sabato 8 febbraio 2014

PERETOLA


Dalle prime avvisaglie pare che gran parte della campagna elettorale del centrodestra pratese sarà imperniata, probabilmente, su due argomenti ritenuti "forti":

1) la critica alla Regione Toscana, e ad Enrico Rossi, ed al Comune di Firenze, e a Matteo Renzi, per la nuova pista progettata per Peretola;

2) la critica alla Regione Toscana e di nuovo a Enrico Rossi, ed alla ASL 4, di Prato, per il Nuovo Ospedale di Prato (NOP-Santo Stefano).

Oggi vogliamo soffermarci sul primo argomento: l'aeroporto di Peretola. Sul quale l'opposizione è trasversale. Non solo il centrodestra pratese, ma pure il centrosinistra cittadino (oltre alle amministrazioni comunali "rosse" di Sesto, Campi, Calenzano, Poggio a Caiano e Carmignano) avanzano feroci critiche. Il nostro sindaco Cenni nei mesi scorsi aveva annunciato, durante un consiglio comunale straordinario, la sua ferma intenzione di porsi alla testa delle proteste contro Comune di Firenze e Regione Toscana per l'ampliamento verso Prato dell'aeroporto fiorentino. Per la verità da allora nessuno ha visto concretizzarsi quell'impegno. Forse intimidito dal consenso che quasi tutte le categorie economiche pratesi hanno concesso alla  pista convergente-parallela, il sindaco di Prato pare essersi rinchiuso in un significativo silenzio.
Tuttavia il centrodestra pratese inizia a sparare a palle incatenate contro il candidato del centrosinistra Matteo Biffoni individuando un suo punto debole nel fatto d'essere un amico politico di Matteo Renzi. Principale fautore della nuova pista orientata verso la nostra città.
E nonostante Biffoni abbia abbondantemente chiarito che è suo preciso compito in questa vicenda fare gli interessi di Prato anche contro l'amico sindaco di Firenze la strumentale polemica non sembra placarsi.
Noi abbiamo già largamente chiarito come e perchè sia preferibile concentrare ogni sforzo economico e finanziario sull'aeroporto di Pisa per farne un grande scalo internazionale a servizio non solo della Toscana ma di tutta l'Italia Centrale e come e perchè siamo contrari al nuovo insediamento aeroportuale nella Piana Firenze-Prato.
Tuttavia non siamo affatto sicuri che il brano di campagna elettorale del centrodestra all'attacco del centrosinistra su questo argomento abbia chances d'essere davvero compreso dalla città.
Che, vogliamo ricordarlo, non avrà grandi effetti negativi dalla progettata nuova pista. Almeno stando a quanto risulterebbe dalle analisi tranquillizzanti di ARPAT. Il cui parere vien preso per oro colato se minimizza i danni dell'inceneritore GIDA di Baciacavallo. Ma viene fortemente contestato quando i risultati dell'agenzia non vanno nella direzione gradita!! La parte di città interessata direttamente al sorvolo aereo è la zona di Mezzana e parte del sud cittadino. Poche migliaia di cittadini dunque. Il 90% dei pratesi non s'accorgerà neppure degli, eventuali, effetti negativi della nuova pista. Cosicchè per 170.000 cittadini l'aspra polemica del centrodestra contro Peretola, Renzi e Biffoni apparirà come sola propaganda elettorale. Ma che potrebbe sortire pure effetti del tutto opposti. A parte le più grandi associazioni socio-economiche che vedono con favore la possibilità d'avere un vero aeroporto alle porte di casa c'è certamente anche una buona percentuale di semplici cittadini ai quali l'idea di un vero scalo a portata di mano non dispiace affatto. O che vedono nella realizzazione della "grande" Peretola comunque un'occasione di sviluppo anche per Prato. Tant'è che recenti sondaggi hanno stimato in circa l'80% dei rispondenti al campione demoscopico (scelti in tutti i comuni della Piana..) i favorevoli al raddoppio dell'aeroporto fiorentino. Dunque attenti amici del centrodestra, non solo rischiate di non intercettare alcun voto dai comitati cittadini contrari all'aeroporto (in larga parte d'orientamento opposto..) ma rischiate pure di perdere il voto di chi è favorevole, con più o meno entusiasmo, alla proposta di Regione Toscana e Comune di Firenze.   

VISSI D'ARTE







Può pure essere che, come diceva il fortunatamente desaparecido Giulio Tremonti qualche anno fa,  con la cultura non si mangia! Tuttavia è strasicuro che con l'ignoranza il digiuno è assicurato. Ci viene in mente questo commento leggendo della nuova mostra, curata da Luigi Salvioli, all'InVaj di Via Pugliesi.
Questo nuovo spazio s'aggiunge ai già diversi tentativi di inserire Prato in un circuito culturale più alto e vasto.
Il successo della Mostra "Da Donatello a Lippi: Officina Pratese" e quello che sta ottenendo l'esibizione delle camicie-opere d'arte di Ferrè al Museo del Tessuto, pare abbiano consolidato una nuova forte spinta pratese verso una mai troppo ambita direzione culturale dello sviluppo della città. Pure le aspre e feroci polemiche di questi giorni tra Vittorio Sgarbi, il sindaco Cenni, ed i tre "saggi" del Centro "Pecci" hanno ridato slancio ad un dibattito cittadino sulle possibilità di sviluppare a Prato una vera e propria "industria" culturale e del turismo d'arte. D'altra parte lo stesso Sgarbi, pur in mezzo agli anatemi che va lanciando, non dimentica mai di ricordare una meritoria primazia della città in tema d'arte contemporanea. Essendo il Pecci, ricorda il critico, il terzo Centro d'arte contemporanea d'Italia per fondazione dopo Rivoli (Castello) e Ferrara (Palazzo dei Diamanti). 
Se la foto del mitico David Lynch con in braccio la gallina (chissà che non sia stata questa foto l'ispirazione "colta" dello spot Barilla con Antonio Banderas...) che Salvioli presenta, tra le altre, in Via Pugliesi (una strada del tutto recuperata dall'impegno di commercianti, residenti ed amministrazione comunale e che  pare essere pronta per diventare la splendida cornice di altre mostre d'arte...) attirerà sicuramente molta gente al Vaj devono essere segnalate altre molteplici iniziative, private e pubbliche, che tentano di rendere vivo ed attraente un Centro Storico per troppi anni dimenticato e quasi abbandonato al degrado.
Nell'area centrale di Prato infatti sono sorte, in breve tempo, diverse gallerie d'arte: Die Mauer, Lato 1 e 2, Spazio Valentini, Sala Giugni di Palazzo Pretorio, Compost e le giovanili esperienze di Warehouse e Qahwa. Che vanno ad aggiungersi alle storiche presenze di Dryphoto,  Opificio JM, Museo del Tessuto. Oltre a questi luoghi pensati e realizzati proprio esclusivamente per l'esposizione d'arte, e d'arte contemporanea in particolare, pure altri locali stanno arricchendo il Centro di testimonianze culturali importanti. La recente esposizione di opere di Francesco Nuti nella hall del Cinema Eden sembra andare in questa direzione. Così  come il ripetersi di mostre d'arte presso il Bar delle Bigonge o l'Hotel San Marco e, da stamani, il caffè Magnifico Vaj.


MARCO PANNELLA A SKYTV

Emergenza giustizia: Marco Pannella ospite di Sky TG24 Mattina

ALEXIS TSIPRAS

Conferenza Stampa con Alexis Tsipras

Leader della coalizione dell'estrema sinistra greca, e candidato alla presidenza della Commissione Europea di Bruxelles. Con Tsipras interverranno alcuni dei promotori (Andrea Camilleri, Paolo Flores d'Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli, Guido Viale) che hanno lanciato la proposta di una lista della società civile per le prossime elezioni europee, che sosterrà in Italia la candidatura di Tsipras.

venerdì 7 febbraio 2014

ASM



Dunque anche la Giunta Cenni ha infilato le mani nei portafogli dei cittadini pratesi. Un'altra vanteria del sindaco (non aver aumentato le tasse a Prato) va a farsi benedire. Già perchè secondo la denuncia della CISL di Firenze-Prato (loro l'area metropolitana l'hanno, giustamente, già realizzata...) negli ultimi tre anni la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è aumentata del 15%. Ben oltre qualsiasi tasso d'inflazione! Viene al pettine pertanto il nodo che abbiamo più volte denunciato: quello di una gestione "incredibile" di ASM, l'azienda di proprietà del Comune che ha l'appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. ASM dovrebbe essere stata gestita con criteri propri di un'azienda industriale privata, ancorchè depurata dal principale compito: produrre profitto. Per l'azienda pubblica il profitto è la buona gestione ed i buoni servizi resi ai cittadini-proprietari. Risultati che si ottengono anche tenendo sotto controllo i parametri principali costi-ricavi!!
Nel caso di ASM invece non c'è e non c'è stata alcuna attenzione per queste voci: potendo contare sulla possibilità di agire a piacimento sulla tariffa finale, operando in regime di monopolio assoluto, non c'è stata alcuna attenzione ai costi di "produzione"!
Anzi proprio dall'avvento del Consiglio d'Amministrazione susseguente alle elezioni del 2009 s'è assistito in ASM ad una corsa sfrenata verso le assunzioni di personale, variamente giustificate.
Il risultato lo vogliamo affidare alla lettura dei numeri:

1)Il costo del personale ASM è passata dai 12.860.000 euro del 2010 ai 16.400.000 del 2011. Oltre 3.500.000 d'aumento netto in un anno per effetto di decine e decine d'assunzioni di personale. Decise, si badi bene, all'unanimità dal CdA e con il beneplacito delle OO.SS.. Anche della CISL che adesso sembra lamentarsi...

2) Dal 2010 al 2011, viceversa, la raccolta dei rifiuti è crollata dalle 196.000 tonnellate del 2010 alle 181.000 del 2011!! 15.000 tonnellate in meno. Che equivalgono sicuramente ad un minor costo di produzione per ASM. Del tutto in controtendenza rispetto all'aumento imponente del personale assunto e dei relativi costi.

Quello che viene fuori allora da queste cifre e da queste osservazioni, oltre alle difficoltà finanziarie enormi dovute anche all'incapacità di ASM di recuperare le tariffe non pagate, è la conduzione di tipo clientelare dell'azienda. Che è tradizionale all'ASM (e nelle altre partecipate..) ma che con la Giunta Cenni e l'assessore Filippo Bernocchi è diventata addirittura bulimica. Quasi che la scorpacciata di assunzioni in così breve volgere di tempo sia da riferirsi al fatto di voler a tutti i costi cogliere l'attimo. Con la consapevolezza che il governo di centrodestra a Prato possa essere stato solo una fortunata ma irripetibile parentesi.

   

PALAZZO VESTRI


Di fronte al pulpito di Donatello ed al Duomo di Prato ed alle spalle della brutta statua dedicata al gran maestro venerabile e triumviro della Toscana Giuseppe Mazzoni s'erge Palazzo Vestri.
Luogo centralissimo, dunque. Ed altamente simbolico. Dove s'intrecciano le due anime storiche e tradizionali della città: quella cattolica e quella laica. Ha fatto bene allora Monica Bianconi a rinverdire la storia dell'ex Albergo Stella d'Italia a lungo ospitato a Palazzo Vestri. E del suo prodigioso restauro effettuato con i soldi pubblici della Provincia (Immobiliare SpA). Immobiliare Spa! Noi, da sempre, chiamiamo così l'ente Provincia. Perchè in questi anni si è così caratterizzata. Per le operazioni immobiliari compiute. Fin dall'inizio della sua, breve, storia la Provincia di Prato ha mostrato una particolare attenzione verso gli edifici. Al momento della sua creazione con il distacco dalla matrigna Firenze investì la "liquidazione" avuta nell'acquisto della sua attuale sede: Palazzo Buonamici.
E, precedentemente, provvide all'acquisto di Palazzo Novellucci, prima sede del Consiglio Provinciale pratese. In rapida successione Immobiliare Spa provvide a scambiare l'ex sede dell'ASM di Via Galcianese (acquisita dal Comune di Prato) con i prestigiosi e centralissimi immobili della Misericordia. Nel contempo provvedeva, sempre dalle parti di Via Galcianese, ad acquistare l'ex Caserma dei Vigili del Fuoco per farne sede di un "amico" Museo dedicato alle Scienze Naturali. E, poco più in là, ad avviare il poderoso restauro, dopo averlo comprato, di un anonimo capannone industriale destinato a diventare la sede della inutilmente misteriosa CREAF. Tutte queste operazioni son costate alla cassa provinciale, e dunque ai cittadini pratesi, oltre 100 milioni di euro. Che, in parte, restano come volatile patrimonio della comunità.
Un filo conduttore ha segnato tutte queste storie immobiliari. Sono tutte riferibili ad affari svoltisi all'interno della prima delle anime cittadine: quella cattolica. A ben vedere infatti la Provincia di Prato è stata "appaltata" dal maggior partito cittadino a suoi esponenti di provenienza ex democristiana e cattolica: Mannocci, Logli e Gestri. E pure le operazioni immobiliari citate, o almeno quelle più rilevante, si sono svolte e concluse in precisi e ben individuabili ambienti cattolici.
Ed abbiamo detto tutto!!!!

DISSESTO ITALIA

CINESI A PRATO

Firenze 6 febbraio 2014,

Presentazione del libro "Vendere e comprare. Processi di mobilità sociale dei cinesi a Prato" a cura di Fabio Berti, Valentina Pedone e Andrea Valzania (Pacini Editore)

Insieme ai curatori sono presenti Giovanni Gozzini (Università di Siena) e Massimo Livi Bacci (Università di Firenze)

giovedì 6 febbraio 2014

NOP (E RUMORI)





Quelle che riportiamo sono le motivazioni della sentenza del Tribunale di Prato che ha respinto la richiesta di alcuni residenti di Via Ciulli. Ringraziamo Daniele Rovai per averle rese pubbliche. Perchè, in effetti, la notizia della sconfitta del ricorso proposto dagli abitanti nei pressi del NOP aveva destato non poche perplessità. Come appare chiaramente dalla lettura del dispositivo firmato dalla Giudice Acerbi il Tribunale non smentisce per niente l'esistenza del (dei) rumore/i provenienti, a dire dei ricorrenti, dal corpo del nuovo ospedale galcianese. Così come potrebbe apprezzarsi dal comunicato della ASL pratese. In realtà il Tribunale s'è limitato a giudicare inammissibile la richiesta di Accertamento Tecnico Preventivo promosso dai residenti di Via Ciulli, 47-49. La richiesta non è stata accettata perchè, secondo il Tribunale, mancava del "fumus boni iuris"! 
Ovvero i richiedenti non avevano esplicitato quale fosse l'azione di merito che una volta ottenuto l'accertamento avrebbero voluto perseguire. 
Ai sensi degli artt. 692, 696 e 696-bis del Codice di Procedura Civile si può richiedere un ATP quando si manifesta l'urgenza di far esaminare la consistenza dello stato dei luoghi, o le condizioni in cui questi versano, a causa di eventi imputabili ad altri soggetti.
Secondo il parere di esperti che abbiamo interpellato, prima di procedere alla richiesta di un accertamento tecnico preventivo e forse, prima ancora di contattare un avvocato, sarebbe stato necessario rivolgersi ad un tecnico di fiducia, cui sottoporre il problema. Proprio in considerazione della natura tecnica della circostanza che determina il contenzioso, si rende necessaria una valutazione in grado di stabilire la sussistenza tecnica di quanto si vorrà, successivamente ed eventualmente, contestare in sede di ricorso.
Senza togliere niente al ruolo che, naturalmente, svolgono gli avvocati in sede di accertamento tecnico preventivo, pare che, trattandosi di cause il cui oggetto è spesso un problema di mera natura tecnica, la sentenza del giudice sarà certamente condizionata dalle perizie redatte dai tecnici incaricati.

Pare, dunque, che l'assenza di una perizia di un tecnico di fiducia dei residenti e, conseguentemente, la mancanza dell'indicazione delle scelte future di merito, siano alla base della decisione del Tribunale di Prato.
Che, come noialtri d'altra parte, non ha affatto messo in dubbio l'esistenza dell'inquinamento acustico proveniente dal NOP, che, a dire dei ricorrenti, danneggia i residenti. La "sconfitta" dei residenti è da ritenersi, dunque, solo interlocutoria. Probabilmente il tutto si risolverà alla conclusione del procedimento giudiziario che è stato sicuramente aperto dalla Procura della Repubblica in virtù dell'obbligatorietà dell'azione penale in presenza di notizie di reato. Ed il reato, od i reati, nel caso è evidente che ci siano. O si tratta di inquinamento ambientale ed acustico ovvero di propalazione di notizie infondate, esagerate e/o taroccate e prive di fondamento!
In attesa di una conferma dal Tribunale concludiamo condividendo l'appello del presidente della Circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca, affinchè la ASL receda dall'intenzione di richiedere ai cittadini ricorrenti anche un ristoro per i danni all'immagine dell'ASL che avrebbero causato.
Poichè appare chiaro che le denigrazioni, le calunnie, le notizie esaltate e gonfiate sul NOP provengono, per la maggior parte da ben precise direzioni politiche e partitiche, sarebbe insensato davvero far pagare ulteriori prezzi alle ultime ruote del carro!! 

GALLERIA SAN GIORGIO (CALAMAI)



Il Sindaco di Prato Roberto Cenni inaugurerà sabato Otto Marzo alle 17.30 la mostra dedicata all'universo artistico femminile promossa dal Centro Studi Arti Visive (via San Giorgio 27 a Prato) in collaborazione con Simultanea Spazi d'Arte di Firenze.
Sarà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 30 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 di tutti i giorni feriali.
Nello Spazio Espositivo Polivalente Interculturale potranno essere esposte 200 opere (pittura, grafica, scultura e fotografia) di formato massimo 50x70. Il costo della partecipazione è di 20 euro ad opera per l'intera durata dell'esposizione ed è comprensivo della presentazione da parte delle critiche d'arte Roberta Fiorini e Daniela Pronestì, di un servizio televisivo di 30 minuti che verrà più volte trasmesso nella rubrica "Incontri con l'arte" di Toscana TV, di 1000 inviti cartacei messi a disposizione degli artisti, dell'ufficio stampa e dell'inoltro di 10 mila inviti per internet. Sul mensile La Toscana verrà riservato ampio spazio alla manifestazione con la pubblicazione dei nominativi di tutti gli artisti partecipanti.
Per maggiori informazioni e prenotazioni, rivolgersi ai curatori:
Roberta Fiorini 3408972273 rob.fior5@yahoo.it
Daniela Pronestì 3313045329 danielapronesti@hotmail.com
Claudio Caioli 3384758882 caioliclaudio@libero.it
oppure al Presidente del Centro Studi Paolo Calamai 3926892075 o al
Direttore Enrico Biancalani 3333617232

Il Direttore Artistico
Fabrizio Borghini

E' il testo della mail-promozionale che sta arrivando in questi giorni a centinaia e centinaia di pittori, scultori, artisti pratesi quale invito a partecipare all'iniziativa descritta. 
Dall'otto marzo, e per tre settimane, il Centro Arti Visive di Via San Giorgio, beneficiato recentemente di una elargizione da parte del sindaco Cenni di ben 35.000 euro (più costose utilità tecnologiche..) avvierà, praticamente, la campagna elettorale dell'ex patron di Sasch. Chi vorrà presentare le proprie opere dovrà necessariamente sborsare la somma di euro 20 per ciascuna di esse. Confermando, se ve ne fosse stato bisogno, la natura del tutto commerciale dell'iniziativa di Paolo Calamai.
200x20, infatti, sommano ad euro 4.000. Ovvero un incasso di circa 200 euro per ogni giorno di svolgimento dell'iniziativa. Davvero non male per una "bottega" che avrebbe dovuto avere come scopo principale il contrasto al degrado dell'area in cui insiste. E che, a dire del sindaco, avrebbe dovuto essere uno spazio liberamente e gratuitamente fruibile dagli artisti pratesi. 
Viceversa, adesso come anche già accaduto in passato, il Centro Arti Visive appare come una qualsiasi Galleria d'arte dove si acquistano, vendono e mettono in mostra, dietro pagamento di quote, opere degli artisti interessati. Con il sospetto, ed anche qualcosa di più, che il Centro svolga pure funzioni di propaganda politica a favore del sindaco e dell'attuale maggioranza di centrodestra in considerazione della strettissima collaborazione che si palesa ogni giorno con maggior forza tra il consigliere Paolo Calamai ed il sindaco Roberto Cenni. 



PASSERELLA E COOPERATIVA COOPERPRATO


A proposito dei Giardini di Via Sant'Antonio, popolarmente conosciuti come Giardino della Passerella. C'è da dire ancora questo. Nel luglio del 2013 il vicesindaco e assessore all'Ambiente Goffredo Borchi assegnò alla Cooperativa Cooperprato la custodia, pulizia e sorveglianza di quello spazio e dei giardini di Via Colombo e di Via Capponi (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/09/cooperprato.html).
Pare che la medesima convenzione sia stata prorogata per altri 6 mesi, fino al 30 giugno 2014. Dunque un minimo di sorveglianza dovrebbe essere assicurata dai volontari di quella Cooperativa. Che, come abbiamo visto, ottenne direttamente l'appalto della custodia dei tre giardini. 
Naturalmente nessuno pretendeva, nè pretende adesso, che gli anziani che sono stati adibiti da Cooperprato alla "sorveglianza" dei tre spazi verdi contrastassero (e contrastino..)  spaccio e consumo di sostanze stupefacenti. Tuttavia la convenzione prevedeva che la Cooperprato avrebbe dovuto svolgere funzioni di "sentinella" con il compito di fare monitoraggi e rapporti sullo stato dei tre giardini.
Non sappiamo se davvero la convenzione sia stata rispettata. Avanzammo allora qualche dubbio sulle modalità dell'affidamento diretto. Giacchè il presidente della Cooperprato risultava essere  un compagno di partito del vicesindaco Goffredo Borchi. Così come, evidentemente, anche la Cooperprato era cooperativa da considerare di area di centrodestra.
Il quale centrodestra governante pare aver appaltato a propri amici, in via diretta, senza gare e/o avvisi pubblici, il contrasto del degrado in quel compound di centro storico. Giacchè, proprio di fronte alla Passerella, è stato aperto, con non poche polemiche per via di recenti elargizioni di denaro pubblico, anche il Centro Arti Visive di Paolo Calamai, consigliere privato del sindaco Cenni.
Ma, evidentemente, la sinergia tentata nell'ambito della destra pratese tra Arti Visive e Cooperprato non ha dato i frutti sperati. Infatti proprio quell'area che avrebbe dovuto essere oggetto di riscatto sembra tutt'ora nelle mani di spacciatori e tossicodipendenti. Tant'è che il vicesindaco Borchi aveva provocatoriamente ventilato la chiusura del giardino della Passerella. Un altro grosso buco nell'acqua da parte di chi aveva promesso una "Prato Libera e Sicura".   

SALERNO: CRESCENT E ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

fATTO IN ITALIA: Rubrica condotta da Oliviero Toscani e Nicolas Ballario. Intervengono Raffaella Di Maio di "Italia Nostra" e Domenico De Masi. Argomento della puntata: Crescent e architettura contemporanea a Salerno

CARCERE, GIUSTIZIA E ANTIPROIBIZIONISMO

Conferenza stampa di Marco Pannella, Rita Bernardini (segretaria di Radicali italiani) e Paolo Izzo (segretario di Radicali Roma)

Due i temi dell'incontro con la stampa: "Carceri e Giustizia: gli indignati istituzionali affossano il messaggio del Presidente Napolitano al Parlamento?" e "Antiproibizionismo: gli indignati “de sinistra” escludono i radicali come “indesiderati” alla manifestazione di sabato". Intervengono anche Riccardo Magi (Consigliere comunale), Irene Testa (Segretaria dell'associazione Il Detenuto Ignoto), Andrea Trisciuoglio (fondatore del Social Cannabis Club di Racale-LE)

mercoledì 5 febbraio 2014

GORE








Filippo De Rienzo, forse anche a nome di "Adesso Prato" ha proposto (http://prato.paesesera.it/index.php/in_corsivo/13657/de_rienzo_pd_recuperiamo_le_gore.html#.Uu16AtEV8HQ.facebook) un progetto di recupero delle gore pratesi. Anche come misura mitigatrice degli effetti che, sempre più spesso, qualche giorno di pioggia, causano in particolare nel territorio di Prato Sud.
Non c'è nessun dubbio! La proposta è assai affascinante ed evocatrice di scenari futuri migliori per Prato.
Una città,una sua parte almeno, che fosse ancora solcata dalle acque delle antiche gore assumerebbe immediatamente un fascino particolare. Chi, come la tedesca Augsburg (città di tradizione tessile come Prato), ha avuto il buon senso e/o l'opportunità di mantenere in vita il vecchio reticolo di gore ha in mano, oggi, una fortuna. La città vicino a Monaco di Baviera è riuscita a salvaguardare le sue antiche gore. Ed i quartieri interessati al passaggio delle canalizzazioni sono diventati una vera e propria attrazione turistica. Facendo nascere numerosi locali per il tempo libero ed una vera e propria filiera commerciale che porta i suoi benefici pure sul fronte occupazionale giovanile. Sarebbe quindi davvero un sogno se anche Prato potesse riportare alla vita qualcuno degli antichi corsi delle gore cittadine così come propone De Rienzo.
Ma l'indicazione del giovane esponente democrat pare, tuttavia, scarsamente realizzabile. Basta dare un'occhiata alle cartine che pubblichiamo e che indicano i percorsi delle vecchie gore per rendersi conto che un loro recupero è quantomeno problematico. 
Quasi tutti i percorsi antichi delle nostre gore sono stati tombati 40 anni fa. E le gore ridotte a banali condotte fognarie. Di raccolta di liquami civili, industriali e delle acque piovane. Tutti i percorsi convergono, alla fine, verso i depuratori GIDA di Baciacavallo e Calice.  
Sulle gore "tombate" sono state costruite case, strade, fabbriche, supermercati, negozi ecc. ecc.. E, dunque, qualsiasi ipotesi di ripristino cozza con la realtà. Quel che il governo amministrativo può fare e fare bene è la conservazione non distratta degli ultimi residui corsi all'aperto delle gore. Che, quà e là, ancora si fanno strada tra le edificazioni pubbliche e private della città. L'amministrazione comunale, inoltre, può agire per preservare e custodire, mantenendole al meglio possibile, le gore ed i canali che ancora scorrono liberi nella zona sud di Prato. Un reticolo che se ben preservato da qualsiasi appetito sarebbe pure un sicuro presidio contro gli innumerevoli episodi di allagamento degli abitati che quel territorio ancora conosce quasi ad ogni scrosciar di pioggia.
La proposta di De Rienzo merita, comunque, tutta l'attenzione che questa e/o la prossima amministrazione comunale vorranno, potranno e sapranno dedicarle.   

LA PASSERELLA E LA STANZA DEL BUCO


Le immagini pubblicate qualche giorno fa erano effettivamente choccanti. Si vedeva un tossicodipendente iniettarsi una sostanza rannicchiato in un angolo del Giardino della Passerella. Non molto lontano una mamma con un bambino! Convivenza impossibile ed ingiusta. Che, probabilmente, ha indotto il vicesindaco e assessore all'ambiente Goffredo Borchi a lanciare la sua provocazione (?): chiudere per qualche tempo i giardini!
Probabilmente hanno ragione quanti, a cominciare dal Presidente della Circoscrizione Centro,  ritengono inammissibile chiudere la Passerella ed offrono altre soluzioni praticabili.
Quello della tossicodipendenza e della civile convivenza nelle città è un tema che da decenni ormai, è all'ordine del giorno di tutte le nazioni "sviluppate" del mondo. Le risposte offerte sono e saranno ancora le più varie: dalla banale repressione, all'antiproibizionismo, per finire alle politiche dette di "riduzione del danno". Che, specialmente, in Europa vanno sotto il nome di "stanze del buco"!!
Proprio in questi giorni Parigi pare propensa ad inaugurare quelle che si chiamano in Francia le "salles de shoot". Ovvero locali messi a disposizione dalle pubbliche autorità per il consumo di droghe pesanti.
La storia delle "stanze del buco" iniziò in Svizzera quasi trent'anni fa. La prima "sala" in assoluto fu realizzata a Berna. Adesso in tutt'Europa sono attivi un centinaia di questi locali.   
L'obbiettivo è, come detto, quello di cercare di limitare il danno per i consumatori e gli effetti collaterali per i cittadini: evitare overdose (con la presenza e, se necessario, l’intervento di personale medico e infermieristico nel caso di malore del tossicodipendente) e limitare, mediante l’uso di siringhe sterilizzate e l’igiene dei locali, la trasmissione di epatite e Aids.
Nei diversi Paesi che hanno introdotto questo modello s'è potuto osservare un drastico calo dei decessi dovuti ad overdose. In Germania, dove sono attive circa 25 sale, i morti son passati dai 2030 del 2000 ai 986 del 2011! 
In genere, inoltre, nei paesi che hanno questo tipo di risposta igienico-sanitaria alla tossicodipendenza si verifica un calo dei consumatori. Giacchè le sale, oltre alla loro funzione principale di presidio sanitario, svolgono pure, attraverso gli operatori che vi sono impiegati, anche una funzione di dissuasione all'utilizzo di droghe pesanti.
Nel nostro paese il dibattito sull'utilità delle "stanze del buco" è forte, ad esempio, a Milano.
Il consigliere comunale radicale Marco Cappato ha proposto recentemente una bozza di delibera comunale per richiedere "...l'istituzione a Milano del pubblico servizio di 'assistenza all'iniezione di sostanze stupefacenti attraverso la predisposizione di apposite sale' la cui responsabilità è affidata al Servizio dipendenze del Comune''. Le tre 'sale del buco', o come vengono chiamate nella proposta di delibera 'sale salvavita e da iniezione', da attivare in città dovranno essere operative ''entro sei mesi dall'approvazione'' del documentoPresentando la proposta i radicali hanno sottolineato come ci siano esperienze analoghe in altri Paesi europei e che il progetto consiste in luoghi ''protetti e igienicamente garantiti'' dove sia possibile assumere sostanze che ci si è procurati all'esterno alla presenza di personale sanitario e dove il consumatore possa anche far analizzare lo stupefacente. "Oltre a rappresentare un intervento di emergenza che riduce i danni sia per il cittadino consumatore sia per tutta la comunità ciò consente ai consumatori più problematici di entrare in contatto con i servizi per le tossicodipendenze, anche ai fini di un trattamento di disintossicazione, e con gli assistenti sociali''. ''Le sale da iniezione all'estero hanno sensibilmente migliorato la qualità della vita sia dei consumatori sia degli abitanti nei quartieri più colpiti da consumo di sostanze illegali'', riporta ancora il documento.
Perchè anche a Prato non si comincia ad avviare questo percorso?

GIORGIO STRACQUADANIO

Partiti S.p.A. - presentazione del libro - inchiesta di Paolo Bracalini (Edizioni Ponte alle Grazie - collana Inchieste) 1 marzo 2012

Il 31 gennaio scorso è morto Giorgio Stracquadanio. Militante Radicale per molti anni con il Co.Ra (Coordinamento Radicale Antiproibizionista) e con i Club Marco Pannella, è poi stato iscritto al Partito Radicale Nonviolento transpartito transnazionale e a Nessuno Tocchi Caino, anche quando era divenuto deputato di Forza Italia.

RADIO CARCERE

martedì 4 febbraio 2014

CENNI BIS, E' FATTA!!


"Inguaribile rompipalle Vittorio, sarà radioso anche l'autunno una volta avrai preso conoscenza di programmi e uomini di F.I., mentre altri hanno preso anticipatamente il via, come succede nei tipi scattanti nei quali però abbondano le false partenze. I nostri elettori, del resto, hanno già chiaro il programma delineato in questo quinquennio, da completare con altre scelte attraverso la guida dell'ottimo Cenni e di assessori felicemente collaudati, senza bisogno di aggiungere...posti a tavola come piacerebbe a taluni. Spero, Vittorio, che tu sarai in condizione di darcene atto presto. Mi hanno insegnato che solo tre tipi di persone dicono la verità: i bambini, gli ubriachi e gli incazzati. Ma io aggiungerei anche gli intelligenti in buona fede. E poiché ti annovero fra questi ultimi, spero avrai l'onestà presto di constatare le nostre intatte possibilità di nuovo successo una volta pubblicizzati programmi e candidati. Stammi bene, iconoclasta. Un abbraccio." Roberto Baldi capogruppo F.I.

E' l'amabile commento, su Facebook, al nostro post (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/02/cenni-due-foto-radiosa-estate.html) dell'altro ieri. 
Che contiene la notizia (scritta dal Doc in prosa asciutta,  abbandonando quel suo inconfondibile stile "aderenziale" che, tuttavia, adoriamo...) tanto attesa dalla città, dal centrodestra (ovviamente) e dal centrosinistra: alle prossime amministrative Roberto Cenni sarà ancora in campo! A guidare una coalizione del centrodestra composta da: Forza Italia; UDC; Lega Nord; Prato Libera e Sicura e dalla nuova Lista Civica "Cenni Sindaco"!! Con fuori dall'alleanza il Nuovo Centro Destra di Alberto Magnolfi, "Indipendenti per Prato" ed "Idee per Prato"!! Perchè, come sostiene Baldi non saranno aggiunti altri "posti a tavola"!
E' un'operazione sicuramente ragguardevole.Un nucleo di "ferro" a difesa del sindaco. Senza sbavature preventive (e, compatibilmente con l'insicurezza insita nella politica, anche successive..). Come avrebbe comportato, quasi certamente, l'alleanza con il NCD magnolfiano. Intorno a F.I. solo gli amici che si sono dimostrati essere i più fedeli nel quinquennio trascorso. Con in più un nucleo di eletti (da vedere quanti..) facenti capo direttamente a Roberto Cenni. Una garanzia maggiore per il sindaco scottatissimo dai parapiglia politici occorsi alla sua litigiosa maggioranza del 2009.
Un vero punto di forza dunque! Che, tuttavia, non può non far dimenticare che, alla stessa stregua, questa prospettiva contiene pure alcuni punti assai deboli. Il primo dei quali è il cosiddetto "effetto s-quagliariello"! Ovvero il presentarsi disunito di un fronte, quello di centrodestra, che nel 2009 era riuscito a farsi preferire anche per l'estrema compattezza dello schieramento politico raccolto intorno a Cenni! Oggi insieme a Roberto Cenni abbiamo già in campo Riccardo Bini. E, tra poco, anche il candidato del NCD ed alleati. Tre candidati della stessa area appaiono francamente tanti,  troppi. Anche perchè, al contrario, dall'altra parte il competitore principale, Matteo Biffoni, è già riuscito nel non facilissimo compito di tenere unito tutto il fronte del centrosinistra. Addirittura implementandolo con altri apporti di diversa provenienza!! Di solito l'elettorato tende a premiare chi riesce a tenere insieme alleanze vaste e coese! 
 Stamattina in Palazzo Comunale c'era chi assegnava allo schieramento pro-Cenni un buon 37% di voti (compreso NCD ed alleati..). Con il centrosinistra quotato non oltre il 42%. Ed il M5S al 15%!!
Con queste previsioni lo scontro al ballottaggio vedrebbe BiffonivsCenni. E tutto potrebbe risolversi, a detta dei commentatori del centrodestra, per poche centinaia di voti a favore dell'uno o dell'altro. Che andrebbero a caccia, nelle settimane precedenti il voto decisivo del "tesoretto" di voti del M5S!! Contando sul fatto che i voti di NCD e delle altre formazioni di destra siano del tutto sicuri per Cenni. E', secondo noi, una visione superottimista della situazione. Buona, forse, per posizionare positivamente militanti ed attivisti del centrodestra cenniano. E, per questa via, tentare di recuperare il terreno sicuramente perso da Cenni in queste lunghe settimane d'incertezza e di polemiche interne. Tuttavia questa alleanza avrebbe comunque un senso progettuale preciso. Mostrare all'elettorato una compattezza politica che negli anni scorsi è stato il vero tallone d'Achille del centrodestra cittadino. E riproporre gli obbiettivi (e pure gli stessi assessori), che, già indicati nel 2009, non si sono potuti raggiungere anche a causa delle "rissosità" interne alla maggioranza. Comunque sia se la notizia che ci ha fornito Baldi si rivelerà esatta (e non lo dubitiamo affatto, considerata la fonte..) ci sarà da divertirsi con una lunga, incerta ed appassionante campagna elettorale. A tutti i migliori auguri.       




35.000 CONSIGLI (E DUE CONSIGLIERI)


Se uno degli innumerevoli consiglieri del sindaco tesse le lodi di Roberto Cenni e di un altro consigliere del sindaco (http://ilpuntodiprato.bloog.it/trentacinquemila-bischerate-ovvero-anteprima-di-un-coro-di-maggio-di-giacomo-fiaschi.html) dov'è la notizia? Che potrebbe dire e fare di diverso un consigliere di Cenni sulla famigerata questione dell'elargizione dei 35.000 euro al fidato Paolo Calamai? Se non affermarne l'assoluta legittimità e correttezza. S'è mai visto un consigliere del principe affermare pubblicamente che il consigliato ha commesso un errore. Dunque non ci sarebbe da dir niente della presa di posizione, quasi un epitaffio finale, con la quale il consigliere d'oltremare ritorna sulla querelle! Se non fosse per la ricostruzione della vicenda e su qualche interessata dimenticanza. Proprio da qui vorremmo iniziare il nostro commento. Sul finanziamento a Calamai per le attività culturali aperte nel "triangolo delle Bermude" del Centro Storico pratese (Cironi, Canto alle tre gore, San Giorgio) è del tutto evidente che manca un soggetto particolarmente qualificato. L'assessore alla cultura Anna Beltrame. Che avrebbe dovuto essere, invece, il principale interlocutore dell'artista-animatore culturale-consigliere Paolo Calamai e dei suoi eventuali progetti. Viceversa è noto come la Beltrame non abbia giocato alcun ruolo nella vicenda. Anzi, spessissimo, s'è ritrovata oggetto d'ironie e di scherno sulle pagine del blog di Calamai. Si vede che non corre affatto buon sangue tra i due. Ma certo nell'affidare una buona messe di denaro pubblico per un progetto culturale l'assenza del titolare del competente assessorato qualcosa vorrà dire. In buona sostanza quel che appare certo è che è stato direttamente il sindaco Cenni, bypassando assessore competente e Giunta comunale, a decidere sul finanziamento a Calamai. Ovvero ad un suo stretto e fidatissimo collaboratore-consigliere.
Non è mai opportuno, a nostro avviso, che un politico, pur animato dai più buoni e legittimi propositi, operi affinchè denari della collettività siano assegnati ad un suo consigliere, parente, famiglio. Perchè resterà sempre il dubbio del favoritismo e/o del clientelismo. Ed a pensar male si fa peccato ma.....!! Del tutto fantasiosa appare la ricostruzione che fa il consigliere "tunisino" della genesi e dello svolgimento dell'operazione Calamai "cultura antidregado".
Come ha sempre sostenuto perfino il sindaco Cenni quel progetto è stato elaborato e costruito da Calamai in stretta simbiosi col sindaco. Che ha sempre ammesso di aver seguito passo passo l'evolversi della situazione. Ovvero Calamai ha costruito il suo progetto con alle spalle il robusto paracadute di Cenni e dell'amministrazione comunale. Fin dall'inizio ha saputo, magari per averlo anche concordato, che sarebbe sicuramente arrivato un qualche aiuto finanziario dalle casse comunali. Sostiene il consigliere numero due che Calamai avrebbe rischiato ed investito propri denari nell'operazione. Ma non dice quanti soldi avrebbe messo Calamai per dare inizio al progetto. Noi sappiamo che: il locale ex Vittadello è stato generosamente dato in comodato gratuito all'associazione Centro Arti Visive; che i locali sono stati solo ripuliti e risistemati; che a carico di Calamai ci sono solo le utenze ordinarie (acqua e luce). Possiamo calcolare allora una somma pari a 2.000 euro spesi complessivamente da Calamai per riadattare i locali. E qualche centinaio d'euro in totale per le spese delle utenze. Dunque a 2/3.000 euro ammonterebbe il "rischio d'impresa" assunto da Calamai. Che, in compenso, ha ottenuto un  finanziamento pubblico per 35.000 euro (oltre varie utilità tecnologiche....). E che del e nel locale ha pure fatto luogo di commercio (si vendono opere d'arte et similia)!
Quali e quanti siano stati i risultati antidegrado lo possiamo verificare tranquillamente tutti i santi giorni: il giardino della Passerella (proprio dirimpetto al Centro Arti Visive..) continua ad essere centro di spaccio e di frequentazione di tossicodipendenti. Tant'è che ieri è pure arrivata la drastica proposta del vicesindaco Borchi che ne richiede la chiusura per uno o due mesi. Non pare, dunque, che neppure come presidio antidegrado l'operazione condotta da Calamai e dal sindaco abbia avuto esito positivo. Col che si può dire che, in realtà, il progetto Centro Arti Visive si sta limitando a tenere pulite le vetrine di un negozio dismesso.
Obbiettivo per il quale, comunque la pensiate, 35.000 euro di finanziamento per un anno paiono una cifra comunque esorbitante!! Meglio asini vivi che anime morte!!

EMMA BONINO


EMMA BONINO-NABIL FAHMY

Incontro tra il Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino e il Ministro degli Affari Esteri Egiziano, Nabil Fahmy

lunedì 3 febbraio 2014

MAGNOLFIvsMAZZONI


Se davvero, come ha sempre ufficialmente sostenuto, Roberto Cenni dovesse scegliere di ricandidarsi solo e soltanto dopo aver ricevuto assicurazioni e rassicurazioni dai partiti del centrodestra pratese circa la loro fedeltà al sindaco ed al suo programma, ad oggi dovrebbe obbligatoriamente annunciare la sua rinuncia ad essere in campo per le amministrative di maggio. Le aspre polemiche in corso tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra e segnatamente tra Alberto Magnolfi e Riccardo Mazzoni paiono così virulente e ben radicate nel tempo da lasciare poco spazio all'ipotesi di una ricomposizione sostanziale della diatriba.
Pare non esserci alcuno disposto a giocarsi un cent sulla fattibilità della futura alleanza a fianco di Roberto Cenni. E, men che meno, sulla possibilità che questa alleanza possa durare una volta dato e non concesso che potesse prevalere nuovamente nella competizione col centrosinistra di Biffoni.
Non a caso circola sempre più insistente la voce che l'ex capogruppo regionale del PDL stia lavorando ad una nuova coalizione di centrodestra che aggreghi intorno al suo NCD gli "Indipendenti per Prato", la nuova lista civica di "Idee per Prato" di Simona Ciardi ed altre formazioni politiche .
Un ruolo decisivo potrebbe averlo pure giocato l'annuncio di Cenni sulla presenza nella coalizione che eventualmente sosterrà la sua nuova candidatura di una lista civica "Cenni sindaco". Questa nuova lista, a detta di molti, potrebbe attirare molti voti dei delusi dai partiti della destra pratese prosciugandone  l'elettorato di riferimento. Il che vorrebbe dire, sommandosi alla riduzione dei consiglieri comunali da eleggere (da 40 a 32), ridimensionare drasticamente la presenza in Consiglio Comunale della rineonata Forza Italia, dell'esausta e divisa UDC, della desaparecida Lega Nord. 
Ed è forse questo elemento che produce le liti tra  Mazzoni e Magnolfi di questi giorni. Quando si vanno a smuovere le acque di sentina, tuttavia, nessuno può sapere cosa potrà venirne fuori. 
Quel che appare certo è la caduta nel nulla dei ripetuti appelli di Roberto Cenni alla concordia tra le fila dei suoi (im)probabili sostenitori.  

ADESSO PRATO, ADESSO MATTEO






























Introdotta dal "padrone di casa" Filippo De Rienzo s'è svolta ieri mattina al Circolo "Favini" di Chiesanuova l'assemblea di "Adesso Prato". Convocata per presentare agli "antichi" e primi supporters il candidato sindaco del centrosinistra Matteo Biffoni. Di fronte a 150/200 persone Matteo ha raccontato del come e  del perchè ha ritenuto suo dovere di militante democrat accettare la candidatura a sindaco propostagli dal suo partito e dall'intero centrosinistra. Abbandonando l'amata e carissima postazione parlamentare romana. Ovazione finale. Biffoni candidato unico allora? Forse che sì, forse che no! Perchè proprio pochi  minuti prima dell'inizio della riunione è arrivata notizia che un personaggio, riferibile all'entourage di Massimo Carlesi, s'era recato nella sede del Partito Democratico a ritirare i moduli per raccogliere le firme necessarie per proporre una nuova e diversa candidatura. Rendendo così obbligata, ove la raccolta avesse successo entro i termini prefissati dal regolamento per le primarie, l'effettuazione delle primarie interne al PD per la definitiva selezione del candidato sindaco di Prato. Così, mentre si sviluppava il dibattito, per la sala sono cominciati a girare i moduli da sottoscrivere per la presentazione della candidatura ufficiale di Matteo Biffoni. Non è stato possibile conoscere il nominativo del secondo candidato. Uscito di scena, per sua stessa pubblica ammissione, Simone Tripodi, è buio fitto, pure tra i dirigenti renziani, sul nuovo possibile antagonista internno di Matteo. E non è neppure chiara la ragione politica che vorrebbe contrapporre al 
plebiscitato deputato pratese un altro nominativo "kamikaze"!! 

ANGELINO ALFANO E FABRIZIO CICCHITTO

LA CONVERSAZIONE

domenica 2 febbraio 2014

LA BALLA GROSSA


La prima uscita di Matteo Biffoni come candidato unitario ed unico del centrosinistra pratese ed i primi spunti programmatici messi in campo hanno scatenato, specialmente sul web, l'ironia dei suoi avversari.
Pallagrossa, controlli di legalità sul distretto economico cinese, Palazzo Pretorio, declinati da Biffoni quali punti fermi del suo programma amministrativo fanno dire che Biffoni ripete Cenni (e Milone). Diventando il suo abbozzo di programma quasi un "Biffenni". Troppo ricalcato da quel che ha fatto Roberto Cenni da sindaco. E' un grossa balla. Proprio una balla grossa!! Ed in effetti, a ben guardare ed a ben riflettere vogliamo far osservare che:

1) La Pallagrossa, qualunque sia il parere positivo o negativo, è diventata ormai una tradizione cittadina. In grado di attirare l'attenzione di migliaia e migliaia di concittadini. In specie giovani. Che dallo pseudogioco medievale attingono, evidentemente, qualche motivo in più per riconoscersi identitariamente nella propria città. Ai critici smemorati vogliamo tuttavia ricordare che la Pallagrossa è un'invenzione delle Giunte di Centrosinistra, del vicesindaco Montaini (rip) in particolare, se non ricordiamo male. Dunque Biffoni non fa altro che inserire la sua proposta nel solco di una storia che la Giunta Cenni ha solo, forse meritoriamente, riportato alla luce;

2) I controlli (blitz) che devono continuare a svolgersi nei confronti delle aziende pratesi e di quelle cinesi in particolar modo (non c'è bisogno di ricordare il perchè..) come sostenuto da Matteo Biffoni rientra pure nel legittimo desiderio del centrosinistra di non annullare attività di prevenzione (ed eventualmente di repressione..) di molte aziende non in regola con le normative italiane e con i regolamenti comunali pratesi. Perchè mai Biffoni dovrebbe interromperli od annullarli non è dato sapere. Quel che va fatto è mutare radicalmente il segno che l'assessore Milone aveva voluto assegnare ai suoi controlli-blitz!! Per sua stessa ammissione programmatica (vedere intervista a Notizie di Prato del 25.03.2011) quell'attività preventiva e repressiva avrebbe dovuto raggiungere un obbiettivo preciso: far diminuire drasticamente la presenza dell'immigrazione cinese in città. Importava poco a Milone delle condizioni pietose in cui si trovavano (e si trovano tutt'ora..) a lavorare gli operai asiatici. L'obbiettivo, tuttavia, è stato miseramente fallito. In questi quasi cinque anni di governo Cenni-Milone la comunità cinese è aumentata. Ed è pure aumentata la sua forza economica e di penetrazione nel tessuto cittadino. Dunque da Biffoni c'è da attendersi non la rinuncia ai controlli ma un nuovo spirito che li sottenda. Ai controlli di legalità del comparto economico cinese dovranno essere affiancate politiche friendly nei confronti della comunità cinese. Che siano di aiuto al corretto svolgimento dell'attività delle loro aziende e che tendano a migliorare la qualità del lavoro e la qualità della vita delle migliaia di lavoratori cinesi;

3) Palazzo Pretorio. Le lodi di Biffoni alla grande mostra "Officina Pratese: da Donatello a Lippi" sono del tutto scontate. Tutta la città ha riconosciuto l'ottima qualità dell'iniziativa di Cenni e Beltrame ed il successo di critica e pubblico che ha meritato. In questo caso la Giunta Cenni ha raggiunto il suo obbiettivo. Riaprire il Museo Civico in un Palazzo Pretorio finalmente restituito ai pratesi. Si potrebbe sminuire questo obbiettivo raggiunto raccontando che l'opera di ristrutturazione del Palazzo era stata avviata da Giunte di centrosinistra. Che, tuttavia, non erano riuscite davvero, forse per mancanza di convinzione, a renderlo agibile alla città ed al turismo in tempi ragionevoli. Dunque è corretto dar merito alla Giunta Cenni di aver praticato e raggiunto questo obbiettivo programmatico. Cosa ci sia di strano nel riconoscere il merito anche all'avversario è cosa che non riusciamo a comprendere. Se non entrando nei panni talebani degli ultras di questa o dell'altra fazione.

Complessivamente, pertanto, le prime dichiarazioni di Matteo Biffoni sono state del tutto soddisfacenti ed intelligenti. Hanno mostrato alla città il volto ed il pensiero di un candidato non fazioso, calmo, pacato, riflessivo, non alla ricerca di inutili "vendette" politiche, non interessato alla demonizzazione degli avversari. E capace, anzi, di coglierne le azioni positive. Un candidato, pertanto, pieno di buon senso e d'equilibrio. Esattamente quello che serve a Prato per tentare di uscire dalla sua prolungata stagione di crisi. E se il buongiorno si vede dal mattino pare proprio che Biffoni sia partito col piede giusto interpretando correttamente il sentire comune della città!  

CENNI, DUE FOTO: RADIOSA ESTATE, MALINCONICO AUTUNNO



Due foto. Due stagioni. Due stati d'animo. Due coloriture. La prima, chiara e solare, si riferisce all'inaugurazione della grande mostra in Palazzo Pretorio "Da Donatello a Lippi: Officina Pratese". Era il 13 settembre ed il clima era sempre estivo. Attorniato dall'assessore alla cultura Anna Beltrame, dal presidente del Metastasio Umberto Cecchi e da Vittorio Sgarbi un Roberto Cenni visibilmente radioso mostra tutta la sua intima soddisfazione per essere riuscito a portare in porto l'impresa della riapertura in grande stile del bel Palazzo Pretorio pratese! Il sindaco pare ascoltare, gongolante, le lodi che probabilmente Sgarbi sta tessendo da par suo della bella mostra appena inaugurata. Un sorriso è stampato sulla faccia del sindaco che si gode, evidentemente, le parole del critico d'arte. Che saranno state condite, com'è abitudine di Sgarbi, da salaci commenti e battute a margine. 
La seconda foto, viceversa, si riferisce all'ultima cena del centrodestra pratese (o meglio di Forza Italia e liste satelliti..) andata in scena al Circolo MCL dei Ciliani per iniziativa di Monsignor Vittorio Aiazzi e di Roberto Agostini.
E' il 31 gennaio scorso. Venerdì! In questa foto il clima è nettamente diverso dalla prima foto. L'ambientazione è interna. Più scura. Quasi cupa anche per effetto del grande murale alle spalle della tavola d'onore. Nell'istantanea i maggiorenti di Forza Italia (il coordinatore provinciale sen. Riccardo Mazzoni, il vicesindaco Goffredo Borchi e gli assessori Gianni Cenni e Rita Pieri) paiono intenti ad ascoltare l'intervento di qualcuno dei presenti. Forse il capogruppo consiliare Roberto Baldi. Attorniano il sindaco Cenni. Che, a differenza degli altri quattro commensali, pare disinteressarsi di ciò che sta accadendo. La testa reclinata sulla tavola, lo sguardo quasi assente e grave. Un'immagine che pare l'iconografia di una profonda malinconia. Che riassume, probabilmente, meglio di mille parole, lo stato d'animo odierno del sindaco. Stretto tra richieste di nuova candidatura e personali perplessità a sciogliere le sue intenzioni future. Oltre alle mille beghe di governo della città. Non ultima la querelle proprio con l'amico (ex?) Vittorio Sgarbi! Come dire: radiosa estate, malinconico autunno!!