sabato 25 gennaio 2014

TORRE DEL VENTO:OH!..PERBACCO!!



«Non è vero che il sindaco ha rifiutato di incontrare gli organizzatori della petizione contro il Monumento al vento per la consegna delle firme, semplicemente la petizione ha un diverso iter istituzionale che prevede l'esame preventivo da parte della commissione consiliare permanente». La risposta arriva dal presidente del Consiglio comunale Andrea Amerini, che precisa che non è vi è da parte dell'Amministrazione comunale alcuna volontà di sottrarsi all'incontro e al confronto, ma che la presentazione della raccolta di firme, arrivata ieri al Protocollo del Comune, deve seguire una procedura prestabilita: «Prima sarà svolto un controllo a campione sulle firme per verificare che siano autentiche e poi in capo a 30 giorni la petizione approderà all'esame della Commissione consiliare competente per materia, a cui potranno partecipare i rappresentanti delle associazioni firmatarie, con diritto di parola, e il sindaco o l'assessore competente. Sono stati i promotori stessi a scegliere di seguire questo binario, quindi ora non possono inventarsi un altra procedura, i passi da fare sono questi».
Con questo comunicato il presidente del consiglio comunale Amerini precisa l'iter della petizione consegnata dai Comitati contro la Torre del Vento in Calvana.
Naturalmente quello che c'ha fatto letteralmente sobbalzare sulla sedia è l'affermazione che «..Prima sarà svolto un controllo a campione sulle firme per verificare che siano autentiche.." Oh! Perbacco!!
Tuttavia nè lo Statuto Comunale (art. 35) e nemmeno il Regolamento per la Partecipazione (Artt. 1 e 2) prevedono l'esame a campione che Amerini sostiene verrà fatto per questa petizione!
Cos'è allora questa nuova formalità? Una prassi storica? Una nuova procedura introdotta dal Consiglio Comunale (quando?)? E come verrà condotto l'esame? Chiedendo ai singoli cittadini le cui firme sono state estratte nel campione di riconoscere la propria grafia? E di quante firme sarà costituito il campione? E come sarà svolta l'indagine? Spedendo ai domicili dei firmatari un vigile urbano?
E pensare che tutto questo procedimento viene (verrebbe) messo in piedi per una semplice petizione. Quando per scoprire che le elezioni regionali in Lombardia, in Piemonte ecc. ecc. erano state inficiate proprio da una raccolta di firme rivelatesi false sono stati impiegati 4 o 5 anni!! 
Riteniamo che questo modo di procedere appesantisca inutilmente il semplice iter della raccolta firme sulla Torre del Vento. E comporti pure una notevole spesa da parte dell'amministrazione comunale. A pensar male si fa peccato! Tuttavia pare proprio che questo controllo a campione cada a fagiolo per rimandare sine die (a dopo le prossime amministrative..?) l'esame del contenuto della petizione. Omettendo, pertanto, di dare la risposta che i cittadini firmatari si ripromettevano di ottenere dal sindaco e dalla Giunta!! 


TRIPODI-PARADISO






S'è svolto ieri sera, presso "Recuperiamoci" di Via Cironi, il primo confronto preelettoral-politico organizzato da Jonatha Targetti per il suo "Salotto del Bubbone". A fronteggiarsi sono stati Simone Tripodi, capogruppo del PD alla Circoscrizione Prato Est e candidato sindaco ed Emilio Paradiso, capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale. La serata è stata trasmessa in diretta da Radio Spin!!

CARO SINDACO


Caro Sindaco
Che delusione non averLa vista arrivare Venerdì sera all’incontro pubblico che abbiamo organizzato in via Cironi, nel cuore del degrado.
Ormai è già passato un mese dal primo flash mob nello spazio di Calamai. L’abbiamo invitata pubblicamente per ben due volte, ma nonostante avesse anche confermato tramite una Sua nota ufficiale, non è mai venuto.
Rispondere alle domande di oltre cento ragazzi che vorrebbero avere chiarezza su come Lei ha deciso di spendere soldi pubblici non rientra tra le Sue priorità, e ormai ne abbiamo preso atto.
Avete rimandato l’appuntamento per oltre trenta giorni nella speranza che l’attenzione su questa vicenda calasse con l’avvento nel nuovo anno.
Rappresentate una classe dirigente lontana dalla strada e dai problemi dei cittadini. Vi sentite a Vostro agio nelle stanze del potere ma quando Vi viene chiesto di scendere in strada in mezzo ai cittadini e ai loro problemi non dimostrate la stessa disponibilità che mostrate nel frequentare la cena delle Pagliette del Buzzi, nel marcare presenza alle inaugurazioni degli amici e dei Vostri conoscenti, nel non mancare mai alle passerelle nei salotti bene della città. Vi fate intervistare dalle emittenti di partito come TV PRATO e RADIO INSIEME, dove le domande scomode non vengono fatte entrare.
Fotografate la fila davanti a Palazzo Pretorio mentre i turisti aspettano gaudenti le opere di Lippi, ma non venite in Via Cironi a fotografare la fila di tossici che tutti i giorni aspettando altrettanto gaudenti la loro dose di eroina.
E’ proprio questa la politica che non vogliamo più, quella che dietro la propaganda nasconde i veri problemi come si nasconde la polvere sotto al tappeto in salotto.
A Luglio 2013 avete presentato un progetto per il recupero di Via Cironi e di tutto il quartiere di San Giorgio che, dopo l'evento estivo coordinato da Paolo Massenzi sembra arenatosi definitivamente e non certo per sua volontà. L’associazione “Recuperiamoci” ha bisogno di un aiuto concreto altrimenti sarà costretta a lasciare il cuore di Via Cironi in mano al degrado, allo spaccio e alla tossicodipendenza.
Noi Lunedì 27 saremo presenti e rispondiamo presenti al Suo invito. Le diciamo subito però che non siamo disposti a partecipare a un comizio tipico delle campagne elettorali politiche. Dovrà essere un confronto aperto dove anche i cittadini potranno intervenire. Attendiamo una risposta da Domenica. Restiamo in attesa.
In città si avverte un’energia che ci auguriamo voi vogliate finalmente vedere.
Nelle strade si respira una forte voglia di cambiamento, un cambiamento che parte dal basso, che coinvolge tutti quei cittadini che intendono prendere in mano le sorti del proprio destino. Cittadini che non hanno bisogno di formare né un partito né un movimento, né un comitato elettorale né una lista civica. Semplicemente cittadini liberi e presenti. Cittadini liberi e pensanti.

Si respira un’aria nuova in città.

Un’aria di Primavera.

La #primaverapratese.


Jonathan Targetti - Warehouse Prato
Margherita Nuti - Qawha
Elena Mazzoni - Seecity
Lorenzo Giorgi - Help & Birth
Paolo Massenzi - Recuperiamoci
Mirco Rocchi - Regista

RODOLFO SABELLI

Inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione. Intervista al presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli

APERTURA ANNO GIUDIZIARIO

venerdì 24 gennaio 2014

SILENZIO SUL BISENZIO



E' attribuita all'avvocato Vittorio Bologni la memorabile battuta telefonica "La Legge del Bisenzio..pigliala in c..o e fai silenzio"!! (Re melius perpensa..in realtà la battuta è una citazione della famosa chiusa del racconto goliardico "Il processo di Sculacciabuchi (Causa penale contro il reverendissimo prete Don Sculacciabuchi di San Rocco, imputato di aver rinculato in un boschetto un bimbo della sua parrocchia che colà si recava per viole) scritto a fine '800 da uno studente livornese, Giovanni Rosati, poi diventato parlamentare del Regno e Ministro della Giustizia - ndr -). In riva destra del fiumone pratese, proprio di fronte al Centro per l'Arte Contemporanea Pecci, sta andando in scena qualcosa che, sicuramente, non contribuirà a rendere più credibile e popolare la nostra Magistratura. Il Palazzo di Giustizia di Viale della Repubblica che sale sovente agli onori della cronaca, per merito dei vari Presidenti che vi si succedono, per essere assai caldo d'estate e assai freddo d'inverno è investito, adesso, da qualcosa di più che una misurazione della temperatura interna. I giornali ipotizzano che sia una specie di nostrana "Terra dei Fuochi"! Pieno di veleni! Sparsi a piene mani! Di presidenti di Tribunale che non si fidano del Capo della Procura della Repubblica, ad esempio. E viceversa. Nel frattempo mentre un ex presidente è costretto ad anticipare il suo collocamento a riposo per evitare di presentarsi davanti al CSM, il suo successore, adesso giudice di Cassazione, rivela apertis verbis come e qualmente prima del suo arrivo a Prato il Tribunale fosse abitato da giudici "contattabili" (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/01/logge-segreti-affari-e-tribunali.html). Qualsiasi cosa voglia dire!! Anche che Presidente del Tribunale e Procuratore Capo "Sono sempre ospiti del famoso, famigerato imprenditore, quello della cricca, Fusi e compagni.."!!
Se solo la metà delle cose che vengono riferite dai giornali fossero veritiere e fossero avvenute in altri ambienti avremmo probabilmente assistito da tempo al tintinnio di manette ed a inchieste a tutto spettro.
Viceversa pare che la Procura di Genova, competente per il Tribunale di Prato, abbia già chiesto l'archiviazione delle indagini riguardanti un ex presidente del Tribunale. Mentre quello spesso indicato in contatti ravvicinati con Fusi e compagnia s'è dileguato anzitempo dall'ordine giudiziario facendo decadere il procedimento che lo riguardava presso il Consiglio Superiore della Magistratura.
Tutto bene dunque? Manco per niente! Se questo è il clima che s'è creato al Tribunale di Prato il cittadino che deve fidarsi della Magistratura inquirente e giudicante come pensate che la prenda? A scoprire che in quel palazzo c'era Palazzo che costituiva "..un potere parallelo a Prato..." o che ex presidenti non avevano alcuna fiducia nel capo degli inquirenti. Amorevolmente ricambiati!! 
Come minimo il cittadino si trova spiazzato. Dai comportamenti tenuti da autorevoli esponenti della magistratura pratese. Che, alla fine, pare davvero essere il paradigma della Giustizia italiana. Energicamente inflessibile con i piccoli e poveri peccatori ma languidamente "contattabile" dai potenti di turno. Con i quali, anzi, non disdegna di mantenere fraterni rapporti e/o di ricevere utilità varie. 
Appare, anche da queste miserie pratesi, in tutta la sua urgente necessità, da perseguire con sempre più forza e convinzione, la riforma di questo sistema giudiziario. Responsabilità civile dei magistrati, abbandono dell'obbligatorietà dell'azione penale, divisione delle carriere, appaiono sempre più indispensabili per giungere ad una Giustizia giusta. Della quale saranno sempre più momenti irrinunciabili amnistia ed indulto!! Altrimenti vorrà dire che resterà applicata, in grande scala, l'efficacemente scurrile legge del Bisenzio raccontata dall'avvocato Bologni!!

BIFFONI SINDACO


"La candidatura di Biffoni e' una buffonata', 'sull'aeroporto Biffoni prenderà ordini da Renzi. Come gli ha ordinato di candidarsi, gli ordinerà di dire si alla nuova pista. Quindi Biffoni e' un buffone'. Frasi e parole forti pronunciate ieri a Prato Diretta Sera, in onda su Toscana Tv, da Fausto Barosco, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Meetup 134." (Notizie di Prato)


"Matteo Biffoni è ufficialmente il candidato del Centro Sinistra a Prato.
E' un renziano.
Al momento risulta però un candidato debole, soprattutto perché il Partito Democratico, per le lotte interne, rischia la divisione, se non formale, di fatto.
Le dimissioni di Cuperlo da Presidente sono la spia del dramma che si sta svolgendo 'in famiglia'.
Se fossi stato il segretario locale, avrei fatto altra scelta. Avrei scelto una persona che fosse più radicata nel territorio (ma non nel partito), con un rappresentante più conosciuto ed esperto di Matteo Biffoni che è troppo 'giovane', nonostante sia deputato al Parlamento."(Primavera di Prato)


Ancora non era stata ufficializzata (lo è stata iersera nell'assemblea PD di Coiano) che la candidatura di Matteo Biffoni trova i primi detrattori. Niente di strano. Naturale che probabili competitors alla poltrona di sindaco cerchino di sfasciare anzitempo la candidatura del giovane avvocato e deputato pratese. Tuttavia quel che meraviglia sono gli argomenti utilizzati ad essere poco credibili e per niente efficaci. Se l'amico Fausto Barosco, a parte la banale assonanza "buffonesca", non trova altro argomento che la nuova pista fiorentina per attaccare Biffoni ci sa che Matteo, almeno da quel versante, potrà dormire sonni tranquilli. Ribadendo, anche contro il parere e l'interesse del suo tutor fiorentino, che Prato resterà, anche con lui sindaco, del tutto contraria all'operazione in preparazione a Peretola. Fossero tutti qui i motivi di contrasto intrarenziani Biffoni se la caverebbe alla grande. Come e qualmente alla grande verrebbe fuori dai "contrasti" nazionali tra renziani e cuperliani. Che a Prato, risultano del tutto assenti essendo, almeno apparentemente, ricomposta la frattura che s'era creata al momento delle primarie tra le varie componenti. 
A Fausto Barosco vorremmo dire, amichevolmente, che se e quando verrà ufficializzata la sua candidatura, dovrà offrire ai pratesi anche qualche SI! Con soli NO! è improbabile intercettare grandi quantità di voti nelle amministrative. Anzi, a parer nostro, atteggiamenti del tutto negativi finiranno con lo spazientire il già abbastanza ansioso elettorato cittadino. Che, anche dal M5S, secondo partito più votato alle politiche del febbraio 2013, vorrà, pretenderà anzi, risposte progettuali più serie alla crisi della città. 
Riguardo "Primavera di Prato"prendendosela con la "giovane età" del quarantenne Matteo Biffoni (negli Stati Uniti si diventa, addirittura, Presidenti..) si rende addirittura ridicola!  Non c'è che da prendere atto che anche stavolta, non sappiamo se direttamente o indirettamente, quel blog favorirà il caro amico sindaco Cenni. Non foss'altro per virtù degli stretti rapporti che consiglieri vicini all'uno ed all'altro vorranno mantener vivi per altri cinque fruttuosi anni! Auguri!! Ma, soprattutto, auguri e buon lavoro a Matteo Biffoni!!  

ANTIMAFIA

Rapporto contenente le linee guida di una moderna politica antimafia redatto dalla Commissione per l’elaborazione di proposte per la lotta, anche patrimoniale, alla criminalità istituita nei mesi scorsi dal presidente del Consiglio, Enrico Letta. Sarà lo stesso Letta, insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, a introdurre la presentazione del Rapporto, affidata al segretario generale della presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, magistrato del Consiglio di Stato e presidente della Commissione. Saranno presenti anche gli altri componenti della Commissione: Magda Bianco (dirigente Banca d’Italia), Raffaele Cantone (magistrato di Cassazione), Nicola Gratteri (procuratore aggiunto di Reggio Calabria), Elisabetta Rosi (magistrato di Cassazione), Giorgio Spangher (professore ordinario di procedura penale). 


COMMISSIONE VIGILANZA RAI

Audizione di rappresentanti di Articolo 21 e del Forum Nazionale del Terzo Settore.

giovedì 23 gennaio 2014

CINESI A PRATO





















http://www.provincia.prato.it/w2d3/internet/live/provprato/internet2/index.html?fldid=161&dbfldid=266&id=20140122155244187

Aula stracolma ieri mattina nel salone del consiglio provinciale di Palazzo Buonamici. Tante autorità (in primis Enrico Rossi governatore toscano), addetti ai lavori, gente comune s'è affacciata alla sala per ascoltare il rapporto Irpet ed Asel (Prof. Casini e Ganugi) sull'economia cinese a Prato.
Salutati dal presidente Gestri i convenuti hanno ascoltato l'intervento della console cinese. Che, ancora una volta, magari soltanto ritualmente ma chissà, ha ripetuto tutti gli ammonimenti verso i propri concittadini all'integrazione, al rispetto delle regole e delle leggi ed all'emersione dall'economia clandestina del cosiddetto "distretto parallelo".
Oltre 4.800 imprese cinesi; oltre 2 miliardi d'euro di fatturato annuo; oltre 10.000 addetti (20.000 complessivi considerando gli irregolari). Crisi economica che ha colpito anche il distretto cinese.
Tra i tanti numeri elencati da Casini e Ganugi due hanno, ed avranno, particolare rilievo politico.
Il primo concerne la "vita" delle imprese cinesi. Al di là della vulgata che vuole le aziende cinesi aprire e chiudere i battenti con estrema rapidità la ricerca ha messo in luce invece un dato di "sopravvivenza" che, seppur largamente inferiore al dato medio pratese ed italiano, è simile, ad esempio, a quello delle imprese nazionali portoghesi.
Ma ancora più significativo dal punto di vista politico è stato il dato offerto sul numero effettivo di cittadini cinesi presenti a Prato in maniera non regolare. Ovvero senza il regolare permesso di soggiorno. Questo dato, induttivo e presuntivo, è stato via via il cavallo di battaglia di coloro che hanno inteso contrastare la presenza cinese a Prato anche dilatandone a dismisura la presenza.  
Se Irpet ed Asel indicano in 8-9.000 i clandestini presenti sul nostro territorio, a fronte di 17.000 iscritti in anagrafe, gli esponenti politici avversi all'espansione della comunità cinese hanno sempre comunicato cifre assai superiori. Che portavano spesso a considerare tra 40.000 e 60.000 le presenze effettive di cittadini cinesi, sommando regolari e clandestini.
Per Asel ed Irpet sono da considerare clandestini in senso proprio solo i cinesi privi di regolare permesso di soggiorno. 
Per chi conduce la propria lotta politica contro la comunità cinese a questi dovrebbero aggiungersi pure i cittadini cinesi, circa 15/16.000, che pur avendo il permesso di soggiorno non sono iscritti nella nostra anagrafe. Irregolari, dunque. Benchè affatto clandestini.
Sommando clandestini ed irregolari le due cifre non risultano poi così distanti.    

 

SEL A CONGRESSO

Presentazione del 2° Congresso Nazionale di Sel previsto da venerdi 24 a domenica 26 gennaio al PalaCongressi di Riccione.

Partecipano tra gli altri l'on. Ciccio Ferrara, coordinatore della segreteria nazionale di Sel e la responsabile organizzazione nazionale Daniela Santroni.

EMMA BONINO

Intervento del Ministro degli Esteri Italiano, Emma Bonino, al The Geneva II Middle East peace conference


MARCO TRAVAGLIO

Presentazione del libro di Marco Travaglio "Viva il Re!" con Antonio Padellaro 

mercoledì 22 gennaio 2014

NOP A CINQUE STELLE





Com'era facile da prevedere la mossa degli amici del M5S (134) pratese di presentare un esposto-denuncia alla Magistratura su presunte criticità letali del Nuovo Ospedale di Prato (NOP) è stata facilmente aggredita e smantellata dai vertici del NOP e della ASL Toscana. Il Direttore Majno ha avuto buon gioco a dimostrare l'inconsistenza delle accuse degli stellati. Lo stesso Dr.Lisandro Fava, autore della nota interna della ASL di Lucca, che era stata presa a pretesto da Fausto Barosco e dai suoi amici per produrre l'esposto, ha del tutto ridimensionato e riclassificato le sue considerazioni. Cosicchè il "raddoppio" (il M.U. 134 se ne intende..) di critica tentato dal M5S non solo rischia di trasformarsi in un formidabile flop ma, addirittura, di finire in qualche aula di Tribunale per l'eventuale accertamento di reati riscontrabili nella denuncia depositata in Viale della Repubblica.
E' davvero un peccato che anche il M5S (134) si sia voluto unire, con grande foga e ricerca di riscontro mediatico, all'opera che settori del centrodestra pratese (ma non solo..) stanno cercando di effettuare sul NOP e sulla sanità pratese.
Che è opera di pura e semplice critica demolitrice. Che viene alimentata, peraltro, da episodi largamente costruiti ad arte ovvero su fatti dilatati a dismisura.
Cosicchè resta impossibile effettuare una corretta e puntuale ricognizione sui veri punti di debolezza del NOP. Essendo tutto da "buttare", ad iniziare dal manufatto per finire alla filosofia sanitaria prescelta, l'unica maniera, secondo i distruttivi commenti degli avversari, resterebbe la rottamazione del nuovo edificio ed il ritorno al vecchio Misericordia e Dolce. Obbiettivo, per la verità, assolutamente al di fuori di qualsiasi probabilità razionale che solo il cieco talebanesimo di questi critici rende verosimile!
Eppure nessuno, nemmeno i vertici politico-amministrativi dell'ASL, negano le criticità e le difficoltà presenti al NOP. Che sono in parte dovute all'avvio della nuova grande struttura; in parte al cambio radicale dell'assistenza sanitaria immaginata; in parte al lento e difficile adattamento del personale sanitario tutto alla nuova situazione. Ma che provengono, pure, da scelte politiche che noi consideriamo sbagliate.
La prima delle quali consiste sicuramente nella fretta con la quale la ASL ha voluto procedere al trasferimento dell'ospedale dal MeD al NOP. Non c'era alcuna valida motivazione tecnica per affrettare il cambio. Il NOP, o meglio la sua area, è ancora visibilmente cantierizzato. Non sono state sistemate, ad esempio, le aree a verde prospicienti la Via Foscolo. (A proposito della quale sembra scomparsa l'opposizione dei residenti alla nuova rotonda. Il cui impatto, infatti, è assai più blando delle agguerrite e preventive proteste). Ancora occupate dalla logistica del cantiere edile. L'interno del NOP non era e non è ancora sistemato. Manca, ad esempio, l'avvio del bar interno. Che è un servizio quasi indispensabile per non acuire lo smarrimento dei parenti dei pazienti e degli stessi operatori sanitari. Costretti, per un minimo di ristoro, ad usufruire di banali macchinette automatiche distributrici di bevande, merendine e dolcetti. La segnaletica (interna ed esterna) è deficitaria. Nessun controllo viene effettuato per far rispettare la "talebana" no smoke zone ospedaliera. Per non dire della viabilità d'accesso dalla tangenziale. Dove è ancora da finire il sottopasso indispensabile per l'agevole accesso alla Via Suor Niccolina infermiera che immette al NOP.
Per non dire dell'emissione dei fumi e dei rumori molesti che, seppur probabilmente ingigantiti, rappresentano tuttavia una vera spina nel fianco per il nuovo edificio sanitario pratese.
Resta dunque da comprendere la specifica ragione del precipitoso trasferimento dal MeD al NOP. Che, pare a noi, sia stata tutta politica. Razionalmente, infatti, si sarebbe stati portati a scommettere che la Regione Toscana, ed il suo presidente Enrico Rossi, avrebbero potuto ritardare il trasferimento del MeD a Galciana alla tarda primavera di quest'anno. Contando sul fatto che dopo le elezioni amministrative si sarebbe potuto verificare, in Comune di Prato, quel cambio d'amministrazione riportando anche la seconda città della Toscana nell'alveo della tradizione politica regionale. E proprio per questo, offrire immediatamente un festeggiamento con l'inaugurazione ufficiale del NOP. Invece Rossi e l'assessore Marroni hanno scelto, in fretta e furia, di abbandonare il MeD (anche in assenza di una qualche scelta già stabilita per il futuro dell'area ex ospedale..) per il NOP. Gli avvenimenti delle settimane successive, tuttavia, possono aiutarci a comprenderne le motivazioni. Tutte politiche e d'affari. In sostanza sembrerebbe che la scelta sia stata quella di considerare, per gli scopi della Regione, più politicamente conveniente trattare con la giunta di centrodestra di Roberto Cenni invece di attendere un interlocutore più politicamente affine.
Il governatore Rossi, in sostanza, non gode di un buon feeling con i suoi compagni di partito pratesi. Il cui unico consigliere regionale, ad esempio, ha votato contro la nuova pista di Peretola. Ovvero contro la proposta di Enrico Rossi. E pure sul destino dell'area ex ospedale MeD il PD pratese è sempre apparso in rotta di collisione con Rossi. La sua prima proposta di costruirvi 200/250 nuovi appartamenti per far cassa e recuperare parte degli investimenti utilizzati per il NOP è stata accolta in malo modo dai democrats pratesi. Migliori, da questo punto di vista, sono stati, al di là delle schermaglie ideologiche, i rapporti di Rossi con la giunta di centrodestra ed in particolare con il sindaco Cenni. (http://www.tvprato.it/2012/08/futuro-area-vecchio-ospedale-giovedi-vertice-fra-cenni-e-rossi/) (http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2013/11/30/news/prove-d-intesa-sul-vecchio-ospedale-1.8212220) (http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2012/08/18/news/area-dell-ospedale-accordo-raggiunto-nasceranno-200-case-1.5555111) (http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2013/06/01/news/vecchio-ospedale-il-sindaco-parlare-di-colata-di-cemento-e-mistificazione-1.7176631) Con il quale era stata raggiunta un'intesa, ad esempio, sull'utilizzo da parte di Prato del costruendo inceneritore di Case Passerini. In cambio del quale v'era stato un sostanziale via libera, anche se sottotraccia, della nuova pista di Peretola. Non a caso tra Rossi e Cenni, pur nella diatriba sulle aree edificabili della Piana a Sud di Prato, era stato infine concordato un piano per la nuova edificabilità dell'area dell'ex ospedale. Piano che non è andato in porto solo e soltanto per la contrarietà espressa dalla Provincia e, segnatamente, dall'assessore all'Urbanistica Alessio Beltrame (PD).      

LATO





Bio artisti:

Emanuele Becheri (vive e lavora a Prato). Recenti mostre personali (selezione): 2013: Alcuni istanti del mio tempo, ELASTIC Gallery, Malmö, Sweden; 2012:Tempus edax rerum, LUMI Project, Roma. Curated by Gino Pisapia; 2010: Impressioni, Galerija Gregor Podnar, Berlin, Germany ; 2010: Hauntology, MAN (Museo d'Arte Provincia di Nuoro), Nuoro, Italy. Curated by Saretto Cincinelli; 2009 Aprés coup - Museo Marino Marini, Florence, 2008 Italy. Curated by Simone Menegoi; Time out of joint, PAC, Padiglione d'Arte Contemporanea, Ferrara, Italy, Curated by Maria Luisa Pacelli; Recenti collettive (selezione): 2013:La Magnifica Ossessione, MART, Rovereto, Italy. Curated by Denis Viva; Brightlight/Darklight, 2012: American Academy, Rome. Curated by Ludovico Pratesi and Valentina Ciarallo; 2010: La Pesanteur et la Grâce, Collège des Bernardins, Paris,Curated by Eric de Chassey Show travelled to Villa Medici, Académie de France à Rome, Rome, Italy.

Giovanni Kronenberg (vive e lavora a Roma e Milano). Ha esposto con gallerie private e musei tra cui: Studio Guenzani, Milano (2006, 2007 e 2012), Galleria Zero..., Milano (2005), Galleria Riccardo Crespi, Milano (2008); Galleria Neon, Bologna (2004); il Maxxi, Roma (2007); il Macro, Roma (2012); il MCA Lugano, Svizzera (2009); Arte all'Arte X, San Gimignano e sedi varie (2005); la GC.AC di Monfalcone (2008); il CIAC di Genazzano, Roma (2010); la Basilica Palladiana, Vicenza (2013); la Nomas Foundation, Roma (2012); la Fondazione Ratti, Como (2003); la Fondazione Spinola Banna, Torino (2008); Viafarini, Milano (2005)

David Casini (vive e lavora tra Montevarchi – Arezzo – e l'estero). Artista visivo, lavora con la scultura e l’installazione site-specific. Ha esposto in mostre personali presso Spazio Morris (Milano), MAR Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (Ravenna), Analix Forever Gallery (Ginevra), Galleria T293 (Napoli). Selezione mostre: cui Everywhere but Now 4a Biennale di Salonicco 2013 – Passato Prossimo XXXII Biennale Roncaglia, Rocca Estense, San Felice sul Panaro (MO) 2012, Oceanomania presso Nouveau Musée National de Monaco e The Mediterranean Approach,Palazzo Zenobio, Venezia nel 2011 - Celebration presso Macedoniam Museum of Contemporary Art di Atene nel 2010- Oltre lo specchio Istituto Italiano Cultura di Belgrado (Serbia) 2009, Focus on Contemporary Italian Art. Nuove Acquisizioni, MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna 2008. Ha vinto il Talent Prize nel 2009.

Enrico Vezzi (vive e lavora a San Miniato, Pisa) Selezione mostre personali: Sharing Utopia, progetto OperaDelocalizzata, a cura di Nero/Alessandro Neretti, Museo Mic, Leone Conti, La Sghisa, Faenza (2012) - Let’s Take a Position, progetto Greendays, a cura di Anna Santomauro e Viviana Checchia, in collaborazione con AAA/Brussels, Radar/Loughborough, Fabrica de Pensule/Cluj-Napoca, Neoncampobase/Bologna (2011) - Prokudin- Gorskij Project, a cura di Ilaria Mariotti, Centro Espositivo Villa Pacchiani, Pisa (2011) - Il Principio di Realtà, a cura di Angel Moya Garcia, Reload, Roma(2011); Cosa rimane di una mostra?, a cura di Lorenzo Bruni, Studio8, Pistoia (2010)



orari mostra: dal lunedì al venerdì 10.00_13.00 | 15.00_19.00
ingresso gratuito
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CRESCENT: IL LUNGOMARE DI SALERNO

Rubrica condotta da Oliviero Toscani e Nicolas Ballario. Argomento della puntata: discussione sul programma dell'architettura contemporanea a Salerno del sindaco Vincenzo De Luca, in particolare sul Crescent

RADIO CARCERE

martedì 21 gennaio 2014

LOGGE, SEGRETI, AFFARI E TRIBUNALI



Dobbiamo all'articolo sul Corriere Fiorentino a firma Simone Innocenti la conoscenza dei nomi dei due professionisti pratesi che ieri hanno subito perquisizioni ed avvisi di garanzia in ordine all'inchiesta sul crac delle aziende di Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei. I nostri media s'eran ben guardati dal farli.
Tuttavia degli articoli apparsi sulla stampa pratese oggi quello che impressiona maggiormente è l'intervista all'ex presidente del Tribunale di Prato, Francesco Antonio Genovese.
"Posso dire che con il mio avvento la stagione dei magistrati "contattabili" per ottenere vantaggi si esaurì..." Questo è l'incipit delle dichiarazioni del presidente Genovese.
Ma quelle dichiarazioni son tuttavia impressionanti e sconvolgenti. Venire a sapere, per bocca di un alto magistrato, che v'è stata una "stagione" nella quale in Tribunale di Prato v'erano giudici "contattabili" e dunque disponibili a fare o non fare cose è assai allarmante. Per i semplici cittadini vogliamo dire. Perchè, almeno nell'immaginario collettivo, i Tribunali della Repubblica parevano essere uno dei pochi posti in Italia dove si rispetta e si fa rispettare la legge...!!
"Favori nei confronti di imprenditori coinvolti in operazioni di concordato forse ci saranno stati in precedenza.." continua a sostenere Genovese a La Nazione-Prato.
E dunque quel che emerge è una magistratura, o meglio alcuni giudici, che consapevolmente ed in cambio di altri favori confezionavano cortesie ad imprenditori in difficoltà.
Accanto a questi agiva, forse, quella che qualcuno chiama "loggia segreta" ed altri "associazione segreta". Riconducibile all'attività dei due professionisti da ieri sotto indagine. L'avvocato Luciano Tanteri ed il dentista Riccardo Pierattini. Tutti e due per la verità pare facciano o facessero parte di una loggia pratese. In che cosa consistesse l'attività dei due presunti massoni pratesi non è dato sapere. Tuttavia, pare certo che l'avvocato Tanteri fosse il legale di un'azienda in conflitto giudiziario con quella di Riccardo Fusi. LucianoTanteri, tra l'altro, ha intrecciato la sua storia professionale anche con il fallimento della Sasch del sindaco Cenni. Risulta essere l'avvocato di fiducia di membri della famiglia Giovannelli, soci di Roberto Cenni e suoi coimputati nei procedimenti giudiziari ancora in corso.

LIBER@MENTEPRATO













Si è tenuta ieri sera presso la Circoscrizione Centro l'annunciata assemblea dell'associazione radicale Liber@MentePrato. Presente, tra gli altri, Maurizio Buzzegoli, segretario dell'associazione radicale "Andrea Tamburi" di Firenze e membro della Giunta nazionale di Radicali Italiani.
Il segretario uscente Vittorio Giugni ha introdotto elencando gli eventi più rilevanti organizzati da "Liber@MentePrato" dal 2008 ad oggi. Che non sono stati pochi. Assai più numerosi, ad esempio, di quasi tutte le forze politiche presenti sulla piazza. Ma con una tipica caratteristica: mai stati oggetto di un segno d'attenzione da parte della stampa e dei media cittadini. Giugni ha inoltre puntualizzato il suo giudizio critico e personale sul governo cittadino a guida Cenni. Annunciando, per le prossime amministrative, la sua intenzione di appoggiare il candidato renziano che sarà in campo per il centrosinistra, Matteo Biffoni.
Giugni, infine, ha dichiarato la sua volontà di non riessere eletto segretario dell'associazione proponendo al suo posto Simone Lappano. Lappano, trentaduenne eclettico artigiano, attore, ex arbitro, videomaker.
Da anni attivo nelle campagne radicali cittadine e nazionali ha accettato.
Dopo Giugni è intervenuto il presidente, anche lui dimissionario, Massimo Taiti. Che ha voluto, da parte sua, elencare il buono che questa amministrazione è riuscita a combinare in questi cinque anni di governo. Al suo posto sarà eletta presidente dell'associazione Rosanna Tasselli. Rosanna è una di quelle silenziose ma attivissime radicali storiche che ogni tanto, anzi spesso, rammenta Marco Pannella. Poche parole ma molti fatti sembra il motto di questi impagabili militanti radicali. Simone Lappano e Rosanna Tasselli sono insieme al banchetto di raccolta firme nell'ultima foto del post. 
A tutti e due auguri di buon lavoro!