sabato 29 marzo 2014

AREA EX OSPEDALE: VINCE IL PARCO URBANO DELLE MURA



Ieri mattina Franco Aspite, referente del Tavolo Partecipativo indetto dall'Amministrazione Comunale per l'individuazione di proposte di riutilizzo dell'area dell'ex Ospedale Misericordia e Dolce, ha consegnato al sindaco Roberto Cenni il documento finale così come previsto dalla normativa del Comune di Prato.
Nonostante il Tavolo abbia visto nelle sue 13 riunioni pubbliche la presenza di qualche centinaio di cittadini il documento consegnato al sindaco è stato redatto e votato da 10 persone (compreso il referente). Questo perchè il Regolamento comunale per la Partecipazione prevede che solo i presenti ad almeno il 75% delle occasioni di confronto siano abilitati alla stesura dell'atto conclusivo.
10 persone non fanno, evidentemente, Partecipazione. Lo strumento dovrà essere obbligatoriamente rivisitato. Non è possibile ritenere che 10 cittadini siano in grado di essere rappresentativi del comune sentire della città.
Tuttavia, nonostante questo aspetto decisamente deludente, il documento finale accoglie e propone quel che, a maggioranza, è uscito dalle discussioni del gruppo. E, soprattutto, dall'esito dei due sondaggi: on line e con il gazebo del 15 marzo in Piazza Mercatale. 
Dalla lettura del documento posto all'attenzione dell'Amministrazione Comunale due dati emergono sugli altri: 1) L'area dell'ex Misericordia e Dolce deve essere mantenuta ad una funzione pubblica;
2) Tra le proposte di riutilizzo pubblico l'opzione vincente è quella che prevede la realizzazione di un Parco Urbano delle Mura.
Sul primo punto il documento finale del Tavolo sostiene  che "La funzione pubblica dovrebbe mettere al sicuro l’area dalla possibile parcellizzazione che potrebbe scaturire da una vendita frazionata .
È’ importante che il Comune eviti la vendita ai privati che trasformerebbe l’area, bene patrimoniale risorsa di tutti i cittadini, in luogo esclusivo a vantaggio di pochi.
L’interesse pubblico è indispensabile per assicurare la funzione sociale dell’area dell’ ex ospedale."
Sul secondo punto il documento chiarisce che "Non dobbiamo avere paura di realizzare degli spazi aperti indispensabili per il futuro di Prato e della Toscana, beni preziosi per tutta l’umanità presente e futura. Gli spazi aperti costituiscono una fonte di benessere e salute per i cittadini. Alberi, cespugli e aree di erba nelle città, offrono senza dubbio una serie di servizi ecologici, come ad esempio migliore qualità dell’aria, protezione contro le alluvioni, micro-clima, ombra e luoghi di svago. Il parco, come idea, sembra a buon diritto poter occupare il rango più elevato nella contemporanea creazione di luoghi , dove lo spazio plasmato come area a parco assolve anche un ruolo infrastrutturale, di collegamento tra il centro storico e la città al suo margine. Il parco deve avere molteplicità di usi e funzioni, un luogo di incontro, aggregazione e divertimento, non deve essere visto come uno spazio verde fine a se stesso. Dovrà essere uno spazio flessibile che permetta una molteplicità di usi. In centro storico mancano spazi per lo sport e per l’aggregazione dei giovani e quindi sarebbe auspicabile che il progetto del nuovo parco considerasse funzioni inerenti al queste attività . Il parco è l’occasione di proteggere, valorizzare, riconnettere l’ambiente urbano. Un abile rammendo tra il dentro e il fuori delle mura, dove il progetto degli spazi verdi, delle aree pavimentate, dei percorsi, delle piantumazioni e degli elementi storici costituiscono memoria della terra di Prato."
Il Tavolo, inoltre, ha messo la parola fine anche su altri due punti: i famosi 43.000.000 di euro che il Comune di Prato s'era impegnato a versare alla Regione per ritornare in possesso dell'area e l'ipotesi di riutilizzo degli edifici adesso abbandonati.
Sulla prima questione:L’incontro del 13 gennaio 2014 avuto con i Dirigenti del Comune è stato particolarmente proficuo, in quanto ha portato un chiarimento sulla risoluzione dell’accordo del 2005 tra la Regione Toscana e la Asl 4 ,da una parte, e il Comune di Prato dall’altra . Il contratto preliminare di acquisto era fin dall'inizio sottoposto a una sospensiva di efficacia indicata nell'inizio della costruzione del Nuovo Ospedale di Prato da effettuare entro la data del 31 dic. 2006 , che come noto non è avvenuto . Da questo fatto ne deriva che :  il Comune non ha più nessun vincolo giuridico ad acquistare o riacquistare la proprietà di quell'immobile;  il Comune non ha più neppure un vincolo a valorizzare tramite trasformazione di destinazione d'uso l'immobile esistente. Ne consegue che la discussione sul destino dell’area si sposta su un piano prettamente politico ."
Sul secondo punto "E’ stata valutata anche l’ipotesi che parte dell’edificato possa essere recuperato ad altre funzioni.
Il recupero degli edifici deve essere preceduto però da un’attenta valutazione dei costi e dei benefici anche sul piano della compatibilità dal punto di vista dell’impatto ambientale nei confronti delle preesistenze storiche (le mura)
Le operazioni dovranno essere precedute da un lavoro di programmazione con l’esecuzione di analisi diagnostiche e studi di fattibilità sia per quanto riguarda la sicurezza statica, sia per la valutazione dell’efficienza energetica .
Infatti le direttive europee (2012/27/UE) individuano nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente un settore strategico per la riduzione dei consumi energetici, essendo responsabile del 40% dei consumi totali e delle emissioni d’inquinamento in atmosfera. Obbligano gli enti pubblici, proprietari degli immobili, a soddisfare i requisiti minimi di legge per la prestazione energetica in caso di ristrutturazioni pesanti". Come dire che ristrutturare, oltre al costo paesaggistico, urbanistico ed architettonico, costerebbe assai di più che costruire ex novo e con esiti assai meno positivi.
Come dicevamo sono stati più che altro le risposte dei cittadini ai due sondaggi a far pendere la bilancia verso la realizzazione del Parco Urbano delle Mura. Intanto per la forza dei numeri.
Sono stati, infatti, 422 i cittadini coinvolti (331 attraverso un questionario cartaceo e 91 attraverso il web, tutti e due a risposte multiple). 
I risultati sono in linea con quanto avevamo già anticipato in un nostro precedente articolo (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/03/sondaggio-partecipativo.html)
322 rispondenti chiedono che l'ex Misericordia e Dolce rimanga un'area pubblica. Solo 4 ne richiedono la privatizzazione; 18 che l'area sia mista privata e 77 mista pubblica.
Chiedono la realizzazione del Parco delle Mura Urbane 242 cittadini contro 192 che ne vorrebbero mantenere la destinazione sanitaria.
352 cittadini-rispondenti chiedono la demolizione totale o parziale degli attuali edifici. Solo 81 vorrebbero mantenerli così come sono.
170 sono state le risposte pervenute dai cittadini residenti in Centro Storico. La stragrande maggioranza chiede la realizzazione del Parco. Che vince anche nelle restanti circoscrizioni seppure in misura più limitata.
Interessante anche la divisione dei rispondenti per fasce d'età. In quelle tra 35-60 anni e tra i minori di 35 anni vince a mani basse l'ipotesi del Parco. Tra gli over 60 v'è invece una leggerissima prevalenza di coloro che prevedono un mantenimento di funzioni sanitarie.
Chiaro? Chiarissimo. Dalla lettura del documento e dai risultati dei due sondaggi è evidente che risultano largamente sconfitte le ipotesi di riutilizzo a fine privato dell'area ex ospedale sostenute dal sindaco Cenni e dal governatore toscano Enrico Rossi. Ed anche quelle di un riutilizzo di parte degli edifici a fini sanitari sostenute dal Comitato per il Polo Oncologico. Che, finalmente, ha calato la maschera di associazione al di fuori ed al di sopra dei partiti. Sia il presidente Carlo Alberto Bianchi Rossi che quasi tutti i componenti del Direttivo hanno fatto outing a favore della rielezione del sindaco Cenni. Altro che Comitato a-partitico come voleva accreditarlo la sua presidenza. Ci dispiace per la loro sconfitta. Nonostante l'enorme quantità dichiarata di adesioni (pare oltre 6.000) e gli appelli di Bianchi Rossi ad votare i sondaggi, scarso è stato il riscontro dei "polisti" nelle urne virtuali e non allestite dagli organizzatori del Tavolo. Dimostrando che i cittadini pratesi non sono stati disponibili a farsi prendere per il naso da quel Comitato. E neppure a farsi intenerire più di tanto dal nobile scopo per il quale lo stesso pareva esser nato. Confidiamo che adesso sia Roberto Cenni che il Comitato vogliano tener conto, per il futuro, dell'esito della Partecipazione. Smettendo, in particolare, di strumentalizzare malattie e dolore per fini diversi e non dichiarati apertamente. 


  

BANCHE E SOCIETA' PARTECIPATE: FUORI I PARTITI

"Banche e società partecipate: i tentacoli dei partiti tra costi e sprechi della politica"

Partecipano: Giuseppe Castellini (direttore del Giornale dell’Umbria), Valerio Federico (tesoriere di Radicali Italiani), Alessandro Massari (direzione di Radicali Italiani). Introduce: Marco Mignini. Modera: Andrea Maori, segretario di Radicali Perugia.

CONFINDUSTRIA

Convegno biennale di Confindustria su: "Il capitale sociale: la forza del paese

Indirizzi di saluto: Michele Emiliano (Sindaco di Bari), Francesco Schittulli (Presidente Provincia di Bari), Domenico Favuzzi (Presidente Confindustria Puglia). Intervengono: Luca Paolazzi (Direttore Centro Studi Confindustria), Valerio Battista (Amministratore Delegato Prysmian), Elena Cattaneo (Senatore a vita), Alessandro Laterza (Vice Presidente Mezzogiorno Confindustria), Michele Pellizzari (Professore di Economia Università di Ginevra), Angelo Petrosillo (Co-Fondatore BlackShape), Giuseppe Bertola (Professore di Economia Edhec Business School, Nizza), Francesco Billari (Professore di Sociologia e Demografia Nuffield College Oxford University), Enrico Loccioni (Presidente Gruppo Loccioni), Lucrezia Reichlin (Professore di Economia London Business School), Ivanhoe Lo Bello (Vice Presidente Education Confindustria). Intervento: Stefania Giannini Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

venerdì 28 marzo 2014

LISTA "PRATO CON CENNI"


E' fatta! Cosa? Ma ovviamente la nuova "salita" in campo di Roberto Cenni. Iersera alla cena del gruppo "La Prato che vorrei" nell'ospitale "Comunità Viva" della Parrocchia del Sacro Cuore del vivace don Vittorio Aiazzi il sindaco ha annunciato ufficialmente la sua ri-candidatura. Così come avevamo ampiamente anticipato. Notizia attesa da tempo. Ma non notiziona. La notiziona invece è un'altra. Cenni ha optato per una coalizione ristretta ma coesa ("Alleanza per Governare non per Vincere"). Dove ognuno è chiamato a portare il suo canestro di voti. Ovvero a misurarsi con l'elettorato. Senza essere mascherato all'interno della Lista Civica del Sindaco. Pare infatti tramontata l'opzione che avrebbe visto alcune liste civiche ed anche qualche malconcio partito correre con propri rappresentanti all'interno della Lista "Prato con Cenni" (questo il nome scelto dal Sindaco. Non senza un qualche significato non proprio modesto. Cenni ribalta la normalità. Che dovrebbe vedere la Politica al servizio della città. Mica viceversa .. Ma tant'è!) 
Il sindaco ha stoppato questa ipotesi. Dando ragione a Paolo Calamai. Consigliere privilegiato del principe ex Sasch! 
Ma l'ulteriore e clamorosa notiziona è questa: Cenni non avrà nella sua coalizione il NCD magnolfiano. Per rendere visibile questa scelta alla cena di ieri sera non erano stati invitati i rappresentanti delle forze politiche. Nemmeno Forza Italia. Solitario a fianco di Cenni Aldo Milone. Ed i suoi Assessori Annalisa Nocentini, Dante Mondanelli e Adriano Ballerini. Che saranno i candidati di punta della lista "Prato con Cenni".
Presenti anche Gianni Cenni, Maurizio Bettazzi e Fulvio Ponzuoli, ovvero i tre ex Alleanza Nazionale che non sono confluiti nella new Forza Italia. Presenti, sorpresina, anche i fazzoletti dell'associazione tognocchiana "Scaricare Tutto Tutti-STT". Che evidentemente delusa sia da Antonio Di Pietro che da Matteo Renzi proverà a riportare a livello locale la sua annosa e meritoria battaglia per un fisco "all'americana"! 
Dunque la coalizione che proverà a ripetere il miracoloso 2009 sarà così composta: "Prato con Cenni" (con dentro alcuni candidati della fedele Lista Giovani e Famiglia), Forza Italia, Lega Nord, UDC, Fratelli d'Italia, Prato Libera e Sicura, Socialisti Riformisti, La Nostra Città (lista del consigliere del Sindaco Paolo Calamai), Alleanza per Prato (la Lista di Destra di Giancarlo Auzzi, per intenderci) e, forse, STT. Giudizio sulla mossa cenniana? Buono!!  Con un sol colpo Cenni pratica la sua "vendetta" politica sugli infidi partiti dell'ex coalizione. E si prepara a succhiarne diversi consensi. Comunque andranno le elezioni, anche male, un nutrito numero di consiglieri di fede cenniana saranno presenti nel prossimo Consiglio Comunale. Se invece gli dovesse andar bene se la potrà vedere al ballottaggio con Matteo Biffoni (Verdolini, ed elettori, permettendo).   
Sul piano programmatico Cenni, con un contrassegno che nella parte superiore riporta la dizione "Prato con Cenni" in campo bianco e nella parte inferiore un tessuto scozzese, quasi a sottolineare l'appartenenza ad un clan etnico, colloca la sua nuova ricandidatura alla guida della città scegliendo come principio guida l'opposizione al nuovo Aeroporto di Peretola. Alla stregua di un banale Comitato di Cittadini. Non molto per poter sperare di intercettare il consenso della maggioranza degli elettori. Ma sufficiente, forse, a farsi garante del vero obbiettivo che sta sotto l'opposizione a Peretola. La trasformazione di 700 ettari di terreni in zona Sud pratese da agricoli ad edificabili! Cenni, inoltre, colora la sua ricandidatura anche con un aspro segno antieuropeo ("L'Europa c'ha rotto i coglioni" dixit ...). Disegnando dunque una Prato come un fortino assediato dall'odiata Firenze e pure preda dell'infida Europa oltre che dell'immigrazione cinese. 
Confidando, evidentemente, di attirare verso la sua persona gli umori antieuropei e xenofobi alla Le Pen! 
Non un bel viatico per la seconda città della Toscana e la terza dell'Italia Centrale!
Con la decisione di Cenni il quadro politico per le Amministrative si fa più chiaro. Per adesso i candidati sindaco sono: Roberto Cenni, Matteo Biffoni, Mariangela Verdolini, Riccardo Bini, Roberto Dei, Paola Pancini e l'umanista Gisberto Gallucci. In attesa di conoscere quelli che verranno presentati da NCD, Indipendenti per Prato, Idee per Prato, Prato Anema e Core e Lista "Luna". 
Naturalmente Cenni avrà ​​anche messo in conto di questa serie di decisioni il fatto che il 4 aprile in Consiglio Comunale la sua maggioranza striminzita (un voto) andrà in minoranza sulla questione delle case per separati nei giardini di Via Leopardi. Cosa che, ove davvero avvenisse, comporterebbe le sue immediate dimissioni e lo scioglimento anticipato (ancorchè di solo qualche giorno ...) del Consiglio Comunale. Vedremo.   

M5SvsM5S




Si trattasse di una regata di barche a vela si potrebbe davvero titolare "Strambata di Fausto Barosco". Perchè ha davvero del clamoroso la repentina svolta che l'ex candidato sindaco del M5S ha impresso al Movimento stellato pratese. Scegliendo di sostenere Mariangela Verdolini, candidata sindaco ufficiale dopo le votazioni on line, Barosco ed il suo Meet Up 134 chiudono la querelle polemica con "Prato Insieme a 5 Stelle" e si preparano alla lunga campagna elettorale (europee e amministrative).
E dire che proprio nelle ore precedenti la clamorosa inversione di rotta di Barosco qualcuno del suo gruppo s'era inventato su facebook la pagina"Io non voterò Mariangela Verdolini"! Dopo le "scie chimiche" il M5S metteva in campo pure le "scie polemiche". Adesso evidentemente stoppate dal nuovo contesto alla luce del "volemose bene"! 
Ma la sortita di Barosco e del suo gruppo non ha avuto gli esiti sperati. Poco fa con un post sulla pagina facebook del gruppo "Insieme per Prato a 5 Stelle" Riccardo Vergombello ha risposto "picche" alle avances dei baroschiani: "Al di la' delle diatribe interne condotte con una violenza a noi sconosciuta non vi siete mai chiesti del perche' vi fossero cosi pochi cittadini ai vari meetup? Non vi siete mai fermati a chiedervi perche alle comunarie di una città che aveva avuto 25.000 preferenze alle Politiche 2013 siate riusciti a raccogliere meno di 100 voti? La realta' e' che politicamente siete finiti!!! Avete calpestato tutti quelli che sono i principi del movimento ed avete quando possibile sfruttato informazioni personali per diffamare , spargere fango e boicottare!!! Ecco questo e' il vero punto, al di là di un perdono che non si nega nemmeno agli assassini, farvi tornare nel movimento attraverso il Prato Insieme a 5 stelle sarebbe la sconfitta per i cittadini che ci hanno dato fiducia, e ci porterebbe inevitabilmente alla sconfitta.... Lasciateci correre questa competizione da soli, prendetevi quella famosa pausa di riflessione che tante volte vi siete auspicati.... Dopo le amministrative ci sara' tempo per riflettere... Ora lasciateci lavorare in pace!!! Dopo tanti anni credo ce lo siamo proprio meritati!"
Abortita ancor prima di nascere tuttavia la strambata di Barosco non ha impedito che la polemica arrivasse anche a coinvolgere i parlamentari stellati. Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza sulla RAI TV, pare non abbia affatto gradito l'utilizzo della sua visita a Prato per un dibattito sulla televisione da parte del gruppo baroschiano nel video di promozione per le elezioni via web. Fico ha indirizzato ai due gruppi (ma con destinatari evidenti Fausto Barosco ed i suoi) una missiva di recriminazione per l'uso di parte della sua presenza a Prato nello scorso mese di ottobre. Intanto "Prato Insieme a 5 Stelle" punta ad un altro risultato positivo. Riccardo Vergombello, membro di quel gruppo, ha avanzato la sua candidatura per le elezioni europee. La proposta è stata ritenuta valida dallo staff di Beppe Grillo. Vergombello parteciperà, dunque, alle "europarlamentarie" che si terranno sul web con modalità stabilite da Beppe Grillo. Ove Vergombello raccogliesse sufficienti preferenze diventerebbe automaticamente uno dei 20 candidati ufficiali della lista del M5S per la Circoscrizione dell'Italia Centrale con buone possibilità d'elezione. Nel frattempo cominciano ad uscire anche i nominativi di alcuni candidati alle comunali del gruppo guidato dalla vincitrice delle "pratesarie" Mariangela Verdolini. Dopo la capolista Chiara Bartalini altri nomi conosciuti saranno candidati nella lista del M5S. Tra questi Rossella Pirillo, insegnante di Feldenkrais ed "antica" militante della sinistra extraparlamentare pratese. Con trascorse esperienze politiche, ma nella disciolta Margherita, anche il candidato Francesco Casamassima. Sempre al mondo dell'estrema sinistra (ma il gruppo "Prato Insieme a 5 Stelle" tiene a far sapere che loro non sono nè di destra e neppure di sinistra, ma oltre..) pare appartenere anche Emanuele Catarzi. Nel 2009 ricoprì il ruolo di portavoce e capolista (12 preferenze) della Lista "Per il Bene Comune" (che candidava anche Daniele Rovai, autore di un violento libello contro il NOP-Santo Stefano ed anche lui oggi assai vicino al M5S..) che aveva come candidata sindaco l'attrice casalese Maila Ermini. La regista-scrittrice della "Baracca", da parte sua, pare pronta a riscendere nell'ordalia cartacea con una nuova proposta di lista civica intitolata alla "Luna" (non sappiamo se piena, calante o crescente..) che avrebbe nell'ottimo Fulvio Silvestrini il suo candidato sindaco! 

CARCERI ITALIANE ED EUROPA

Dichiarazioni al Termine dell'incontro con Una Delegazione del parlamento Europeo in Italia per VERIFICARE la situazione carceraria del Nostro Paese

Una Delegazione del parlamento Europeo E Da Oggi in Italia per VERIFICARE la situazione carceraria del Nostro Paese

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SCUOLA E PRECARI

"Scuola e precari, maggioranza dietro la lavagna. L'Ue ci bacchetta: ecco le proposte del M5S"


giovedì 27 marzo 2014

AEROPORTO DI PERETOLA: BALLE SPAZIALI

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Il centrodestra pratese sta cercando di utilizzare la vicenda della nuova pista dell'aeroporto di Peretola contro il candidato sindaco del centrosinistra Matteo Biffoni. Giacchè l'altro Matteo nazionale è lo sponsor maggiore della nuova Peretola. Cosicchè se Matteo 1 è seguace di Matteo 2 le "colpe" di Matteo 2 dovranno ricadere anche su Matteo 1. Biffoni ha un bel dire che, come tutto il PD pratese ed il consigliere regionale Fabrizio Mattei (daje), si colloca contro la realizzazione della nuova pista. Ai suoi avversari non gliene può fregare di meno. Siccome Renzi sponsorizza Biffoni a quest'ultimo viene addebitato ogni eventuale colpa fiorentina del Presidente del Consiglio. Naturalmente a niente vale sostenere che il centrodestra pratese sulla sua posizione di netta opposizione a Peretola non è riuscito, contrariamente al PD ed a  Biffoni, a coinvolgere nè la propria dirigenza toscana e neppure i propri rappresentanti in consiglio regionale. Che, pur essendo collocati all'opposizione di Rossi, non hanno esitato a sostenerlo quando si è trattato di decidere sul nuovo aeroporto di Peretola. Questi amici, ormai, son partiti per la tangente (anche se parallela e convergente). E, proprio come i tori nelle arene, tentano di incornare il toro-Biffoni con il risibile argomento della sua amicizia politica con Matteo Renzi. Temiamo che questa illogica posizione verrà bellamente battuta dai cittadini alle prossime elezioni amministrative.  
Nel frattempo esponenti e sostenitori del centrodestra et similia s'affannano ad affermare o a rilanciare le più clamorose balle intorno all'eventuale nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Che ci vede, come dovrebbe essere noto, del tutto contrari. Ci siamo espressi da tempo e chiaramente perchè in Toscana vi sia un solo grande aeroporto internazionale: Pisa. Tuttavia intorno alla nuova pista di 2400 metri con atterraggi e decolli verso Prato gli interessati oppositori-propagandisti ne scrivono di tutti i colori. Le ultime in ordine di tempo è che a Peretola starebbero per arrivare pure i Boeing 747. Ossia i Jumbo. Gli aerei passeggeri più grandi del mondo. Naturalmente è una balla. I 747 non potranno mai atterrare o decollare da Peretola perchè hanno bisogno di piste che superino i 3000 metri di lunghezza minima. Altri sostengono, inoltre, che il territorio pratese, compresa la Piazza del Duomo (sic), verrà sorvolato ogni 4 minuti da aerei "fiorentini" ad un'altezza di 100-200 metri. Con danni immensi per l'inquinamento acustico ed atmosferico e per la caduta di valore che subirebbero le case situate in queste aeree. Ovviamente anche questa è un'altra colossale balla! Le aree pratesi abitate più vicine alla testa della pista di Peretola son situate ad oltre 7 kilometri di distanza. Come si evince chiaramente dalle mappe che pubblichiamo e che ognuno può verificare. A questa distanza gli aerei sorvoleranno queste zone da un'altezza minima di 5/600 metri. Più che sufficienti per non causare danni nè grande fastidio agli abitanti. Che rispetto alla situazione attuale (gli aerei sorvolano le zone abitate di Brozzi, Quaracchi e Peretola ad un'altezza di 80-150 metri) è un drastico miglioramento.
Vorremmo, dunque, consigliare agli oppositori "politici" di Peretola di evitare di drammatizzare in maniera sconsiderata le loro valutazioni. Perchè, si sa, le bugie hanno le gambe cortissime. Li invitiamo, invece, a cercare di convincere i dirigenti regionali dei loro partiti ed i loro consiglieri regionali toscani della bontà della loro opposizione alla new Peretola. Fino ad ora non ci sono riusciti. Ma non è detto che insistendo non possano centrare in futuro questo banale obbiettivo. E' singolare, infatti, che questi signori incapaci di far mutare opinione perfino ai loro rappresentanti politici pretendano di riuscire a convincere i pratesi della bontà delle loro opinioni. Auguri!    

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LISTE PER LE ELEZIONI COMUNALI

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Come ad ogni tornata amministrativa anche per le elezioni comunali del 25 maggio saranno molte le liste civiche ed i partiti che debutteranno sulle schede elettorali. Può risultare utile, allora, provare a ricapitolare per loro e per i cittadini le procedure previste dalla legge elettorale comunale in tema di presentazione di liste.
Innanzitutto occorre dire che il prossimo turno elettorale si presenta assai più semplice di quello del 2009. I cittadini che vorranno recarsi alle urne troveranno al seggio due sole schede: quella per le elezioni europee e quella per le comunali. Diversamente da cinque anni fa, infatti, non saranno più eletti nè il consiglio provinciale nè quelli circoscrizionali.
Per essere presenti sulla scheda elettorale comunale partiti e liste debbono, obbligatoriamente, seguire una precisa e meticolosa procedura. Intanto dotarsi di un contrassegno (simbolo). Che deve essere depositato agli atti della presentazione della lista in tre esemplari di cm. 10x3. In modo da essere riprodotto su ogni singola scheda. Per presentare la propria lista ogni formazione politica, sia esso partito, movimento o lista civica deve raccogliere, per Prato, non meno di 350 e non più di 700 firme di elettori. Le cui sottoscrizioni dovranno essere autenticate e certificate (dovrà essere allegato il certificato elettorale di ognuno dei firmatari).
Potranno autenticare le firme degli elettori i seguenti soggetti: notai, giudici conciliatori, cancellieri di Tribunale, sindaco, assessori delegati a sostituire in via generale il sindaco assente o impedito, assessori appositamente delegati, presidenti di consigli circoscrizionali, segretari comunali, funzionari appositamente incaricati dal sindaco. Sono altresì competenti ad effettuare le autenticazioni delle firme di sottoscrizione delle liste, oltre ai soggetti di cui sopra, i giudici di pace e i segretari giudiziari. Potranno autenticare le sottoscrizioni, infine, Presidenti delle Province, Assessori provinciali e comunali, Presidenti dei Consigli provinciali e comunali, Segretari provinciali, funzionari incaricati dai Presidenti delle Province, nonché i Vice Presidenti dei Consigli circoscrizionali ed i Consiglieri provinciali e comunali che abbiano comunicato la loro disponibilità ai rispettivi Presidenti e Sindaci.

Le firme debbono essere raccolte in calce a moduli che abbiano le seguenti indicazioni: simbolo e descrizione del contrassegno della lista, nome del candidato sindaco o nome del candidato sindaco collegato alla lista, elenco dei candidati al consiglio comunale.
Che, per Prato, non possono essere meno di 21 e più di 32 nominativi.
Al momento della consegna della lista debbono essere indicati i delegati autorizzati alla presentazione ed alla successiva rappresentazione della lista o partito per i successivi adempimenti. Alla lista deve essere obbligatoriamente allegato anche il programma amministrativo del candidato sindaco. 
I tempi di presentazione delle liste sono i seguenti: dalle ore 08.00 del 30 giorno antecedente la data delle elezioni (25 maggio) e le ore 12 del 29 giorno antecedente le elezioni. Nel caso di quest'anno le date di consegna delle liste saranno 26 e 27 aprile. Ovvero un mese da oggi!
Occorre avvertire i cittadini elettori chiamati a sottoscrivere liste elettorali di fare attenzione ad apporre la propria firma. Intanto bisogna che il cittadino che ha firmato per un partito o lista sappia che non potrà apporre la propria firma per un secondo partito o lista. Il cittadino, inoltre, è chiamato a verificare che i moduli sui quali appone la propria sottoscrizione siano debitamente compilati. Siccome con la sua firma svolge la funzione di presentatore del candidato sindaco e dei candidati al consiglio comunale occorre che essi siano chiaramente iscritti nella modulistica. La legge punisce chi appone la propria sottoscrizione in calce a moduli incompleti o addirittura in bianco. Il cittadino deve anche verificare che al momento dell'apposizione della propria firma vi sia contestualmente presente uno dei soggetti incaricati di autenticarne la sottoscrizione. Così come prevede la legge.       

Per saperne ancora di più:

http://archivio.sinistraecologialiberta.it/pdf/elencoamministrative.pdf

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ALFREDO D'ATTORRE E STEFANO FASSINA

Conferenza Stampa, con Danilo Leva 



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MARCO PANNELLA

Il direttore di RR, Alessio Falconio intervista Marco Pannella

 

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mercoledì 26 marzo 2014

MARIANGELA VERDOLINI: 7 DOMANDE=7 RISPOSTE

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Comunque la pensiate il fatto nuovo e rilevante nella politica pratese di queste ore è la vittoria del candidato sindaco Mariangela Verdolini e del suo gruppo "Prato Insieme a 5 Stelle" nelle "pratesarie" indette dallo staff nazionale del Movimento grillino per risolvere l'annosa diatriba con il gruppo rivale. Vicenda che avrebbe impedito la presenza del simbolo del M5S sulle schede elettorali del 25 maggio. 
Noi ribadiamo tutte le nostre perplessità politiche sulla modalità tecnica (voto on line di tutti gli iscritti al portale di Beppe Grillo al 30 giugno 2013) scelta dallo staff (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/03/la-riffa-cinque-stelle-le-pratesarie.html). Perplessità che si sono addirittura rafforzate dopo l'esito del voto. Non solo non è dato sapere il numero dei voti per ognuno dei due gruppi. Ma non è neppure possibile conoscere nè il numero degli iscritti al blog di Grillo e neppure quanti di questi abbiano effettivamente esercitato questo loro diritto. Senza questi dati è davvero difficile giudicare democratica e trasparente questa modalità di scelta. Non resta che prendere atto che, tuttavia, il movimento che a febbraio 2013 conquistò anche in città il secondo posto nelle preferenze dei pratesi sarà presente anche alla prossima scadenza elettorale. 

Al candidato sindaco del M5S (primo estratto dalla speciale lotteria grillina...), Mariangela Verdolini, alla quale facciamo i nostri migliori auguri, abbiamo posto queste seguenti 7 domande. Di seguito le sue cortesi risposte. Grazie.  
     
1) Ti puoi presentare? Cosa t'ha convinta ad impegnarti nel M5S?  Avevi un'idea politica in precedenza? (per chi votavi?);

La mia esperienza nasce sul campo. La mia voglia di politica partecipata nasce dalla vita di tutti i giorni; sono una ex commerciante che ha vissuto sulla propria pelle le difficoltà di questa crisi economica che coinvolge tutti noi. 
Sono una mamma impegnata come tantissime donne a dividersi fra l'educazione dei figli, le difficoltà della vita e la voglia di pensare ad un futuro per noi e per loro.
Il M5S è la risposta naturale che ho trovato. Questo è un nuovo modo di fare politica, un modo che ribalta completamente le divisioni destra sinistra  che ci vedono bloccati in una sterile alternanza, dove i bisogni del cittadino diventano merce di scambio per accordi politici interni.

2) Quanto pensi d'aver influito nella vittoria del tuo gruppo?

Nel M5S non esistono leader, esiste il gruppo col suo lavoro collegiale. Alla nostra affermazione hanno contribuito tutti i componenti del nostro gruppo ed anche i cittadini che si sono fermati a parlare con noi e che ci hanno spronato e consigliato. 

3) Secondo te quali tue qualità hanno convinto i tuoi amici del gruppo a candidarti a sindaco?

Il candidato sindaco è solo un megafono per il gruppo che lo sostiene; ribadisco che da noi i personalismi non pagano. Quello che ha spinto il gruppo a determinarmi è stata la mia capacità di ascolto e il mio tentare sempre di essere il portavoce delle riflessioni di chi mi sostiene e lavora con me.

4) In caso arrivassi al ballottaggio cercheresti accordi con forze politiche rimaste escluse? E se non ce la facessi ad arrivare al ballottaggio daresti indicazione di voto per uno dei due rimasti in corsa?

Il M5S ha da sempre scelto la linea di correre da solo, proprio per mantenersi libero da ogni tipo servitù, di accordo e accordicchio con altre forze politiche, per avere la totale libertà di opinione ed azione, per cui fin da ora posso dire con estrema chiarezza che ad un eventuale ballottaggio che non ci trovasse protagonisti non daremo nessuna indicazione di voto.

5) Sei stata eletta sindaco di Prato: quali provvedimenti prenderesti nei primi 90 giorni?

Il Comune di Prato è una realtà complessa, densa di problematicità ma anche di risorse e, certamente, sono molte le cose da rivedere: le partecipate, il sistema amministrativo ed una revisione di quelle che sono le spese di gestione della macchina comunale. Non si può solo parlare in termini di 90 giorni, ma stiamo preparando un programma serio che toccherà tematiche forti e diverse fra loro rivolte alle problematiche reali dei cittadini; il che  comporterà un lavoro duro e determinato impossibile al momento da quantificare in linea temporale.

6) Presenterai, prima del voto, la squadra dei tuoi 8 assessori?

Certamente.

 7) Quanto pensi che sarà il budget del M5S per la campagna elettorale. Contribuirai con tue personali risorse?

Cercheremo di non sforare un budget di € 2500. Ovviamente parteciperò,  comunque ognuno contribuirà con le proprie possibilità in perfetto stile Movimento 5 Stelle.

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SCELTA CIVICA

Presentazione Simbolo Europee di Scelta Civica - Conferenza stampa di Andrea Romano




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RADIO CARCERE

In studio Marco Pannella



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martedì 25 marzo 2014

M5S: VINCE MARIANGELA VERDOLINI

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Abbiamo incontrato Gabriele Pecchioli, organizer del Meet Up 134 e militante del M5S Prato, fuori tempo massimo. Nello stesso giorno, ieri, nel quale con la votazione on line i militanti iscritti al blog di Beppe Grillo (alla data del 30 giugno 2013), hanno scelto il gruppo avverso al suo come quello che avrà diritto alla certificazione e, dunque, il diritto a presentarsi col simbolo nazionale alle prossime amministrative.
Naturalmente la versione di Gabriele su ragioni e torti dei due gruppi stellati pratesi doveva far da corretto pendant giornalistico a quella di Chiara e Riccardo pubblicata qualche giorno prima (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/03/m5s-la-versione-di-chiara-e-riccardo.html). Immaginiamo, adesso, la delusione del giovanissimo Gabriele. E, viceversa, l'euforia di dirigenti, candidati, militanti ed iscritti del gruppo "Prato Insieme a 5 Stelle".
Noi confermiamo quanto avevamo sostenuto circa l'estrema labilità del metodo scelto dallo staff nazionale del M5S (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/03/la-riffa-cinque-stelle-le-pratesarie.html).
Lo staff nazionale che ha gestito le "pratesarie" non ha reso noto nè il numero dei votanti e neppure i voti andati a ciascuno dei due gruppi. E chissà se mai saranno resi noti. D'altra parte lo stesso Pecchioli aveva smentito che gli interessati alla votazione on line fossero i 2.800 di cui parlavano Chiara Bartalini e Riccardo Vergombello. Solo i gestori del blog di Beppe Grillo erano in grado, secondo Gabriele, di conoscerne l'esatto numero.
Tuttavia adesso il dado è tratto. Sarà il gruppo che candida a sindaco Mariangela Verdolini ad essere legittimato da Beppe Grillo e dunque avrà l'onore e l'onere di rappresentare il M5S alle prossime elezioni amministrative di Prato. E' una sorpresa? Certo che sì. "Prato insieme a 5 stelle" è stato costituito tre mesi fa. Il gruppo che fa capo a Fausto Barosco è attivo in città almeno dal 2007 e dai famosi "Vaffadays" grilleschi!
Pareva davvero che la strada verso il successo fosse spianata per l'imprenditore d'origine veneta, già candidato sindaco del M5S nel 2009, e per i suoi amici.
Uno dei quali, involontariamente, complice un refuso malizioso, aveva preconizzato, all'interno di un post elegiaco, il black out che avrebbe colpito Barosco di lì a poco:
"Poiché conosco Fausto Barosco fin dagli albori del suo impegno in politica, mi sono sentito subito di marcare certe differenze, che fanno di lui, una persona dalle cecità davvero fuori dal comune." Daniele Baldi
La "cecità" (al posto di "capacità) di Fausto Barosco s'è verificata davvero. Non essendo riuscito a "vedere" che, diversamente dalle sue trionfalistiche previsioni della vigilia, sarebbe andato incontro ad un vero e proprio tracollo ed alla fine della sua carriera politica (almeno nelle fila del M5S..).
Perchè un dato è certo. Il gruppo "Prato Insieme a 5 Stelle" è disponibile ad aprire le proprie porte a tutti i militanti dell'altro gruppo ad eccezione di quelli che loro definiscono la "banda dei quattro". Ovvero lo stesso Barosco, Francesco Fedi, Fabio Cintolesi e Gabriele Pecchioli.
Dal punto di vista politica la vittoria del gruppo "Prato Insieme a 5 Stelle" è una cattiva notizia sia per Roberto Cenni che per Matteo Biffoni. Il sindaco uscente avrebbe preferito di gran lunga la vittoria di Barosco (al quale, secondo voci incontrollate, avrebbe comunque già offerto un posto nella sua lista civica...). Non soltanto in ricordo dell'appoggio che ricevette nel 2009 ma anche per quello che avrebbe potuto continuare a ricevere ove si fosse verificata l'ipotesi del turno di ballottaggio. Certamente con i vincitori questa strada dovrebbe risultare sbarrata o più difficoltosa.
Pure Matteo Biffoni non ha niente da festeggiare. Se su alcuni spunti programmatici il gruppo M5S vincente ha molti più contatti col suo progetto è evidente che più pesante sarà la capacità di "Prato Insieme a 5 Stelle" di andare a pescar voti e consensi nello stesso bacino di Biffoni e del centrosinistra.
"I principi del M5S li condivido e li condividerò ancora, ma è chiaro che oggi il forte dubbio su una organizzazione alquanto inesistente è stato tramutato in certezza, perchè sono stati buttati nel cesso anni di lavoro, si dice che questa sia la democrazia, allora questo tipo di democrazia non mi interessa, perchè nei miei principi di base c'è la meritocrazia e non l'arrivismo, da oggi a Prato ci sarà il simbolo del 5S...ma non ci sarà il M5S."
Lo scoramento che pervade i militanti del gruppo sconfitto pare ben raffigurato nel commento che Sergio Castignani ha affidato alla sua bacheca Facebook! Comprensibilmente rispettabile.
A noi non resta che fare gli auguri a Mariangela Verdolini ed a "Prato Insieme a 5 Stelle" e rendere l'onore delle armi a Fausto Barosco ed a "Movimento 5 Stelle Prato".   


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VOTO DI SCAMBIO

Conferenza stampa per illustrare la propria posizione in merito alla proposta di legge che modifica il reato di scambio elettorale politico-mafioso

Intervengono: il capogruppo Renato Brunetta, il presidente della commissione Affari costituzionali, Francesco Paolo Sisto, e il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia, Gianfranco Chiarelli



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ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

Intervista ad Antonio Saitta sulle spese delle province e la loro abolizione .

Antonio Saitta - presidente dell'UPI ( unione province italiane) e presidente della provincia di Torino - parla dello studio prodotto dall'UPI nel quale si dimostrerebbe che abolendo le province non si avrebbe un risparmio della spesa pubblica e di come la loro abolizione sia diventato un capro espiatorio da offrire all'opinione pubblica che non produrrà gli effetti propagandati



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lunedì 24 marzo 2014

SETTIMANA POLITICA (5)

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Ancora sette giorni di silenzio da parte di Roberto Cenni. Il mistero della sua ricandidatura s'infittisce sempre si più. La domanda è: ma cosa gli frullerà per la testa? Perchè tirare la corda così a lungo? Circolano le voci più disparate sui prolungati tentennamenti cenniani. Si va dall'incertezza della coalizione che dovrebbe sostenerlo fino all'opposto. Ovvero alla precisa volontà di Cenni di logorare gli stessi partiti pseudoalleati. Ritenuti in larga misura i responsabili della frana della maggioranza uscita dalle urne nel 2009. Starebbe per prendere campo, nello staff del sindaco, la precisa volontà di presentarsi da solo. A capo della sua lista civica personale. Contornato, eventualmente, solo dai suoi più granitici e fidati amici politici. Abbandonando al loro destino sia Forza Italia (dove regna l'insoddisfazione, la frustrazione e lo scoramento e s'annunciano riunioni e cene "carbonare"...) che Nuovo Centro Destra. Voci maliziose insinuano, infine, che l'indecisione di Cenni sia, in realtà, solo una trattica per impedire che nei suoi confronti (che, ricordiamo, rimane sotto indagine per l'ipotesi di bancarotta del suo gruppo..) possano applicarsi eventuali previsioni statutarie di un partito che dovrebbe sostenerlo. E che, viceversa, avrebbe individuato in Aldo Milone l'uomo che potrebbe incarnare, meglio del sindaco uscente, le rimanenti chances del centrodestra. E, in effetti, le dichiarazioni a sorpresa dell'assessore alla Sicurezza Urbana di ieri ("potrei non ricandidarmi") sarebbero solo una mossa che prepara il terreno verso quella direzione.
Comunque sia la settimana appena trascorsa è stata importante. Non soltanto perchè Matteo Biffoni ha iniziato, di fatto, la sua campagna elettorale quasi solitaria (per il momento..) con l'inaugurazione in pompa magna del suo Comitato Elettorale nel cuore della città, esattamente equidistante da Piazza del Duomo e da Piazza del Comune. Storiche piazze simbolo del potere religioso e del potere laico. Poteri spesso riuniti in verità, sotto lo sguardo attento e severo di Giuseppe Mazzoni, sul Pulpito di Donatello. Ma non solo! L'avvenimento politico centrale è stato, tuttavia, la decisione dello staff del M5S che indicendo le "Pratesarie" assicura che sulla scheda elettorale del 25 maggio le 5 Stelle saranno presenti. Dando una scossa alla campagna elettorale e mutandone, probabilmente, perfino gli esiti.
Si fa più difficile per la coalizione di centrosinistra confidare nella vittoria al primo turno. Se anche il prossimo appuntamento elettorale dovesse confermare, pure a Prato, il trend nazionale delle amministrative, il M5S pratese subirebbe sicuramente un salasso di voti rispetto al quasi 24% ottenuto alle politiche 2013. Ma, tuttavia, non scendendo sotto un risultato probabile intorno al 10/15 %!! Tanta roba lo stesso. Anche perchè nel 2009 il M5S non riuscì a conquistare neppure il 2% dei voti! 
Se andasse così sarebbe improbabile per Matteo Biffoni il superamento della soglia del 50% al primo colpo.
E ingarbugliando ancora di più il risultato dell'eventuale ballottaggio. Anzi rendendo perfino incerto l'approdo al ballottaggio con il campione del centrosinistra. Chi riuscirà a confrontarsi a giugno con Biffoni? Dipende. Dipende dall'assetto che avrà la coalizione di centrodestra. E se una coalizione di centrodestra ci sarà! Poichè, ad oggi, niente è sicuro su quel versante! Se davvero, come alcuni consiglieri gli indicano, Roberto Cenni scioglierà la sua riserva (probabilmente giovedì prossimo in occasione di una serata conviviale...) salendo di nuovo in campo solo con la sua lista civica ed altri intimi amici, Forza Italia e Nuovo Centro Destra saranno obbligati ad affrontare le elezioni in ordine sparso. Con propri candidati sindaci. E con pochissime possibilità di raggiungere il ballottaggio. Che, invece, sarebbe riservato ad una gara a due tra il M5S (gruppo vincente le "Pratesarie") e proprio Roberto Cenni. Con la prospettiva nient'affatto peregrina che anche stavolta si riformi l'alleanza tra 5 Stelle e Cenni. Che fu una delle chiavi di volta del successo del sindaco nel 2009. E, per questa via, frapporre non poche difficoltà alla vittoria finale di Matteo Biffoni!
Da segnalare, infine, la nuova presenza in città (mercoledì al Politeama) di Vittorio Sgarbi. Stavolta per pubblicizzare il suo ultimo lavoro letterario. Ma anche quale eccitante sponsor della lista civica "Città Forte" e del candidato sindaco Riccardo Bini. "Città Forte" e Bini stanno già conducendo una possente campagna elettorale. Sono del consigliere comunale e provinciale fuoriuscito dal PDL gli unici avvisi pubblicitari presenti (a pagamento) sui siti web. Segno che "Città Forte" è anche dotata di una buona ...CassaForte!! 
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SESSO E POTERE AD ARCORE

Presentazione del libro: "Sesso e potere ad Arcore" di Gianni Barbacetto, Manuela D'Alessandro e Luca Ferrara

Ne discutono: Gianni Barbacetto, Roberto D'Agostino e Marco Travaglio. Modera Marianna Aprile.


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LA CONVERSAZIONE

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domenica 23 marzo 2014

NOP-SANTO STEFANO-PARCHEGGIO

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Eccoli ancora all'opera. Instancabili! Gli avvoltoi che da tempo s'aggirano intorno al Nuovo Ospedale di Prato (NOP)-Santo Stefano adesso hanno trovato un nuovo oggetto delle loro acrimoniose critiche. Svanito l'effetto dei fumi che fuoriescono dalla palazzina tecnologica; smarrito il problema del rumore che interessava le abitazioni di Via Ciulli vicine alla ferrovia; terminato l'allarme sul Pronto Soccorso; chiusa la storia del bar interno; seppellita la vicenda dei medici costretti a dormire in sacco a pelo; dispersa nel nulla la statistica farlocca sull'aumento dei decessi al Nuovo Ospedale, adesso i medesimi soggetti hanno messo nel loro mirino il parcheggio interno al NOP. O meglio. Il fatto che il parcheggio sia a pagamento. Perbacco! Questa, si devono essere detti, è un occasione di polemica anche migliore delle altre. In questo caso i cittadini dovrebbero corrispondere al meglio. Si tratta di soldi che escono dalle loro tasche. E si tratta di una vera e propria "tassa sul dolore". Così come hanno voluto chiamare, senza un briciolo di rossore, la tariffa del parcheggio ospedaliero.
Certo comprendiamo perfettamente che, per dirla alla Catalano, il parcheggio ospedaliero sarebbe assai meglio fosse completamente gratuito per tutti invece che a pagamento. D'altra parte anche parcheggiare lungo molte strade cittadine (per non dire nei parcheggi urbani..) è, da non moltissimi anni, a pagamento. E prima era del tutto gratuito. Chissà perchè su questo non ci sono state nè "sollevazioni popolari" (si fa per dire..) nè critiche e nemmeno interventi della politica.
Tuttavia vorremmo ricordare alle smemorate prefiche (occhio..non è una parolaccia...) adoratrici del tutto gratis che, viceversa, i cittadini erano costretti a pagare anche i vecchi e scomodissimi parcheggi del Misericordia e Dolce: Piazza Macelli, Via Monnet, Via Genova. Solo in occasione del "passo" la sosta era gratuita.
Ma bisognava stare molto attenti al tempo di sosta. Se "bucavi" oltre l'orario del "passo" non era improbabile, al ritorno, trovarsi pure una bella multa sul parabrezza. Perchè quei parcheggi, a differenza del nuovo, erano "a tempo". Non era possibile, infatti, pagare per quanto avevi sostato. Bisognava comprare il ticket dalla macchinetta presupponendo un particolare tempo di permanenza all'interno dell'Ospedale. Se, per qualsiasi motivo, il tempo "pagato" veniva superato,  il veicolo era passibile di multa per sosta oltre il limite. Per contro potevi anche pagare di più di quanto necessario.
Ma ci preme, adesso, considerare altri aspetti della questione. Aspetti che i "piagnoni" della polemica volutamente o meno evitano di affrontare. Il parcheggio è un servizio reso al cittadino automobilista. E dunque occorre anche confrontare il servizio che rendevano i vecchi parcheggi del Misericordia e Dolce e quelli che offre adesso quello del NOP.
Cominciamo dalla distanza. Ovvero dallo stallo più lontano all'ingresso dell'Ospedale. Il parcheggio di Via Monnet era distante dall'ingresso del MeD circa 600 metri. Quelli più vicini (Via Cavour, Via Genova e Piazza Macelli) dai 350 ai 500 metri. Tutti e tre i parcheggi non erano custoditi nè regolamentati. Cosicchè per trovare uno stallo libero era spesso necessario fare diverse ricognizioni su tutti e tre i parcheggi. Oppure affidarsi ai "facilitatori" della sosta. Gli immigrati che ti indicavano (per  un obolo volontario..) uno stallo libero. Peraltro questi "posteggiatori" erano spesso presi di mira dagli stessi "untori" d'oggi..! Come abbiamo già detto l'utente doveva prevedere il suo tempo di sosta. Pagando di conseguenza. Con il risultato che talvolta si pagava più del dovuto ed altre volte meno del dovuto. Rischiando la multa. L'utente dei tre parcheggi del MeD doveva, inoltre, risalire Via Genova, Via Monnet o Piazza Macelli e attraversare la trafficatissima Via Cavour. E, spesso, questa semplice operazione diventava quasi un'impresa. Specialmente per i cittadini più anziani o per i disabili motori.
Il nuovo parcheggio del NOP è situato, viceversa, a 50 metri dall'ingresso del nosocomio. Facilmente accessibile. Senza alcun ostacolo da evitare. E l'utente paga quanto "consuma". Con una franchigia di 40 minuti gratuita che consente una tranquilla visita ai pazienti! Differentemente dal MeD i reparti di degenza del NOP sono assai più vicini all'ingresso. Il che vuol dire che dal momento del parcheggio al momento dell'arrivo nella camera del paziente non passano più di 10 minuti. Consentendo, dunque, una visita di circa 20 minuti. Più che sufficiente per l'ordinarietà!
Al pubblico che segue la demagogica campagna del "tutto gratis" occorre far comprendere che, in realtà, quel che sostengono gli interessati proponenti il "free parking" è una falsa proposta. Non esistono servizi che possono essere offerti gratuitamente. Ogni cosa ha un costo. Che viene pagato o dalla fiscalità generale oppure dal singolo utilizzatore.  
Com'è noto il NOP è stato costruito con il sistema del project financing. Ovvero con parte della spesa occorrente a carico delle imprese appaltatrici. Le quali, ovviamente, hanno la necessità e l'obbligo (per non andare a gambe all'aria) di ottenere il ristoro del loro investimento con la gestione di taluni servizi del complesso ospedaliero (cucina, pulizia, parcheggio, bar, edicola, ecc. ecc.). La formula del project financing può essere, naturalmente, sottoposta ad ogni critica. Tuttavia per il NOP è cosa fatta. Mica è possibile tornare indietro. Dunque le "iene" che s'accaniscono intorno all'osso di Via Suor Niccolina Infermiera dovrebbero, almeno nelle loro frazioni più politiche, tenere atteggiamenti responsabili ed equilibrati. Informando i cittadini, ad esempio, che ove non si fosse fatto ricorso a quel sistema tutte le risorse necessarie per il NOP sarebbero state a carico della spesa pubblica. Ovvero delle tasse! 
A meno di non tenersi, come sostiene una frangia dei critici,  ancora per chi sa quanti anni, il vecchio, malandato e precario Misericordia e Dolce. Il cui destino futuro, peraltro, è il target sicuro (con fine cementificatorio...) di gran parte degli esagitati fautori del tutto a tutti e tutto gratuito!   

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CASCINE DI TAVOLA

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Presentato ieri pomeriggio, allo spazio Valentini di Via Ricasoli, il progetto di restauro e di riutilizzo delle magnifiche Cascine di Tavola. E' un lavoro coordinato dal Prof. Giuseppe Centauro con gruppi di studenti dell'Università di Firenze.
Sono ipotesi affascinanti di un ripristino filologico dei vari edifici che costituiscono il cuore della Fattoria sperimentale voluta da Lorenzo il Magnifico. Con affascinanti proposte di utilizzo degli spazi risultanti. Tra poche settimane, intanto, il corpo centrale delle Cascine, la degradata Fattoria centrale, sarà posta all'asta dal Tribunale di Prato. Confidiamo che Enrico Rossi e la Regione Toscana, mantenendo l'impegno preso, si facciano avanti e provvedano all'acquisto della storica tenuta di campagna. 

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COMITATO MATTEO BIFFONI

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