicologiche che gli consentono di continuare a godersi la vita.
Intendiamoci. Non è certo in ballo la corretta facoltà della magistratura di esercitare la propria legittima azione. Quel che vogliamo sottolineare è l'assurda lentezza con la quale un cittadino indagato di un qualsivoglia reato viene prosciolto o condannato dalla Giustizia italiana. La cui estrema lentezza, non a caso, è uno dei motivi per i quali l'Italia viene quotidianamente condannata dalla superiore autorità giudiziaria europea. Il cittadino italiano che incappa nei rigori d'un Pubblico Ministero sa quando inizia la sua pena. Ma non saprà mai quando avrà termine. Così nel caso in esame al primo avviso di apertura delle indagini niente è, almeno pubblicamente, seguito. E per restare nell'esame dello stesso caso che ha, forse, causato la follia omicida, nemmeno dell'altro provvedimento che ha riguardato l'ex presidente del consiglio comunale di Prato, dimissionario o dimissionato per questo, si sa ancora qualcosa in ordine ai successivi fatti giudiziari.
Paradossale, infine, che sempre nella nostra città l'indagine che ha riguardato la Fattoria delle Cascine di Tavola si sia trascinata per oltre 5 anni. O che da altrettanto tempo sia in corso l'indagine concernente il Centro di Scienze Naturali. E' chiaro che una Giustizia così lenta, indipendentemente di chi sia la responsabilità, è una Giustizia mancata e sbagliata.  
Che, non raramente, si trasforma in un'arma puntata su qualcuno dei suoi protagonisti. E, spesso, diventa un'arma davvero letale!!      

GIUSTIZIA UMILIATA



"La Giustizia Umiliata: quale democrazia senza diritti?"

"Giustizia civile: dal diritto al privilegio". Modera dott. Francesco Giorgino (Giornalista Tg1), Nicola Marino (Presidente OUA), Fabio Sportelli (Componente Giunta OUA), Bruno Piacci (Componente CNF), Donatella Ferranti (Presidente Commissione Giustizia Camera dei Deputati), Romano Vaccarella (Ordinario di Diritto Processuale Civile Università La Sapienza), Giorgio Costantino (Ordinario di Diritto Processuale Civile Università Roma Tre), Francesco Caia (Presidente Ordine Avvocati di Napoli)., Interventi programmati di: Vito Tenore (Consigliere della Corte dei Conti), Giorgio Orsoni (Ordinario di Diritto Amministrativo Università Ca’ Foscari e Sindaco di Venezia), Renzo Menoni (Presidente Unione Nazionale Camere Civili), Gianpaolo Impagnatiello (Ordinario di Diritto Processuale Civile Università di Foggia), Francesco Greco (Presidente Ordine Avvocati di Palermo). II Parte "Giovane avvocatura: una scelta consapevole?". Intervento: Annamaria Cancellieri (Ministro della Giustizia), Caterina Cabiddu (Componente Giunta OUA, Presidente Cassa Forense), Nicoletta Giorgi (Presidente AIGA), Antonio Uricchio (Rettore Università di Bari), Domenico Carcano (Capo Ufficio Legislativo Ministero di Giustizia), Luigi Caramiello (Sociologo - Università Federico II Napoli), Ignazio Marino (Giornalista Italia Oggi, autore libro “Senza Pensioni”). Interventi programmati di: Luisella Fanni (Presidente AIAF), Ester Perifano (Segretario Generale ANF), Silvio Martuccelli (Ordinario Diritto Privato LUISS Roma), Erminia Mazzoni (Europarlamentare), Carlo Testa (Presidente AGIFOR), Cosimo Matteucci (Presidente MGA). III parte "Dei diritti e delle pene: le giuste riforme". Modera Alessandro Barbano (Direttore Il Mattino), Maria Grazia Bosco (Vicepresidente OUA), Giuseppe Berretta (Sottosegretario Ministero di Giustizia), Luciano Violante (Presidente di Italiadecide), Maurizio Paniz (Relatore della proposta sul “processo breve”), Stefania Baldassari (Direttore casa circondariale Taranto), Vincenzo Maiello (Ordinario di Diritto Penale Università Federico II Napoli), Riccardo Arena (Autore di RadioCarcere - Radio Radicale), Interventi programmati di: avv. Michele Sarno (Componente Commissione Penale OUA), Valerio Spigarelli (Presidente Unione Nazionale Camere Penali), Emilio Nicola Buccico (Past President CNF), Danilo Leva (Vice Presidente Giunta Autorizzazioni e Componente Commissione Giustizia della Camera dei Deputati), Maurizio Buccarella (Vicepresidente Commissione Giustizia Senato della Repubblica), Paola Balducci (Componente Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti). IV parte. "Geografia giudiziaria: vera riforma o flop?". Modera Giovanni Negri (Giornalista Il Sole 24 Ore), Lucio Chimento (Componente Giunta OUA), Silvana Vassalli (Componente Giunta OUA), Marcello Luparella (Coordinatore Commissione Geografia Giudiziaria OUA), Cosimo Ferri (Sottosegretario Ministero di Giustizia), Paolo Perrone (Componente Ufficio di Presidenza ANCI e Sindaco di Lecce), Gino Milano (Consigliere Regione Abruzzo e Promotore Referendum Regionali contro il taglio dei tribunali), Antonino Nasone (Coordinatore Nazionale FLP Giustizia), Davide Carnevali (Ricercatore Istituto Ricerca Sistemi Giudiziari CNR Bologna). Interventi programmati di: Gennaro Torrese (Presidente Ordine Avvocati Torre Annunziata Segretario Unione Regionale degli Ordini degli Avvocati della Campania), Maurizio de Tilla (Past President OUA), Antonino Galletti (Tesoriere Ordine Avvocati Roma), Walter Pompeo (Presidente Coordinamento Nazionale Ordini Forensi Minori), Monica Bernardoni (Consigliere Ordine Avvocati Pinerolo)

LA COSTITUZIONE PIU' BELLA DEL MONDO (?)

conferenza di Giovanni Guzzetta promossa nell'ambito della "Scuola di Liberalismo 2014

venerdì 17 gennaio 2014

PRIMARIE DEL CAUCUS


Mette conto oggi parlare delle primarie a Prato per la nomina a candidato sindaco alle prossime elezioni. L'endorsement di Matteo Renzi nel corso della Direzione Nazionale del PD ha tolto, ieri, gli ultimi dubbi a Matteo Biffoni. Che, nell'accettare formalmente l'investitura a candidato sindaco per il centrosinistra, ha anche chiuso la questione delle primarie. Di partito e di coalizione! Chi le ha introdotte nel sistema politico italiano (PD) ne farà, dunque, a meno! Chi le ha sempre evitate, Centrodestra (almeno una sua porzione) le invoca.
Grande appare, dunque, la confusione sotto il cielo pratese! Tuttavia se da un rapido sguardo della questione passiamo ad un'analisi appena appena più approfondita ci rendiamo conto che le due le posizioni non sono affatto contraddittorie.
Perchè il centrosinistra non farà le primarie (nè di partito nè di coalizione)? Banalmente perchè il nome (Matteo Biffoni) scelto da quello schieramento è già passato, lui e la sua componente interna ai democrat, al vaglio di quattro elezioni primarie. E tutte e quattro hanno confermato la sua preminenza all'interno del centrosinistra. Ricorrere nuovamente ad elezioni primarie sarebbe un inutile esercizio. Che, a ben guardare, potrebbe essere inteso dagli elettori quasi come una presa in giro! In ogni occasione che gli si è presentata l'elettorato di centrosinistra pratese ha plebiscitato, o quasi, quel nome o la sua componente di appartenenza. Talchè un nuovo ricorso al voto popolare avrebbe potuto sembrare quasi una rituale e fastidiosa routine!
D'altra parte anche nel sistema politico principale che da sempre utilizza il metodo delle elezioni primarie per la scelta dei propri rappresentanti, gli U.S.A., è pure previsto l'utilizzo dei cosiddetti caucus! Ovvero ristrette assemblee di partito (o di partiti e/o di sostenitori) che indicano in questa maniera un loro specifico candidato ad una carica elettiva evitando le primarie. Intendiamoci le primarie si adattano assai bene, specificatamente, all'elezione del sindaco di una città. In questa competizione elettorale, infatti, oltre al ruolo dei singoli partiti o delle coalizioni, assume rilevante importanza la persona che viene indicata per la carica. Si tratta di giocare un nome contro un altro. L'elettore è immediatamente in grado di schierarsi, e votare, per l'uno o per l'altro dei competitori sulla scorta della sua personale sensibilità e, spesso, anche al di là della sua stessa appartenenza partitica. Non a caso per l'elezione del sindaco la legge prevede il cosiddetto voto disgiunto.
Nel campo del centrodestra la proposta di primarie avanzata dai giovani leoni del Tea Party aveva un senso politico chiaro!
Prendendo atto che dopo quasi cinque anni di governo la maggioranza uscita vincente dalle elezioni del 2009 appare oggi scomparsa, frastagliata, divisa, le primarie potevano servire per ricompattare su di un nome il disperso ed attonito elettorato di centrodestra pure frastornato dalle divisioni nazionali. E per il sindaco Roberto Cenni essere anche l'occasione, eventualmente, per ribadire un suo ruolo centrale nel sistema dei partiti di centrodestra. Tuttavia anche in questo caso la proposta delle primarie poteva benissimo virare verso la soluzione del caucus! Sarebbe stato davvero sorprendente trovare qualcuno in quello schieramento politico tanto audace da andare a sfidare Roberto Cenni in primarie dall'esito scontato. Per questo motivo è apparso del tutto fuori luogo lo sbarramento che per primo proprio il sindaco uscente ha opposto alla proposta del Tea Party. Che, invece di indebolirlo, lo avrebbe, viceversa, addirittura rafforzato nel suo ruolo di unico pretendente alla candidatura. Ma, evidentemente, sbagliando di grosso a nostro giudizio, Cenni ha giudicato l'eventuale accettazione del metodo delle primarie come un suo personale indebolimento. E, tuttavia, se anche questo fosse stato il suo sentimento non avrebbe dovuto esporsi in prima persona. Poteva benissimo lasciar troncare l'avance del Tea Party ai partiti che gli son rimasti, fin'ora, fedeli!!     
Adesso, agli occhi dei cittadini, apparirà ancora di più un "sor tentenna". Incapace di decidere il da farsi. Incapace di mantener fede a quella sua caratteristica di "civico" prestato alla politica che tanto fu decisiva nella sua elezione del 2009!! Pavido di fronte a proposte d'innovazione politica. La sensazione netta è che l'immagine che l'elettore trarrà anche da questa vicenda è di un Roberto Cenni "invecchiato " precocemente e preda, consapevole o meno, del sistema (semper più ristretto, peraltro..) dei partiti che ancora lo sostengono. 
Cosicchè il confronto elettorale che si prepara a Prato, ove beninteso Cenni decidesse di ricandidarsi, sarebbe tra il giovane e pimpante Matteo Biffoni ed il vecchio e consunto Roberto Cenni.         

PROMESSE RIMASTE PROMESSE


Se ci fate caso uno dei meriti più importanti che si intesta la maggioranza di centrodestra guidata da Cenni è quello di NON avere fatto le operazioni edilizie che la giunta precedente aveva messo in cantiere sull'area dell'ex Banci.  E di NON avere dato corso alla realizzazione di un inceneritore dei rifiuti a Prato. Oppure di NON essere stata d'accordo con l'abolizione della Provincia. Oppure di NON essere favorevole alla nuova pista dell'areoporto di Peretola. Ovvero di NON essere d'accordo con la proposta di nuovo Ente Metropolitano!!
Certo si tratta di grandi questioni rilevanti per la città. Tutte, però,  risolte in negativo. La domanda che ci dobbiamo porre adesso è: cosa ha fatto la Giunta Cenni in positivo. Ovvero quali realizzazioni lascia dopo aver governato la città per cinque anni??
La risposta è fin  troppo facile. NIENTE di NIENTE!! Nessun progetto (tra i pochissimi elaborati dalla Giunta..) è stato, non diciamo terminato, ma neppure iniziato.
Quello più importante ed impattante, il superamento del nodo viario del Soccorso, tramite sottopasso o sovrappasso, è quello più vicino ad un concreto inizio. C'è il progetto di massima; ci sono, pare, i denari romani; ci sono, pare, quelli pratesi. Tuttavia neppure un colpo di ruspa sarà realizzato per l'avvio del relativo cantiere.
Assai più lontani dall'essere realizzati sono: il previsto rifacimento dello Stadio Lungobisenzio; la nuova Piscina Olimpionica nel Parco dell'Ippodromo; il completamento della Pista d'Atletica; la nuova sistemazione di Piazza Mercatale; il sistema integrato dei Parchi verdi; la promozione della città etrusca di Gonfienti; l'acquisizione della Fattoria Medicea alle Cascine di Tavola; il destino dell'area ex Ospedale; il Monumento al Vento. Cosicchè le uniche opere pubbliche che questa Giunta avrà inaugurato in cinque anni di governo rimarranno quelle ereditate dai precedenti governi cittadini: la Biblioteca alla Campolmi; il Museo di Palazzo Pretorio e, forse, il nuovo Pecci. Naturalmente fatte salve le iniziative, benemerite, dell'assessore Caverni. O gli eventi spettacolari conclusi con il successo della Mostra "Officina Pratese".
Dall'imprenditore (ex) Cenni c'era da aspettarsi, magari, qualche input concreto per il rilancio dell'economia cittadina. Ma al di là di una dichiarata volontà di rilancio del cardato (rimasto lettera morta...) niente è stato prodotto!! Anzi. Il sindaco che da patron della Sasch aveva come scenario il mondo (dall'Europa alla Russia, dal Messico alla Cina) si è caratterizzato per aver contribuito a restringere i confini della città tra l'Agna e Capalle. Con la scusa di una malintesa pratesità ha, in realtà, consegnato ai fiorentini di Toscana Energia il mercato del gas della Toscana ed a Matteo Renzi il nuovo aeroporto di Peretola e l'inceneritore di Case Passerini. Cosicchè, dopo il gas, anche per trasporti e rifiuti Prato sarà vassallo della capitale toscana. Un bel risultato davvero! 

INFORTUNI CICLISTICI-PROGETTO DI LEGGE

Presentazione pdl "Riconoscimento d'infortunio in itinere per ciclisti" - Conferenza stampa di Paolo Gandolfi

ALDO LORIS ROSSI - BRUNO ZEVI, I RADICALI E L'ARCHITETTURA ORGANICA

giovedì 16 gennaio 2014

PIAZZA DELLE CARCERI



Sotto lo sguardo vigile, ma anche vagamente apprensivo, dell'assessore Roberto Caverni e dell'architetto Alessandro Malvizzo, e quello anche più preoccupato dei commercianti che hanno negozi sulla piazza, sono ripresi ieri mattina, dopo quasi un mese d'interruzione, i lavori per la pavimentazione della Piazza delle Carceri.
La ditta Euroimpresit di Casapesenna (CE) aveva interrotto il suo lavoro alcuni giorni prima delle festività natalizie. Non furono resi noti, e non lo sono tutt'oggi, i motivi dello stop. 
Si è a conoscenza unicamente di una difficoltà da parte della cava di macigno (pietra di Greve o di Certaldo) a fornire al cantiere il materiale per proseguire e terminare la ripavimentazione della Piazza. 
Da notizie in nostro possesso pare che la ripresa dei lavori da parte di Euroimpresit sia da collegare anche ad una telefonata di un giornalista pratese giunta presso la sede di Euroimpresi a Casapesenna. Pare che l'interlocutore abbia riferito che era intenzione di Euroimpresit di riprendere immediatamente i lavori. E così si è esattamente verificato. Tuttavia nessuna risposta è giunta dal rappresentante di Euroimpresit circa i reali motivi del prolungato fermo dei lavori di pavimentazione.
Una visura camerale di Euroimpresit non lascia del tutto tranquilli. La ditta risultava avere alle proprie dipendenze, ad inizio 2013, solo 2 operai. E per il quarto trimestre del 2013 tali operai sono scomparsi dalla scheda visionata. Il che può essere sintomo di qualche difficoltà, passeggera o meno, che attraversa ovvero ha attraversato Euroimpresit in questi mesi. D'altra parte la Euroimpresit è risultata vincere l'appalto relativo ai lavori di pavimentazione di Piazza delle Carceri e del rifacimento dei marciapiedi di Piazza Mercatale offrendo un miglior ribasso di circa il 34%. A fronte di un importo a gara di 1.232.000 euro la Euroimpresit se l'è aggiudicato per circa 636.000 euro complessivi, al netto d'IVA.  Il Comune di Prato, comunque, ha sempre regolarmente pagato l'azienda secondo gli stati di avanzamento dei lavori. L'ultimo pagamento (75.000 euro) risulta essere stato effettuato proprio qualche giorno prima del fermo-lavori. Tra l'altro giustificato con qualche accenno a difficoltà di liquidità della ditta. Dunque occorre un attento monitoraggio della situazione. Che potrebbe complicarsi anche per la notizia di nuove difficoltà nell'approvvigionamento delle pietre!!
 

ASM: CENNI E CANOVAI


Ieri si è dimesso a Roma Ivan Strozzi, nominato solo sei giorni fa dal sindaco Marino Presidente ed amministratore delegato di AMA, azienda pubblica di raccolta e smaltimento dei rifiuti della capitale.
Strozzi si è dimesso per aver omesso di dichiarare al sindaco la sua qualità di indagato dalla Procura della Repubblica di Messina per fatti concernenti la sua precedente attività (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/15/roma-neo-presidente-ama-si-dimette-dopo-la-richiesta-di-marino/845126/). Marino gli ha chiesto di rimettere il suo mandato perchè era venuta meno la fiducia, necessaria ed indispensabile, del sindaco nei suoi confronti. Niente a che vedere, dunque, con un presunto giustizialismo.
Nelle medesime condizioni di Strozzi (anzi, pure peggio...)  si trova a Prato il confermato presidente di ASM, equivalente cittadina di AMA Roma, Alessandro Canovai. Come abbiamo documentato l'altro giorno (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/01/alessandro-canovai-e-sandro-gensini.html) Canovai risulta indagato in Sardegna per omicidio colposo e mancanza di sicurezza sul luogo di lavoro in ordine alla morte di un operaio che lavorava in un impianto di GESENU, azienda nella quale Canovai risulta direttore tecnico.
La domanda che ci ponevamo e che ri-proponiamo al sindaco Cenni è questa: era a conoscenza Cenni dell'indagine giudiziaria che coinvolge Canovai? Ovvero Alessandro Canovai aveva avvertito Cenni, prima della sua riconferma a presidente di ASM, di questa sua situazione che, detto per inciso, concerne pure il Direttore di ASM Sandro Gensini indagato per la morte delle tre cinesi nel sottopasso di Via Ciulli?
Per adesso non risultano dichiarazioni chiarificatrici del sindaco Cenni in merito. 
Dunque riproponiamo ancora il quesito: caro Sindaco eri stato informato dal presidente Canovai dell'indagine a suo carico in corso presso la Procura della Repubblica di Tempio Pausania?
Ci aspettiamo pure che qualche consigliere comunale possa trasformare, se crede, questa domanda in un question time, interpellanza o interrogazione. 

LETTERA APERTA A MATTEO BIFFONI



Prato 15 gennaio 2014

Caro Matteo,
leggo oggi sulla stampa locale che è ormai imminente l’annuncio della tua candidatura a Sindaco della nostra città. Nell’ultimo anno ho più volte avuto modo di dire, che tu sei, per il PD e per l’intero centrosinistra, il candidato “naturale”, quello più in grado di unire la coalizione e di poter vincere le elezioni amministrative della prossima primavera. Chiunque ha assistito a questi cinque anni di governo della destra sa quanto è importante vincere queste elezioni, quanto sia indispensabile ridare alla nostra amata città un’amministrazione efficiente, progressista, libertaria, rispettosa dell’ambiente e dei diritti civili di chi ci abita, cittadino o no, aliena da qualsiasi pulsione xenofoba.
Ma vincere non basta, vincere è la premessa necessaria per convincere. Guai se all’altare del consenso elettorale noi rinunciassimo ai nostri principi, ai nostri migliori ideali, a quella visione di città aperta, solidale, vivibile che è il migliore lascito delle passate amministrazioni di sinistra e che ci ha garantito, non dimentichiamocelo, 63 anni di successi elettorali. Leggo e sento parlare di una tua “Incoronazione” per acclamazione, della possibilità che il tuo nome non passi attraverso il vaglio delle primarie. Chi lo sostiene invoca lo spettro del 2009, individuando, con un teorema politico tutto da dimostrare, nel serrato duello tra Massimo Carlesi e Paolo Abati l’origine e la causa primaria dell’esito disastroso di quelle amministrative.
Te lo dico subito, a scanso di equivoci: non ho niente in contrario né alla tua candidatura né all’ipotesi che, in nome di questa, si decida di rinunciare alla consultazione dei nostri simpatizzanti. Ma in entrambi i casi, e a maggior ragione nel secondo, io, come iscritto al PD, come elettore del centrosinistra e, principalmente, come cittadino voglio sapere qualcosa di più. Perché, e te lo dico con tutta l’amicizia e la stima possibile, la carta bianca non si concede a nessuno, neanche a chi ti è più vicino. IO VOGLIO SAPERE.
E, più in specifico, voglio sapere:
1) Se intendi bloccare gli aspetti peggiori dell’attuale Piano Strutturale varato dalla Giunta Cenni, mettendo in tempi brevissimi in cantiere un nuovo strumento urbanistico che abbia come principio-cardine lo stop a qualsiasi ulteriore consumo di suolo;
2) Cosa intendi fare riguardo all’area del Vecchio Ospedale e, in particolare, se intendi procedere in tempi bravi alla demolizione degli edifici del Misericordia & Dolce aggiunti negli anni ’70, dedicando quell’area a Parco Urbano e alla funzione di tempo libero;
3) Se intendi procedere, nei primi 100 giorni del tuo mandato, all’annullamento della delibera riguardante lo sciagurato Progetto della Torre del Vento;
4) Se, nel corso del tuo mandato, ti adopererai, con tutte le forze disponibili, a scongiurare l’ipotesi della costruzione della nuova pista parallela di Peretola;
5) Come pensi di rapportarti riguardo al comune capoluogo in merito soprattutto alla questione della costituenda Città Metropolitana, salvaguardando l’autonomia politica della nostra città;
6) Se tra gli assi portanti della tua azione amministrativa ci sarà quello di aprire una nuova stagione nel rapporto con le comunità straniere, a cominciare da quella cinese, basata innanzitutto sui concetti di amicizia, apertura e integrazione, rompendo in modo radicale e non ambiguo con le condotte e gli atteggiamenti xenofobi che hanno caratterizzato soprattutto la gestione dell’Assessorato alla Sicurezza;
7) Con quali forze politiche intendi portare avanti il tuo progetto, se incardinerai l’alleanza sui nostri alleati tradizionali, a cominciare da Sel, o se invece cercherai improbabili intese con soggetti politici che non si riconoscono nei valori progressisti, libertari e ambientalisti.
Fiducioso di una tua pronta, esauriente e soddisfacente risposta, ti saluto facendoti i miei migliori auguri per il difficile impegno che ti attende, impegno che mi vedrà convintamente al tuo fianco.

Marco Monzali

EUTANASIA LEGALE

LUIGI MANCONI E LA CANNABIS TERAPEUTICA

mercoledì 15 gennaio 2014

MATTEO BIFFONI


Ormai appare cosa fatta (e fatta bene..)! Matteo Biffoni, giovane deputato "renziano", sarà il candidato sindaco del centrosinistra pratese. Pare aver ricevuto la benedizione dell'altro Matteo, sindaco di Firenze e neosegretario del suo partito: "Vai e vinci" sembra essere stata l'esortazione-imprimatur di Renzi a Biffoni.
E le cose stanno andando proprio per questo verso. Non solo il PD pratese si è ritrovato unitariamente intorno al nome di Biffoni. Ma anche gli altri pezzi della coalizione-alleanza sembrano propensi a dare il proprio via libera a Matteo2!! Col che, probabilmente, a Prato non ci sarà neppure la necessità, così come a Firenze, di svolgere nè le primarie del PD e neppure quelle di coalizione. Tanta è la convinzione di stringersi stretti intorno al nome di Matteo Biffoni. Che, d'altra parte, è già passato per una trionfale scelta alle "parlamentarie". Ribadendo risultati ampiamente favorevoli ai "renziani"! Riconfermati abbondantemente dall'oltre 80% di preferenze raccolte in città dalla candidatura di Matteo Renzi a segretario democrat!
All'interno del PD ci sarà tempo e spazio per risolvere pure positivamente la questione posta dall'autocandidatura di Simone Tripodi.
Dunque la corsa per le amministrative di primavera entra adesso nel vivo.    
L'uscita allo scoperto del PD e di Biffoni, anche con anticipo rispetto alle previsioni, porrà ancora altro fuoco sotto la poltrona del sindaco uscente Roberto Cenni. Il sor tentenna ex Sasch dovrà, giocoforza, a breve, chiarire le proprie intenzioni.
Non farlo in pochissimi giorni significherebbe concedere a Biffoni ulteriori vantaggi mediatici e politici.
Su ciò che farà Cenni le previsioni sono estremamente difficili. Voci interne al centrodestra affermavano chiaramente che di fronte ad una candidatura come quella di Matteo Biffoni Cenni avrebbe rinunciato a presentare la propria. Troppo alto il rischio di una bruciante sconfitta. Probabile anche al primo turno. Tuttavia le ultime, sconsiderate secondo noi, mosse del sindaco non consentono conferme a questa tesi. Troppe le subordinate. La principale delle quali è la ventilata candidatura di Cenni alle europee. Sarà ancora Forza Italia (e Matteoli principalmente..) in grado di sostenerla? Certo che se Roberto Cenni, per qualsiasi motivo, dovesse davvero rinunciare alla difesa della poltrona di primo cittadino i problemi per il travagliato centrodestra cittadino si  moltiplicherebbero all'infinito. Ma non perchè manchino i pretendenti all'eredità! Ma perchè, probabilmente, sono troppi. Il che, se ce ne fosse stato bisogno, conferma la bontà dell'intuizione a favore di primarie nel centrodestra che gli amici pratesi del Tea Party avevano nei giorni scorsi offerto alla loro area di riferimento.

MOVIMENTO CINQUE STELLE


La clamorosa ed incomprensibile (nessuno sa dire quale sia il significato politico profondo tra il dichiarare 90 partecipanti ovvero i 170 autodichiarati...) gaffe compiuta dal Movimento 5 Stelle pratese (M.U. 134) consistita, a quanto pare, nel "gonfiare" artificiosamente i risultati del secondo turno delle "comunarie" che videro, al ballottaggio, prevalere Fausto Barosco su Adriana Pagliai per la nomina a candidato sindaco di Prato, dilatata dalla stampa cittadina e dai non benevoli commenti di molti osservatori (interessati o meno), rischia di raggiungere il drammatico risultato di far scomparire dal panorama politico cittadino gli amici di Beppe Grillo.
L'operazione "tarocco", infatti, va ad aggiungersi alla perenne e fastidiosissima diatriba tra i due gruppi cinquestellati pratesi. E potrebbe finire esattamente come in Sardegna. Alla fine il capo del Movimento non concederà l'utilizzo del conosciutissimo logo grillesco a nessuno dei gruppi pratesi. 
Cosicchè i circa 25.000 elettori che nel febbraio scorso tracciarono il loro segno sulle stelle facendo del M5S il secondo partito pratese verrebbero privati dell'eventuale conferma della loro preferenza politica alle prossime amministrative di maggio. E tornerebbero, seduta stante, materia del contendere tra il centrodestra ed il centrosinistra. Ove questa eventualità accadesse veramente, e voci allarmate dall'interno stesso del M5S non l'escludono affatto, si tratterebbe di un vero e proprio danno per la politica cittadina.
Comunque la si pensi, infatti, è indubbio che la carica verso il rinnovamento della politica espressa in questi anni dal M5S difficilmente potrebbe essere surrogata da altre forze politiche. Così come la generale abnegazione degli iscritti ai vari Meet Up, volontari tra i volontari ed in genere davvero disinteressati a far della politica un loro "mestiere", non potrebbe che essere rimpianta.
In questa sede ha per noi poco interesse ragionare intorno alle cause di questo probabile flop pratese dei cinquestellati. Di chi siano le colpe e/o se si è trattato, anche a Prato, dopo la Sardegna, di una manovra politica architettata da "infiltrati" nel Movimento.
Ci vogliamo soltanto limitare a sottolineare che la mancanza di una lista del M5S alle prossime amministrative sarebbe sicuramente un danno per la democrazia e per la società pratese tutta. Anche per quella parte che non solo osteggia apertamente i seguaci di Grillo ma anche per quella porzione di cittadini, minoritaria ma significativa, che vedono nel M5S addirittura un pericolo per le nostre istituzioni democratiche e dipingono Grillo e Casaleggio come dei despoti caucasici!!
La ventata di freschezza che, comunque, con tutti gli errori possibili ed immaginabili dovuti ad una parte politica cresciuta, forse, troppo in fretta, ha portato nell'asfittico ed autoreferenziale mondo della politica italiana e cittadina avrebbe meritato, nel caso, di essere combattuta e battuta sul campo della libera espressione delle idee e del voto popolare.   
       

CENNI CHI?(2)


Volevate la conferma dell'estrema difficoltà che sta vivendo in queste settimane ed ore il sindaco Roberto Cenni? In specie dopo la pubblicazione della graduatoria del Sole24Ore che assegna al sindaco uno degli ultimissimi posti per il gradimento dei suoi concittadini? Eccovela! Per la penna di uno dei suoi numerosi consiglieri/consigliori, o sedicente tale! Stavolta interviene utilizzando una metafora pittorica ( Der Apotheker von Ampurias auf der Suche nach absolut Nichts, Salvador Dalì, Museum Folkwang, Hagen, De) l'uomo che scrive dagli stagni prosciugati dell'antica Cartagine.
Dopo i soliti peana cenneschi il nostro autorelegatosi a La Goulette formula per il futuro di Prato, inteso come prossimo sindaco e prossima giunta, nientepopodimenoche un accordo di larghe intese destra-sinistra per favorire l'attacco unitario alle criticità della nostra città. Ovviamente, scrivendo dalla patria dei Barca, il novello Annibale auspica che a guidare questa nuova barca della grande coalizione/ammucchiata/inciucio sia nuovamente Roberto Cenni. Che in questi primi cinque anni ha appena cominciato, a dire del suo consigliere (?) africano, ad affrontare l'eredità dei 63 anni di precedenti malgoverni.
E che, a suo scrivere, vorrebbe proseguire aggiungendo alla sua quasi ormai inesistente maggioranza politica gli eredi di quel regime che ha governato Prato per oltre un sessantennio. Logica politica di ferro, anzi di titanio, a parte, non v'è chi non veda in questa "proposta" d'oltre Canale di Sicilia un maldestro tentativo di intorbidire le acque intorno alle prossime elezioni amministrative.

Che, invece, avranno al loro centro due sole e possibili domande da rivolgere ai cittadini elettori: volete che il centrodestra continui a governare Prato per altri cinque anni? oppure volete provare a cambiare la maggioranza di questa città offrendo l'opportunità di guida del Comune ad una nuova classe politica di centrosinistra? Semplice e banale! Ma assai più chiaro e comprensibile dei tortuosi ed untuosi ragionamenti provenienti dalla ex quarta sponda d'Italia! 

IONE TOCCAFONDI


Venerdì scorso il sindaco ha nominato garante dei detenuti di Prato (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/11/garante-dei-detenuti.html)  la Dr.ssa Ione Toccafondi.
Dunque tra i quattro cittadini pratesi che si erano candidati alla carica rispondendo all'avviso pubblico del Comune di Prato Roberto Cenni, in accordo con l'ufficio di presidenza del Consiglio comunale, ha scelto la professionalità e l'esperienza diretta, anzi direttissima, dell'ex direttrice del Carcere della Dogaia.
Su questo blog avevamo espresso alcune perplessità d'ordine politico sull'opportunità di affidare l'incarico di garante delle persone private della libertà ad un ex responsabile del nostro carcere. Nello stesso senso muovevano le osservazioni critiche mosse al riguardo anche dall'Ordine degli Avvocati pratesi e dalla Camera Penale cittadina. 
Tuttavia, nel frattempo, abbiamo anche raccolto il parere favorevole, estremamente favorevole, alla nomina della Dr.ssa Toccafondi espresso dai volontari che operano alla Dogaia. 
E pur rimanendo convinti che sarebbe stato politicamente più corretto nominare garante dei detenuti altro candidato dotato di diversa esperienza prendiamo atto dell'avvenuta nomina. Senza alcun pregiudizio e senza formulare preconfezionate opinioni negative vogliamo augurare alla Dr.ssa Toccafondi un sincero buon lavoro. Come ha dimostrato anche l'ultima visita alla Dogaia del garante regionale dei detenuti, Franco Corleone, la nostra casa di reclusione ha bisogno di attenzioni quotidiane sia per risolvere il tradizionale inumano sovraffollamento delle celle sia per rimediare velocemente alla mancanza di mediatori culturali, operatori dell'educazione, agenti di polizia penitenziaria, occasioni di lavoro ecc. ecc.
Confidiamo, infine, che la garante dei detenuti Toccafondi, quando sarà operativa, consideri come primo compito cercare di avvicinare alla città il mondo chiuso ed isolato della Dogaia. E viceversa. Troverà comunque nella nostra associazione sempre la massima disponibilità alla collaborazione ed all'aiuto! Buon lavoro!! 

Associazione radicale Liber@MentePrato
  

SCELTA CIVICA, SCELTA ELETTORALE

RADIO CARCERE

martedì 14 gennaio 2014

CENNI CHI ?(1)


Cenni chi (?), titolavamo ieri il post del lunedì (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/01/cenni-chi.html). Dando conto delle difficoltà che, a nostro parere, sembrano sbarrare la strada all'attuale sindaco di Prato per una sua nuova candidatura e per una sua vittoria nel prossimo maggio.
E, puntualmente ed anche imprevedibilmente, a confermare la nostra personale analisi sono arrivati i dati della classifica annuale sul gradimento dei sindaci italiani che ogni anno sforna l'autorevole Sole24Ore.
Com'è ormai noto in quella graduatoria Roberto Cenni ottiene il 45% di preferenze da parte dei suoi concittadini. Percentuale che lo colloca al 94 posto (su 102) tra i sindaci d'Italia. Cenni perde circa il sei percento rispetto alle elezioni del 2009. Ma quel che più conta perde ancora il due per cento rispetto all'anno scorso. Cifre che danno la sensazione di un consenso ormai in caduta libera. Cenni pare aver smarrito la fiducia che i pratesi gli avevano prestato interrompendo, con la sua elezione seppur di misura, 63 anni di governo della sinistra.
E' pessima la campana che ha suonato sul Sole24Ore. Per un politico, infatti, c'è qualcosa di peggio dell'essere sconfitto: apparire un probabile perdente. Ed adesso, anche per effetto di quella classifica, Cenni, purtroppo per lui, si caratterizzerà da qui a maggio come un probabile perdente. E se il contrario, essere un probabile vincente, innesta quell'effetto che in politica si chiama di "bandwagon", ovvero la propensione degli elettori a radunarsi preferibilmente sul candidato probabilmente vincente, per Cenni la prospettiva è quella di provocare l'effetto opposto ovvero l'abandonwagon. Cioè il progressivo abbandono ed isolamento del candidato che viene dato per probabilmente perdente. E' banale psicologia delle masse. Che, specialmente in Italia, subiscono la sindrome del gregge. Pronti sempre ad omaggiare i vincenti ed a "bastonare" i perdenti. Avrà tempo da qui a maggio Roberto Cenni, ove decidesse la sua ricandidatura, per risalire la china? In teoria senz'altro. In pratica sarà durissima. Poichè a differenza del 2009 non si vede quale nuovo progetto politico ed offerta alla città possa mettere in campo l'ex imprenditore dell'abbigliamento low cost! E neppure quale base di alleanze possa riuscire a ricomporre. Osserviamo che Cenni passa da un errore politico ad un altro. L'ultimo, in ordine di tempo, è la sua netta stroncatura della proposta che i giovani del Tea Party avevano prospettato. Le primarie del centrodestra che Cenni ha subito respinto potevano, invece, rappresentare l'inizio della costruzione di un nuovo rapporto con i cittadini e con Prato. Se Cenni avesse ancora mostrato quello spirito "civico" che fu l'elemento determinante per la vittoria del 2009 avrebbe, probabilmente, guadagnato qualche chances di rielezione. Il rifiuto, netto e senza appello, delle primarie lo consegnano, mani legate, al sistema dei partiti che vorranno ancora appoggiarlo. Incomprensibile la mossa di Cenni, e forse del suo amico e consigliere Paolo "Rasputin" Calamai, anche sul piano tattico. Non c'era bisogno di un suo intervento diretto per dire no alle primarie. Poteva starsene tranquillo e lasciare che fossero i suoi alleati più fedeli, Forza Italia, Lega, UDC a respingere quel metodo! Non a caso, sottolineiamo, il sindaco più amato dai suoi concittadini è Alessandro Cattaneo, Pavia. Il capofila degli ex "formattatori" dell'ex PDL. Favorevole da sempre, guarda caso, alle primarie anche per il centrodestra!! Dixit!!      
  

L'EVENTO: SGARBI, SGARBI, MARTINELLI








(le ultime tre foto: Lorena Bovicelli courtesy)

Gran folla ieri sera al multicinema Eden per la presentazione del docufilm "Lotta Silenziosa" di Elisabetta Sgarbi sul pittore concittadino Andrea Martinelli. Circa 300 persone sono accorse a rendere omaggio ad Andrea e ad ascoltare le alate parole dell'altro Sgarbi, Vittorio. Tuttavia, dopo una "lotta silenziosa"  di un'ora per guadagnare l'ingresso oltre 100 persone sono state costrette, dall'assoluta mancanza di posti, a tornarsene a casa. Un gruppetto, guidato dall'assessore alla cultura Anna Beltrame, ha ripiegato per un'ulteriore visita alla Mostra "Officina Pratese", ieri conclusasi trionfalmente!! E, forse, sono stati ripagati con una nuova proiezione del filmato di Elisabetta S..
Possibile che una grande città come Prato non abbia una sala da 2/300 posti tecnologicamente corredata??
Presenti sindaco Cenni e vice sindaco Borchi. Elena, emissaria del blog "Il Bubbone", ha personalmente consegnato al nostro primo cittadino l'invito per la serata di venerdì prossimo in Via Cironi sulla querelle "Calamai e i 35.000" organizzata da Jonathan Targetti e Paolo Massenzi.