sabato 15 febbraio 2014

ALBERTO MAGNOLFI: UNA PISTOLA SCARICA

Un'altra settimana sta terminando. Ed ancora Roberto Cenni mantiene tutta l'incertezza sulla sua nuova eventuale ricandidatura a sindaco. Neppure a San Valentino è riuscito il miracolo. C'è da sperare che entro Santa Margherita da Cortona (22 febbraio) il "Sor Tentenna" della politica pratese ce la faccia a dichiararsi. Nel frattempo, nel suo campo, continuano e s'infittiscono i vari pronunciamenti ed "intimi". Dopo l'aderenziale e simpatico capogruppo di F.I. in consiglio comunale, Roberto Baldi, è stata la volta del quasi desaparecido coordinatore provinciale e senatore Riccardo Mazzoni a dire la sua. Seguito come il tuono al lampo dal capogruppo del NCD in consiglio regionale e leader pratese Alberto Magnolfi. 
L'ex vicesindaco di Prato nelle giunte di sinistra degli anni '80 invita Cenni ad uscire dalla palude. Anzi Magnolfi lancia un vero e proprio ultimatum al sindaco. Ci dica velocemente cosa intende fare. NCD è pronto ad appoggiarlo ovvero a presentare un proprio e diverso candidato.
Leggendo queste dichiarazioni di Magnolfi c'è tornato alla mente l'ormai mitico "Guardie e Ladri" di Mario Monicelli Nel quale è rimasta celeberrima la lunga sequenza dell'inseguimento iniziale. Una grassa e grossa guardia di pubblica sicurezza (Aldo Fabrizi) rincorre e cerca d'acciuffare un magrissimo e piccolissimo truffatore (Totò, che ha appena provato a vendere ad uno sprovveduto turista dei sesterzi "romani" realizzati il giorno avanti in un abituro di Primavalle..). Ad un certo punto della corsa Fabrizi impugna la sua pistola e minaccia Totò. "Fermati o sparo", intima la guardia! E Totò di rimando "Non puoi spararmi. La legge non te lo consente"! "Sparo in aria a scopo intimidatorio" dice Fabrizi allora. E Totò "Che me frega. Tanto io non m'intimido"!
Magnolfi, al contrario di Fabrizi, non ha neppure una pistola. E se ce l'ha è scarica! Il suo NCD non può davvero intimidire nessuno. Men che meno Totò Cenni! Che, di fatti, non se ne cura!!
Alberto Magnolfi arriva, perfino, a giudicare positivamente la presentazione da parte di Cenni di una sua propria lista civica. Anche se si dichiara conscio che bevendo quell'amaro calice saranno dolori per i partiti strutturati. Dev'essersi fatto dei conti l'avvocato. Nessuna questione sorgerebbe ove il centrodestra riuscisse (cosa peraltro mai accaduta prima in Toscana..) a mantenere la maggioranza assoluta dei votanti e dunque ad assicurarsi 18 dei 32 consiglieri comunali. Assai pericolosa sarebbe per i partiti di destra l'ipotesi opposta. Ovvero che fosse il centrosinistra a prevalere e ad aggiudicarsi 18 poltrone in consiglio comunale. Le rimanenti 14 dovrebbero essere divise tra tutte le opposizioni. Ove, miracolosamente, il M5S riuscisse a presentare una sua propria lista s'aggiudicherebbe, probabilmente, 4 o 5 consiglieri comunali. Facendo diminuire a 9-10 la quota rimanente per l'intero centrodestra. Se la lista Cenni, che tutti immaginano dotata di una speciale attrattività poichè espressione diretta dell'attuale inquilino di Palazzo Comunale, portasse a casa altri 3 o 4 consiglieri, la quota da dividere tra Forza Italia e NuovoCentroDestra s'abbasserebbe ulteriormente ad una forbice tra 5 e 7 consiglieri comunali. Nella migliore delle ipotesi, dunque, Forza Italia potrebbe conquistare 6 consiglieri ed il NCD 1. Stando, almeno, ai recenti rapporti di forza ed alle previsioni dei sondaggi attuali.
E sarebbe una dèbacle clamorosa anche in considerazione degli odierni numeri.
Ma questo sarebbe lo scenario possibile solo e soltanto con la ripresentazione di Roberto Cenni. In caso contrario tutti i calcoli dovrebbero essere rifatti. Probabilmente al ribasso. Stando così le cose, ovvero con un centrodestra che deve confidare sulla ricandidatura di Cenni sia per ragioni elettorali sia per evitare grossi guai al proprio interno, le considerazioni e le intim(id)azioni di Alberto Magnolfi al sindaco appaiono come le minacce di un uomo "armato" di una pistola scarica. Non c'è alcun modo di intimidire Cenni per questa via. Il sindaco, quale che sia la sua strategia (posto che vi sia una strategia..) per le prossime amministrative tiene saldamente in pugno tutto lo schieramento di centrodestra. Che senza di lui o con il suo rifiuto a ricandidarsi sarebbe destinato ad un bagno di sangue nelle urne di maggio.   
Due considerazioni finali. In questa vicenda della candidatura Cenni il "dibattito" è tutto interno alla componente ex socialista (Baldi-Magnolfi e Mazzoni) del centrodestra. Del tutto silenziosa ed assente risulta essere la componente della destra proveniente da Alleanza Nazionale (Bernocchi, Cenni, Giugni). Che, dunque, pare schierata senza se e senza ma con il sindaco ed il suo prolungato in-decisionismo. 
Anche Roberto Cenni pare silenzioso ed assente dalla città. L'ultimo suo accorato intervento non è stato dedicato a quei cittadini che, per ben due volte in pochissimi giorni, hanno visto le loro case ed i loro beni allagati dalle acque in zona Sud. Ma a sottolineare il futuro pericolo del sorvolo di aerei provenienti e/o diretti alla nuova pista di Peretola. Come dire meglio pensare al futuro probabile che ci preparano altri che al brutto presente sul quale ci sarebbe modo e materia di intervento proprio da parte del sindaco.

LATO (GALLERIA D'ARTE A PRATO)


“Vernice”, versione italiana di vernissage, è un appuntamento mensile con l’arte contemporanea che La Stampa.it propone ai suoi lettori. Ogni mese, sul sito, sarà
possibile visitare virtualmente le inaugurazioni di una selezione delle più interessanti mostre italiane, e votare quella che ci sembra la migliore, per opere, per atmosfera, per scelta dei temi.
8+1 è un dialogo avviato da una serie di incontri e poi istintivamente indirizzato a una riflessione sulla natura dell'arte. 4 artisti hanno scelto direttamente, per ragioni di affinità, altri 4, instaurando un confronto reciproco; a seguito della prima inaugurazione del 22 novembre 2013 con T-yong Chung, Serena Fineschi, Marco Andrea Magni, Virginia Zanetti, la ricerca si delinea ulteriormente dal 22 gennaio con Emanuele Becheri, David Casini, Giovanni Kronenberg, Enrico Vezzi. Quanto è visibile è la traccia degli scambi intercorsi, dei tentativi sperimentati insieme, della volontà sottesa pur nella differenza delle inclinazioni individuali: le prime opere sono l'impulso per quelle presenti, e tutte, secondo le modalità che continuerà ad assumere il dialogo, potranno ri/modificarsi nel tempo totale del progetto.
LATO e BBS, spazi che uniscono attività professionale ed espositiva. Un invito a creare una rete di collaborazioni tra le varie dimensioni territoriali, indipendenti, legate in vario modo alla cultura.(La Stampa.it)

"Vernice" è il titolo di una rubrica dedicata all'arte contemporanea sul sito web della Stampa di Torino. Ogni mese vengono offerte ai lettori diverse mostre d'arte in corso in importanti gallerie italiane. I visitatori del sito possono votare quella che, a loro giudizio, è la mostra più bella e interessante. Per febbraio 2014 sono messe a confronto sette esibizioni in altrettante gallerie d'arte italiane. A sorpresa tra le gallerie (Galleria d'Arte Maggiore-Bologna; Hangar Bicocca e Fondazione Stelline-Milano; RAM Radio Arte Mobile-Roma; Casa dei Tre Oci-Venezia; Galleria Moitre-Torino) v'è anche la nostra "Lato". Con la mostra "8+1". E, sorpresa nella sorpresa, "Lato" figura al secondo posto nel gradimento di quanti hanno voluto votare la mostra più bella!   
Un bel riconoscimento per "Lato" ed i suoi promotori. Ed un bel riconoscimento anche per la nostra città che vede una sua galleria d'arte inserita alla pari tra alcune delle più importanti e note gallerie italiane. E' la conferma, se ve ne fosse stato bisogno, dell'ottimo posizionamento di Prato nell'ambito dell'arte contemporanea. In Toscana Prato ha in questo settore la possibilità di primeggiare. Firenze, infatti, non pare affatto interessata all'arte contemporanea. Fallito il progetto del "Meccanotessile" anche la Regione Toscana s'è convinta a fare di Prato il polo regionale dell'arte contemporanea. La prossima riapertura del Centro "Pecci", se ben gestito ed indirizzato, può davvero mettere le ali ad un ulteriore sviluppo di questa speciale vocazione della nostra città. Intanto, complimenti a "Lato"! 

CORTE DEI CONTI, INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO

RENATO BRUNETTA SULLE DIMISSIONI DI LETTA

venerdì 14 febbraio 2014

DIVINA SCALETTI



La "divina" Cristina Scaletti, assessore regionale alla Cultura, è sicuramente un personaggio intenso. Laureata in medicina, specialità allergologia ed immunologia, è stata, nella sua non lontana gioventù (ha 46 anni, ma non li dimostra...) una buona saltatrice in alto ed un eptatleta per l'Assi Giglio Rosso, società-istituzione fiorentina come poche altre. Debutta in politica con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. E diventa, quasi subito (2009) assessore all'ambiente nella Giunta di Matteo Renzi al Comune di Firenze.
Ma è l'anno successivo, quello delle elezioni regionali, che compie il gran balzo: esce da Palazzo Vecchio essendo reclutata nella nascente Giunta del governatore Enrico Rossi. Responsabilità: Cultura e Turismo. Che per una Regione come la Toscana è uno degli assessorati più importanti e più dotati dal punto di vista finanziario. Scaletti: di nome e di fatto!!
Neppure la crisi di Tonino Di Pietro e della sua IDV scalfiscono la carriera di Cristina. Scomparsa l'Italia Dei Valori dal panorama politico italiano e toscano eccola nuovamente in sella con la subitanea adesione al tabacciano Centro Democratico.
Un salto della quaglia lungo qualche migliaio di chilometri. Dalla controversa, chiassosa, rissosa ed assai poco ben accompagnata personalità dell'ex PM molisano alla sobria e tranquilla personalità dell'ex postdemocristiano lombardo! 
Nella Giunta toscana svolge anche funzioni di "frontwoman" che, in passato, aveva svolto la bionda stilista Chiara Boni (You Tarzan, Me Jane). Ovvero viene sfruttata la sua bella (bellissima!) presenza per dare ancora più lustro ed immagine al governo regionale. Sono i "maghi" della moderna comunicazione a decidere, almeno in parte, pure la composizione delle Giunte.
Dal punto di vista dell'attività amministrativa la Scaletti trova il punto più alto della sua presenza inventandosi due iniziative: l'aperitivo arcobaleno e la campagna pubblicitaria "Divina Toscana".



Quest'ultima campagna, com'è noto, sta avendo un esisto contrastato. Non piace, innanzitutto, al governatore toscano Enrico Rossi. Ed è stata accolta con scetticismo pure da parte della stampa locale. Tant'è che Regione Toscana ha deciso di non presentarla al BIT, salone specializzato per il turismo in corso a Milano, e di ritirarla. Almeno momentaneamente! Noi ci permettiamo di osare. E d'affermare che "Divina Toscana" ci è piaciuta e ci piace. C'è parsa un'idea geniale "taroccare" con tocchi estremamente "fantasy" ( e dunque perfettamente riconoscibili...) le foto di alcuni degli angoli più belli della nostra Regione. Non dimentichiamo che ormai il photoshop è diventato quasi una forma d'arte in tempi di digitale. C'è pure piaciuta perchè, secondo noi, la campagna ha centrato perfettamente il suo obbiettivo. Che, come tutte le campagne pubblicitarie, è quello d far parlare dell'oggetto: la Toscana! Se gli autori delle foto "taroccate" si fossero limitati a riproporre, in maniera stantia, le foto "originali" del bellissimo, ma conosciutissimo ed ormai quasi "banalissimo", paesaggio toscano avremmo avuto sì un'adesione perfetta al "vero" ma un effetto pubblicitario pari quasi allo zero!! Con tutte le immagini che tutti i giorni,  a tutte l'ore ed a tutti i  minuti ci vengono mostrate (da tutto il mondo...) la "banalità" degli scorci toscani sarebbero passati senza alcun effetto. Che, viceversa, c'è stato, ed assai amplificato, con le foto ritoccate e taroccate della gallery "Divina Toscana". Alla quale non era affatto estraneo, come dimostra già il titolo, un certo tocco di ironia e di humor. Non l'ha apprezzato Enrico Rossi? Vabbene è normale! Enrico Rossi sta all'humor come Mario Monti sta all'allegria. Le foto, tra l'altro, non sono costruite affatto male. A noi ricordano assai da vicino le magnifiche e famosissime illustrazioni di Gustavo Dorè per la Divina Commedia dantesca. 


  C'aspettiamo, pertanto, che pure la momentanea sospensione della campagna non sia altro che un altro astuto mezzo per far parlare della "Divina Toscana". Che, a breve, confidiamo, ripartirà con altri squilli di tromba!! 


AREA EX OSPEDALE-VIDEO



E' un video di circa 10 minuti postato ieri su YouTube. La visione è riservata ad un pubblico adulto e non facilmente impressionabile! E' un video dell'orrore. Ma non, occhio, un orrore di video. Anzi l'autore ha utilizzato alcune precauzioni per permettercene la visione completa. A mò d'esempio pubblichiamo questi due fermi immagine. L'edificio del Misericordia e Dolce ripreso da due diverse prospettive, pur senza avere alcun contesto intorno, somiglia assai più ad un penitenziario anni '70 che ad un moderno nosocomio.



Il video è una specie di formidabile spot a favore della completa rottamazione dell'insieme del MeD. Guardatelo fino alla fine (se ci riuscite..) e ne sarete perfettamente convinti.
Le immagine elettroniche riprese da diverse angolature (ma soprattutto dall'alto..) rendono bene la sensazione del gravissimo errore urbanistico che fu commesso al momento di costruirlo. Quell'area, infatti, faceva parte del tessuto storico medievale del Centro Storico. Invasa da un edificio alieno. Di nessuna qualità architettonica, non antisismico, non antincendio!
Che interviene, anche dal punto di vista cromatico, in un secolare tessuto di edifici che, dal medioevo all'ottocento, erano stati realizzati con il rispetto che è dovuto alla qualità di un centro storico di un'importante città italiana. Chi ha realizzato il video s'è ben accorto di quanto l'impatto del MeD sia stato e sia devastante. Ed, opportunamente, consente a chi si avventura nella visione, alcuni momenti di relax. Sono diversi, infatti, gli inserti video che abbandonano momentaneamente l'ammasso informe del MeD per mostrarci le architetture di qualità che i pratesi son stati capaci di realizzare in passato. Ecco dunque la mole compatta, forte ma equilibrata, del Palazzo Pretorio. O l'enorme e massiccio corpaccione del Cicognini. Apprezzabili anche le visioni di particolari dell'antico e medievale Misericordia e Dolce.  Mirabili, poi, le riprese delle eleganti, sobrie e forti mura medievali in alberese. Infine, pure una slanciata torre di mattoni rossi (ciminiera) fa la sua bella figura a fronte del biancore inguardabile e fuori luogo del MeD. Divulgate allora, oh amici, questo video dell'orrore metropolitano. Sarà la più bella e convincente pubblicità alla sua rottamazione completa e definitiva. Un oggetto di così scarso valore e di così contrastante impatto non può avere altri destini che questo: essere raso al suolo. Ridando valore, bellezza, importanza all'area che si sarà così liberata!   

DROGA - TRA SANITA' E DETENZIONE

"Carriere dei consumatori di droga. Fra sistema sanitario e detenzione"

Modera: Alberto Zuliani (ast Presidente dell’ISTAT, Socio Emerito CSS). Intervengono: Ignazio Marino (Sindaco di Roma), Giuseppe Novelli (Rettore dell'Università di Roma "Tor Vergata"), Riccardo Magi (Presidente della Commissione Capitolina Speciale Legalità e Diritti), Carla Rossi (Vice-presidente del Consiglio italiano per le Scienze Sociali), Luca Di Censi (Ricercatore sociologo), Sandro Libianchi (Responsabile Medico Carcere Rebibbia), Daria Piacentino (Dottoranda in psichiatria, Università "La Sapienza" di Roma), Mauro Palma (Vicepresidente del Consiglio europeo per la cooperazione nell'esecuzione penale), Grazia Zuffa (Forum Droghe), Leopoldo Grosso (Gruppo "Abele"), Giuseppe Rossodivita (Avvocato penalista), Dora Cirulli (Presidente FIGEST Lazio), Luigi Tonino Marsella (Docente Medicina Legale Università di Roma "Tor Vergata”), e con Manuel Onorati (Direttore di UniversItalia editrice).

CARBONIO

Presentazione del libro "Carbonio" di Michele Governatori (Terre di mezzo Editore)

Interverranno, oltre all'autore, Luca Pardi (ricercatore ed esperto di ambiente ed energia), Sergio Gatteschi (responsabile ambiente del PD fiorentino). Modera l'evento Claudio Gherardini (giornalista).

giovedì 13 febbraio 2014

IOLO, POLO SPORTIVO



Nel corso dell'intervista a Radiogas (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/02/intervista-matteo-biffoni.html) Matteo Biffoni ha accennato anche a qualche proposta per l'urbanistica cittadina. In particolare s'è soffermato sulla questione dello stadio comunale di calcio, sull'area del Lungobisenzio e sul tratto di Via Firenze fino a Ponte Petrino. Esprimendo la necessità di liberare l'area attualmente occupata dallo stadio comunale (da trasferire altrove...) ed anche sulle aree degli ex Magazzini Generali già trasferiti in Interporto.
Biffoni immagina quella che gli architetti chiamano "ricucitura urbanistica". E' una visione della città che abbiamo affrontato già diverse volte. Con un taglio che non è affatto distante da quello che, adesso, immagina a grandi linee il candidato del centrosinistra. D'altra parte questa stessa amministrazione, pur di segno politico opposto, ha tentato di operare in questo senso. L'idea "pasquale" del sindaco di realizzare il nuovo stadio di calcio presso la pista d'atletica dei Ciliani aveva senz'altro le stesse premesse. Quel che non andava era il progetto, peregrino, di far convivere negli stessi spazi calcio ed atletica leggera e per di più in un'area della città largamente antropizzata com'è quella di Via Tirso-Angolo Via San Martino per Galceti. Tuttavia, come sostiene pure il presidente dell'A.C. Prato, Andrea Toccafondi, pensare di mantenere come spazio centrale per il calcio cittadino il Lungobisenzio è ormai impossibile. Per quanti miglioramenti si possano effettuare lo stadio di Via Firenze non potrà mai essere al passo con i tempi. L'area, quasi tutta vocata alla residenza, è troppo centrale. Troppi sono gli inconvenienti che ogni partita al Lungobisenzio provoca (basti solo pensare ai provvedimenti di polizia che isolano e sigillano l'intera zona per tutta una domenica...). V'è poi l'impossibilità in Via Firenze di realizzare un complesso sportivo multiforme (cittadella dello sport, zona commerciale ecc. ecc.).
Ci pare dunque corretto cominciare a ricercare qualche altra area da dedicare allo sport del calcio. Certo in previsione di nuovi ed interessati acquirenti della nostra principale società.
Noi vogliamo suggerire come ipotesi da vagliare più attentamente l'area dove attualmente sorge il campo comunale "Fantaccini" a Iolo. E' un'area già vocata a destinazione sportiva: vi si trovano, infatti, il campo "Chersoni" per il rugby; la piscina comunale; la pista per automodellismo. La zona è facilmente raggiungibile da qualsiasi direzione essendo servita dalla tangenziale e dalla Via Manzoni. Intorno al "Fantaccini" c'è sufficiente spazio per ricavare oltre ad un nuovo stadio calcistico anche una vera e propria cittadella del calcio, compreso ovviamente un nuovo impianto per la squadra dello Iolo. L'area è già ampiamente dotata di parcheggi (anche in sinergia col campo "Chersoni"..) e nulla osterebbe a realizzarne di ulteriori. Se ne può parlare?  

GIDA?LA BELLA AMMAMMOLATA SULL'ACQUA!!


Il suicidio della bella Ofelia è stato spesso un soggetto preferito da grandi pittori (ed anche da pittori di seconda schiera..). Quasi sempre l'annegamento del personaggio scespiriano è risolto ritraendo Ofelia galleggiante sull'acqua ma ancora bellissima nelle sue vesti sgargianti. Presa come in un sonno od in un sogno. Quasi come fosse ancora viva! E' ovviamente l'omaggio degli artisti alla bella morte per amore della sfortunatissima danesina alla quale, nel frattempo, quel mentecatto d'Amleto ha provveduto pure ad uccidere, a sua insaputa si capisce, il vecchio padre. 
Ci viene in mente uno di questi dipinti pensando al giovane neopresidente di GIDA SpA Gabriele Mammoli (che proprio in questi giorni ha cambiato la foto del suo profilo, passando da un pattino di salvataggio - evidentemente considerato un riferimento troppo preciso ed inopportuno alle alluvioni locali - ad una sua foto poltronata, con tanto di spriz in mano -che fa tanto giovanilista...). Mammoli non  è stato granchè fortunato nella sua prima uscita pubblica a difesa della società che, da poco, presiede.(http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/02/gida-baciacavallo-e-calice.html)
E, proprio come Ofelia, sembra galleggiare sulle acque che ormai regolarmente invadono gli abitati della Piana Sud. Non si capisce bene se addormentato, ammammolato oppure soltanto impegnato a riflettere sui fatti della GIDA. 
Non solo s'è preso le rampogne dei giustamente arrabbiati abitanti della zona del Calice, ma è pure incorso in reprimende di sindaci, consiglieri comunali e provinciali, dirigenti di partito e di Legambiente.
In effetti del comunicato di Gabriele Mammoli non è affatto piaciuto quel tentativo, molto italiano, di giocare allo scaricabarile. Le responsabilità non sono di GIDA ma dell'intera "filiera" politico-amministrativa che governa il ciclo dell'acqua. Il che, ovviamente, è perfettamente vero. Ma che non azzera per niente le precise colpe e/o responsabilità dell'azienda che cura la depurazione finale dei liquami pratesi e montemurlesi.
Qualcuno dei commentatori, ad esempio, chiede a GIDA di rendicontare l'utilizzo ed i risultati dell'accordo di programma siglato nel 2004 (http://www.adbarno.it/rep/accordi/039_2004.pdf) e che dovrebbe aver portato nelle casse dell'azienda oltre 28 milioni di euro. Nello stesso tempo si ricorda come GIDA in deroga alle normative più stringenti, sia autorizzata ad immettere nei reticoli idrici ricettori (Ombrone, Calicino e Calice, oltre al Bisenzio..) acqua depurata con valori di qualità assai più bassi del dovuto (http://www.gida-spa.it/public/doc_download/Valori%20limite%20di%20emissione%20in%20fognatura%20adottati%20da%20GIDA%2011.09.2013.pdf). E come anche proprio per questo le nostre falde idriche risultino pesantemente inquinate (http://www.provincia.prato.it/w2d3/internet/view/provprato/internet2/?fldid=161&dbfldid=266&id=20131030154921052).
Pare proprio, dunque, che GIDA ed il suo presidente Mammoli/Ofelia si debbano dare una buona mossa. Quel che succede a causa delle acque li riguarda proprio da vicino. Fare i finti addormentati o i belli ammammolati non li salverà dalle loro precise responsabilità.   

VALERIO SPIGARELLI (UNIONE CAMERE PENALI) SU BOCCIATURA FINI-GIOVANARDI

ALAN FRIEDMAN

Presentazione del libro di Alan Friedman 'Ammazziamo il gattopardo. Una ricetta per salvare l'Italia'. Con Ferruccio de Bortoli, Pippo Civati, Corrado Passera... 

mercoledì 12 febbraio 2014

GIDA (BACIACAVALLO E CALICE)



"Agli abitanti di quell’area così tormentata dico: non è Gida il ‘nemico’. I problemi stanno da tutt’altra parte, a cominciare dalla questione delle competenze sul Calicino. Gida non ci sta a fare da cassa di compensazione di inefficienze che non le appartengono e che si scaricano su di essa in quanto anello terminale ed operativo di una ‘filiera dell’acqua’ le cui titolarità sono di altri. Per questo chiederò agli enti competenti una riunione urgente finalizzata a porre Gida in condizione di operare al Calice con la dovuta serenità.”

Sono dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente di GIDA Gabriele Mammoli (compenso annuo 24.000 euro; gettone per ciascuna riunione del CdA, 200 euro) in risposta alle proteste degli abitanti della zona finiti nuovamente sott'acqua (e che, tra l'altro,  avevano ragione a pretendere che non fossero portati all'impianto nuovi carichi di liquami da fosse settiche: sapevano bene che quel "materiale",pur se di pochi metri cubi, se lo sarebbero ritrovato, spiacevolmente, in casa....)
Dice Mammoli che  "..i problemi stanno da tutt'altra parte..". Vero! Ma stanno pure in GIDA. Il perchè è evidente. Prendiamo il depuratore del Calice. Normalmente affluiscono all'impianto 1.200/1.300 mc d'acqua e liquami all'ora. In caso di pioggia persistente ovvero nel caso di una malaugurata "bomba d'acqua" affluiscono al depuratore ben 6.000 mc d'acqua e liquami all'ora. Allo stesso modo nell'impianto di Baciacavallo affluiscono normalmente ogni ora circa 5/6.000 mc d'acqua e liquami all'ora. In caso di pioggia si può stimare l'afflusso in ca. 20.000 mc d'acqua e liquami all'ora!!
Sia al Calice che a Baciacavallo tali quantità di liquami non possono essere trattenute, nè tantomeno lavorate, nelle vasche di depurazione. E, pertanto, tutta la quantità d'acqua e liquami in arrivo viene rilasciata immediatamente al Calice nel fosso Calicino (e da lì nell'Ombrone); a Baciacavallo nel canale artificiale che conferisce pure in Ombrone.
O meglio dovrebbe confluire in Ombrone. Perchè in situazioni particolari come quelle dei giorni scorsi l'acqua dei due depuratori non ce la fa ad arrivare all'Ombrone ed esonda nelle immediate vicinanze dei due impianti.
Le attuali casse d'espansione (pure quella enorme di Castelnuovo....) non riescono a contenere tutta la grande quantità d'acqua che dal cielo e dal reticolo idrico del Sud pratese si convoglia verso Poggio a Caiano e l'Ombrone.
Gida (e le competenti autorità, Comune, Provincia e Regione) non può ritenersi innocente. In tutti questi anni avrebbe dovuto attivarsi per mettere in sicurezza i suoi impianti e gli abitati che vi confinano. Ad esempio realizzando nei pressi dei depuratori delle casse di espansione ove convogliare parte dei liquami che bypassano gli impianti in caso di maltempo.
Certo che quegli invasi costano. Ma sono anche gli unici presidi che possono ostacolare (come pare sia successo l'altro giorno con l'Ombrone al Poggio ..) il reiterarsi dei fenomeni di allagamento di intere comunità. Mettano mano al portafoglio, dunque, Gabriele Mammoli e GIDA. Solo realizzando nuove ed importanti casse d'espansione potranno dire d'aver fatto completamente il proprio dovere! L'alternativa è la costruzione di un sistema fognario diverso: che preveda, ad esempio, una fogna riservata solamente all'acqua piovana!! 

  

MASSACIUCCOLI (E GONFIENTI?)


"Proteggeremo e valorizzeremo gli #scavi #romani di#Massaciuccoli. Una nuova struttura - che sarà realizzata con 530mila euro di contributo regionale - sorgerà al posto del tendone che attualmente copre l'area archeologica romana del "Cantiere", una delle più interessanti della Toscana. Verranno realizzati anche dei percorsi di visita che permetteranno di camminare all'interno degli scavi." Enrico Rossi

Abbiamo appreso da questo post nella pagina facebook di Enrico Rossi, governatore toscano, dell'esistenza a Massaciuccoli di imponenti ed importanti reperti di epoca romana dal 1 sec.A.C. al 1 sec. D.C. (http://www.massaciuccoliromana.it/). E di come, tutt'oggi, siano in corso altre importanti campagne di scavo.
Non ci permetteremo, ovviamente, di dire che rinvenimenti archeologici romani sono all'ordine del giorno, in Italia ed in tutto il bacino del Mediterraneo. E nemmeno che ha fatto male la Regione Toscana a sponsorizzare con il Comune di Massarosa quel sito archeologico. Oppure che Regione Toscana non avrebbe dovuto investire altri 530.000 euro per una speciale copertura degli scavi in corso.
Tuttavia non possiamo non riflettere sul destino del tutto opposto che è stato riservato, anche dalla nostra Regione e dal nostro governatore agli scavi archeologici di Gonfienti.
Che, è di tutta evidenza, hanno un'importanza archeologica e storica assai più importante del sito di Massaciuccoli. A Gonfienti, infatti, siamo di fronte al rinvenimento, fortuito, di una grande città etrusca del VI^ secolo A.C.. Con grandi ville, grandi strade, grandi opere d'arte. Dopo Marzabotto, di cui Gonfienti appare la sorella maggiore, è la seconda città dei vivi (dopo la scoperta delle numerose città etrusche dei morti..) che viene scoperta in Italia. In qualsiasi altro Paese un ritrovamento di questo genere avrebbe suscitato un interesse enorme. Per tutte le implicazioni, storiche, archeologiche, scientifiche, culturali che avrebbe comportato.
Qui a Prato, purtroppo, il sito di Gonfienti è stato praticamente abbandonato a se stesso. Il fatto di essersi ritrovato al centro dell'area dell'Interporto della Toscana Centrale lo ha, di fatto, penalizzato e relegato nel dimenticatoio. Anche la parte già scavata, una minima porzione dell'area, non è stata messa in sicurezza e, tantomeno, coperta da un opportuno sistema. Men che meno è possibile per il pubblico, se non sporadicamente ed in maniera fugace, prenderne visione. Ad Enrico Rossi (non ai governanti locali, perchè è del tutto inutile...) vorremmo chiedere soltanto: perchè??

RADIO CARCERE

FINI-GIOVANARDI

La Corte Costituzionale si pronuncia sulla legge Fini-Giovanardi, e, in particolare, sulla legittimità della norma che ha equiparato le droghe pesanti e quelle leggere, aumentando le pene per spaccio di cannabis. A sollevare la questione davanti ai "giudici delle leggi" era stata la terza sezione penale della Cassazione, con una sentenza dell'11 giugno scorso. Relatore della causa è il giudice Marta Cartabia. (Reati e pene - Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope - Modifiche normative introdotte mediante una disposizione inserita nella legge di conversione del decreto-legge n. 272 del 2005) - rif. art. 77, c. 2° Costituzione

VITTORIO SGARBI E VERMEER

martedì 11 febbraio 2014

NIO (NEW) PECCI


Sta lentamente prendendo vita il nuovo spazio che l'architetto Maurice Nio ha pensato per il Centro per l'arte contemporanea "Luigi Pecci". Da un sopralluogo svoltosi nei giorni scorsi con l'assessore Caverni e l'architetto Piantini e seguito da Riccardo Tempestini abbiamo appreso che l'apertura, seppur parziale, resta fissata per il prossimo Maggio. Verrà allestita un'esibizione della Collezione Permanente del "Pecci". Fin'ora ospitata in locali inadeguati e quasi sempre chiusi al pubblico.
L'occasione è stata anche buona per sbirciare dentro la "ciambella" che Nio ha immaginato per il nuovo "Pecci". Quel, poco per la verità, che abbiamo visto c'è sembrato niente male. La struttura curvilinea dell'area inventata da Nio dimostra, se non altro, un bel carattere. Che sarà ancora di più esaltato, probabilmente, dal fatto che tutte le strutture tecniche e tecnologiche verranno lasciate a vista (Piano docet...)
L'interno della mezzaluna sormontata dal pennacchio color ruggine ci ricorda da vicino alcune ambientazione cinematografiche assai affascinanti. Dall'astronave aliena di un qualche "Alien" di Ridley Scott alla "ruota" corridoio della nave spaziale immaginata da Stanley Kubrick per "2001 Odissea nello Spazio". Ovvero, se il paragone non crea imbarazzo, alle rotondità reiterate del "Guggenheim Museum" di New York City.
Se la nuova parte espositiva è dunque gradevole, funzionale e sufficientemente "caratterizzata" il new Nio Pecci dovrà anche far dimenticare alcune brutte abitudini del passato legate all'edificio di Gamberini.
L'ingresso al Centro confidiamo che sia adeguato ai nuovi spazi. Basta far entrare i visitatori dal pertugio scalinato come in precedenza. Così come confidiamo che pure i servizi interni siano stati del tutto ristrutturati. 
Uno dei servizi principali dai quali si riconosce immediatamente la qualità di una struttura sono, ad esempio, le toilettes. Che nel vecchio Centro erano poco più che latrine d'osteria di campagna.
I visitatori che si recano ad un Museo approfittano, prima d'iniziare il loro giro, dei servizi igienici. Ed è proprio per questo che occorre che proprio da lì il "Pecci"  inizi a mostrare la sua nuova alta qualità. Noi abbiamo ben presenti le toilettes del Mart di Rovereto(http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/05/mart.html), ad esempio. Che sono davvero il più bel biglietto da visita dell'intero complesso museale! Dunque occhio assessore Caverni. Occhio alla realizzazione di servizi all'altezza delle novità introdotte dal progetto Nio. E che ci siano pure spazi adeguatamente dedicati all'igiene dei bimbi che, sempre più spesso, accompagnano i loro giovani genitori anche nelle visite museali.

LISTE CIVICHE (LUNA CHE PIANGE?)


Nel 2009 il tourbillon delle elezioni amministrative portò sulla scheda elettorale del Comune di Prato la bellezza di 11 liste civiche (anzi 12 perchè una ne conteneva due..). La maggior parte sostenne, fin dall'inizio, o comunque al ballottaggio finale, Roberto Cenni. Che, anche per questo, riuscì, seppur di poco, a prevalere su Massimo Carlesi.  C'è dunque curiosità per sapere quante liste civiche saranno presenti il 25 maggio alle nuove amministrative cittadine. Al momento la situazione è la seguente: la lista civica "Nuova Prato di tutti noi" ha già indicato il proprio candidato sindaco nella persona di Roberto Dei. Lo stesso ha fatto la lista "Città Forte" che presenterà il consigliere comunale e provinciale Riccardo Bini. Dovrebbero essere della partita pure gli "Indipendenti per Prato", ovvero i tre consiglieri comunali usciti dal PDL pratese (Gianluca Banchelli, Luciano Gestri, Francesco Innaco). Anche "Idee per Prato" facente capo a Simona Ciardi dovrebbe poter presentare suoi candidati. Certa pure la presenza di "Prato Libera e Sicura" di Aldo Milone; di "Giovani e Famiglia" di Sandro Ciardi; di "La Città per Noi" di Silvano Agostinelli, unica lista, tra l'altro, ad avere anche già presentato un proprio candidato per la presidenza della Provincia. Ove l'ente, ovviamente, sopravvivesse ai tentativi abolizionisti. Presenti pure i "Socialisti Riformisti" del consigliere comunale Federico Lorusso.
Sicuramente non troveremo sulla scheda elettorale la "Sinistra Rosso-Verde"; la lista "Per il Bene Comune"; "Giovani Pratesi"; "Prato Civica"; "Insieme per Prato-PLI"; "Taiti per Prato"; "Socialisti per la Libertà" e, forse, neppure "Libertà, Legalità, Novità"!!
Dall'estrema periferia giungono voci che vorrebbero in preparazione una lista civica di nuovo conio, schierata contro tutto e tutti, intestata, pare, alla Luna. Cosicchè, se il tentativo vedesse la luce, potremmo avere, dopo il "Sole che Ride" anche una nuova formazione politica dal fantastico nome di "Luna che Piange".   
Ovviamente tutte queste liste o ipotesi di liste dovrebbero, prima o poi, fare i conti con due fatti assolutamente nuovi: la riduzione del numero dei consiglieri comunali pratesi da 40 a 32. Con la conseguente ulteriore difficoltà a raggiungere i quorum necessari (sia in caso di presentazione solitaria sia in caso di presentazione in coalizione...). E con l'altra novità assoluta che vedrebbe costituite per la prima volta in assoluto a Prato due liste civiche ispirate dai candidati sindaci più quotati: Roberto Cenni e Matteo Biffoni.
Diverse liste civiche potrebbero essere tentate di stare all'interno di una di queste nuove formazioni elettorali. E tentare, per questa via, di eleggere un proprio rappresentante in consiglio. L'ultima lista civica che riuscì nell'impresa, infatti fu  "Taiti per Prato" (2004). E l'unica altra lista ad avercela fatta fu, ancora in anni precedenti, "Insieme per Prato" di Lamberto Cecchi.

I NOSTRI MARO'

REFERENDUM ANTI-IMMIGRATI

lunedì 10 febbraio 2014

M5S AL NOP


Com'è noto la senatrice toscana del M5S, la simpatica "questora" Laura Bottici, accompagnata dagli attivisti pratesi e da qualche tecnico, ha visitato sabato scorso il Nuovo Ospedale di Prato. 
(Per la verità attendavamo la sen. Bottici a Prato da mesi. Come c'era stato promesso da dirigenti del M5S avrebbe dovuto venire a fare un'ispezione presso il Carcere della Dogaia. Ma non s'è vista. Probabilmente il grave e documentato sovraffollamento di quel penitenziario è un problema secondario. E, forse, sollevarlo non porta nè voti nè visibilità politica positiva.)  
Stasera presso la sede del movimento in Viale Piave si terrà un'iniziativa dove, probabilmente, verranno resi noti i risultati ufficiali dell'ispezione. Intanto qualche blog cittadino ha rendicontato la visita che avrebbe evidenziato i seguenti problemi: "la struttura ospedaliera presenta alcune irregolarità nella dimensione e nelle attrezzature dei bagni e in particolare di quelli per disabili (mancanza del secondo maniglione d'appoggio e di spazio per muoversi con sedia a rotelle, porte che si aprono verso l'interno). Inoltre sono stati notati pannelli mancanti nei controsoffitti, assenza di segnaletica adeguata e di planimetrie per le uscite di emergenza, sedie accatastate e pancali abbandonati in prossimità dell'ingresso del reparto dialisi." (Notizie di Prato)
Oddio! Tutto qui? Certo problemi. Ma non più che bagatelle. Mille euro e qualche ora di lavoro e tutto pare risolvibile. Sarà per questi motivi che nessuno del M5S ha fatto un report immediato dell'ispezione a sorpresa della senatrice-questore Bottici? E dire che nei mesi e nelle settimane scorse i  militanti pratesi del M5S non avevano lesinato critiche al NOP. Un loro recente adepto gli ha dedicato perfino un libro. Nel quale si denunciano tutta una serie di "malestri" tecnici, tecnologici, sanitari, finanziari che gli edifici di Galciana conterrebbero. Al netto, ovviamente, della più vasta questione sanitaria pratese. Niente "pesci" negli umidissimi scantinati del NOP che soltanto il lavorio ininterrotto, ma assai rumoroso, delle pompe idrovore riuscirebbe a non far allagare. Secondo la vulgata del M5S ed affini? Niente da dire sulle "..finestre che non si aprono..."? Nulla di nulla sulla mancanza di spazio nelle camere a due letti? Niente da dire sulla questione della privacy? O sugli "ingorghi" al Pronto Soccorso? Nulla sugli errori tecnici nella posa dei collegamenti elettrici? O sul condizionamento dell'aria? E sui fumi? E sui rumori?
Sentiremo stasera dalla viva voce degli "ispezionatori" il rapporto completo ed esaustivo.
Nel frattempo alcuni residenti sono sempre alle prese con la questione "acustica". Un loro comunicato "chiarificatore" intorbidisce vieppiù le acque. Perchè mette insieme l'inquinamento acustico rilevato anche da ARPAT (e costato una sanzione all'ASL con l'obbligo di provvedere a rimuoverlo..) proveniente dal blocco tecnologico del NOP con l'altra fonte di rumore che, almeno a detta dei residenti infastiditi, proverrebbe dal tetto dell'edificio principale del NOP. E sul quale è arrivata in settimana la risposta negativa, ma solo tecnica ed interlocutoria e non di merito, del Tribunale di Prato. Adesso quel gruppo di cittadini annuncia un ricorso alla Corte Europea. Non foss'altro che propaganda, come riteniamo, potremmo spiegar loro che sarebbe un altro ricorso, ed altri soldi, a perdere. Giacchè la Corte di Giustizia della Comunità Europea non potrebbe far altro che dichiarare la propria incompetenza. Occorre, infatti, che sull'argomento si esprima, in via prioritaria, la giustizia italiana. Solo successivamente sarà possibile per i cittadini, attesa una risposta negativa nel merito dei nostri Tribunali, accedere alla giustizia europea. Non crediamo che questo rilanciare sensazionalistico della questione porti grandi risultati alla causa dei residenti di Via Ciulli nelle case vicine all'ex casello ferroviario. Anzi, se possibile, non fa che aumentare la sensazione di una strumentalizzazione politica del problema. 

SETTIMANA POLITICA


Può essere che la settimana che va ad iniziare sia quella buona per l'annuncio che molti attendono: il sindaco Roberto Cenni scioglierà i suoi dubbi? 
Ormai i candidati sindaco ufficializzati sono già tre: Roberto Dei, Matteo Biffoni e Riccardo Bini. Ma è ancora assente il competitor più accreditato: quello del centrodestra che oggi governa la città.
Sarà difficile per Cenni resistere ancora giorni e giorni alle pressioni, ai malesseri, alle impazienze che le forze principali della destra pratese, Forza Italia e NCD, non lesinano.
Pure la dirigenza regionale toscana comincia a ritenere non più procrastinabile  la scelta del candidato che dovrà avere l'onere e l'onore di difendere la primazia politica del centrodestra nell'unica grande città italiana ancora in mano a quella parte.
Difficilmente Cenni potrà resistere ancora a lungo. Perchè, nel frattempo, la campagna elettorale è già iniziata. E perchè la sua indecisione prolungata alimenta una sorta di gossip politico indesiderato ed indesiderabile. Nel centrodestra sono all'ordine del giorno le voci per cui Cenni non sceglie ancora cosa fare perchè in attesa di una proposta di candidatura per le elezioni europee. Ovvero che Cenni rimanda la sua decisione nell'attesa di comprendere chi, e con quali fondi, potrà sostenere l'eventuale sua nuova campagna elettorale da candidato sindaco. Sicuro e certo è che Roberto Cenni, a differenza del 2009, non potrà mettere nella sua campagna elettorale una sua propria lira: la magistratura, com'è noto, gli ha bloccato, per le note vicende della Sasch, tutti i conti correnti e, addirittura, gli ha pignorato perfino l'intera indennità di primo cittadino.
Nelle ultime ore si rincorrono in città rumors che vorrebbero Cenni già contattato per un posto di deputato europeo. E', com'è noto, un'antica proposta che gli aveva fatto Altero Matteoli. Quando c'era ancora vivo il PDL. Una specie di ringraziamento per i cinque anni di governo e per l'occhio di riguardo che Cenni ha sempre avuto nei confronti del pupillo pratese di Matteoli, Filippo Bernocchi.
Verso il quale Cenni, volente o nolente, ha sempre mostrato accondiscendenza quasi totale.
Certo che se davvero Roberto Cenni opterà per lo scranno europeo (da conquistare, beninteso...) metterà in gravi pasticci il centrodestra pratese. Che dovrebbe provare a scegliere il proprio nuovo candidato sindaco tra i molti pretendenti e senza avere ben chiaro con quali modalità farlo. Ma certamente l'Europa sarebbe una buona scelta per l'ex imprenditore tessile. Non solo sedendo a Bruxelles otterrebbe uno scudo da nuovi incidenti di percorso con la magistratura italiana. Ma otterrebbe, pure, la possibilità di ricominciare a contare sull'effettiva riscossione dell'indennità europea. Che rimarrebbe al di fuori della giurisdizione restrittiva dei nostri tribunali.
Sul piano strettamente politico, tuttavia, la scelta di Cenni sarebbe strabiliante! Roberto Cenni s'è segnalato e caratterizzato in questi cinque anni di governo come il più "localista" dei sindaci pratesi. La sua visione politico ed amministrativa raramente è riuscita a superare i confini di Capalle o del Ponte sull'Agna.  La sua icona di sindacatura è la fotografia che lo ritrae seduto sul wc della sua toilette intento a rilasciare parole di fuoco contro il Ministro Patroni Griffi e la sua proposta di abolizione della provincia di Prato. Cosicchè la sua candidatura alle europee pare proprio che per Cenni significhi andare a "buscar el Levante por el Poniente”.

LA CONVERSAZIONE

ANGELO PEZZANA E L'OMOFOBIA RUSSA


domenica 9 febbraio 2014

INTERVISTA A MATTEO BIFFONI



Trovate qui (http://www.mediafire.com/listen/5zlow58a4m0jql9/IntervistaBiffoni.mp3) il link all'intervista che Matteo Biffoni ha rilasciato a Radio Gas ieri mattina. Rispondendo alle domande del direttore della webradio, Marco Monzali (M2),  Cristina Orsini del Tirreno e Giorgio Bernardini del Corriere Fiorentino, il deputato democrat pratese, candidato unico ed unitario del centrosinistra, ha messo in mostra una splendida forma fisica e politica. Quel che ne è venuto fuori è un abbozzo di programma elettorale che è apparso già assai convincente. Biffoni ha sapientemente elencato alcune delle questioni che saranno al centro della sua attività ove a maggio i cittadini pratesi lo indicassero come nuovo sindaco. La principale delle quali è la direzione nuova che Biffoni vuol imprimere alla politica cittadina. Prato deve smettere di chiudersi in sè stessa e nei suoi angusti confini. La difesa dell'identità e degli interessi della città non passa da veterocampanilismi o da sterili contrapposizioni geopolitiche. Il destino della Prato di Biffoni è quello di cominciare a diventare una vera città europea. Biffoni ha detto che sosterrà anche con "arroganza" questa sua convinzione. Noi ne siamo infinitamente lieti. Così come siamo felicissimi della risposta che Biffoni ha concesso all'ultima domanda postagli da M2 sul destino urbanistico dell'area ex ospedale Misericordia e Dolce. Biffoni non si è limitato a confermare quella che è ormai la posizione ufficiale del PD pratese sulla fattibilità in quell'area di un grande Parco Urbano delle Mura. Ha sostenuto, assai correttamente e con nostra viva e vibrante soddisfazione che l'operazione urbanistica da fare in quello spazio deve riguardare l'intero compound circostante: da Piazza Macelli a Via Genova; da Via Monnet al piazzale Ebensee; dalla palazzina Vigili Urbani agli ex Macelli (adesso Officina Giovani). Sarà l'occasione per fare di quel pezzo di Prato una straordinaria e nuova porta d'accesso al cuore della città ed un'area trasformata secondo i migliori esempi europei di ricucitura urbanistica. Non per vantare primati ma solo per indicare la giustezza dell'intuizione riportiamo il link al nostro "vecchio" post nel quale questa soluzione "totale" era ampiamente prevista: (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/10/compound-ex-ospedale.html )
Dalla lunga intervista a quattro voci vien fuori un candidato dall'impianto progettuale assai accattivante e già ben delineato nelle sue idee-forza. In più Matteo Biffoni s'accredita come un competitor tranquillo, capace di riconoscere i meriti dell'avversario di centrodestra, chiunque esso sia, preoccupato giustamente più a dire le cose che dovranno essere fatte che a criticare quelle non fatte o fatte male dall'amministrazione di centrodestra. Se il buongiorno si vede dal webmattino.......!! 

M5S


C'è un'incognita sicura per le amministrative di maggio. Anzi. Una doppia ed importante incognita. E riguarda il M5S!! E la prima incognita è questa: troveranno gli elettori pratesi sulla scheda il simbolo stellato?
Perchè fino ad oggi, come conferma anche l'ultimo dispaccio di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/2014/02/le_liste_del_m5s_per_le_amministrative_di_maggio.html, nessuna lista del M5S pratese risulta certificata.  E' nota, infatti, l'infinita querelle tra i due gruppi grillisti cittadini circa la titolarità del logo appartenente al comico genovese. E' una polemica scaturita dal ballottaggio 2009. Allora il candidato sindaco stellato, Fausto Barosco, si espresse personalmente a favore di Roberto Cenni. Meritandosi l'eterna acrimonia dell'anima "de sinistra-populista" del M5S pratese. Frattura mai ricomposta. E dire che, ad oggi, un candidato sindaco il movimento l'ha già indicato: sempre quello del 2009, Fausto Barosco. Nelle cosiddette "comunarie" (primarie interne al M5S aperte alla fine a tutti i cittadini) prevalse, infatti, l'ex candidato sindaco del 2009. Non senza qualche pasticcio sull'effettivo numero dei partecipanti alla scelta! La seconda incognita, ovviamente se la prima sarà risolta positivamente e non alla "sarda", è valutare il numero d'elettori e la percentuale che M5S potrebbe raccogliere in città.
Alle ultime politiche i seguaci di Beppe Grillo raggiunsero a Prato la stratosferica cifra del 23,48% dei consensi, in linea con lo straordinario risultato nazionale. Che fece del M5S il secondo partito cittadino dopo il PD. Naturalmente tutti sanno, e lo sanno anche quelli del M5S, che le amministrative sono un'altra cosa rispetto alle politiche. Un altro campionato, un altro sport. Dunque, probabilmente, se una lista del M5S sarà presente alla prossima tornata elettorale (comprendente pure le europee) difficilmente toccherà quella vetta di quasi il 24% dei voti. La previsione è basata sull'analisi dei risultati conseguiti dal M5S nelle varie elezioni amministrative che hanno seguito le politiche del febbraio 2013 o quelle precedenti.
Rimanendo nella nostra regione nei capoluoghi dove già vi sono state elezioni amministrative i risultati ottenuti dai cinquestelle sono stati i seguenti:

Lucca.......................7,68%
Siena........................8,56%
Pistoia.....................10,20%
Pisa.........................10,52%
Massa.....................12,01%

A livello nazionale il miglior risultato del M5S rimane sempre quello raggiunto nella fatal Parma: al primo turno Pizzarotti e compagni raggiunsero il 19,47% dei voti. Che gli consentì di andare al ballottaggio e vincere contro il candidato del centrosinistra.
Possiamo dunque ragionevolmente indicare in una forbice tra l'8 ed il 15% la quota dei consensi che potrebbe ottenere una lista M5S a Prato. Probabilmente insufficiente per arrivare al ballottaggio con una delle coalizioni principali. Ma sicuramente utile per poter risultare l'ago della bilancia nell'eventuale secondo turno di ballottaggio.



MARIO BOTTA, ARCHISTAR

Argomento della puntata: Urbanistica, architettura e rapporto con la committenza italiana; ospite della puntata l'architetto Mario Botta. Conduce Nicolas Ballario con Oliviero Toscani

ANTIPROIBIZIONISTI

Manifestazione nazionale antiproibizionista contro la legge Fini - Giovanardi sulle droghe organizzata dai movimenti antiproibizionisti di tutta Italia.