sabato 22 febbraio 2014

MACROLOTTO ZERO (DA BLOOMBERG)

Diavolo d'un Giorgio Bernardini! Ancora uno scoop del "Corriere Fiorentino" su Prato. Ed i locali che fanno? Sonnecchiano in redazione? Attendono il lancio delle agenzie? La telefonata dell'amico? O cosa?
Da un pò di tempo non c'è verso. Le migliori e più fresche notizie su Prato le dobbiamo alla redazione fiorentina del Corriere!
Come quella del concorso Bloomberg e del progetto che il Comune presenterà. Oltre alla nostra città parteciperanno al concorso della fondazione che fa capo all'ex sindaco di New York anche Ancona, Bergamo, Bologna, Catania, Ferrara, Firenze, Genova, Latina, Messina, Milano, Palermo, Roma, Siracusa, Venezia e Verona. Buonissima compagnia dunque. Ma anche grande concorrenza! Giacchè tra le grandi città italiane mancano soltanto Napoli e Torino. Non considerando che a livello europeo ci sono ben altre 139 città che parteciperanno al concorso (http://mayorschallenge.bloomberg.org/index.cfm?objectid=9D034080-98B7-11E3-96300050569A3ED0)

L'idea sviluppata in Comune di Prato ci sembra buona, anzi ottima! Prima di tutto perchè taglia la testa al toro dell'assurdo dibattito che voleva sostenere l'inutilità dei parchi urbani, anzi la loro pericolosità. Era la maggioranza che governa il Comune a sostenere questa bizzarra tesi. Non possiamo far altro che apprezzare la strambata. Evidentemente quella posizione era del tutto errata e frutto di pregiudizi quasi ideologici. 
Ma c'è un altro pesante motivo per cui siamo lietissimi del progetto presentato dal Comune per il concorso Bloomberg.
Nell'aprile del 2009 l'avevamo già ampiamente previsto all'interno del programma elettorale della lista civica "Taiti per Prato" (http://liberamenteprato.blogspot.it/2009/04/taiti-per-prato.html)
Era uno spunto dovuto all'associazione radicale Liber@Mente Prato, che aveva propri esponenti all'interno della lista civica. Bravi? Preveggenti? Fate voi. A noi non resta che prendere atto che uno dei nostri punti programmatici di cinque anni fa è diventato un progetto dell'amministrazione comunale di Prato. Molto soddisfatti. Nei prossimi giorni vedremo i dettagli del progetto comunale e potremo esprimere anche considerazioni  tecniche, urbanistiche e socio-economiche più puntuali.

RAGIONERIA


Il 13 agosto 2013 riportavamo la relazione tecnica del ragioniere capo del Comune che preconizzava, in mancanza di misure, un default prossimo del Comune di Prato (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/08/conti.html). In occasione dell'approvazione degli equilibri di Bilancio 2013 sia la relazione dei Revisori dei Conti che quella del ragioniere capo mettevano in guardia sui rischi contenuti in talune essenziali partite del bilancio (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/10/s-bilancio-2.html).
Puntualmente i nodi son venuti al pettine. Poichè è notizia di ieri che il Bilancio 2013 del Comune di Prato si concluderà con un buco di 30-40 milioni di euro. Dovuto, per la maggior parte, alla mancata riscossione di tasse, tariffe e multe comunali.
Tant'è che proprio nel momento in cui il sindaco Roberto Cenni appare in procinto di dichiarare la sua nuova candidatura è pure costretto ad informare i suoi concittadini che nei prossimi mesi li aspetta un bagno di sangue di aumenti di tasse e tariffe per cercare di tamponare il colossale buco accumulato.
Eppure sia il ragioniere capo che i  revisori dei conti avevano fatto bene il loro mestiere. Attenzione a spendere, avevano scritto nelle loro relazioni. Perchè l'equilibrio di Bilancio è assicurato da poste che non potranno mai essere incassate.
Ma i signori della Giunta, dal sindaco Cenni al vicesindaco Borchi, han sempre fatto finta di non sentire quelle raccomandazioni. Ed eccoci al redde rationem. Saranno i pratesi, ai quali era stato promesso che il Comune non avrebbe aumentato alcuna tassa di sua competenza, a dover mettere mano al portafoglio.
Anzi saranno, come sempre, i cittadini ligi alla legge, non evasori, a sostenere le acrobatiche manovre che la Giunta Cenni ha voluto compiere per poter avere mano libera sul versante della spesa. Per di più di una spesa improduttiva fatta di eventi, manifestazioni, consulenze, progettazioni, atti di liberalità,  ecc. ecc. 


venerdì 21 febbraio 2014

SONDAGGI E TAROCCHI

 


"Elezioni, Cenni bis al 47% dei consensi: a dirlo un sondaggio commissionato da ambienti vicini al sindaco" 
E' il titolo di un articolo comparso ieri su TVPrato. Siglato G.R. (il direttore Gianni Rossi?). Questa NON notizia è in palese violazione dell'articolo 8, comma 3, della Legge 22 febbraio 2000, n. 28 relativa ai sondaggi elettorali che prescrive quanto segue:

"3. I risultati dei sondaggi realizzati al di fuori del periodo di cui al comma 1 possono essere diffusi soltanto se accompagnati dalle seguenti indicazioni, delle quali è responsabile il soggetto che ha realizzato il sondaggio, e se contestualmente resi disponibili, nella loro integralità e con le medesime indicazioni, su apposito sito informatico, istituito e tenuto a cura del Dipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri:
a) soggetto che ha realizzato il sondaggio;
b) committente e acquirente;
c) criteri seguiti per la formazione del campione;
d) metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione dei dati;
e) numero delle persone interpellate e universo di riferimento;
f) domande rivolte;
g) percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda;
h) data in cui è stato realizzato il sondaggio."

Si utilizza il metodo del sondaggio "riservatissimo", ma poi divulgato attraverso qualche amico-complice dei media, quando un partito o, come in questo caso specifico un personaggio, è in notevole difficoltà politiche e di consenso. Si ordina, e si paga, un sondaggio per cercare di accreditare il contrario. Ma lo si fa violando le norme italiane sulla diffusione dei sondaggi politico-elettorali. E' un mezzuccio da magliari della politica ma che è sicuramente efficace dal punto di vista dell'obbiettivo che vuol cogliere: rafforzare la fiducia dei cittadini in quel personaggio attribuendogli un consenso "virtuale" che funziona come benzina per la campagna elettorale. Se agli elettori incerti vien dato ad intendere che Roberto Cenni è ancora dotato di una grande popolarità (magari in controtendenza con i sondaggi realizzati secondo le norme di legge...) può esser che qualche cittadino sia invogliato a rivotarlo o a votarlo per la prima volta.
I sondaggi sono da sempre utilizzati come potente arma per catturare il consenso. Non a caso il legislatore ha dovuto prenderne atto ed approntare qualche modesta contromisura come la Legge n. 28/2000.
Ma, naturalmente, siamo in Italia. Un Paese dove le leggi sono poco più di un optional. Si trova sempre il mezzo per aggirarle. E qualche amico giornalista disposto a fare "il palo"!! Perchè si tratta di un furto perpetrato consapevolmente. Un furto di legalità, diritto ed informazione. Se queste sono le prime avvisaglie i pratesi avranno di fronte mesi pesanti da sopportare prima del 25 maggio. Qualcuno, senza scrupoli, prepara una campagna elettorale "plebea", senza esclusione di colpi.

LIBERI AVVOCATI PRATESI

riceviamo e pubblichiamo questa lettera indirizzata ieri a Piero Ceccatelli, redattore capo della Nazione di Prato


Caro Caporedattore,
martedì scorso si è tenuta l'assemblea dell'Ordine degli Avvocati di Prato finalmente affollata e partecipata. C'erano i decani dell'avvocatura pratese accanto ai giovanii avvocati freschi di esame d'abilitazione. I problemi della giustizia a Prato sono enormi tanto è che al Presidente è stato necessario intrattenerci con la sua esposizione oltre 30 minuti. Sulle colonne del Tuo giornale nel corso dei mesi scorsi erano apparse dichiarazioni, con tanto di foto, del Presidente Genovese che magnificava l'impronta che lo stesso stava dando a questa sua "creatura". Mai come in quell'occasione mi era venuta la voglia di scriverTi per far notare come se risultati ci fossero stati questi erano stati raggiunti con lo sforzo di tutte le componenti giudiziarie e soprattutto con la partecipazione attiva dell'avvocatira tramite il Consiglio dell'Ordine. Lo stesso Presidente Genovese poi nelle scorse settimane in un "virgolettato" ci ha fatto sapere come, prima di lui, vi fossero in Tribunale "giudici avvicinabili". Correggimi pure se la memoria mi tradisce. A questo punto mi sono chiesto e lo chiedo a tutti e non solo agli addetti ai lavori: avvicinabili da chi? Dagli avvocati? Dai semplici cittadini? Da faccendieri senza scrupoli che si spacciavano per professionisti? Sono ormai più di 30 anni che faccio questa professione e mai  mi sono accorto che quanto riferito dal Presidente Genovese corrispondesse al vero!!
Ho notato ch prima di questo mio intervento nessuno ha ritenuto necessario  farlo tornando sull'argomento. In primis non l'ha fatto il Presidente del Tribunale e neppure l'Ordine degli Avvocati e infine e non ultimo non lo ha fatto il mondo della politica pratese. A questo punto sorge spontanea la domanda sul perchè sia calata una cappa di silenzio su una dichiarazione di tal guisa che lascia quantomeno sgomenti e indignati non solo i cittadini che ancora credono nella corretta applicazione della legge ma tutti gli operatori del diritto. Questo è stato il punto, che assieme ad altri, ho ritenuto di contestare ai rappredentanti del Consiglio dell'Ordine nel corso dell'Assemblea ricontrando da subito numerosi consensi (aumentati a dismisura poi a freddo) da parte di tanti Collegghi. Tutto ciò mi ha portato ad indire per il prossimo 3 marzo una riunione pubblica in cui si discuterà della necessità di creare un'associazione che abbia le mani più libere rispetto ad un organo istituzionale come è invece il Consiglio dell'Ordime. Tutti glin iscritti sono invitati a parteciparvi e mi ha fatto enorme piacere avere in primis il consenso dello stesso Presidente dell'Ordine, l'amico fraterno di sempre e per sempre Lamberto Galletti.
L'associazione dei "Liberi Avvocati Pratesi" (questa propongo sia la sua denominazione) dovrà essere un supporto all'Ordine per poter più liberamente agire ed interagire con tutte le componenti della giustizia e per far sì che venga restituito il buon nome ad un Tribunale come quello di Prato dove operano avvocati, giudici e cancellieri bravi ed onesti.
Un caro saluto

Avv. Massimo Taiti

SOCCORSO: VIA ALLE RAMPE

Riceviamo e pubblichiamo

Sono partiti i lavori per le rampe.
Ieri alcuni membri del comitato hanno visto degli operai che prendevano delle misure in via del Purgatorio ed oggi, grazie all'interessamento dei giornalisti, sappiamo perché.
L'articolo esaustivo su Notizie di Prato: http://tinyurl.com/pyfypsd.
Il dirigente dichiara che "Sono andato a Roma e ho risposto alle domande dei tecnici dell'Autorithy, chiarendo ogni punto in modo trasparente - prosegueFrasconi - fino a che non c'è un provvedimento che annulla i precedenti io posso andare avanti legittimamente ed è quello che sto facendo perché stiamo
parlando della sicurezza dei cittadini. Sono tre anni che la situazione è in punta di sicurezza".
La sicurezza cui allude è l'allargamento dell'immissione nel sottopasso di via Nenni in direzione Pistoia chiamata nel progetto "Raddoppio declassata - Fase 1", quindi in realtà la prima fase della realizzazione del viadotto.
Ricordiamo che c'è in corso un'istruttoria dell'Autorità di Vigilanza degli Appalti Pubblici e visto che nell'esposto vengono sollevate pesanti critiche alla completezza (a norma di legge) dei progetti redatti dal Comune per la costruzione delle rampe e del viadotto e che queste mancanze potrebbero
pregiudicare la qualità del manufatto, ci sembrerebbe doveroso per il Comune aspettare l'esito di tale istruttoria.

Prato 20 febbraio 2014


Filippo Bonanni
Comitato Riqualificazione Soccorso

GRILLOvsRENZI
















VILLA ADRIANA

Overshoot - Villa Adriana rischia lo status Unesco: palazzine in area protetta

MASSACRO A KIEV

Ucraina: intervista a Fabrizio Romano sulla situazione a Kiev dopo i gravissimi scontri tra manifestanti ed forze di sicurezza

giovedì 20 febbraio 2014

SGARBI, DISPETTI, TORTE IN FACCIA E.... MAFIA













“Non capisco perchè siano trapelate le scelte della commissione – dice Cenni – che doveva solo aiutarci a prendere una scelta consapevole. Abbiamo deciso per un percorso improntato alla trasparenza e mercoledì nel cda del Pecci prenderemo una decisione. Sgarbi non è fuori, così come nessuno dei 38 candidati. Bisogna confrontarsi con gli obiettivi da portare a termine al Pecci. Il parere della commissione non è vincolante. Per assurdo potremmo addirittura non scegliere nessuno se manca il profilo giusto” (TVPrato 31.1.2014)

La vicenda della scelta del nuovo direttore del Pecci sta finendo in una slapstick di periferia. Anzi, come nelle classiche comiche finali, a torte in faccia.
Ieri nella conferenza stampa convocata da  un serafico e "pacifico" Vittorio Sgarbi proprio di fronte al luogo del delitto s'è volto l'ultimo (?) atto. Il critico ha mostrato e distribuito una lettera (chiosata per il non perfetto italiano..) firmata dal sindaco Roberto Cenni nella sua qualità di presidente del Pecci con la quale si comunica al "Dott. Sgarbi" che il suo nominativo è stato incluso tra quelli prescelti dalla commissione Asproni-Gori-Sacco.
Un colpo di scena alla Hithcock. Bisognava che fosse stato presente sir Charles Laughton per rendere ancora più teatralmente trionfale la soddisfazione di Vittorio Sgarbi. Candidato ammesso! Anche se a totale insaputa del sindaco-presidente! E, dunque, fine della contesa tra Sgarbi, la Commissione, il Pecci ed il sindaco che rischiava davvero di finire in qualche aula di tribunale (amministrativo o penale). Tutto bene quel che finisce bene? Manco per niente! Il sindaco, il comitato direttivo del Pecci e la commissione dei tre saggi dovranno obbligatoriamente chiarire il mistero. Ovvero perchè s'è aspettato il 14 febbraio (San Valentino.. non vuole inganni..) per certificare che Sgarbi aveva superato l'esame ed era "incluso" tra i "nominati" dalla commissione.
Perchè fino ad oggi, come testimoniano ampiamente le prese di posizione di Cenni e del Pecci, la notizia che era stata veicolata era che Sgarbi fosse stato invece escluso!! Notizia, d'altra parte, confermata telefonicamente a Francesco Perretta, collaboratore pratese di  Sgarbi in questa storia, da un membro della Commissione (e del direttivo del "Pecci"), Fabio Gori.
Altro che la trasparenza vantata dal sindaco, dunque! Bisognerà che Cenni ed il Pecci diano pubblicamente conto dell'intera vicenda. Giacchè, pare evidente, qualcosa non ha funzionato. O la commissione NON aveva escluso Sgarbi e dunque sarebbe bastato comunicarlo oppure la commissione è stata convinta solo in un secondo momento a riammettere Sgarbi tra i candidati della rosa da offrire al comitato direttivo del Pecci per la scelta finale. Noi, evidentemente, propendiamo per questa seconda soluzione. Praticata, probabilmente, per cercare di non alimentare la polemica con il focoso critico ferrarese. 
Come che sia è preciso dovere di Roberto Cenni chiarire una volta per tutte il torbido plot. Per quanto riguarda il soddisfattissimo e gongolante Vittorio Sgarbi c'è da sottolineare come adesso ritenga naturale la sua prossima nomina a direttore del Pecci. Perchè se ciò non accadesse s'è detto prontissimo a portare in Tribunale tutti e sei i membri del comitato direttivo del Pecci.
Vittorio Sgarbi ha dichiarato che se lui vince vincerebbe l'Antimafia. Paragonandosi al PM Di Matteo. Se dovesse invece soccombere continuerebbe a vincere il partito della Mafia dell'arte contemporanea. Largamente rappresentato al Pecci!
Il seguito alla prossima puntata! Stay tuned!

P.S. - I giovani leoncini del "Tea Party" pratese hanno cercato di coinvolgere Vittorio Sgarbi nella costruzione di una lista civica cittadina. Per il momento pare che Sgarbi abbia rinunciato. Per il momento.........      

MURA, CIMINIERE, CULTURA




















Tra qualche settimana dovrebbe essere aperto il varco che dalla Via Pomeria, attraverso le antiche Mura, creerà un nuovo facile collegamento della città con la Biblioteca Comunale "Lazzerini". 
Oltrepassando la cortina di alberese entriamo all'interno del Centro Storico. Proprio davanti alla Campolmi mirabilmente recuperata per ospitare, oltre la biblioteca centrale, anche il Museo del Tessuto.
Da questo nuovo accesso è possibile ammirare un altro brano importante di Mura urbane interamente recuperato alla vista. I diversi "capannoncini" artigianali che v'erano stati addossati sono stati infatti completamente demoliti liberando le Mura medievali. Che sono andate a ricongiungersi col tratto già liberato che va verso la Porta Frascati e da lì verso la Porta Santa Trinità!
Il risultato è, pur con i lavori ancora in corso a terra e con le Mura ancora da restaurare, d'una strabiliante bellezza. Mura, ciminiere superstiti, ex Campolimi, Museo del Tessuto e Biblioteca, paiono essere il concentrato della Prato che fu e di quella che vorrebbe e potrebbe essere. Una città con una forte identità storica ma rapidamente proiettata verso un futuro migliore!   
Anche partendo da questa constatazione riteniamo che la realizzazione del Parco delle Mura Urbane, che deve avere il suo nucleo fondamentale nel recupero a verde dell'area dell'ex Ospedale Misericordia e Dolce, sia un'occasione da non perdere.