sabato 22 marzo 2014

M5S: LA VERSIONE DI CHIARA E RICCARDO

N.B. Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito! E' solo un divertissement, naturalmente.



Dunque il M5S (Beppe Grillo, Casaleggio ed il mitico Staff..) hanno deciso di risolvere la lunghissima diatriba pratese tra il gruppo "Movimento 5 Stelle Prato" e "Prato Insieme a 5 Stelle". Nel nostro primo post  (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/03/la-riffa-cinque-stelle-le-pratesarie.html) abbiamo espresso un giudizio non lusinghiero sulla scelta operata a livello nazionale. Ma alcune informazioni che vi erano contenute erano frettolosamente imprecise. Manteniamo almeno due riserve sul metodo scelto dallo staff nazionale per accreditare uno dei due gruppi che si contendono il simbolo: come si farà a dichiarare uno dei due gruppi "non rappresentativo" del M5S a Prato ove lo scarto della votazione on line fosse minimo. Potranno poche decine di voti legittimare un gruppo e screditare l'altro? Temiamo di no! Che conoscenza avranno gli iscritti pratesi che voteranno della controversia quinquennale e delle ragioni degli uno o degli altri? Temiamo scarsa. Se non nulla. E noi siamo affezionati al vecchio motto liberale einaudiano "Conoscere per Deliberare"! Anche per questi motivi abbiamo voluto saperne di più.
Conversando con Chiara Bartalini, probabile capolista del gruppo "Prato Insieme a 5 Stelle" e con Riccardo Vergombello militante dello stesso gruppo.
Chiara e Riccardo sono una coppia politica mista. Lei pratese purosangue; lui vicentino di nascita e di dialetto. Lei esile, alta, fisico da top model; lui robusto, altissimo e decisamente..iperparvicrinito! Lei raffinata ex curatrice di gallerie d'arte adesso impegnata nel Comitato per la Difesa della Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola. Lui prototipo dell'imprenditore del nord-est, sempre sul pezzo, pratico, concreto, iperattivo! Sia Chiara che Riccardo hanno fatto parte, fino ad alcuni mesi fa, del primo gruppo M5S "Movimento 5 Stelle Prato" noto anche come meet up 134. Poi, nel dicembre scorso, anche a seguito di una prima iniziativa "diplomatica" dello staff nazionale, sono stati tra i fondatori del gruppo "Prato Insieme a 5 Stelle" insieme agli appartenenti al meet up Prato 2 ed ad altri ex militanti del primo gruppo stellato pratese.
I due militanti stellati smentiscono decisamente la leggenda metropolitana che i due gruppi pratesi dei Cinque Stelle siano anche il frutto di divergenti opzioni politiche. Destrorso quello che indica Barosco come candidato sindaco. Non solo per l'appoggio a Cenni del 2009 ma anche perchè taluni autorevoli militanti sono anche iscritti a gruppi di Tea Party. Emanazione italica di quelli americani. Liberali e liberisti fino all'ultimo respiro. E che, viceversa, il loro gruppo sia d'ispirazione sinistrorsa. 
Chiara e Riccardo sostengono che, in realtà, a Prato v'è un unico gruppo del M5S. Quello da loro recentemente fondato e già giunto ad un centinaio di iscritti. Il gruppo "rivale" (al quale pare siano iscritti oltre 480 cittadini pratesi..) rappresenta soltanto l'ultima "riserva" degli antichi fondatori del M5S a Prato.
La prima cosa che Chiara e Riccardo hanno voluto sottolineare è che gli aventi diritto al voto saranno tutti i 2.800 pratesi che si sono iscritti al Blog di Beppe Grillo entro il 30 giugno 2013. Una platea vastissima dunque. Niente a che vedere con gli striminzitissimi numeri (ancorchè raddoppiati..) delle "comunarie" che videro vincere al ballottaggio per candidato sindaco (del Movimento 5 Stelle Prato) Fausto Barosco.
Anche "Prato Insieme a 5 Stelle" ha il proprio candidato sindaco. Almeno provvisoriamente l'onere e l'onore è toccato, attraverso una votazione interna al gruppo, a Mariangela Verdolini.
Chiara e Riccardo s'aspettano che almeno un migliaio degli aventi diritto al voto colgano l'opportunità. E sono largamente ottimisti sul risultato finale delle cosiddette "Pratesarie". Tuttavia mettono le mani avanti. Se le urne elettroniche (si voterà on line sulla piattaforma nazionale del M5S) dovessero premiare il gruppo "rivale" il loro gruppo verrebbe immediatamente sciolto. Ed ognuno dei militanti libero di fare quel che gli pare. Stessa cosa, probabilmente, succederebbe in caso di vittoria del gruppo di Chiara e Riccardo. Sarebbe il gruppo "Movimento 5 Stelle Prato" a rompere le righe.
Chiara e Riccardo non hanno mancato di rammentare, con dovizia di particolari, l'elemento scatenante la nascita di due gruppi del M5S a Prato. La scelta di Fausto Barosco e dei suoi di indicare nel voto a Cenni nel 2009 l'opzione nel ballottaggio contro Carlesi. Da allora v'è stato un vero e proprio stillicidio di contrapposizioni, atteggiamenti, ripicche e battibecchi, insulti (anche di natura pesantemente personale..) fino all'ultima vicenda che ha visto la mancata presenza a Prato del deputato nazionale Samuele Segoni.
Chiara e Riccardo ci tengono a far sapere che, anche come personale contributo ai tentativi di "pacificazione", nè Gianna Mannelli nè Marcello Gufoni saranno nella lista dei candidati per il Consiglio Comunale in  preparazione da parte del loro gruppo. Mannelli e Gufoni, per chi non lo sapesse, sono tra i fondatori del meet up grillino denominato Prato 2 adesso confluito in "Prato Insieme a 5 Stelle". Sarà sufficiente questa mossa a calmare le acque in casa stellata? Probabilmente no! Solo la "conta" elettronica, forse, riuscirà a mettere la parola fine nell'inquietante vicenda pratese. Auguri!!
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GIORNALISMO A PRATO


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PAOLA PANCINI

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E' dunque la splendida e simpatica cinquantenne Paola Pancini la candidata sindaco della Lista Civica "La Città per Noi". Ed è la prima candidata femmina per le prossime amministrative pratesi. E' stata presentata ufficialmente ieri sera nel corso di una conferenza stampa presso l'Hotel Datini. La Città per Noi aveva già ufficializzato anche il proprio candidato per la presidenza della Provincia. Nel caso vi fossero nuove elezioni dell'ente in via di scioglimento sarebbe Fabio Nesti a correre! En plein della lista coordinata da Silvano Agostinelli.
Paola Pancini è la vice coordinatrice provinciale della lista che, oltre a lei, presenta anche a Cantagallo un proprio esponente quale candidato sindaco: Alessandro Logli.
Paola Pancini è una dirigente scolastica. Non alla sua prima esperienza politica diretta. Nel 2009, infatti, fu candidata nei collegi provinciali Prato 3 e Prato 9 proprio con  "La Città per Noi".
Paola Pancini va ad aggiungersi, per il momento almeno, a Riccardo Bini di "Città Forte", Roberto Dei della Lista dei Comitati Cittadini ed a Matteo Biffoni della coalizione di centrosinistra quale candidata sindaco già designata. A Paola Pancini, agli amici de "La Città per Noi" un sincero augurio di successo nella loro nuova impresa politica.
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VLADIMIRO ZAGREBELSKY

Carceri, Cedu e azione penale obbligatoria. Intervista a Vladimiro Zagrebelsky

EMANUELE MACALUSO FA 90!

Convegno "Emanuele Macaluso: 90 anni di impegno politico e passione civile"

con la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

venerdì 21 marzo 2014

QUADRO POLITICO

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Con la decisione dello staff nazionale del M5S circa la soluzione della questione Prato, il quadro politico per le amministrative di maggio è destinato, comunque, a cambiare profondamente. Gli elettori troveranno sicuramente sulla scheda da portare in cabina una lista del Movimento fondato da Beppe Grillo. Dalle "pratesarie", infatti, uno dei due gruppi che si contendono il simbolo risulterà vincente e potrà essere certificato da Casaleggio e Grillo. In attesa che si sciolga anche il "mistero" Cenni un'altra casella sarà pertanto riempita. E' una casella pesante. Il M5S alle politiche del febbraio 2013 ottenne in città un risultato del tutto omogeneo a quello nazionale. 24.185 voti, pari al 23,48%, fecero del M5S il secondo partito cittadino (primo il PD con 38.816 voti pari al 37,68%). Anche se si ragiona in termini di coalizioni il M5S risulta, da solo, il secondo schieramento. A fronte del complessivo 40,80% dei voti conquistati dal centrosinistra c'è il misero 21,81% raggranellato dal centrodestra. Se, per avventura, lo stesso risultato si verificasse anche il 25 maggio prossimo, ci sarebbe un ballottaggio tra l'alleanza di sinistra e lo stesso M5S. Che potrebbe aprire, anche a Prato, scenari mai visti e/o immaginati. Naturalmente questo è un ragionamento di carta. Alle amministrative raramente vengono rispettati i valori delle politiche. Troppe le note ed i colori locali che incidono sul comportamento degli elettori per considerare scontata una riproposta dei precedenti risultati. Tuttavia i comportamenti delle varie forze politiche in campo autorizzano a ritenere possibile uno sconvolgimento degli attuali equilibri esistenti in Consiglio Comunale. Il surplace prolungatissimo del sindaco Roberto Cenni nello sciogliere le sue riserve; l'estrema difficoltà dei suoi rapporti con i partiti che l'hanno sostenuto nel 2009; l'incertezza sulla presenza o meno di suoi fidatissimi alleati, potrebbe portare, ad esempio, a clamorose sorprese. Non si può escludere affatto che, in fine di partita, Roberto Cenni decida di scendere in campo "armato" della sua sola Lista Civica. Lasciando al loro destino l'impalpabile Forza Italia del perplesso Riccardo Mazzoni ed il recalcitrante NCD di Alberto Magnolfi. Ed "imbarcando" nella sua lista solo gli amici fidatissimi che l'hanno spalleggiato lealmente nei suoi cinque anni di sindacatura. Questa opzione potrebbe infatti trarre dall'imbarazzo di una corsa solitaria la dimezzata UDC di Giovanni Bambagioni. E consentire l'eventuale ripescaggio "civico" del capogruppo della Lega Nord Emilio Paradiso. Ove la sua espulsione dal partito fosse definitivamente sancita da decisioni milanesi. Fantasie? Certo. Può essere. Tuttavia questa drastica soluzione sarebbe la logica conseguenza del ragionamento politico che Cenni è venuto svolgendo da oltre un anno a questa parte. Intestando le difficoltà del suo governo alla litigiosità partitica interna alla sua maggioranza e richiedendo improbabili giuramenti di fedeltà sul suo operato per l'eventuale secondo mandato il sindaco ha scaricato altrove le ragioni profonde che hanno determinato l'esplosione e la frammentazione della sua potente maggioranza del 2009. Ed i segnali che gli sono arrivati in questi mesi certo non hanno contribuito a rasserenarlo sul suo futuro. Taglio netto quindi. Assunzione piena di responsabilità. Lista Civica unita ed unica, ancorchè sui generis. E quel che sarà sarà!     

TWITTER E POLITICA

"La politica in 140 caratteri. Twitter e spazio pubblico"

Coordina: Anna Masera (responsabile ufficio stampa e comunicazione Camera dei Deputati). Partecipano: Pierluigi Battista (giornalista), Claudio Cerasa (giornalista), Roberto Giachetti (Vicepresidente della Camera), Antonio Palmieri (Deputato), Antonio Sarrubbi (giornalista), Antonio Sofri (giornalista e autore televisivo). Sarà presente la curatrice del volume Sara Bentivegna (Sapienza Università di Roma).

giovedì 20 marzo 2014

L'ANAZIONE



Sale la paura in piazza Ciardi. Può davvero avvicinarsi il momento del ritorno di due redattori prestati per cinque anni alla politica. E sale l'ansia di doverli rimettere a libro paga!
Tuttavia l'embedded redazione locale dello storico quotidiano fiorentino adesso esagera! Ieri l'editoriale di Giovanni Bambagioni, segretario dell'UDC, su Peretola, l'aeroporto e gli affari collegati (toh!), oggi l'editoriale del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale sul complessivo quadro politico cittadino e le messianiche attese delle decisioni di Roberto Cenni.
Vabbene che la redazione pratese è, a ben guardare, la seconda gamba della Giunta Cenni, ma quando è troppo è troppo. E' davvero insopportabile doversi leggere le ubbie qualunquiste del Bamba junior! Che sale su cattedre troppo alte. E pretende, con la complicità degli alleati di Giunta, l'ascolto della città. Quando non è palesemente neppure in grado di garantirsi non solo l'ascolto ma neppure la condivisione delle sue opinioni da parte dei suoi iscritti. Tant'è che pare ormai certa la candidatura di esponenti della minoranza UDC nella lista civica che Matteo Biffoni sta alacremente costruendo. Da quale pulpito viene la predica! Un pastore che non riesce a legittimarsi neppure presso le sue pecorelle è assai difficile che possa farlo nei confronti di un uditorio vasto come l'intera città. 
L'editoriale di Roberto Baldi d'oggi pare invece lo stantio copia-incolla di altre decine d'interventi del capogruppo forzitaliota! Sentito e risentito. Letto e riletto. Detto e ridetto! Per Baldi la sindacatura Cenni è stata magnifica e dolce come un babà napoletano. Nessun problema. Nessuna incertezza. E, in special modo, nessuna domanda sul perchè la grande maggioranza cenniana del 2009 si sia ridotta adesso ad una montagna di macerie. Che su ogni votazione (com'era successo solo poche ore prima....) rischia di andare in frantumi. O dei motivi per i quali la grande coalizione del 2009 sembra ridotta ad un dimezzato Paradiso o ad un frenetico Auzzi!
Pare che Baldi consideri i lettori dell'embedded dei minus habens ai quali si debba ripetere, almeno una o due volte al mese, la solita litania buonista. Repetita juvant. Evidentemente! Ma, forse, l'eccesso di ripetizione può anche causare reazioni non confortanti per le intenzioni baldiane. C'è anche il rischio di venire mandati, più o meno velatamente, a quel paese. Se lo ricordi doc!!     

LA RIFFA A CINQUE STELLE (LE "PRATESARIE")


La notizia è che lo staff del M5S (oppure Beppe Grillo o Casaleggio..fate voi) ha deciso! Per risolvere la quinquennale querelle tra i due Meet Up cittadini saranno richiamati al voto on line tutti gli iscritti ai cinquestelle di Prato. Dopo le "parlamentarie"; le "presidenziarie"; le "comunarie" arrivano dunque le "pratesarie".....!! Avrà l'agognata certificazione nazionale ovvero l'ambito marchio del M5S il Meet Up che avrà ricevuto il maggior numero di consensi.
Dopo aver tentato molte strade "diplomatiche" per appianare le divergenze tra i due gruppi rivali, tutte fallite miseramente, lo staff taglia la testa al toro delle polemiche. Chi ce l'avrà più lungo se lo tirerà.
E' vero. Lo staff poteva anche risolvere la questione a "testa o croce"; oppure con una disfida tra i due candidati sindaci dietro il convento delle Carmelitane Scalze; o, anche, giocandosi la partita a tresette! O a tombola! Invece il M5S nazionale legittimerà quel gruppo che avrà ricevuto la maggioranza dei circa 100 votanti abilitati (dallo staff) ad esprimersi sul web (dello staff).
I circa 25.000 pratesi che nel febbraio del 2013 si affidarono a Beppe Grillo saranno rappresentati (?) il 25 maggio da un candidato sindaco di un gruppo che sarà stato sostenuto da qualche decina di voti (salvo il solito raddoppio del risultato..)!
E va bene! Ma in tutto questo la politica cosa c'entra? Che cosa, di grazia, si dovrebbero attendere i cittadini da un movimento che ha queste alzate d'ingegno? E' pur vero che gli elettori italiani (ed anche quelli toscani e pratesi) hanno la memoria del classico pesce rosso: tre secondi..! E, dunque, saranno magari ancora attratti dalla perdurante fascinazione esercitata dal comico genovese e dai suoi ripetutissimi vaffan...!! Ma, lo ripetiamo, tutto questo che c'entra con la politica in generale, con la politica cittadina in particolare ed in specie con quella amministrativa? O con l'impegno ed il lavoro di questi cinque anni?  Cosa volete che importi e cosa volete che cambi al cassintegrato pratese od al giovane precario oppure al residente inquinato se il candidato sindaco del M5S si chiamerà Barosco o Verdolini. Niente! Assolutamente niente! E, di contro, anche al M5S non importa assolutamente niente di ciò che pensa il comune cittadino.       
Lo staff ha deciso per la riffa! Ai pratesi non resterà che subire il grande (o piccolo) bluff stellato. Niente di nuovo sotto il cielo della politica. Si fa a gara a menare per il naso l'elettore ed il cittadino. L'importante è il risultato della propria squadra. Poco importano le cose che si sono fatte (se si son fatte..) o i programmi che si sono elaborati (se si sono elaborati..). Il target sono le elezioni. Il consiglio comunale. Gli eventuali eletti. Il resto vale uno. Anzi, in questo caso, il resto vale ZERO! 
Staremo a vedere se agli elettori pratesi la pappetta al pesto che vorrebbero propinargli Beppe Grillo ed i suoi consigliori andrà giù liscia oppure rimarrà, come il cinghialino della pubblicità, sullo stomaco!     

FATTO IN ITALIA

Progetto della Provincia di Pisa per una nuova cava in un'oasi paesaggistica nel Comune di Guardistallo (PI). A cura di Nicolas Ballario ed Oliviero Toscani. Ospiti della puntata: il Sindaco di Guardistallo, Mauro Giuseppe Gruppelli, e il Consigliere comunale, Marcello Belcari

SCIENZA E POLITICA

Colmare il divario tra scienza e politica

Un confronto tra il Rettore Luciano D'Amico e Marco Cappato sul III Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica. Conduce in studio il direttore di Radio Radicale Alessio Falconio.

PIERPAOLO BREGA MASSONE E LA CLINICA DEGLI ORRORI (?)

Intervista a Giovanna Cracco sul caso di Pierpaolo Brega Massone e sulla clinica Santa Rita di Milano

Giovanna Cracco è autrice, insieme a Giovanna Baer, del libro "E se il mostro fosse innocente?", una controinchiesta sulla vicenda di Brega Massone e sulla clinica Santa Rita di Milano, nota alla cronaca come la clinica degli orrori. Giovanna Cracco si racconta la vicenda giudiziaria di Brega Massone (che era primario di chirurgia toracica alla clinica S.Rita).

mercoledì 19 marzo 2014

DISIMPEGNO CIVICO



Chi siamo

Il Gruppo Impegno Civico per la Città di Prato fa capo agli amici di Roberto Cenni e nasce con lo scopo di informare, attraverso la pubblicazione di una newsletter settimanale, quanti lo desiderano sugli argomenti di attualità di maggiore interesse della settimana riguardanti l’attività del Sindaco Cenni.
La presenza e la diffusione attraverso questo blog consente un filo diretto con il Sindaco per i cittadini, che si aggiunge alla pagina su Facebook e la integra in un contesto di più vasto social network.
Grazie a tutti dell’attenzione!

Gruppo Impegno Civico per la Città di Prato.


Si autopresentava così, nel maggio del 2013, il gruppo che aveva come scopo il sostegno al sindaco Roberto Cenni. Sia per l'ultimo anno di sindacatura che per la sua eventuale ricandidatura e rielezione. 
Su questo blog avevamo salutato la nascita di "Impegno Civico" con grandi aspettative almeno di dialogo (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/05/impegno-civico.html;http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/05/impegno-punico.html;http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/05/impegno-civico_20.html)
Era un "impegno" pesante. Far uscire settimanalmente una newsletter non è affatto uno scherzo.  
E, infatti, a 10 mesi dal debutto "Impegno Civico" segna il passo. La newsletter è stata sospesa (o cancellata..non sapremmo dire..) e la pagina facebook si limita a replicare articoli di quotidiani e blog che parlano del sindaco Cenni, delle sue proposte e delle sue realizzazioni.
Tutto qui? Tutto qui. 
Noi non sappiamo i motivi del fallimento dell'originario progetto. Ma è evidente che l'entusiasmo iniziale dei sostenitori cenniani dev'essersi notevolmente raffreddato in questo periodo.
Li comprendiamo perfettamente! Dev'essere maledettamente complicato star dietro alle elucubrazioni politico-amministrative del sindaco e di qualche suo privilegiato consigliere. 
Specialmente adesso che l'obbiettivo di rielezione di Roberto Cenni pare perduto nella nebbia della dissoluzione irreversibile e fragorosa della sua ampia maggioranza del 2009.
Dopo essersi ridotto ad un solo consigliere (lo stesso sindaco) come margine di manovra in Consiglio Comunale adesso per Cenni si profila pure l'abbandono del secondo partito della sua ex maggioranza: il NCD.
Cosicchè, ad oggi, la coalizione Cenni potrà contare sull'apporto di una UDC mutilata della propria minoranza interna (pronta addirittura al cambio di coalizione); al sostegno fedele (ma quanto?) di Aldo Milone, di Giancarlo Auzzi e di Giovani e Famiglia (che resuscita da un letargo quinquennale..). In più potrà, forse, contare sul sostegno di Emilio Paradiso, azzoppato dalla Lega Nord Toscana (ma probabilmente salvato dalla Lega Nord nazionale...alla faccia di qualsiasi federalismo..!!). Ed, ovviamente, sulla Lista Cenni. C'est tout! E di fronte a questo sfacelo ci par giusto che un gruppo che faceva dell'impegno civico la propria ragion d'essere batta rapidamente in ritirata. Disimpegno civico? 

LA VIGNA DEL VICINO...I PADRI (ED I PARTITI) SEPARATI









Quali recondite armonie hanno consentito ieri in Commissione Urbanistica la (provvisoria) bocciatura della delibera che prevedeva la costruzione di appartamenti per padri separati in Via Leopardi a Grignano? Con il fattivo, e decisivo,  voto contrario di Carlo La Vigna (NCD)?
Padri separati o maggioranza separata? O in bilico? Ovvero prove di maggioranza futura?
Nel frattempo possiamo affermare tranquillamente che, nel merito del provvedimento, La Vigna (e gli Indipendenti per Prato ed il PD) hanno ragione.
Osserviamo preliminarmente che i 5 appartamenti per padri separati hanno il dono dell'ubiquità! Otto mesi fa l'intenzione dell'amministrazione comunale era quella di realizzarli a Iolo, in Garduna! Nel contesto di un'operazione di restyling di quel quartiere e senza che venisse consumato un metro di terreno vergine.
Da ieri, invece, apprendiamo che l'intervento di social housing verrebbe realizzato a Grignano, in Via Leopardi. Su un terreno adesso destinato a verde pubblico (area evidenziata nella prima foto). Praticamente si tratta di un giardinetto condominiale (vedi foto), a servizio di un'area fortemente cementificata nel corso degli ultimissimi anni. 
Non ci pare affatto la stessa cosa!  
Ha avuto perfettamente ragione allora Carlo La Vigna ad unire il suo personale dissenso a quello dei consiglieri d'opposizione. E', tuttavia, evidente che l'atteggiamento dell'esponente NCD abbia anche risvolti politici generali. Il giorno prima Alberto Magnolfi (con Gaetano Quagliariello) aveva avuto buon gioco a criticare sindaco e maggioranza sui futuri progetti amministrativi. Segnalando come NCD e Cenni siano in rotta di collisione soprattutto  riguardo gli atteggiamenti da assumere nei rapporti con Firenze e l'area metropolitana ed il nuovo aeroporto di Peretola. 
Specialmente la critica all'isolazionismo campanilistico di Roberto Cenni ci trova d'accordo. 
Non comprendiamo per niente la proposta di chi vuol fare di Capalle, il Rosi, Ponte all'Agna e Ponte alla Rasora, le nuove colonne d'Ercole di Prato. E' un atteggiamento miope che può portare solo danni per la nostra città. Che non è mai stata isolazionista. E che, anzi, ha sempre cercato di proiettarsi fuori dal proprio territorio. A cominciare dal suo figlio più grande. Francesco Datini è l'inventore della globalizzazione ante litteram. L'uomo che ha disegnato i primi caratteri del commercio internazionale come giusta dimensione per Prato. Soltanto ipotizzare per la città un destino entro le proprie mura ed i propri confini vuol dire farla arretrare di 700 anni. D'altra parte ci son bastate le "sperimentazioni" che la Giunta Cenni ha fatto nei suoi cinque anni di governo per vedere che la strada non è e non può essere che quella dell'integrazione di Prato all'interno del contesto dell'area metropolitana. Che è l'unica maniera per Prato ed i pratesi di contare qualcosa nel governo della Piana FI-PO-PT.   


NON SOLO EURO

Presentazione del libro di Massimo D'Alema: "Non solo euro"

alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

UN ANNO DI FRANCESCO

Dibattito su: "Un anno di Francesco"

Con: Mons Agostino Marchetto, Luciano Pellicani (già direttore di Mondoperaio), Gianni Gennari (giornalista e scrittore), Giuseppe Rusconi (vaticanista del Corriere Ticino), Massimo Franco (editorialista del Corriere della Sera), Fabrizio d'Esposito (Il Fatto Quotidiano), Angiolo Bandinelli e Marco Pannella. Modera Giuseppe Di Leo.

martedì 18 marzo 2014

CENNI ED IL NUOVO CENTRO DESTRA


Appare ormai molto probabile che anche il NCD di Alberto Magnolfi (di cui si narra da giorni di un incontro semiclandestino fiorentino con Matteo Biffoni..) sia pronto a mollare la coalizione del sindaco. I motivi ufficiali li ha spiegati ieri il capogruppo regionale in una conferenza stampa insieme a Gaetano Quagliariello.
Il programma del sindaco è pieno di no; è isolazionista, campanilista, pseudopratocentrico. Non va bene al NCD neppure la rigida posizione contraria sull'aeroporto di Peretola. Ed altro ancora.
Ma in realtà tutto questo, pur vero e reale, appare solo fuffa buona per i giornalisti.
Quel che si muove sotto è ben altro.  
Magnolfi ed NCD, ma anche Forza Italia, hanno da tempo mangiato la foglia.
Ovvero sono ben consapevoli che la strategia elettorale di Roberto Cenni è in rotta di collisione clamorosa con i loro partiti. L'estenuante ritrosia con la quale il sindaco rimanda di settimana in settimana la sua decisione di ricandidarsi non è affatto legata al consenso che la coalizione di centrodestra saprà assicurargli.
Il fatto è che a Roberto Cenni non interessano per niente i posizionamenti dei partiti alleati. A questo punto l'unica cosa che veramente lo intriga è la sua personale lista civica.
Il sindaco pare consapevole che alle prossime elezioni amministrative le probabilità di una sua riconferma sono ridotte al lumicino. Ieri, peraltro, nel corso del Consiglio Comunale straordinario sul lavoro, sono suonate "a morto" anche le campane delle grandi organizzazioni economiche cittadine. Ad iniziare dall'Unione Industriali! Cenni prende atto.  Ma sa anche che non tutto è già perduto. Se la sua Lista Civica "Cenni per Prato" (o come si chiamerà..) avrà un buon risultato ottenendo, ad esempio, un numero di consiglieri pari o superiore a Forza Italia ed NCD (gli unici due partiti che nel centrodestra otterranno, probabilmente, l'elezione di qualche consigliere....) il suo futuro di politico cittadino sarà comunque assicurato. Pur collocandosi all'opposizione Roberto Cenni potrà continuare a giocare un ruolo di primo piano negli assetti del potere reale pratese.
Ma per ottenere l'ottimo risultato a cui aspira con la sua Lista Cenni deve, giocoforza, pescare elettori prima di tutto nel suo bacino naturale: quello del centrodestra e segnatamente tra il tradizionale elettorato dell'ex PDL. Più voti gli arriveranno da quel versante e più in difficoltà saranno Forza Italia e NCD.
Riccardo Mazzoni e Alberto Magnolfi hanno ben chiaro il problema: il successo della Lista di Cenni equivarrà al loro personale insuccesso ed a quello dei loro partiti. Con la differenza che mentre per Mazzoni i margini di manovra sono praticamente inesistenti per gli scissionisti di NCD e per Magnolfi esiste la possibilità di agitare un piano B. o, addirittura, uno C. Ovvero presentarsi da soli facendo il filo al centrosinistra ed a Biffoni (dal momento che non ci sarà sicuramente l'opportunità politica di farci alleanza da subito...magari confidando in un ballottaggio...) oppure presentarsi da soli in contrapposizione sia a Roberto Cenni che a Matteo Biffoni. Confidando, anche per questa via, di riuscire a raggiungere anche a Prato quel 4, 4.5% di cui il NCD è accreditato dai sondaggi nazionali.